{"id":113112,"date":"2026-09-11T11:26:22","date_gmt":"2026-09-11T11:26:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113112"},"modified":"2026-09-11T11:26:22","modified_gmt":"2026-09-11T11:26:22","slug":"allende-e-il-che","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113112","title":{"rendered":"Allende e il Che"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/allende-che.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-113113\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/allende-che.jpg\" alt=\"\" width=\"488\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/allende-che.jpg 488w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/allende-che-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>\u00abA Salvador Allende, che con altri mezzi cerca di ottenere lo stesso. Affettuosamente, Che\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.granma.cu\/mundo\/2026-09-10\/allende-y-el-che-10-09-2026-18-09-01\"><strong>Mario Ernesto Almeida Bacallao<\/strong><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gennaio 1959, Salvador Allende visitava L&#8217;Avana. Inizialmente, non cap\u00ec cosa stesse accadendo e pens\u00f2 che nulla di nuovo stesse succedendo. In un contatto con Carlos Rafael Rodr\u00edguez gli avrebbe detto, bruscamente, \u00absono venuto a vedere questa rivoluzione, ma siccome non c&#8217;\u00e8 tale Rivoluzione, me ne vado\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A stento, il suo interlocutore lo convinse a restare un po&#8217; di pi\u00f9. Nel pomeriggio stesso, fu convocato dal Che alla Caba\u00f1a. Lo avrebbe ricevuto sdraiato su un lettino e nel mezzo di un attacco d&#8217;asma. \u00abGuardi, Allende, io so perfettamente bene chi \u00e8 lei. L&#8217;ho sentita nella campagna presidenziale del &#8217;52 due discorsi: uno molto buono e uno molto cattivo. Quindi conversiamo con fiducia, perch\u00e9 io ho un&#8217;opinione chiara di chi \u00e8 lei\u00bb, disse Guevara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi mi resi conto \u2013 avrebbe raccontato a R\u00e9gis Debray, filosofo francese, gi\u00e0 essendo presidente \u2013 della qualit\u00e0 intellettuale, del senso umano, della visione continentale che aveva il Che e della concezione realistica della lotta dei popoli. \u00abPotrei dirti che sono stato amico del Che\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sarebbero rivisti a Montevideo, in comune battaglia contro l&#8217;Alleanza per il Progresso che proponevano gli USA. Uscendo dal Salone d&#8217;Onore dell&#8217;Universit\u00e0 di quella citt\u00e0, il Che gli propose di andare separati per non dare un solo bersaglio in caso di attentato. Un professore uruguaiano sarebbe stato assassinato quel giorno, in effetti, mediante attentato, contro la folla che aspettava fuori i leader.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ore dopo si riunirono nuovamente. Allende conobbe la madre del Che e questi gli confess\u00f2 che avrebbe viaggiato in forma riservata a Buenos Aires per incontrarsi con il presidente argentino Arturo Frondizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante quegli anni, Allende avrebbe ricevuto almeno due regali dal comandante: Un ritratto, dedicato ai familiari del compagno Salvador, e una copia de \u2018La guerra di guerriglia\u2019 che aveva riposato sulla sua scrivania e che il cileno calcolava fosse la seconda o terza della tiratura, perch\u00e9 la prima, medit\u00f2, di sicuro sarebbe arrivata nelle mani di Fidel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA Salvador Allende, che con altri mezzi cerca di ottenere lo stesso. Affettuosamente, Che\u00bb, si leggeva nella dedica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvador Allende presiedeva il Senato del suo paese quando i sopravvissuti della Guerriglia in Bolivia ruppero l&#8217;accerchiamento dell&#8217;esercito e arrivarono in territorio cileno. \u00abAllora io stetti con loro a Iquique e poi volai a Pasqua e Tahiti con loro. L\u00ec mi firmarono Pombo, Benigno e Urbano in questo libro, *La guerra di guerriglia*, che io portavo, e loro misero quanto segue: &#8220;Compagno, nel libro che le ha regalato il Che, vogliamo che restino queste parole come omaggio a lui, da parte di coloro che fummo suoi compagni della guerriglia boliviana&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R\u00e9gis Debray insiste: \u00abQuando la trasmissione del comando, allo Stadio Nazionale, dove lei pronunci\u00f2 il suo primo discorso politico come presidente, c&#8217;era il ritratto del comandante Guevara. Lei lo menzion\u00f2 come esempio per la giovent\u00f9 cilena. Una domanda: perch\u00e9 lei con posizioni politicamente diverse da quelle del Che continua ad assumere la bandiera del Che Guevara, della Rivoluzione Cubana, dell&#8217;internazionalismo latinoamericano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u2013Perch\u00e9 io credo, indiscutibilmente, che nella vita dell&#8217;America Latina poche volte, o forse mai, c&#8217;\u00e8 stato un uomo che abbia dimostrato pi\u00f9 coerenza con le sue idee, pi\u00f9 generosit\u00e0, pi\u00f9 distacco. Il Che aveva tutto, rinunci\u00f2 a tutto per rendere possibile la lotta continentale. Ora, la risposta del perch\u00e9 \u00e8 nella stessa dedica del libro del Che: &#8220;Per Allende, che per altre strade cerca di ottenere lo stesso&#8221;. C&#8217;erano differenze, indiscutibilmente, ma formali. In fondo, le posizioni erano simili, uguali\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;11 settembre 1973, con un fucile e un casco militare, avrebbe arringato la sua gente: \u00abIo non rinuncer\u00f2! Collocato in un transito storico, pagher\u00f2 con la mia vita la lealt\u00e0 del popolo. E vi dico che ho la certezza che il seme che abbiamo consegnato alla coscienza degna di migliaia e migliaia di cileni, non potr\u00e0 essere mietuto definitivamente. Hanno la forza, potranno soggiogarci, ma non si fermano i processi sociali n\u00e9 con il crimine n\u00e9 con la forza. La storia \u00e8 nostra e la fanno i popoli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno potrebbe negare che, quel giorno, anche il Che stesse parlando mediante la voce del suo compagno, il quale, a sei anni di distanza, veniva assassinato dallo stesso odio.<\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>Allende y el Che<\/em><\/strong><\/span><\/h1>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong><em>\u00abA Salvador Allende, que por otros medios trata de obtener lo mismo. Afectuosamente, Che\u00bb<\/em><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Autor: <a href=\"https:\/\/www.granma.cu\/mundo\/2026-09-10\/allende-y-el-che-10-09-2026-18-09-01\"><strong>Mario Ernesto Almeida Bacallao<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En enero de 1959, Salvador Allende visitaba La Habana. Inicialmente, no entendi\u00f3 lo que ocurr\u00eda y pens\u00f3 que nada nuevo pasaba. En un contacto con Carlos Rafael Rodr\u00edguez le dir\u00eda, brusco, \u00abvine a ver esta revoluci\u00f3n, pero como no hay tal Revoluci\u00f3n, me voy\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A duras penas, su interlocutor lo convenci\u00f3 de quedarse un poco m\u00e1s. En la propia tarde, era citado por el Che a La Caba\u00f1a. Lo recibir\u00eda tirado en un catre y en medio de un ataque de asma. \u00abMire, Allende, yo s\u00e9 perfectamente bien qui\u00e9n es usted. Yo le o\u00ed en la campa\u00f1a presidencial del 52 dos discursos: uno muy bueno y uno muy malo. As\u00ed es que conversemos con confianza, porque yo tengo una opini\u00f3n clara de qui\u00e9n es usted\u00bb, dijo Guevara.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Despu\u00e9s me di cuenta \u2013contar\u00eda a R\u00e9gis Debray, fil\u00f3sofo franc\u00e9s, ya siendo presidente\u2013 de la calidad intelectual, el sentido humano, la visi\u00f3n continental que ten\u00eda el Che y la concepci\u00f3n realista de la lucha de los pueblos. \u00abPodr\u00eda decirte que fui amigo del Che\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se volver\u00edan a ver en Montevideo, en pugna com\u00fan contra la Alianza para el progreso que propon\u00eda ee. uu. Al salir del Sal\u00f3n de Honor de la Universidad de esa ciudad, el Che le propuso ir separados para no dar un solo blanco en caso de atentado. Un profesor uruguayo ser\u00eda asesinado ese d\u00eda, en efecto, mediante atentado, contra la multitud que esperaba afuera a los l\u00edderes.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Horas despu\u00e9s se juntaron nuevamente. Allende conoci\u00f3 a la madre del Che y este le confes\u00f3 que viajar\u00eda de forma reservada a Buenos Aires a encontrarse con el presidente argentino Arturo Frondizi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Durante esos a\u00f1os, Allende recibir\u00eda al menos dos regalos del comandante: Un retrato, dedicado a los familiares del compa\u00f1ero Salvador, y un ejemplar de La guerra de guerrillas que hab\u00eda descansado sobre su escritorio y que el chileno calculaba fuese el segundo o tercero de la tirada, porque el primero, medit\u00f3, de seguro habr\u00eda llegado a manos de Fidel.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abA Salvador Allende, que por otros medios trata de obtener lo mismo. Afectuosamente, Che\u00bb, se le\u00eda en la dedicatoria.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Salvador Allende presid\u00eda el Senado de su pa\u00eds cuando los sobrevivientes de la Guerrilla en Bolivia rompieron el cerco del ej\u00e9rcito y llegaron a territorio de Chile. \u00abEntonces yo estuve con ellos en Iquique y despu\u00e9s vol\u00e9 a Pascua y Tahit\u00ed con ellos. Ah\u00ed me firmaron Pombo, Benigno y Urbano en este libro, La guerra de guerrillas, que yo llevaba, y ellos pusieron lo siguiente: \u201cCompa\u00f1ero, en el libro que le obsequi\u00f3 el Che, queremos que queden estas palabras como homenaje a \u00e9l, de los que fuimos sus compa\u00f1eros de la guerrilla boliviana\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>R\u00e9gis Debray le insiste: \u00abCuando la trasmisi\u00f3n del mando, en el Estadio Nacional, donde usted pronunci\u00f3 su primer discurso pol\u00edtico como presidente, estaba el retrato del comandante Guevara. Usted lo mencion\u00f3 como ejemplo para la juventud chilena. Una pregunta: \u00bfpor qu\u00e9 usted con posiciones pol\u00edticamente distintas de las del Che sigue asumiendo la bandera del Che Guevara, de la Revoluci\u00f3n Cubana, del internacionalismo latinoamericano?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00ab\u2013Porque yo creo, indiscutiblemente, que en la vida de Latinoam\u00e9rica pocas veces, o quiz\u00e1 nunca, ha habido un hombre que haya demostrado m\u00e1s consecuencia con sus ideas, m\u00e1s generosidad, m\u00e1s desprendimiento. El Che lo ten\u00eda todo, renunci\u00f3 a todo por hacer posible la lucha continental. Ahora, la respuesta del porqu\u00e9 est\u00e1 en la propia dedicatoria del libro del Che: \u201cPara Allende, que por otros caminos trata de obtener lo mismo\u201d. Hab\u00eda diferencias, indiscutiblemente, pero formales. En el fondo, las posiciones eran similares, iguales\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El 11 de septiembre de 1973, con un fusil y un casco militar, arengar\u00eda a su gente: \u00ab\u00a1Yo no voy a renunciar! Colocado en un tr\u00e1nsito hist\u00f3rico, pagar\u00e9 con mi vida la lealtad del pueblo. Y les digo que tengo la certeza de que la semilla que hemos entregado a la conciencia digna de miles y miles de chilenos, no podr\u00e1 ser segada definitivamente. Tienen la fuerza, podr\u00e1n avasallarnos, pero no se detienen los procesos sociales ni con el crimen ni con la fuerza. La historia es nuestra y la hacen los pueblos\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nadie podr\u00eda negar que, ese d\u00eda, el Che tambi\u00e9n estuviera hablando mediante la voz de su compa\u00f1ero, quien, a seis a\u00f1os de distancia, era asesinado por el mismo odio.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Allende e il Che\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abA Salvador Allende, che con altri mezzi cerca di ottenere lo stesso. Affettuosamente, Che\u00bb Mario Ernesto Almeida Bacallao<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Allende e il Che\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11644,2372,795],"tags":[1956,7964,1587],"views":1,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113112"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113112"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113112\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113114,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113112\/revisions\/113114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}