{"id":113141,"date":"2026-09-12T10:57:04","date_gmt":"2026-09-12T10:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113141"},"modified":"2026-09-12T10:58:39","modified_gmt":"2026-09-12T10:58:39","slug":"la-vittoria-di-fidel-castro-contro-loperazione-della-cia-per-impedire-il-trionfo-della-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113141","title":{"rendered":"La vittoria di Fidel Castro contro l&#8217;operazione della CIA per impedire il trionfo della Rivoluzione"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/especiales\/2026\/09\/12\/victoria-de-fidel-castro-sobre-la-operacion-de-la-cia-de-1958-para-impedir-el-triunfo-de-la-revolucion\/\">Dr.C. Andr\u00e9s Zald\u00edvar Di\u00e9guez<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/fidel-mirino-CIA.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-101534 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/fidel-mirino-CIA-300x229.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/fidel-mirino-CIA-300x229.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/fidel-mirino-CIA-768x587.jpg 768w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/fidel-mirino-CIA.jpg 838w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a>Gli studi sulla vita e l&#8217;opera del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz sono andati acquisendo rilevanza con il passare degli anni, con un livello superiore a partire dalla creazione, nel novembre 2021, del Centro che porta il suo nome e della Cattedra di Studi Storici a lui dedicata; cos\u00ec come gli spazi per approfondire la sua opera nelle universit\u00e0, cos\u00ec come altri centri di educazione superiore e organismi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La continuit\u00e0 di eventi come il recentemente concluso Primo Colloquio Internazionale &#8220;Fidel: legato e futuro&#8221; \u00e8 garanzia di una sistematica identificazione di temi sui quali si va approfondendo, al fine di ottenere una maggiore scientificit\u00e0 nella conoscenza e precisione di aspetti che saranno vitali nella lotta dei popoli per un mondo migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolare importanza conferiamo all&#8217;approfondimento del sapere circa le azioni che contro di lui realizzarono i suoi avversari e le misure di risposta, in un ampio spettro, sia nei dibattiti teorici \u2013le battaglie delle idee\u2013 sia nel campo pratico della politica e, dentro di essa, dell&#8217;attivit\u00e0 sovversiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu cos\u00ec totale il protagonismo di Fidel nella gestazione e conduzione della Rivoluzione, dall&#8217;attacco alla Caserma Moncada fino alla sua partenza fisica che, metodologicamente, possiamo interpretare come azioni contro di lui, come persona, praticamente, tutte quelle che si diressero, durante quel lasso di tempo, contro la Rivoluzione, come parte delle operazioni coperte del Governo USA volte a impedirne il trionfo e, non essendoci riusciti, dal 1959, a distruggerla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricerche successive ci permetteranno di approfondire in altri momenti, a partire dalla preparazione della gesta del Granma dal Messico e importanti azioni di quel periodo sulle quali la nostra storiografia, fino ad ora, non ha approfondito. In questo articolo affronteremo ci\u00f2 che riguarda quanto accaduto nel secondo semestre del 1958, e in uno successivo, che gli d\u00e0 continuit\u00e0, a quanto accaduto nel primo semestre del 1959, che non sempre viene affrontato dall&#8217;ottica con cui ora lo facciamo, mostrandolo come un risultato delle azioni coperte della Central Intelligence Agency (CIA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le azioni del secondo semestre del 1958<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con frequenza, le azioni che si conclusero con l&#8217;invasione marittima e aerea per Bah\u00eda de Cochinos il 17 aprile 1961 della Brigata 2506 \u2014e il trionfo rivoluzionario a Playa Gir\u00f3n sessantasei ore pi\u00f9 tardi\u2014 vengono qualificate, erroneamente, come la prima operazione sovversiva della Central Intelligence Agency (CIA) contro Fidel Castro. [1]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Approfondendo il tema, si pu\u00f2 constatare che, prima di ci\u00f2, ci furono numerose azioni precedenti da parte di quell&#8217;organo di intelligence e sovversione, in tappe in cui il trionfo era ancora lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima, volta a evitare il trionfo, quando lo stesso si trovava molto vicino, si inizi\u00f2 quando, nell&#8217;agosto del 1958, divenne evidente l&#8217;incapacit\u00e0 militare del batistato di farlo da solo, dopo il fallimento del cosiddetto Piano FF (Fase Finale, o Fine di Fidel), iniziato nel maggio di quell&#8217;anno, e concluso in vergognosa sconfitta all&#8217;inizio di agosto. Quell&#8217;impossibilit\u00e0 segn\u00f2 il momento in cui il Governo USA si rese conto della necessit\u00e0 di assumere un ruolo protagonista, attraverso azioni coperte e diplomatiche della CIA e del Dipartimento di Stato, volte a impedire l&#8217;avanzata vittoriosa dell&#8217;Esercito Ribelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu l&#8217;inizio di un&#8217;importante tappa nella quale, per la forza dimostrata dalla Rivoluzione, ancora transitiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bibliografia declassificata della CIA e del Dipartimento di Stato, di documenti anteriori al 1\u00b0 gennaio 1959, \u00e8 prolissa nel sottolineare le valutazioni e i criteri negativi circa la lotta del MR-26-7 e dell&#8217;Esercito Ribelle contro la dittatura batistiana; la preoccupazione circa il ruolo e il posto dei comunisti in quella lotta; l&#8217;avversione verso Fidel Castro; cos\u00ec come la necessit\u00e0 statunitense di evitare il trionfo rivoluzionario a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una linea di azione, che caratterizza pienamente l&#8217;essenza dell&#8217;operazione sovversiva iniziata in quel mese di agosto, appare gi\u00e0 abbozzata in una valutazione dell&#8217;organo di Intelligence e Ricerche del Dipartimento di Stato (INR), del 1\u00b0 aprile 1958: all&#8217;alternativa che Batista continuasse al potere, ma che alla fine fosse sostituito da un regime rivoluzionario guidato da Fidel Castro, vedevano con buoni occhi che fosse una &#8220;terza forza&#8221; ad assumere il potere a Cuba, &#8220;con il sorgere di una Giunta Civico-Militare che espellesse Batista, ma non permettesse a Castro di assumere una posizione dominante&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel pensiero la CIA coincideva, per la stessa causa, con i partiti riformisti opposti alla dittatura: evitare l&#8217;accesso al potere da parte di forze progressiste e rivoluzionarie che colpissero lo status quo di sfruttamento esistente. [2]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;approvvigionamento di mezzi di guerra offerti dagli USA lungo gli anni &#8217;50, e il consiglio della missione militare USA, fino all&#8217;estate del 1958, la responsabilit\u00e0 di sconfiggere l&#8217;Esercito Ribelle era spettata all&#8217;esercito della dittatura. Il fallimento di questo nelle battaglie di Santo Domingo (28-30 giugno 1958), El Jig\u00fce (11-21 luglio) e Las Mercedes (31 luglio-6 agosto), resero evidente che il crollo della dittatura non era lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quei momenti non era ancora disponibile una &#8220;terza forza&#8221; (cio\u00e8, che si opponesse sia al tiranno Batista sia a Fidel Castro), capace di compiere il doppio ruolo di sostituire il batistato e ricevere appoggio militare esterno per sconfiggere l&#8217;Esercito Ribelle. L&#8217;operazione sovversiva che si inizi\u00f2 avrebbe cercato di creare le condizioni per riuscirci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Primo atto, protagonista l&#8217;Ispettore Generale della CIA Lyman Kirkpatric<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Convenzionalmente consideriamo, come il momento di inizio dell&#8217;operazione, l&#8217;intervista dell&#8217;Ispettore Generale dell&#8217;Agenzia, Lyman Kirkpatrick con il rappresentante del M-26-7 all&#8217;estero, residente in Venezuela, Luis M. Buch, richiesta allo stesso dall&#8217;ambasciata USA in Venezuela. Si identificava Kirkpatric come un membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale in viaggio per la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente, l&#8217;obiettivo fu realizzare un molto ampio approvvigionamento informativo di intelligence, che permettesse loro di progettare i compiti per impedire il trionfo ribelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I numerosi interessi informativi l\u00ec richiesti mostrarono gli aspetti sui quali la CIA e il Dipartimento di Stato cominciarono a pianificare azioni: precisazioni riguardo al comando nell&#8217;Esercito Ribelle; il ruolo dei comunisti; le posizioni ideologiche dei principali capi ribelli; le relazioni dei leader tra loro, all&#8217;interno del movimento rivoluzionario e con altre organizzazioni oppositive. Estremamente rilevante, per ci\u00f2 che accadde dopo \u2013come vedremo pi\u00f9 avanti, ci\u00f2 che fino ad ora non \u00e8 stato evidenziato con la forza richiesta\u2013 fu l&#8217;interesse a conoscere l&#8217;opinione del comando ribelle, su una mediazione latinoamericana nella situazione che si affrontava. Non fu una &#8220;mediazione&#8221; ci\u00f2 che si pretese attraverso l&#8217;OSA, ma qualcosa di molto pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I funzionari a capo sul terreno: la stazione CIA nell&#8217;ambasciata USA a L&#8217;Avana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In settembre la stazione CIA, a L&#8217;Avana fu rafforzata, con la designazione come capo della stessa dell&#8217;ufficiale di lunga data James Noel. Esistono evidenze di, inusuali, incontri suoi con David Atlee Phillips, ufficiale di copertura profonda della CIA stabilito a L&#8217;Avana: ci\u00f2 che si gestiva obbligava a passare sopra le norme per quella categoria di ufficiali, che non dovevano evidenziare legami con l&#8217;ambasciata, e tanto meno con l&#8217;organo della CIA che vi funzionava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in settembre l&#8217;Ispettore Generale della CIA Lyman Kirkpatric visit\u00f2 Cuba, il che permette di ipotizzare sessioni di lavoro con la stazione locale nella pianificazione, organizzazione e controllo dei compiti dell&#8217;operazione in corso. Fu mese anche di una esaustiva ricerca di informazioni di intelligence, a Cuba e in paesi con forti nuclei di emigrazione cubana, sulla presenza comunista nel movimento rivoluzionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scatenamento dell&#8217;Operazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le misure cominciarono a scatenarsi a partire dalla seconda met\u00e0 di novembre. Per compiere le raccomandazioni dell&#8217;INR del 1\u00b0 aprile, citate prima \u2013che nella loro essenza erano ottenere che fosse una &#8220;terza forza&#8221; in grado di contenere le forze di Fidel Castro\u2013 fu selezionato l&#8217;antico funzionario del Dipartimento di Stato William Pawley. In interviste con lui realizzate da parte del capo della divisione dell&#8217;Emisfero Occidentale della CIA J. C. King e i sottosegretari di Stato William P. Snow e Henry F. Holland, a met\u00e0-fine novembre 1958, gli fu indicato che appoggiandosi alla sua vecchia relazione con Batista dagli anni &#8217;30, in cui era stato stabilito come imprenditore sull&#8217;isola, doveva influenzare lo stesso al fine che abbandonasse il paese, prima del quale doveva trasferire il potere a una Giunta Civico-Militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell&#8217;informazione fu offerta da Pawley in testimonianza davanti al Sottocomitato di Sicurezza Interna del Senato, in settembre del 1960, che la rese pubblica nei suoi rapporti sulle udienze sulla minaccia comunista verso gli USA attraverso i Caraibi iniziate in luglio del 1959, udienze che si iniziarono in luglio del 1959 \u2013come vedremo pi\u00f9 avanti\u2013 come parte della stessa operazione sovversiva contro Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Pawley la Giunta era opposta sia a Batista sia a Fidel Castro, &#8220;ma soddisfacente per noi, che dovevamo immediatamente riconoscere e brindarle l&#8217;assistenza militare che permettesse che Fidel Castro non accedesse al potere&#8221;. I membri di quella &#8220;terza forza&#8221; erano &#8220;il colonnello Barqu\u00edn, il colonnello Borbonet, il Generale D\u00edaz Tamayo, Bosch della famiglia Bacard\u00ed e un nome che ho dimenticato. Erano cinque uomini, tutti avversari di Batista&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;incontro tra Pawley e Batista si realizz\u00f2 l&#8217;11 dicembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Batista neg\u00f2 l&#8217;offerta, data l&#8217;errata credenza di potersi mantenere al potere fino al 24 febbraio, in cui doveva consegnare la carica al presidente eletto nelle spurie elezioni di novembre. Esistono informazioni che mostrano che in fondo ci\u00f2 che esisteva erano interessi economici di Batista al fine di incrementare la sua fortuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;errore della CIA e del Dipartimento di Stato fu, nel pi\u00f9 puro stile mafioso del quale erano maestri, non aver garantito che l&#8217;unica opzione che avesse avuto Batista fosse trasferire il potere alla Giunta che gli si informava e abbandonare la presidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella negativa mand\u00f2 all&#8217;aria l&#8217;operazione elaborata dalla CIA e dal Dipartimento di Stato, che imped\u00ec si dispiegassero altri importanti compiti, come vedremo di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ruolo dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani (OSA) nelle azioni per impedire il trionfo dell&#8217;Esercito Ribelle<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;informazione esistente mostra che la CIA e il Dipartimento di Stato avevano creato condizioni per il pi\u00f9 elevato avallo giuridico emisferico alle azioni che si derivassero dalla conversazione Pawley-Batista dato che, parallelamente, si davano i passi perch\u00e9 in quei momenti si trovasse a Cuba una delegazione di alto livello dell&#8217;OSA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ad avallare la sottrazione del trionfo all&#8217;Esercito Ribelle, che gi\u00e0 lo aveva nelle sue mani, l&#8217;OSA era in grado di influire decisivamente nell&#8217;eliminazione del pericolo che rappresentava la presenza comunista nel movimento rivoluzionario, data la sua paternit\u00e0 dei documenti rettori dell&#8217;anticomunismo nel sistema interamericano, emanati dalla nona e decima conferenza panamericana (Bogot\u00e1, 1948; Caracas, 1954), cos\u00ec come dalla IV Riunione di Consulta dei Ministri degli Esteri dei paesi membri dell&#8217;OAS (Washington, 1952, in occasione della guerra in Corea). La progettata presenza a Cuba di una delegazione di alto livello dell&#8217;OSA, in momenti in cui assumeva il potere presidenziale la Giunta Civico-Militare, permetteva il suo rinvigorimento e applicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella presenza permetterebbe alla Commissione, anche, di assumere funzioni &#8220;di Consulta&#8221;, secondo quanto stabilito nel Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca (TIAR), che invocava &#8220;la solidariet\u00e0 continentale&#8221; per affrontare un&#8217;aggressione armata comunista, che fosse potuta essere canalizzata speditamente dalla Commissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sistematica e abbracciante ricerca di informazioni sul segno ideologico dei dirigenti rivoluzionari sembra tributare in quella direzione, e nei suoi testi si esprimono dubbi riguardo a Fidel Castro, ma non con Ernesto Che Guevara e Ra\u00fal Castro. Documenti declassificati mostrano che sulla filiazione ideologica di Fidel si realizz\u00f2 un&#8217;ampia ricerca in gennaio del 1958; in febbraio sul comandante Ernesto Che Guevara; in luglio, direttamente dal Segretario di Stato, che evidentemente perseguiva una finalit\u00e0 pi\u00f9 abbracciante, perch\u00e9 si realizzasse uno studio speciale circa l&#8217;incremento dell&#8217;influenza comunista in leader potenziali del movimento rivoluzionario, partiti politici, circoli studenteschi e intellettuali, movimento operaio e mezzi di comunicazione. In agosto, fu uno degli interessi informativi dell&#8217;Ispettore Generale della CIA Lyman Kirkpatrick nella sua intervista a Caracas con Luis Buch. L&#8217;ultimo dei documenti, di fine settembre, impressiona come un tentativo di consolidamento di tutta l&#8217;informazione. La &#8220;politica di contenimento&#8221; del dopoguerra si metteva alla prova nel caso cubano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 illogico pensare che l&#8217;inclusione, nella Giunta Civico-Militare, del colonnello Ram\u00f3n Barqu\u00edn L\u00f3pez, si dirigesse a facilitare misure relate al TIAR, dato il rilevante ruolo che aveva svolto Barqu\u00edn nel seno della Giunta Interamericana di Difesa quando, dopo essere stato aggregato militare nell&#8217;ambasciata cubana negli USA, dal 1949 fu vicecapo dello Stato Maggiore di quella Giunta. Nel 1955 gli USA lo avevano insignito con la Medaglia Legione di Merito. Quando pi\u00f9 indietro ci riferivamo ad aspetti sui quali risulta necessario approfondire, avevamo in mente il ruolo di Barqu\u00edn nella sua relazione con la comunit\u00e0 di intelligence degli USA in quel periodo, e il ruolo di leadership, a lui richiesto dai militari onesti della cosiddetta &#8220;congiura dei puri&#8221; del 1956. [3] \u00c8 provata la relazione con la stazione della CIA a L&#8217;Avana, in quei momenti, da Justo Carrillo, che si caratterizzava allora come la faccia civile di quella congiura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I falliti tentativi di attrazione dell&#8217;OSA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;8 dicembre 1958, in comunicazione del Dipartimento di Stato inviata a tutti i suoi ambasciatori nei paesi latinoamericani, si indicava che in rapidi contatti personali con i presidenti degli stessi si invocasse &#8220;qualche sentimento di responsabilit\u00e0 emisferica nell&#8217;occuparsi della deteriorata situazione cubana, che ha creato problemi umanitari e complicazioni internazionali&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Crediamo che l&#8217;impossibilit\u00e0 di portare a vie di fatto i risultati che si attendevano dall&#8217;intervista Pawley-Batista, fu ci\u00f2 che port\u00f2 con s\u00e9 i magri risultati ottenuti da quella comunicazione, e spiega la poca documentazione esistente dopo i suoi primi momenti: l&#8217;OSA non potrebbe avallare trasferimento di potere alcuno da parte del tiranno Batista; e tanto meno avallare richiesta di aiuto militare esterno alcuno, per eliminare l&#8217;Esercito Ribelle, dato che non ci fu Giunta Civico-Militare che lo facesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati, conosciuti, furono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-La cancelleria ecuadoriana si mostr\u00f2 in disposizione di indagare, attraverso l&#8217;ambasciata cubana a Quito, se il tiranno Batista avrebbe accettato che viaggiasse a L&#8217;Avana una delegazione dell&#8217;OSA per mediare nella problematica politica esistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-L&#8217;indagine ecuadoriana ebbe tardiva risposta positiva da Batista, a fine dicembre. Il fallimento della missione di William Pawley gi\u00e0 non lo rendeva necessario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Almeno in un&#8217;occasione, si esprime che l&#8217;ex presidente ecuadoriano Galo Plaza poteva far parte della Commissione che si creasse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Di altri paesi partecipanti, all&#8217;unico che si menziona \u00e8 Panama, e si menziona l&#8217;ex presidente e ambasciatore presso l&#8217;OSA Arnulfo Arias non solo come membro di quella Commissione dell&#8217;OSA, ma come suo presidente. Questo appare cos\u00ec in documento della direzione di Panama e affari centroamericani del Dipartimento di Stato, non come un interesse paname\u00f1o. Teniamolo come antecedente, al momento di valutare l&#8217;offensiva misura della CIA, contro la Rivoluzione, attraverso vicini familiari di Arnulfo Arias, appena quattro mesi pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Quella richiesta provoc\u00f2 la decisione del tiranno dominicano Rafael L. Trujillo Molina di offrire, al suo pari Batista, un aiuto militare di diecimila effettivi. Una commissione dominicana di alto livello, per precisare tale aiuto, si trovava a Cuba il 31 dicembre, in attesa di riunirsi con il tiranno, ci\u00f2 che non arriv\u00f2 a realizzarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In riunione del 26 dicembre del Consiglio di Sicurezza Nazionale, il presidente Eisenhower espresse che non desiderava che le operazioni coperte contro Cuba si valutassero in riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Che sappiamo, dato il fallimento dell&#8217;operazione sovversiva descritta, in quei momenti erano in corso solamente due importanti azioni di quel tipo. Una di esse, il lancio, per via aerea, da parte della divisione paramilitare della CIA, di potenti mezzi di guerra al II Fronte Nazionale dell&#8217;Escambray, perch\u00e9 fosse in condizioni di competere con l&#8217;Esercito Ribelle, come &#8220;terza opzione&#8221; di carattere militare, che non arriv\u00f2 a realizzarsi perch\u00e9 si pianific\u00f2 per il 2 gennaio, e gi\u00e0 la Rivoluzione aveva trionfato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra azione coperta che si stava realizzando in quel momento, quando gi\u00e0 erano falliti tutti i tentativi, era il piano magnicida in corso, contro Fidel Castro, attraverso lo statunitense, agente dell&#8217;FBI, Robert Allen Nye, del quale apparve come organizzatore a Cuba il capo della Forza Aerea del batistato, Carlos Tabernilla Palmero, figlio del capo delle forze armate batistiane Francisco Tabernilla Dolz, che risulta impossibile si facesse senza la conoscenza \u2014e anche il sostegno\u2014 della CIA, dell&#8217;FBI e della missione militare USA a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le misure che in realt\u00e0 si applicarono, nella notte del 31 dicembre in cui il tiranno Batista si vide obbligato ad abbandonare Cuba, furono solo una pallida mostra di ci\u00f2 che attraverso l&#8217;operazione elaborata si era pianificato dalla CIA e dal Dipartimento di Stato. Apparentemente, la testardaggine del tiranno port\u00f2 con s\u00e9 che il realmente realizzato fu una caricatura di ci\u00f2 che si era preteso. La debolezza della &#8220;terza forza&#8221; guidata dal generale Eulogio Cantillo, che suppostamente avrebbe assunto l&#8217;autorit\u00e0 presidenziale, non pot\u00e9 resistere nemmeno per ore la possanza rivoluzionaria. Ram\u00f3n Barqu\u00edn non fu tenuto in conto con il livello previsto, e fu assente in tutto il processo il manto protettore dell&#8217;OSA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Origine della campagna di propaganda affrontata dopo gennaio del 1959 dall&#8217;Operazione Verit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La volont\u00e0 demonizzatrice dell&#8217;Esercito Ribelle, presente nelle comunicazioni del Dipartimento di Stato, quando cercava di ottenere la &#8220;responsabilit\u00e0 emisferica&#8221;, esprimendo che era necessario impedire il trionfo rivoluzionario &#8220;per evitare il bagno di sangue che avrebbe implicato&#8221;, senza ampliare, si stravolse in contenuto fondamentale delle azioni contro la Rivoluzione, provenienti dagli USA, immediatamente dopo il trionfo di gennaio del 1959, per affrontare e tentare di impedire l&#8217;applicazione della giustizia ai torturatori e assassini della tirannia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La responsabilit\u00e0 governativa USA in quella campagna mediatica \u2013della quale sempre si \u00e8 incolpato, in forma superficiale e poco precisa, &#8220;giornalisti&#8221; o &#8220;agenzie di stampa&#8221;\u2013, si evidenzia nelle parole del sottosegretario di Stato per gli Affari Latinoamericani Roy Rubbotom davanti al Congresso, la mattina del 31 dicembre 1958 \u2013un giorno prima del trionfo\u2013 essendo stato convocato davanti al Comitato di Relazioni Estere del Senato per spiegare i passi che si davano dall&#8217;Esecutivo per affrontare la deteriorata situazione politica a Cuba. Alla domanda di cosa faceva l&#8217;Esecutivo davanti alla situazione esistente a Cuba, Rubbotom si rifer\u00ec solo all&#8217;opera mediatrice dell&#8217;OSA (che, in realt\u00e0, era inesistente), facendo enfasi sul fatto che si sarebbe realizzata per evitare il trionfo e con ci\u00f2 evitare il bagno di sangue che avrebbe implicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni dei legislatori che l\u00ec lo ascoltarono, furono i pi\u00f9 importanti promotori della campagna di propaganda contro la Rivoluzione di pochi giorni pi\u00f9 tardi, realizzata con il protagonismo della cosiddetta Operazione Mockingbird, della CIA, responsabilizzata dal 1948, molto segretamente, con l&#8217;attrazione dei mezzi di stampa e i pi\u00f9 rinomati giornalisti alle necessit\u00e0 propagandistiche del Governo USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto espresso prima \u00e8 una nuova sguardo alle azioni governative degli USA contro la Rivoluzione nel periodo immediatamente anteriore al trionfo di gennaio del 1959, per evitarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che non potessero riuscirci fu la base di una nuova tappa, superiore di quelle azioni coperte, che permette di spiegare molto importanti fatti accaduti nel primo semestre del 1959, fino ad ora non valutati come parte delle azioni coperte del Governo degli USA contro Fidel Castro e la Rivoluzione, sui quali fisseremo l&#8217;attenzione in un altro articolo successivo.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>La victoria de Fidel Castro frente a la operaci\u00f3n de la CIA para impedir el triunfo de la Revoluci\u00f3n<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Por: <strong><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/especiales\/2026\/09\/12\/victoria-de-fidel-castro-sobre-la-operacion-de-la-cia-de-1958-para-impedir-el-triunfo-de-la-revolucion\/\">Dr.C. Andr\u00e9s Zald\u00edvar Di\u00e9guez<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los estudios sobre la vida y la obra del Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz han ido adquiriendo relevancia con el paso de los a\u00f1os, con un nivel superior a partir de la creaci\u00f3n, en noviembre de 2021, del Centro que lleva su nombre y de la C\u00e1tedra de Estudios Hist\u00f3ricos a \u00e9l dedicada; as\u00ed como los espacios para profundizar en su obra en las universidades, as\u00ed como otros centros de educaci\u00f3n superior y organismos. La continuidad de eventos como el reci\u00e9n concluido Primer Coloquio Internacional \u201cFidel: legado y futuro\u201d es garant\u00eda de una sistem\u00e1tica identificaci\u00f3n de temas sobre los que se va profundizando, en aras de lograr una mayor cientificidad en el conocimiento y precisi\u00f3n de aspectos que ser\u00e1n vitales en la lucha por los pueblos por un mundo mejor.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Particular importancia conferimos a la profundizaci\u00f3n del saber acerca de las acciones que contra \u00e9l realizaron sus adversarios y las medidas de respuesta, en un amplio espectro, tanto en debates te\u00f3ricos \u2013las batallas de ideas- como en el campo pr\u00e1ctico de la pol\u00edtica y, dentro de ella, de la actividad subversiva.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fue tan cabal el protagonismo de Fidel en la gestaci\u00f3n y conducci\u00f3n de la Revoluci\u00f3n, desde el ataque al Cuartel Moncada hasta su partida f\u00edsica que, metodol\u00f3gicamente, podemos interpretar como acciones en su contra, como persona, pr\u00e1cticamente, todas aquellas que se dirigieron, durante ese lapso de tiempo, contra la Revoluci\u00f3n, como parte de las operaciones encubiertas del Gobierno de Estados Unidos encaminadas a impedir su triunfo y, como no pudieron evitarlo, a partir de 1959, destruirla.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Investigaciones posteriores nos posibilitar\u00e1n ahondar en otros momentos, a partir de la preparaci\u00f3n de la gesta del Granma desde M\u00e9xico e importantes acciones de aquel per\u00edodo sobre las que nuestra historiograf\u00eda, hasta ahora, no ha profundizado. En este art\u00edculo abordaremos lo referido a lo acaecido en el segundo semestre de 1958, y en uno posterior, que le da continuidad, a lo sucedido en el primer semestre de 1959, que no siempre se aborda desde la \u00f3ptica que ahora lo hacemos, mostr\u00e1ndolo como un resultado de las acciones encubiertas de la Agencia Central de Inteligencia (CIA).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Las acciones del segundo semestre de 1958<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con frecuencia, las acciones que concluyeron con la invasi\u00f3n mar\u00edtima y a\u00e9rea por Bah\u00eda de Cochinos el 17 de abril de 1961 de la Brigada 2506 \u2014y el triunfo revolucionario en Playa Gir\u00f3n sesenta y seis horas m\u00e1s tarde\u2014 se califican, err\u00f3neamente, como la primera operaci\u00f3n subversiva de la Agencia Central de Inteligencia (CIA) contra Fidel Castro. [1]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Al profundizarse en el tema, puede constatarse que, antes de aquello, hubo numerosas acciones previas por parte de aquel \u00f3rgano de inteligencia y subversi\u00f3n, en etapas en que el triunfo a\u00fan se encontraba lejano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La primera encaminada a evitar el triunfo, cuando el mismo se encontraba muy cercano, se inici\u00f3 cuando, en agosto de 1958, se hizo evidente la incapacidad militar del batistato de hacerlo por su cuenta, tras el fracaso del denominado Plan FF (Fase Final, o Fin de Fidel), iniciado en mayo de aquel a\u00f1o, y concluido en vergonzosa derrota a inicios de agosto. Aquella imposibilidad marc\u00f3 el momento en que, el Gobierno de Estados Unidos, se percat\u00f3 de la necesidad de asumir un rol protag\u00f3nico, a trav\u00e9s de acciones encubiertas y diplom\u00e1ticas de la CIA y el Departamento de Estado, encaminado a impedir el avance victorioso del Ej\u00e9rcito Rebelde.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fue el inicio de importante etapa en la que, por la fortaleza demostrada por la Revoluci\u00f3n, aun transitamos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La bibliograf\u00eda desclasificada de la CIA y del Departamento de Estado, de documentos anteriores al 1ro de enero de 1959, es prolija en destacar las evaluaciones y criterios negativos acerca de la lucha del MR-26-7 y el Ej\u00e9rcito Rebelde contra la dictadura batistiana; la preocupaci\u00f3n acerca del papel y lugar de los comunistas en aquella lucha; la animadversi\u00f3n hacia Fidel Castro; as\u00ed como la necesidad estadounidense de evitar el triunfo revolucionario en Cuba.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una l\u00ednea de actuaci\u00f3n, que caracteriza plenamente la esencia de la operaci\u00f3n subversiva iniciada en aquel mes de agosto, aparece ya esbozada en una evaluaci\u00f3n del \u00f3rgano de Inteligencia e Investigaciones del Departamento de Estado (INR, seg\u00fan sus siglas en ingl\u00e9s), del 1ro. de abril de 1958: a la alternativa de que Batista continuase en el poder, pero que a la postre fuese sustituido por un r\u00e9gimen revolucionario encabezado por Fidel Castro, ve\u00edan con buenos ojos que fuese una \u201ctercera fuerza\u201d quien asumiera el poder en Cuba, \u201ccon el surgimiento de una Junta C\u00edvico-Militar que expulsara a Batista, pero no permitiera a Castro asumir una posici\u00f3n dominante\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En aquel pensamiento la CIA coincid\u00eda, por la misma causa, con los partidos reformistas opuestos a la dictadura: evitar el acceso al poder por fuerzas progresistas y revolucionarias que afectaran el statu quo de explotaci\u00f3n existente. [2]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con el abastecimiento de medios de guerra ofrecidos por Estados Unidos a lo largo de los a\u00f1os 50, y el asesoramiento de la misi\u00f3n militar estadounidense, hasta el verano de 1958, la responsabilidad de derrotar al Ej\u00e9rcito Rebelde hab\u00eda correspondido al ej\u00e9rcito de la dictadura. El fracaso de \u00e9ste en las batallas de Santo Domingo (28-30 de junio de 1958), El Jig\u00fce (11-21 de julio) y Las Mercedes (31 de julio-6 de agosto), hicieron evidente que el desplome de la dictadura no estaba lejano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En aquellos momentos a\u00fan no estaba disponible una \u201ctercera fuerza\u201d (esto es, que adversara tanto al tirano Batista como a Fidel Castro), capaz de cumplir el doble rol de sustituir al batistato y recibir apoyo militar externo para derrotar al Ej\u00e9rcito Rebelde. La operaci\u00f3n subversiva que se inici\u00f3 intentar\u00eda crear las condiciones para lograrlo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Primer acto, protagonizado por el Inspector General de la CIA Lyman Kirkpatric<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Convencionalmente consideramos, como el momento de inicio de la operaci\u00f3n, la entrevista del Inspector General de la Agencia, Lyman Kirkpatrick con el representante del M-26-7 en el exterior, radicado en Venezuela, Luis M. Buch, solicitada al mismo desde la embajada de Estados Unidos en Venezuela. Se identificaba a Kirkpatric como un integrante del Consejo de Seguridad Nacional de viaje por la regi\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Evidentemente, el objetivo fue realizar un muy amplio abastecimiento informativo de inteligencia, que les posibilitase dise\u00f1ar las tareas para impedir el triunfo rebelde.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los numerosos intereses informativos all\u00ed solicitados mostraron los aspectos sobre los que la CIA y el Departamento de Estado comenzaron a planificar acciones: precisiones con respecto al mando en el Ej\u00e9rcito Rebelde; el papel de los comunistas; las posiciones ideol\u00f3gicas de los principales jefes rebeldes; las relaciones de los l\u00edderes entre ellos, al interior del movimiento revolucionario y con otras organizaciones opositoras. En extremo relevante, para lo que sucedi\u00f3 despu\u00e9s -como veremos m\u00e1s adelante, lo que hasta ahora no se ha destacado con la fuerza requerida- fue el inter\u00e9s en conocer la opini\u00f3n del mando rebelde, sobre una mediaci\u00f3n latinoamericana en la situaci\u00f3n que se encaraba. No fue una \u201cmediaci\u00f3n\u201d lo que se pretendi\u00f3 a trav\u00e9s de la OEA, sino algo de mucha m\u00e1s gravedad.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Los funcionarios a cargo en el terreno: la estaci\u00f3n de la CIA en la embajada de Estados Unidos en La Habana<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En septiembre la estaci\u00f3n de la CIA, en La Habana fue fortalecida, con la designaci\u00f3n como jefe de la misma del oficial de larga data James Noel. Existen evidencias de, inusuales, encuentros suyos con David Atlee Phillips, oficial de fachada profunda de la CIA establecido en La Habana: lo que se gestaba obligaba a pasar por encima de las normas para aquella categor\u00eda de oficial, que no deb\u00edan evidenciar nexos con la embajada, y mucho menos con el \u00f3rgano de la CIA que all\u00ed funcionaba.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tambi\u00e9n en septiembre el Inspector General de la CIA Lyman Kirkpatric visit\u00f3 Cuba, lo que posibilita versionar sesiones de trabajo con la estaci\u00f3n local en la planificaci\u00f3n, organizaci\u00f3n y control de las tareas de la operaci\u00f3n en marcha. Fue mes tambi\u00e9n de una exhaustiva b\u00fasqueda de informaci\u00f3n de inteligencia, en Cuba y en pa\u00edses con fuertes n\u00facleos de emigraci\u00f3n cubana, sobre la presencia comunista en el movimiento revolucionario.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Desencadenamiento de la Operaci\u00f3n<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Las medidas comenzaron a desencadenarse a partir de la segunda mitad de noviembre. Para cumplir las recomendaciones del INR del 1ro. de abril, citadas antes \u2013que en su esencia eran lograr que fuese una \u201ctercera fuerza\u201d en capacidad de contener las fuerzas de Fidel Castro- fue seleccionado el antiguo funcionario del Departamento de Estado William Pawley. En entrevistas con \u00e9l realizadas por parte del jefe de la divisi\u00f3n del Hemisferio Occidental de la CIA J. C. King y los subsecretarios de Estado William P. Snow y Henry F. Holland, a mediados-finales de noviembre de 1958, se le indic\u00f3 que ampar\u00e1ndose en su vieja relaci\u00f3n con Batista desde los a\u00f1os 30, en que hab\u00eda estado establecido como empresario en la isla, deb\u00eda influir sobre el mismo en aras de que abandonara el pa\u00eds, antes de lo cual deb\u00eda trasladar el poder a una Junta C\u00edvico-Militar.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esa informaci\u00f3n fue ofrecida por Pawley en testimonio ante el Sub Comit\u00e9 de Seguridad Interna del Senado, en septiembre de 1960, que lo hizo p\u00fablico en sus reportes sobre las audiencias sobre la amenaza comunista hacia Estados Unidos a trav\u00e9s del Caribe iniciadas en julio de 1959, audiencias que se iniciaron en julio de 1959 \u2013como veremos m\u00e1s adelante- como parte de la misma operaci\u00f3n subversiva contra Cuba.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Seg\u00fan Pawley la Junta era opuesta tanto a Batista como a Fidel Castro, \u201cpero satisfactoria para nosotros, que deb\u00edamos inmediatamente reconocer y brindarle la asistencia militar que permitiera que Fidel Castro no accediera al poder\u201d. Los integrantes de aquella \u201ctercera fuerza\u201d eran \u201cel coronel Barqu\u00edn, el coronel Borbonet, el General D\u00edaz Tamayo, Bosch de la familia Bacard\u00ed y un nombre que he olvidado. Eran cinco hombres, todos adversarios de Batista\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El encuentro entre Pawley y Batista se realiz\u00f3 el 11 de diciembre.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Batista neg\u00f3 el ofrecimiento, dada la equivocada creencia de que podr\u00eda mantenerse en el poder hasta el 24 de febrero, en que deb\u00eda entregar el cargo al presidente electo en las espurias elecciones de noviembre. Existen informaciones que muestran que en el fondo lo que exist\u00edan eran intereses econ\u00f3micos de Batista en aras de incrementar su fortuna.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El error de la CIA y el Departamento de Estado fue, en el m\u00e1s puro estilo mafioso del que eran maestros, no haber garantizado que la \u00fanica opci\u00f3n que hubiera tenido Batista fuese trasladar el poder a la Junta que se le informaba y abandonar la presidencia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Aquella negativa ech\u00f3 por tierra la operaci\u00f3n elaborada por la CIA y el Departamento de Estado, que impidi\u00f3 se desplegaran otras importantes tareas, como veremos a continuaci\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Papel de la Organizaci\u00f3n de Estados Americanos (OEA) en las acciones para impedir el triunfo del Ej\u00e9rcito Rebelde<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La informaci\u00f3n existente muestra que la CIA y el Departamento de Estado hab\u00edan creado condiciones para el m\u00e1s elevado aval jur\u00eddico hemisf\u00e9rico a las acciones que se derivaran de la conversaci\u00f3n Pawley-Batista dado que, paralelamente, se daban los pasos para que en aquellos momentos se encontrase en Cuba una delegaci\u00f3n de alto nivel de la OEA.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Adem\u00e1s de avalar el despojo del triunfo al Ej\u00e9rcito Rebelde, que ya lo ten\u00eda en sus manos, la OEA estaba en capacidad de influir decisivamente en la eliminaci\u00f3n del peligro que representaba la presencia comunista en el movimiento revolucionario, dada su paternidad de los documentos rectores del anticomunismo en el sistema interamericano, emanados de la novena y d\u00e9cima conferencias panamericanas (Bogot\u00e1, 1948; Caracas, 1954), as\u00ed como de la IV Reuni\u00f3n de Consulta de Ministros de Relaciones Exteriores de pa\u00edses miembros de la OEA (Washington, 1952, en ocasi\u00f3n de la guera en Corea). La proyectada presencia en Cuba de una delegaci\u00f3n de alto nivel de la OEA, en momentos en que asum\u00eda el poder presidencial la Junta C\u00edvico-Militar, posibilitaba su reverdecimiento y aplicaci\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Aquella presencia le posibilitar\u00eda a la Comisi\u00f3n, incluso, asumir funciones \u201cde Consulta\u201d, de acuerdo con lo establecido en el Tratado Interamericano de Asistencia Rec\u00edproca (TIAR), que invocaba \u201cla solidaridad continental\u201d para enfrentar una agresi\u00f3n armada comunista, que hubiese podido ser canalizado expeditamente por la Comisi\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La sistem\u00e1tica y abarcadora b\u00fasqueda de informaci\u00f3n sobre el signo ideol\u00f3gico de los dirigentes revolucionarios parece tributar en esa direcci\u00f3n, y en sus textos se expresan dudas con respecto a Fidel Castro, pero no con Ernesto Che Guevara y Ra\u00fal Castro. Documentos desclasificados muestran que sobre la filiaci\u00f3n ideol\u00f3gica de Fidel se realiz\u00f3 una amplia b\u00fasqueda en enero de 1958; en febrero sobre el comandante Ernesto Che Guevara; en julio, directamente por el Secretario de Estado, que evidentemente persegu\u00eda una finalidad m\u00e1s abarcador, para que se realizase un estudio especial acerca del incremento de la influencia comunista en l\u00edderes potenciales del movimiento revolucionario, partidos pol\u00edticos, c\u00edrculos estudiantiles e intelectuales, movimiento obrero y medios de comunicaci\u00f3n. En agosto, fue uno de los intereses informativos del Inspector General de la CIA Lyman Kirkpatrick en su entrevista en Caracas con Luis Buch. El \u00faltimo de los documentos, de finales de septiembre, impresiona como un intento de consolidaci\u00f3n de toda la informaci\u00f3n. La \u201cpol\u00edtica de contenci\u00f3n\u201d de la posguerra se pon\u00eda a prueba en el caso cubano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>No es il\u00f3gico pensar que la inclusi\u00f3n, en la Junta C\u00edvico-Militar, del coronel Ram\u00f3n Barqu\u00edn L\u00f3pez, se encaminaba a facilitar medidas relacionadas con el TIAR, dado el relevante papel que hab\u00eda desempe\u00f1ado Barqu\u00edn en el seno de la Junta Interamericana de Defensa cuando, despu\u00e9s de haber sido agregado militar en la embajada cubana en Estados Unidos, desde 1949 fue vicejefe del Estado Mayor de aquella Junta. En 1955 Estados Unidos lo hab\u00eda galardonado con la Medalla Legi\u00f3n de M\u00e9rito. Cuando m\u00e1s atr\u00e1s nos refer\u00edamos a aspectos sobre los que resulta necesario profundizar, ten\u00edamos en mente el papel de Barqu\u00edn en su relaci\u00f3n con la comunidad de inteligencia de Estados Unidos en aquel per\u00edodo, y el papel de liderazgo, a \u00e9l solicitado por los militares honestos de la denominada \u201cconspiraci\u00f3n de los puros\u201d de 1956.[3] Est\u00e1 probada la relaci\u00f3n con la estaci\u00f3n de la CIA en La Habana, en aquellos momentos, por Justo Carrillo, que se caracterizaba entonces como la cara civil de aquella conspiraci\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Los fracasados intentos de atracci\u00f3n de la OEA<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El 8 de diciembre de 1958, en comunicaci\u00f3n del Departamento de Estado enviado a todos sus embajadores en los pa\u00edses latinoamericanos, se indicaba que en r\u00e1pido contactos personales con los presidentes de los mismos se invocara \u201calg\u00fan sentimiento de responsabilidad hemisf\u00e9rica en ocuparse de la deteriorada situaci\u00f3n cubana, que ha creado problemas humanitarios y complicaciones internacionales\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Creemos que la imposibilidad de llevar a v\u00edas de hecho los resultados que se esperaban de la entrevista Pawley-Batista, fue lo que trajo consigo los magros resultados obtenidos de aquella comunicaci\u00f3n, y explica la poca documentaci\u00f3n existente tras sus primeros momentos: la OEA no podr\u00eda avalar traslado de poder alguno por parte del tirano Batista; y mucho menos avalar solicitud de ayuda militar externa alguna, para eliminar al Ej\u00e9rcito Rebede, dado que no hubo Junta C\u00edvico-Militar que lo hiciera.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los resultados, conocidos, fueron:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La canciller\u00eda ecuatoriana se mostr\u00f3 en disposici\u00f3n de indagar, a trav\u00e9s de la embajada cubana en Quito, si el tirano Batista aceptar\u00eda que viajase a La Habana una delegaci\u00f3n de la OEA para mediar en la problem\u00e1tica pol\u00edtica existente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La indagaci\u00f3n ecuatoriana tuvo tard\u00eda respuesta positiva por Batista, a fines de diciembre. El fracaso de la misi\u00f3n de William Pawlwy ya no lo hac\u00eda necesario.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Al menos en una oportunidad, se expresa que el expresidente ecuatoriano Galo Plaza pod\u00eda formar parte de la Comisi\u00f3n que se crease.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>De otros pa\u00edses participantes, al \u00fanico que se menciona es a Panam\u00e1, y se menciona al expresidente y embajador en la OEA Arnulfo Arias no solo como integrante de aquella Comisi\u00f3n de la OEA, sino como su presidente. Esto aparece as\u00ed en documento de la direcci\u00f3n de Panam\u00e1 y asuntos centroamericanos del Departamento de Estado, no como un inter\u00e9s paname\u00f1o. Teng\u00e1moslo como antecedente, a la hora de valorar la ofensiva medida de la CIA, contra la Revoluci\u00f3n, a trav\u00e9s de cercanos familiares de Arnulfo Arias, apenas cuatro meses m\u00e1s tarde.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Aquella solicitud provoc\u00f3 la decisi\u00f3n del tirano dominicano Rafael L. Trujillo Molina de ofrecer, a su par Batista, una ayuda militar de diez mil efectivos. Una comisi\u00f3n dominicana de alto nivel, para precisar tal ayuda, se encontraba en Cuba el 31 de diciembre, pendiente de reunirse con el tirano, lo que no lleg\u00f3 a realizarse.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En reuni\u00f3n del 26 de diciembre del Consejo de Seguridad Nacional, el presidente Eisenhower expres\u00f3 que no deseaba que las operaciones encubiertas contra Cuba se valorasen en reuni\u00f3n del Consejo de Seguridad Nacional. Que sepamos, dado el fracaso de la operaci\u00f3n subversiva descrita, en aquellos momentos estaban en curso solamente dos importantes acciones de ese tipo. Una de ellas, el lanzamiento, por v\u00eda a\u00e9rea, por parte de la divisi\u00f3n paramilitar de la CIA, de potentes medios de guerra al II Frente Nacional del Escambray, para que estuviera en condiciones de competir con el Ej\u00e9rcito Rebelde, como \u201ctercera opci\u00f3n\u201d de car\u00e1cter militar, que no lleg\u00f3 a realizarse porque se planific\u00f3 para el 2 de enero, y ya la Revoluci\u00f3n hab\u00eda triunfado.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Otra acci\u00f3n encubierta que se estaba realizando en aquel momento, cuando ya hab\u00edan fracaso todos los intentos, era el plan magnicida en marcha, contra Fidel Castro, a trav\u00e9s del estadounidense, agente del FBI, Robert Allen Nye, del que apareci\u00f3 como organizador en Cuba el jefe de la Fuerza A\u00e9rea del batistato, Carlos Tabernilla Palmero, hijo del jefe de las fuerzas armadas batistianas Francisco Tabernilla Dolz, que resulta imposible se hiciera sin el conocimiento \u2014e incluso respaldo\u2014 de la CIA, del FBI y de la misi\u00f3n militar estadounidense en Cuba.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Las medidas que en realidad se aplicaron, en la noche del 31 de diciembre en que el tirano Batista se vio obligado abandonar Cuba, fueron solo una p\u00e1lida muestra de lo que a trav\u00e9s de la operaci\u00f3n elaborada se hab\u00eda planificado por la CIA y el Departamento de Estado. Aparentemente, la tozudez del tirano trajo consigo que lo realmente realizado fue una caricatura de lo que se hab\u00eda pretendido. La endeblez de la \u201ctercera fuerza\u201d encabezada por el general Eulogio Cantillo, que supuestamente asumir\u00eda la autoridad presidencial, no pudo resistir ni siquiera durante horas la pujanza revolucionaria. Ram\u00f3n Barqu\u00edn no fue tenido en cuenta con el nivel previsto, y estuvo ausente en todo el proceso el manto protector de la OEA.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Origen de la campa\u00f1a de propaganda enfrentada despu\u00e9s de enero de 1959 por la Operaci\u00f3n Verdad<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La voluntad demonizadora del Ej\u00e9rcito Rebelde, presente en las comunicaciones del Departamento de Estado, cuando intentaba lograr la \u201cresponsabilidad hemisf\u00e9rica\u201d, al expresar que era necesario impedir el triunfo revolucionario \u201cpara evitar el ba\u00f1o de sangre que hubiera implicado\u201d, sin ampliar, se trastoc\u00f3 en contenido fundamental de las acciones contra la Revoluci\u00f3n, provenientes de Estados Unidos, inmediatamente despu\u00e9s del triunfo de enero de 1959, para enfrentar e intentar impedir la aplicaci\u00f3n de la justicia a los torturadores y asesinos de la tiran\u00eda.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La responsabilidad gubernamental estadounidense en aquella campa\u00f1a medi\u00e1tica \u2013de la que siempre se ha culpado, de forma superficial y poco precisa, a \u201cperiodistas\u201d o \u201cagencias de prensa\u201d-, se evidencia en las palabras del subscretario de Estado para Asuntos Latinoamericanos Roy Rubbotom ante el Congreso, en la ma\u00f1ana del 31 de diciembre de 1958 \u2013un d\u00eda antes del triunfo- al haber sido convocado ante el Comit\u00e9 de Relaciones Exteriores del Senado para explicar los pasos que se daban por el Ejecutivo para encarar la deteriorada situaci\u00f3n pol\u00edtica en Cuba. A la pregunta de qu\u00e9 hac\u00eda el Ejecutivo ante la situaci\u00f3n existente en Cuba, Rubbotom solo se refiri\u00f3 a la labor mediadora de la OEA (que, en realidad, era inexistente), haciendo \u00e9nfasis en que se realizar\u00eda para evitar el triunfo y con ello evitar el ba\u00f1o de sangre que implicar\u00eda.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Algunos de los legisladores que all\u00ed le escucharon, fueron los m\u00e1s importantes impulsores de la campa\u00f1a de propaganda contra la Revoluci\u00f3n de pocos d\u00edas m\u00e1s tarde, realizada con el protagonismo de la denominada Operaci\u00f3n Mockinbird, de la CIA, responsabilizada desde 1948, muy secretamente, con la atracci\u00f3n de los medios de prensa y los m\u00e1s renombrados periodistas a las necesidades propagand\u00edsticas del Gobierno de Estados Unidos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo expresado antes es una nueva mirada a las acciones gubernamentales de Estados Unidos contra la Revoluci\u00f3n en el per\u00edodo inmediatamente anterior al triunfo de enero de 1959, para evitarlo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El hecho de que no pudieran lograrlo fue la base de una nueva etapa, superior de aquellas acciones encubiertas, que posibilita explicar muy importantes hechos acaecidos en el primer semestre de 1959, hasta ahora no valorados como parte de las acciones encubiertas del Gobierno de Estados Unidos contra Fidel Castro y la Revoluci\u00f3n, sobre lo que fijaremos la atenci\u00f3n en otro art\u00edculo posterior.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Notas<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/especiales\/2026\/09\/12\/victoria-de-fidel-castro-sobre-la-operacion-de-la-cia-de-1958-para-impedir-el-triunfo-de-la-revolucion\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Ver, de Juan Carlos Rodr\u00edguez:\u00a0La batalla inevitable. La m\u00e1s colosal operaci\u00f3n de la CIA contra Fidel Castro, Editora Pol\u00edtica, la Habana, 1996.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/especiales\/2026\/09\/12\/victoria-de-fidel-castro-sobre-la-operacion-de-la-cia-de-1958-para-impedir-el-triunfo-de-la-revolucion\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Se explica en extenso por Jorge Ibarra Guitart en\u00a0El fracaso de los moderados en Cuba. Las alternativas reformistas de 1957 a 1958, Editora Pol\u00edtica, La Habana, 2000.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/especiales\/2026\/09\/12\/victoria-de-fidel-castro-sobre-la-operacion-de-la-cia-de-1958-para-impedir-el-triunfo-de-la-revolucion\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0Ver Jos\u00e9 Ram\u00f3n Fern\u00e1ndez: Un hombre afortunado, Casa Editorial Verde Olivo, La Habana, 2018.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La vittoria di Fidel Castro contro l&#039;operazione della CIA per impedire il trionfo della Rivoluzione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dr.C. Andr\u00e9s Zald\u00edvar Di\u00e9guez Gli studi sulla vita e l&#8217;opera del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz sono andati acquisendo rilevanza con il passare degli anni, con un livello superiore a partire dalla creazione, nel novembre 2021, del Centro che porta il suo nome e della Cattedra di Studi Storici a lui dedicata; cos\u00ec come &hellip; <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113141\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">La vittoria di Fidel Castro contro l&#8217;operazione della CIA per impedire il trionfo della Rivoluzione<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La vittoria di Fidel Castro contro l&#039;operazione della CIA per impedire il trionfo della Rivoluzione\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21,2128,795],"tags":[81,586,6838],"views":1,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113141"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113141"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113144,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113141\/revisions\/113144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}