{"id":113762,"date":"2026-10-12T07:55:54","date_gmt":"2026-10-12T07:55:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113762"},"modified":"2026-10-12T07:55:54","modified_gmt":"2026-10-12T07:55:54","slug":"coscienza-della-rivoluzione-e-rivoluzione-della-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113762","title":{"rendered":"Coscienza della rivoluzione e rivoluzione della coscienza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/bandiera-tramonto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-109842\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/bandiera-tramonto.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"627\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/bandiera-tramonto.jpg 940w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/bandiera-tramonto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/bandiera-tramonto-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.cubainformacion.tv\/opinion\/20261012\/125438\/125438-conciencia-de-la-revolucion-y-revolucion-de-la-conciencia\">Fernando Buen Abad Dom\u00ednguez &#8211; <\/a><\/strong>Rebeli\u00f3n<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Patria \u00e8 umanit\u00e0, \u00e8 quella porzione di umanit\u00e0 che vediamo pi\u00f9 da vicino e in cui ci \u00e8 toccato nascere; e non si deve permettere che con l&#8217;inganno del santo nome si difendano monarchie inutili, religioni panciute o politiche sfacciate e affamate&#8221;, Jos\u00e9 Mart\u00ed.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le vere fortezze della rivoluzione cubana non risiedono nella mera persistenza di una dignit\u00e0 politica davanti agli attacchi imperiali, ma nell&#8217;integrazione dialettica e assoluta di due forze che, lungi dall&#8217;essere sequenziali o indipendenti, si generano reciprocamente in una spirale ascendente e inesauribile a Cuba: la coscienza della rivoluzione e la rivoluzione della coscienza. Non sono due tappe storiche, ma due facce di una stessa medaglia che pulsa nel petto di un popolo che si \u00e8 rifiutato di essere oggetto passivo della storia per diventare, a forza di braccia e con eroismo, il suo soggetto assoluto e sovrano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale coscienza della rivoluzione \u00e8 quel risveglio collettivo e permanente che comprende che la libert\u00e0 non \u00e8 un regalo concesso dalle borghesie, ma una conquista quotidiana che esige di capire le radici materiali dello sfruttamento e la necessit\u00e0 ineludibile dell&#8217;autodeterminazione; \u00e8 il riconoscimento lucido che il blocco non \u00e8 una semplice misura diplomatica o un embargo commerciale, ma un meccanismo di guerra economica e psicologica progettato per asfissiare la speranza, e che, quindi, la resistenza non \u00e8 un atto di testardaggine ideologica, ma di sopravvivenza rivoluzionaria di difesa della vita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa coscienza non avrebbe potuto sostenersi lungo le decadi se non fosse avvenuta, simultaneamente, una profonda rivoluzione della coscienza, un terremoto soggettivo che ha trasformato per sempre la psiche nazionale. Prima del 1959, la mentalit\u00e0 colonizzata aveva interiorizzato l&#8217;inferiorit\u00e0, il fatalismo, il razzismo strutturale e la dipendenza economica; la rivoluzione, nel consegnare la terra, la salute e l&#8217;educazione, non solo ha cambiato le condizioni materiali di esistenza, ma ha alterato la struttura stessa del desiderio e dell&#8217;immaginazione politica dei cubani. Insegnare a leggere nelle montagne e nelle campagne durante la Campagna di Alfabetizzazione non \u00e8 stato solo un atto pedagogico, \u00e8 stato un atto radicale di decolonizzazione mentale, perch\u00e9 chi impara a decifrare la parola impara a decifrare il mondo e a nominare la propria oppressione, smettendo di essere uno spettatore rassegnato per diventare un architetto del proprio destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa rivoluzione della coscienza \u00e8 quella che ha permesso a un enorme paese piccolo, assediato e con risorse limitate, di realizzare imprese che umiliano le potenze egemoniche: inviare medici nelle zone pi\u00f9 devastate del pianeta non per lucro, ma per internazionalismo solidale; mantenere una cultura scientifica e artistica d&#8217;avanguardia nonostante la scarsit\u00e0 imposta; e sostenere l&#8217;idea incrollabile che la vita umana vale infinitamente pi\u00f9 di qualsiasi guadagno di mercato. L&#8217;integrazione di entrambe le dimensioni \u00e8 ci\u00f2 che rende invincibile questo popolo, perch\u00e9 la coscienza della rivoluzione senza la rivoluzione della coscienza cadrebbe inevitabilmente nel dogmatismo sterile e nella burocrazia cieca, ripetendo slogan vuoti senza capacit\u00e0 di autocritica n\u00e9 rinnovamento; mentre una presunta rivoluzione della coscienza senza la coscienza della rivoluzione si dissolverebbe in un idealismo astratto, disconnesso dalle dure realt\u00e0 geopolitiche e dalla lotta di classe che continua a definire l&#8217;ordine mondiale contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, questa integrazione viene messa alla prova nella complessit\u00e0 della costruzione del socialismo rivoluzionario nel XXI secolo, dove le nuove generazioni, che non hanno vissuto il trionfo iniziale, esigono con legittimo diritto che la rivoluzione si rinnovi, che la democrazia partecipativa si approfondisca, che si allarghi l&#8217;uguaglianza di genere, e che l&#8217;economia senza blocco risponda ai bisogni reali e si rinnovi nella lotta per la giustizia sociale. Tutte queste sono fortezze di coscienza, camminano per le strade, cantano e ballano senza perdere ragioni n\u00e9 intuizioni critiche; la loro tensione interna \u00e8 l&#8217;evidenza di tutto ci\u00f2 che \u00e8 nuovo per la specie umana come prova viva che la rivoluzione della coscienza si attiva, contesta, propone e interviene nelle rivoluzioni istituzionali che sanno adattarsi alle congiunture, senza perdere le loro basi e fedeli alla loro dignit\u00e0 emancipatrice. Chi li conosce realmente non pu\u00f2 negarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo la dignit\u00e0 del popolo rivoluzionario di Cuba non pu\u00f2 essere compresa dalla morale astratta n\u00e9 dal sentimentalismo piccolo-borghese, ma unicamente dalle categorie del materialismo storico, come espressione concreta di una prassi collettiva che, in condizioni materiali oggettivamente avverse \u2014il sottosviluppo ereditato dal capitalismo dipendente, il blocco imperialista pi\u00f9 prolungato dell&#8217;era contemporanea come forma concreta della lotta di classe su scala internazionale, l&#8217;asfissia economica sistematica progettata per dimostrare che nessun popolo pu\u00f2 emanciparsi senza pagare un prezzo brutale\u2014, ha ottenuto ci\u00f2 che il capitalismo globale, nella sua fase monopolistica e finanziarizzata, si mostra strutturalmente incapace di garantire: il superamento pratico dell&#8217;alienazione che riduce l&#8217;essere umano a mera forza lavoro mercificabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa dignit\u00e0 non \u00e8 un attributo essenzialista n\u00e9 una qualit\u00e0 spirituale destoricizzata, ma il risultato di un processo dialettico in cui le masse popolari, strappate dalla condizione di oggetto della storia dal latifondo zuccheriero, dalla dipendenza coloniale e dalla semi-colonizzazione della vita sociale sotto la Repubblica neocoloniale, si costituiscono come soggetto storico trasformando radicalmente i rapporti di produzione e, con essi, le forme della coscienza sociale. Ci\u00f2 che distingue il processo cubano non \u00e8 l&#8217;assenza di contraddizioni \u2014ogni formazione sociale in transizione verso il socialismo le produce e le riproduce, perch\u00e9 il socialismo non \u00e8 uno stato ideale ma un movimento reale che sopprime lo stato attuale delle cose\u2014, ma la capacit\u00e0 del suo popolo di superare dialetticamente quelle contraddizioni senza rinunciare alla rivoluzione, alla sua sovranit\u00e0, senza reintegrarsi al mercato mondiale come fornitore di forza lavoro a buon mercato e materie prime, senza accettare che l&#8217;unica alternativa possibile sia la restaurazione capitalista con il suo corteo di disoccupazione strutturale, mercificazione della salute e dell&#8217;educazione, e proletarizzazione selvaggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando un medico cubano presta servizio nei quartieri poveri di Caracas, nei villaggi del Mozambico o nelle zone devastate dal terremoto ad Haiti, non realizza un atto di carit\u00e0 ma di internazionalismo proletario, cio\u00e8 di coscienza che l&#8217;emancipazione del popolo cubano \u00e8 inseparabile dall&#8217;emancipazione dell&#8217;umanit\u00e0 intera, perch\u00e9 il capitale \u00e8 una relazione internazionale e la lotta contro di esso non pu\u00f2 essere circoscritta alle frontiere nazionali. Quando un contadino difende la sua cooperativa, quando un operaio discute nell&#8217;assemblea sindacale il piano economico, quando un giovane dibatte all&#8217;universit\u00e0 i percorsi della rivoluzione senza che nessuno gli esiga di allinearsi con gli interessi di una transnazionale, si sta producendo concretamente ci\u00f2 che il marxismo chiama superamento dell&#8217;alienazione: il produttore diretto che si riappropria, collettivamente, delle condizioni della propria esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la dignit\u00e0 immensa di Cuba: aver dimostrato, contro il feticismo della merce e contro l&#8217;ideologia della fine della storia, che i popoli possono decidere sovranamente il loro destino, che la coscienza rivoluzionaria non \u00e8 un riflesso meccanico della base economica ma una forza materiale che, quando ispira le masse, si converte in potenza trasformatrice della realt\u00e0, e che la vera libert\u00e0 non consiste nello scegliere tra diverse marche di merci ma nella capacit\u00e0 collettiva di produrre la propria vita senza sottomettersi allo sfruttamento capitalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora il popolo cubano sa, nel suo midollo, che la vera rivoluzione contiene divergenze o dibattiti, mai rassegnazione e resa all&#8217;impero. Per questo, la sua forza \u00e8 invincibile: perch\u00e9 hanno capito che la libert\u00e0 \u00e8 una prassi, non un desiderio etilico di imbonitori mal pettinati; che la coscienza si affila nella pratica trasformatrice e la pratica si illumina con la coscienza critica. In un mondo obbligato a dissanguarsi per l&#8217;avidit\u00e0 imperiale, il razzismo, la guerra e la distruzione ecologica, Cuba continua a essere un faro nuovo, scomodo e necessario, dimostrando che \u00e8 possibile vivere con dignit\u00e0, che la solidariet\u00e0 pu\u00f2 essere poetica e politica di Stato e che gli esseri umani, quando ci organizziamo collettivamente e rivoluzionariamente, ci svegliamo alla coscienza, che \u00e8 capace, anche, di sfidare i giganti e uscirne in piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solidarizzare con Cuba oggi non \u00e8 un atto di nostalgia romantica, ma di avanguardia politica, \u00e8 riconoscere che in quell&#8217;isola si sta costruendo l&#8217;unica cosa realmente nuova che la specie umana possa vedere, combattendo la battaglia per il futuro, una battaglia dove la coscienza della rivoluzione e la rivoluzione della coscienza marciano abbracciate, ricordandoci che un altro mondo non solo \u00e8 possibile, ma sta gi\u00e0 sendo costruito, nonostante tutto, dalle mani e dalla mente di un popolo che ha scelto di essere libero. E ci educa tutti.<\/p>\n<hr \/>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>Conciencia de la revoluci\u00f3n y revoluci\u00f3n de la conciencia<\/em><\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0<\/em><strong><em><a href=\"https:\/\/www.cubainformacion.tv\/opinion\/20261012\/125438\/125438-conciencia-de-la-revolucion-y-revolucion-de-la-conciencia\">Fernando Buen Abad Dom\u00ednguez <\/a><\/em><\/strong><em>Rebeli\u00f3n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>\u00a0<\/em><em>\u201cPatria es humanidad, es aquella porci\u00f3n de la humanidad que vemos m\u00e1s de cerca y en que nos toc\u00f3 nacer; y ni se ha de permitir que con el enga\u00f1o del santo nombre se defienda a monarqu\u00edas in\u00fatiles, religiones ventrudas o pol\u00edticas descaradas y hambronas\u00bb, Jos\u00e9 Mart\u00ed.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Todas las verdaderas fortalezas de la revoluci\u00f3n cubana no residen en la mera persistencia de una dignidad pol\u00edtica frente a los ataques imperiales, sino en la integraci\u00f3n dial\u00e9ctica y absoluta de dos fuerzas que, lejos de ser secuenciales o independientes, se generan mutuamente en un espiral ascendente e inagotable en Cuba: la conciencia de la revoluci\u00f3n y la revoluci\u00f3n de la conciencia. No son dos etapas hist\u00f3ricas, sino dos caras de una misma moneda que late en el pecho de un pueblo que se neg\u00f3 a ser objeto pasivo de la historia para convertirse, a pulso y con hero\u00edsmo, en su sujeto absoluto y soberano.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tal conciencia de la revoluci\u00f3n es ese despertar colectivo y permanente que comprende que la libertad no es un regalo otorgado por las burgues\u00edas, sino una conquista diaria que exige entender las ra\u00edces materiales de la explotaci\u00f3n y la necesidad ineludible de la autodeterminaci\u00f3n; es el reconocimiento l\u00facido de que el bloqueo no es una simple medida diplom\u00e1tica o un embargo comercial, sino un mecanismo de guerra econ\u00f3mica y psicol\u00f3gica dise\u00f1ado para asfixiar la esperanza, y que, por tanto, la resistencia no es un acto de terquedad ideol\u00f3gica, sino de supervivencia revolucionaria de defensa de la vida.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pero esta conciencia no habr\u00eda podido sostenerse a lo largo de las d\u00e9cadas si no hubiera ocurrido, simult\u00e1neamente, una profunda revoluci\u00f3n de la conciencia, un terremoto subjetivo que transform\u00f3 para siempre la psique nacional. Antes de 1959, la mentalidad colonizada hab\u00eda internalizado la inferioridad, el fatalismo, el racismo estructural y la dependencia econ\u00f3mica; la revoluci\u00f3n, al entregar la tierra, la salud y la educaci\u00f3n, no solo cambi\u00f3 las condiciones materiales de existencia, sino que alter\u00f3 la estructura misma del deseo y la imaginaci\u00f3n pol\u00edtica de los cubanos. Ense\u00f1ar a leer en las monta\u00f1as y los campos durante la Campa\u00f1a de Alfabetizaci\u00f3n no fue solo un acto pedag\u00f3gico, fue un acto radical de descolonizaci\u00f3n mental, porque quien aprende a descifrar la palabra aprende a descifrar el mundo y a nombrar su propia opresi\u00f3n, dejando de ser un espectador resignado para convertirse en un arquitecto de su destino.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esta revoluci\u00f3n de la conciencia es la que permiti\u00f3 que un enorme pa\u00eds peque\u00f1o, asediado y con recursos limitados, lograra haza\u00f1as que humillan a las potencias hegem\u00f3nicas: enviar m\u00e9dicos a las zonas m\u00e1s devastadas del planeta no por lucro, sino por internacionalismo solidario; mantener una cultura cient\u00edfica y art\u00edstica de vanguardia a pesar de la escasez impuesta; y sostener la idea inquebrantable de que la vida humana vale infinitamente m\u00e1s que cualquier ganancia de mercado. La integraci\u00f3n de ambas dimensiones es lo que hace invencible a este pueblo, porque la conciencia de la revoluci\u00f3n sin la revoluci\u00f3n de la conciencia caer\u00eda inevitablemente en el dogmatismo est\u00e9ril y la burocracia ciega, repitiendo consignas vac\u00edas sin capacidad de autocr\u00edtica ni renovaci\u00f3n; mientras que una supuesta revoluci\u00f3n de la conciencia sin la conciencia de la revoluci\u00f3n se disolver\u00eda en un idealismo abstracto, desconectado de las duras realidades geopol\u00edticas y de la lucha de clases que sigue definiendo el orden mundial contempor\u00e1neo.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hoy, esta integraci\u00f3n se pone a prueba en la complejidad de la construcci\u00f3n del socialismo revolucionario en el siglo XXI, donde las nuevas generaciones, que no vivieron el triunfo inicial, exigen con leg\u00edtimo derecho que la revoluci\u00f3n se renueve, que la democracia participativa se profundice, que se ensanche la igualdad de g\u00e9nero, y que la econom\u00eda sin bloqueo responda a las necesidades reales y se renueve en la lucha por la justicia social. Todas esas son fortalezas de conciencia, andan por las calles, cantan y bailan si perder razones ni intuiciones criticas, su tensi\u00f3n interna es la evidencia de todo lo nuevo para la especie humana como prueba viva de que la revoluci\u00f3n de la conciencia se activa, cuestiona, propone e interviene en las revolucionesinstitucionales que van sabiendo acomodarse a las coyunturas, sin perder sus bases y fiel a su dignidad emancipadora. Quien los conocen realmente no pueden negarlo.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Por eso la dignidad del pueblo revolucionario de Cuba no puede comprenderse desde la moral abstracta ni desde el sentimentalismo peque\u00f1o-burgu\u00e9s, sino \u00fanicamente desde las categor\u00edas del materialismo hist\u00f3rico, como expresi\u00f3n concreta de una praxis colectiva que, en condiciones materiales objetivamente adversas \u2014el subdesarrollo heredado del capitalismo dependiente, el bloqueo imperialista m\u00e1s prolongado de la era contempor\u00e1nea como forma concreta de la lucha de clases a escala internacional, la asfixia econ\u00f3mica sistem\u00e1tica dise\u00f1ada para demostrar que ning\u00fan pueblo puede emanciparse sin pagar un precio brutal\u2014, ha logrado lo que el capitalismo global, en su fase monop\u00f3lica y financiarizada, se muestra estructuralmente incapaz de garantizar: la superaci\u00f3n pr\u00e1ctica de la alienaci\u00f3n que reduce al ser humano a mera fuerza de trabajo mercantilizable.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esta dignidad no es un atributo esencialista ni una cualidad espiritual deshistorizada, sino el resultado de un proceso dial\u00e9ctico en el que las masas populares, arrancadas de la condici\u00f3n de objeto de la historia por el latifundio azucarero, la dependencia colonial y la semi-colonizaci\u00f3n de la vida social bajo la Rep\u00fablica neocolonial, se constituyen como sujeto hist\u00f3rico al transformar radicalmente las relaciones de producci\u00f3n y, con ellas, las formas de la conciencia social. Lo que distingue al proceso cubano no es la ausencia de contradicciones \u2014toda formaci\u00f3n social en tr\u00e1nsito hacia el socialismo las produce y las reproduce, porque el socialismo no es un estado ideal sino un movimiento real que suprime el estado actual de las cosas\u2014, sino la capacidad de su pueblo de superar dial\u00e9cticamente esas contradicciones sin renunciar a la revoluci\u00f3n a su soberan\u00eda, sin reintegrarse al mercado mundial como proveedor de fuerza de trabajo barata y materias primas, sin aceptar que la \u00fanica alternativa posible sea la restauraci\u00f3n capitalista con su cortejo de desempleo estructural, mercantilizaci\u00f3n de la salud y la educaci\u00f3n, y proletarizaci\u00f3n salvaje.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cuando un m\u00e9dico cubano atiende en las barriadas de Caracas, en las aldeas de Mozambique o en las zonas devastadas por el terremoto en Hait\u00ed, no realiza un acto de caridad sino de internacionalismo proletario, es decir, de conciencia de que la emancipaci\u00f3n del pueblo cubano es inseparable de la emancipaci\u00f3n de la humanidad entera, porque el capital es una relaci\u00f3n internacional y la lucha contra \u00e9l no puede circunscribirse a las fronteras nacionales. Cuando un campesino defiende su cooperativa, cuando un obrero discute en la asamblea sindical el plan econ\u00f3mico, cuando un joven debate en la universidad los rumbos de la revoluci\u00f3n sin que nadie le exija alinearse con los intereses de una trasnacional, se est\u00e1 produciendo concretamente lo que el marxismo denomina superaci\u00f3n de la alienaci\u00f3n: el productor directo reapropi\u00e1ndose, colectivamente, de las condiciones de su propia existencia.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esta es la dignidad inmensa de Cuba: haber demostrado, contra el fetichismo de la mercanc\u00eda y contra la ideolog\u00eda del fin de la historia, que los pueblos pueden decidir soberanamente su destino, que la conciencia revolucionaria no es un reflejo mec\u00e1nico de la base econ\u00f3mica sino una fuerza material que, cuando se inspira a las masas, se convierte en potencia transformadora de la realidad, y que la verdadera libertad no consiste en elegir entre distintas marcas de mercanc\u00edas sino en la capacidad colectiva de producir la propia vida sin someterse a la explotaci\u00f3n capitalista.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Entonces el pueblo cubano sabe, en su m\u00e9dula, que la verdadera revoluci\u00f3n contiene discrepancias o debates, jam\u00e1s resignaci\u00f3n y nientrega al imperio. Por eso, su fuerza es invencible: porque han entendido que la libertad es una praxis, no un deseo et\u00edlico de merolicos mal peinados; que la conciencia se afila en la pr\u00e1ctica transformadora y la pr\u00e1ctica se ilumina con la conciencia cr\u00edtica. En un mundo obligado adesangrase por la codicia imperial, el racismo, la guerra y la destrucci\u00f3n ecol\u00f3gica, Cuba sigue siendo un faro nuevo, inc\u00f3modo y necesario, demostrando que es posible vivir con dignidad, que la solidaridad puede ser po\u00e9tica y pol\u00edtica de Estado y que los seres humanos, cuando nos organizamos colectiva y revolucionariamente despertamos a laconciencia, que es capaz, tambi\u00e9n, de desafiar a los gigantes y salir de pie.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Solidarizarse con Cuba hoy no es un acto de nostalgia rom\u00e1ntica, sino de vanguardia pol\u00edtica, es reconocer que en esa isla se est\u00e1 construyendo lo \u00fanico realmente nuevo que la especie humana pueda ver, librando la batalla por el futuro, una batalla donde la conciencia de la revoluci\u00f3n y la revoluci\u00f3n de la conciencia marchan abrazadas, record\u00e1ndonos que otro mundo no s\u00f3lo es posible, sino que ya est\u00e1 siendo construido, a pesar de todo, por las manos y la mente de un pueblo que eligi\u00f3 ser libre. Y nos educa a todos.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Coscienza della rivoluzione e rivoluzione della coscienza\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fernando Buen Abad Dom\u00ednguez &#8211; Rebeli\u00f3n &#8220;Patria \u00e8 umanit\u00e0, \u00e8 quella porzione di umanit\u00e0 che vediamo pi\u00f9 da vicino e in cui ci \u00e8 toccato nascere; e non si deve permettere che con l&#8217;inganno del santo nome si difendano monarchie inutili, religioni panciute o politiche sfacciate e affamate&#8221;, Jos\u00e9 Mart\u00ed.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Coscienza della rivoluzione e rivoluzione della coscienza\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13390],"tags":[519,1205],"views":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113762"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113762"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113762\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113763,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113762\/revisions\/113763"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}