{"id":113821,"date":"2026-10-15T00:32:08","date_gmt":"2026-10-15T00:32:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113821"},"modified":"2026-10-15T00:32:08","modified_gmt":"2026-10-15T00:32:08","slug":"i-32-cubani-caduti-a-caracas-fedeli-alla-rivoluzione-traditi-da-chi-ha-venduto-la-patria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113821","title":{"rendered":"I 32 cubani caduti a Caracas: fedeli alla Rivoluzione, traditi da chi ha venduto la patria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/32-cubani.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-113822\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/32-cubani.jpeg\" alt=\"\" width=\"738\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/32-cubani.jpeg 738w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/32-cubani-300x169.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 738px) 100vw, 738px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><span class=\"articleauthor\"><a href=\"https:\/\/contropiano.org\/author\/redazione-contropiano\">Luciano Vasapollo<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono morti che interrogano la coscienza di un popolo e ci sono tradimenti che, quando vengono provati, la storia non pu\u00f2 assolvere. La morte dei 32 cubani caduti a Caracas durante l\u2019operazione criminale dei militari statunitensi del 3 gennaio 2026, condotta per conto di un imperialismo predatorio, appartiene alla prima categoria.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sospetto che qualcuno, tra i militari o i civili venezuelani, possa aver favorito il successo dell\u2019attacco, fornendo informazioni riservate o aprendo la strada agli aggressori, pone una domanda politica e morale che non pu\u00f2 essere elusa: chi ha tradito la fiducia di quegli uomini e la causa alla quale avevano dedicato la propria vita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per affrontare questa vicenda occorre distinguere le responsabilit\u00e0 accertate da quelle ancora da dimostrare. Ma \u00e8 altrettanto necessario avere il coraggio di guardare in faccia le contraddizioni di una stagione politica nella quale il linguaggio della Rivoluzione bolivariana, dell\u2019internazionalismo e della sovranit\u00e0 popolare rischia di essere utilizzato da chi, nei fatti, potrebbe aver contribuito a comprometterli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La testimonianza del militare cubano Yohandri Varona Torres, sopravvissuto all\u2019attacco e appartenente alla sicurezza personale di Nicol\u00e1s Maduro, restituisce una dimensione umana e politica che nessuna ricostruzione militare dovrebbe cancellare. Varona Torres ha raccontato che gli aggressori sembravano conoscere con precisione la disposizione delle postazioni di guardia e dei dormitori dei cubani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSembravano sapere dove si trovava tutto\u201d: il senso delle sue parole apre interrogativi sulla preparazione dell\u2019operazione, sulla disponibilit\u00e0 di informazioni riservate e sulle eventuali complicit\u00e0 che potrebbero averne agevolato l\u2019esecuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 una prova definitiva dell\u2019esistenza di una talpa, n\u00e9 consente di attribuire responsabilit\u00e0 individuali senza riscontri. \u00c8, tuttavia, un elemento che merita un\u2019indagine seria, trasparente e indipendente, che soltanto chi \u00e8 sinceramente legato agli ideali rivoluzionari dovrebbe avere il coraggio di promuovere fino in fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il superstite ha ricordato la superiorit\u00e0 della potenza di fuoco statunitense e la resistenza opposta durante il combattimento. Ha raccontato anche il dolore dei sopravvissuti, impegnati a recuperare i corpi dei compagni e a non lasciarne nessuno sul terreno. La loro lealt\u00e0 si \u00e8 manifestata nella scelta di non abbandonare i propri fratelli neppure nelle condizioni pi\u00f9 drammatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I 32 cubani caduti meritano rispetto non perch\u00e9 la morte trasformi automaticamente ogni scelta in una verit\u00e0 incontestabile, ma perch\u00e9 la loro sorte di veri coerenti, coraggiosi combattenti, impone di riconoscere il sacrificio di chi ha affrontato il combattimento senza abbandonare i propri compagni e le proprie idee rivoluzionarie internazionaliste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro memoria non pu\u00f2 essere ridotta a una cerimonia ufficiale, a una fotografia o a una formula retorica. Deve diventare una richiesta di verit\u00e0: su come si svolse l\u2019operazione, su quali informazioni fossero disponibili agli attaccanti e su chi avesse negli apparati militari venezuelani e in alcuni posti di comando del governo venezuelano, la responsabilit\u00e0 di proteggere le persone esposte al pericolo. E la verit\u00e0 \u00e8 sempre rivoluzionaria!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>La fedelt\u00e0 rivoluzionaria non si proclama: si dimostra<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere martiani, fidelisti e bolivariani e chavisti, cio\u00e8 rivoluzionari non significa ripetere formule imparate a memoria, esibire simboli o rivendicare un\u2019appartenenza politica. Significa assumersi la responsabilit\u00e0 di difendere la sovranit\u00e0 dei popoli, di non piegarsi al ricatto imperialista e di mantenere una coerenza tra le parole pronunciate nelle piazze e le scelte compiute nei luoghi del governo facendo s\u00ec che il potere sia coerentemente di classe. Questa vicenda ci lascia le perplessit\u00e0 non di una tattica ma di una capitolazione del governo venezuelano e dei vertici del Psuv, e Nicolas e Cilia la stanno ancora soffrendo pesantemente con il durissimo carcere imperialista<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jos\u00e9 Mart\u00ed ha consegnato alla storia latinoamericana una lezione fondamentale sulla dignit\u00e0 nazionale. Fidel Castro ha tradotto quella lezione in una politica di resistenza all\u2019egemonia statunitense e di solidariet\u00e0 internazionale. Hugo Ch\u00e1vez ha rilanciato questa prospettiva in Venezuela, facendo dell\u2019integrazione latinoamericana e caraibica una risposta alla subordinazione economica e politica del continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa eredit\u00e0 non appartiene a chi la invoca per consolidare il proprio potere personale. Appartiene ai popoli che l\u2019hanno costruita attraverso le lotte, i sacrifici e le conquiste sociali. Nessuno pu\u00f2 dirsi rivoluzionario e considerare accettabile la svendita della sovranit\u00e0 nazionale a una potenza straniera. Allo stesso modo, nessuno pu\u00f2 giustificare preventivamente eventuali tradimenti soltanto perch\u00e9 chi ne fosse responsabile proviene dalle file di un movimento al quale si \u00e8 storicamente guardato con simpatia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La solidariet\u00e0 internazionalista non pu\u00f2 diventare una copertura per il trasformismo. Il chavismo non pu\u00f2 essere ridotto alla fedelt\u00e0 personale a singoli dirigenti, cos\u00ec come il fidelismo non pu\u00f2 essere confuso con l\u2019obbedienza acritica a chiunque si appropri del nome di Fidel. Le rivoluzioni non si difendono nascondendo le contraddizioni, ma affrontandole; non si rafforzano tacendo sulle responsabilit\u00e0, ma facendo emergere la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vi sono stati esponenti chavisti che hanno collaborato con Washington, consegnato informazioni sensibili o favorito l\u2019operazione contro il governo venezuelano, dovranno essere identificati e chiamati a rispondere sulla base di prove verificabili. Non basta insinuare, accusare o trasformare il sospetto in una sentenza. Ma sarebbe altrettanto grave impedire che si indaghi, proteggere eventuali responsabili per convenienza politica o usare la solidariet\u00e0 con il Venezuela come pretesto per mettere a tacere ogni domanda scomoda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La denuncia del possibile tradimento deve essere rigorosa proprio perch\u00e9 riguarda una causa che tanti popoli considerano importante. La credibilit\u00e0 dell\u2019antimperialismo si misura anche nella capacit\u00e0 di distinguere i fatti dalle voci, le responsabilit\u00e0 individuali dalle accuse collettive e la difesa di un processo politico dalla difesa indiscriminata di chiunque lo rappresenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>L\u2019imperialismo e le eventuali complicit\u00e0 interne<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dell\u2019America Latina \u00e8 attraversata da interventi esterni, pressioni economiche, operazioni clandestine e tentativi di rovesciare governi sgraditi a Washington. La forza dell\u2019imperialismo non risiede soltanto nella superiorit\u00e0 militare o finanziaria, ma anche nella capacit\u00e0 di sfruttare divisioni interne, ambizioni personali, fragilit\u00e0 istituzionali e interessi di gruppi disposti a sacrificare l\u2019autonomia collettiva in cambio di vantaggi individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, l\u2019eventuale presenza di complicit\u00e0 interne nell\u2019attacco a Caracas sarebbe un fatto di enorme gravit\u00e0 politica. Se confermata, dimostrerebbe ancora una volta che la difesa della sovranit\u00e0 non pu\u00f2 limitarsi alla retorica e che la sicurezza di un Paese dipende anche dalla trasparenza delle istituzioni, dalla fiducia tra i dirigenti e dalla capacit\u00e0 di impedire che interessi privati prevalgano sul bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione riguarda direttamente la direzione politica venezuelana. Le circostanze dell\u2019attacco e la testimonianza del sopravvissuto alimentano interrogativi che non possono essere liquidati come polemiche strumentali. Resta da chiarire se quanto accaduto sia stato soltanto il risultato di una schiacciante superiorit\u00e0 militare statunitense oppure se vi siano state anche omissioni, errori gravi o complicit\u00e0 interne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda lascia perplessit\u00e0 che vanno oltre una semplice valutazione tattica e investono la condotta dei vertici del governo venezuelano e del Partito socialista unito del Venezuela (PSUV). Sono interrogativi politici che richiedono risposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>Cuba e il prezzo della solidariet\u00e0 internazionalista<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo vale soprattutto per chi si richiama alla tradizione rivoluzionaria non soltanto nel pensiero, ma anche nell\u2019agire. L\u2019isola socialista di Cuba ha sostenuto per decenni il principio secondo cui la solidariet\u00e0 tra i popoli non \u00e8 una concessione diplomatica, ma una scelta politica e umana. Lo ha dimostrato attraverso una pratica internazionalista che ha segnato profondamente la sua storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cubani caduti in Venezuela incarnano, attraverso le loro storie personali e il sacrificio raccontato dai sopravvissuti, il prezzo che una scelta coerentemente internazionalista e socialista pu\u00f2 comportare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo sapere, senza ulteriori elementi, quali fossero i pensieri di ciascuno di quei 32 uomini. Non possiamo neppure trasformarli in simboli privi della loro umanit\u00e0. Possiamo per\u00f2 riconoscere il valore della solidariet\u00e0 mostrata da chi ha combattuto accanto a loro e da chi, dopo l\u2019attacco, ha recuperato i loro corpi. E possiamo chiedere che la loro morte non venga strumentalizzata per coprire eventuali errori, omissioni o responsabilit\u00e0 di chi aveva il compito di proteggerli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro memoria impone di non dimenticare che la solidariet\u00e0 internazionale non \u00e8 una parola astratta. \u00c8 una scelta che comporta rischi, responsabilit\u00e0 e sacrifici. Proprio per questo, chi ha assunto l\u2019impegno di proteggere i combattenti internazionalisti deve rispondere delle proprie decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><b>Nessun compagno deve essere lasciato indietro<\/b><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un passaggio della testimonianza di Varona Torres che dovrebbe essere letto e meditato ben oltre Cuba e Venezuela: i superstiti non hanno abbandonato i corpi dei loro compagni. Li hanno recuperati e portati al riparo, affrontando il dolore di riconoscere uomini con cui avevano condiviso il lavoro, il pericolo e la vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa immagine vale pi\u00f9 di molti discorsi ufficiali. Esprime una comunit\u00e0 di destino, una solidariet\u00e0 che non si dissolve quando tutto sembra perduto. \u00c8 una lezione che riguarda anche la politica: non si pu\u00f2 invocare la fratellanza quando serve a ottenere consenso e dimenticarla quando emergono responsabilit\u00e0 da accertare. Non si pu\u00f2 celebrare il sacrificio dei caduti e poi sottrarsi alle domande sul modo in cui sono stati esposti al pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La memoria dei 32 cubani deve diventare un impegno concreto per la verit\u00e0. Occorre ricostruire ci\u00f2 che accadde, comprendere come gli aggressori potessero conoscere la disposizione delle postazioni e degli alloggi, verificare se vi siano state fughe di notizie e stabilire se qualcuno abbia consapevolmente collaborato con il nemico. Ogni risposta dovr\u00e0 poggiare su elementi documentabili, non su indiscrezioni trasformate in certezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la verit\u00e0 deve riguardare anche le scelte dei responsabili politici e militari venezuelani. Chi occupa posizioni di comando non pu\u00f2 invocare la fedelt\u00e0 alla Rivoluzione soltanto quando si tratta di celebrare i caduti: deve dimostrarla assumendosi la responsabilit\u00e0 delle decisioni prese e contribuendo a fare piena luce sulle circostanze dell\u2019attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna rivoluzione pu\u00f2 dirsi tale se smette di distinguere la fedelt\u00e0 alla propria storia dalla fedelt\u00e0 agli uomini e alle donne che, in un determinato momento, occupano le posizioni di comando. La lealt\u00e0 a un processo rivoluzionario non coincide con la difesa incondizionata dei suoi dirigenti. Al contrario, richiede coerenza, capacit\u00e0 di critica e disponibilit\u00e0 a riconoscere gli errori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ci ricorda, soprattutto nella direzione del governo venezuelano di oggi, che nessuna rivoluzione pu\u00f2 dirsi tale se smette di distinguere la fedelt\u00e0 alla propria storia dalla fedelt\u00e0 agli uomini e le donne che, in un determinato momento come l\u2019attuale, occupano in Venezuela le posizioni di comando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo, chi DEI VERTICI VENEZUELANI,\u00a0 SIANO STATI ESSI MILITARI O CIVILI , ha assunto l\u2019impegno di proteggere i combattenti internazionalisti deve rispondere delle proprie decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La memoria di quei 32 compagni combattenti internazionalisti socialisti esige questo: non dimenticare i caduti, non abbandonare i popoli aggrediti, come oggi lo sono i palestinesi e i cubani con guerre genocide, e non assolvere preventivamente chiunque perch\u00e9 cos\u00ec si auto assolve coprendosi dalle malefatte di abbandono di idee realmente rivoluzionarie, e non rinunciare mai alla ricerca della verit\u00e0 rivoluzionaria. Perch\u00e9 la lealt\u00e0 si dimostra nei fatti del continuare a fare rivoluzione senza abdicare, n\u00e8 rinunciare a costruire il vero lascito del comandante eterno Ch\u00e1vez. E il tradimento, quando viene provato, non pu\u00f2 essere cancellato da nessuna bandiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GLORIA ETERNA AI 32 EROI CUBANI! Libert\u00e0 immediata e senza condizioni per Nicolas y Cilia!<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"I 32 cubani caduti a Caracas: fedeli alla Rivoluzione, traditi da chi ha venduto la patria\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luciano Vasapollo Ci sono morti che interrogano la coscienza di un popolo e ci sono tradimenti che, quando vengono provati, la storia non pu\u00f2 assolvere. 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