{"id":113917,"date":"2026-10-21T21:46:53","date_gmt":"2026-10-21T21:46:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113917"},"modified":"2026-10-21T21:46:53","modified_gmt":"2026-10-21T21:46:53","slug":"la-cuba-che-non-vogliono-che-tu-conosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113917","title":{"rendered":"La Cuba che non vogliono che tu conosca"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/barrio-habanera-las-yaguas.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-113918\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/barrio-habanera-las-yaguas.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/barrio-habanera-las-yaguas.jpg 580w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/barrio-habanera-las-yaguas-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/autor\/marxlenin-valdes\/\">Marxlenin P\u00e9rez Vald\u00e9s<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro l&#8217;immagine di una Cuba &#8220;felice e prospera&#8221; negli anni &#8217;50 c&#8217;\u00e8 una realt\u00e0 di grandi disuguaglianze, e il Dr. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez, Premio Nazionale di Scienze Sociali 2021 ed ex ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze e dei Prezzi, l&#8217;ha smontata in &#8220;Il dovere di raccontarla&#8221;, il podcast di Cubadebate, in cui ha ripercorso chi controllava l&#8217;economia della Repubblica neocoloniale, dal 1902 fino al trionfo della Rivoluzione nel 1959.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> La memoria storica suole cancellare e rettificare i nostri ricordi, per questo la storia diventa un terreno in disputa; e qui abbiamo il dovere di raccontarla, ma di raccontarla bene. Questo \u00e8 il Podcast Storico di Cubadebate e oggi parleremo proprio dell&#8217;economia cubana, ma prima del trionfo della Rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quei miti e quelle leggende che fanno mettere un&#8217;immagine molte volte falsata, caricaturizzata sulla Cuba pre-rivoluzionaria, sar\u00e0 il nostro tema centrale oggi in &#8220;Il dovere di raccontarla&#8221;. E per questo sono con il mio economista di fiducia, con Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez, ex ministro dell&#8217;economia, ex ministro delle finanze e dei prezzi, e che \u00e8 sempre stato con quel pensiero profondo sulle tracce della realt\u00e0 economica cubana. Grazie, Jos\u00e9 Luis, per essere qui con noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Grazie per l&#8217;invito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Com&#8217;era quella realt\u00e0 della Cuba pre-59? So che ha scritto saggi su questo tema e per questo mi sembra molto opportuno, a proposito del 20 maggio, tutta questa ricostruzione della storia della Repubblica Neocoloniale, di quella presunta abbondanza in cui vivevano i cubani in quell&#8217;epoca. E da l\u00ec voglio iniziare, con una domanda generale. Era Cuba davvero prima del 1959 un paese cos\u00ec ricco come lo dipingono? O ci sono sfumature che non sempre si mettono in quella fotografia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Bisogna fare la storia il pi\u00f9 sinteticamente possibile, ma quella presunta realt\u00e0 non si realizza. Per cominciare, le relazioni di Cuba con l&#8217;economia in generale, cio\u00e8 il lavoro dell&#8217;economia cubana, venivano gi\u00e0 dal XIX secolo percependo una penetrazione importante del capitale nordamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 1896 c&#8217;erano 50 milioni di $ investiti dai nordamericani a Cuba. Cifra che oggi ci sembra molto piccola, ma che allora era una cifra che cominciava a essere rappresentativa. Questo momento, quando Cuba accede all&#8217;indipendenza formale nel 1902, \u00e8 precisamente il momento in cui gli USA stanno passando nella fase di capitalismo a capitalismo monopolistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a Cuba si sperimenta, e questo \u00e8 qualcosa che bisogna sottolineare, un modello di sfruttamento non pi\u00f9 coloniale come era il sistema di sfruttamento della Spagna con Cuba, ma un modello di sfruttamento neocoloniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Cosa significa questo, Jos\u00e9 Luis? Perch\u00e9 si dice velocemente, Repubblica Neocoloniale, ma cosa significa realmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Rappresenta che ci sono relazioni di dipendenza molto forti in relazione a una potenza straniera, in generale, in questo caso gli USA, e che non si produce quello sfruttamento in forma diretta, ma in forma indiretta. Da l\u00ec il neocoloniale, perch\u00e9 non \u00e8 lo schema coloniale tipico di estrazione di risorse, potremmo dire, in forma brutale, ma una forma pi\u00f9 sofisticata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo Cuba entr\u00f2 in quel modello neocoloniale con un&#8217;indipendenza soggetta alle decisioni del governo nordamericano quando si approva, all&#8217;inizio gi\u00e0 della Repubblica, l&#8217;Emendamento Platt, che porta il nome di un congressista nordamericano che stipul\u00f2, in poche parole, la possibilit\u00e0 di intervenire a Cuba militarmente ogni volta che fosse necessario per gli interessi nordamericani. Non \u00e8 formulato cos\u00ec, ma era cos\u00ec ci\u00f2 che funzionava realmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, si approv\u00f2 una convenzione, un trattato commerciale che stabil\u00ec uno schema che sarebbe perdurato durante un periodo abbastanza chiaramente. \u00c8 uno schema nel quale \u00e8 presente una specializzazione dell&#8217;economia cubana molto profonda nella produzione di zucchero, simultaneo con un&#8217;importazione di beni e servizi dal Nordamerica che non si danno a Cuba, avendo condizioni cubane per farlo. Questo sar\u00e0 una contraddizione che sar\u00e0 presente in tutto il periodo, dal 1902 al 1958.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, Cuba entra in una tappa di libert\u00e0, di governo formale, ma soggetta all&#8217;intervento nordamericano, come primariamente successe con il governo di Estrada Palma nel 1905, quando a causa di contraddizioni interne, si reclama dal proprio presidente Estrada Palma che intervengano gli americani per normalizzare la situazione a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Ma per qualche persona questo non necessariamente deve essere qualcosa di male, che quella libert\u00e0 sia condizionata e subordinata, per alcune persone potrebbe persino essere benefico ed \u00e8 proprio quelle deformazioni che importano al momento di interpretare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Quando Cuba accede a quella libert\u00e0 condizionata non si pu\u00f2 dimenticare che esisteva a Cuba una corrente annessionista forte dal XIX secolo. Ricordiamo che la prima spedizione per lottare con la libert\u00e0 di Cuba fu quella di Narciso L\u00f3pez nel 1850, che non lottava per l&#8217;indipendenza di Cuba, ma lottava per annettere Cuba perch\u00e9 si convertisse in uno Stato in pi\u00f9 degli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Uscire da una metropoli ed entrare in un&#8217;altra. Da una colonia a un&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> E era gi\u00e0 stato formulato un concetto che era &#8220;L&#8217;America per gli americani&#8221;, intendendo per americani quelli che vivevano negli USA, che si proclama dal presidente James Monroe nel 1823, che porr\u00e0 un precedente di dominazione che si andr\u00e0 sviluppando per la via economica, per la via politica, fino a che Cuba accede formalmente a un&#8217;indipendenza, ma che entra nel momento in cui il modello di capitalismo nordamericano \u00e8 nella sua propria transizione verso il monopolio e andr\u00e0 a un modello di sfruttamento differente che si denomina neocoloniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Allora arrivano &#8220;gli americani&#8221;, gli statunitensi, l&#8217;economia comincia ad avere variazioni e ad avere cambiamenti importanti. Quali sono quelle caratteristiche che definivano l&#8217;economia in una tappa abbastanza estesa che \u00e8 dal 1902 al 1958?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Primo, prima che me lo dimentichi, la penetrazione e il dominio non entrarono solamente per la via dell&#8217;economia, entrarono per la via dei valori istituzionali, per la cultura. Per esempio, i primi maestri a Cuba, dopo questo periodo di libert\u00e0 o di indipendenza di Cuba, si formano negli USA, in scuole nordamericane. Cio\u00e8, c&#8217;\u00e8 tutto un processo di penetrazione che non \u00e8 solo nell&#8217;economia, ma che si dar\u00e0 in tutte le sfere sociali, politiche, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo di Cuba in questi anni, che abbraccer\u00e0 dal 1902 al 1958, ha due tappe, molto chiaramente differenziate e il perno di entrambe le tappe, a favore o contro, sar\u00e0 nello zucchero tutto il tempo. Una prima tappa di espansione della produzione zuccheriera per il mercato nordamericano, che durer\u00e0 dal 1902 al 1933, propriamente. Con processi dove chiaramente c&#8217;\u00e8 una funzione definita per l&#8217;economia cubana, che \u00e8 nutrire a prezzi competitivi lo zucchero che consumano gli USA. Non \u00e8 solo lo zucchero di Cuba che penetra in quel mercato. Gli USA nel loro proprio territorio producono zucchero di canna, ma anche altri paesi. E a Cuba si d\u00e0 un livello di partecipazione importante, arriv\u00f2 a essere pi\u00f9 del 50% del mercato nordamericano. In quel periodo le zafre crescono da meno di un milione di tonnellate di zucchero a cinque milioni di tonnellate di zucchero nel 1925.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Questo ci conveniva?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Questo d\u00e0 crescita, ma non d\u00e0 sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Questo \u00e8 sottile, ma non \u00e8 sottile nella realt\u00e0, voglio anche che lo approfondisca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Si produce una crescita in funzione degli interessi nordamericani, che beneficia Cuba, tra virgolette, perch\u00e9 offre impiego, offre un determinato livello di stabilit\u00e0, ma soggetto a un meccanismo di dominazione dove i benefici essenziali non sono a Cuba o non si danno per Cuba, ma si danno per la potenza dominante o egemonica in questo caso, che sono gli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> E quegli impieghi associati allo zucchero erano tutto l&#8217;anno o era solamente in epoca di zafra?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> No, era nel periodo di zafra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Ovvero, che anche era relativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> \u00c8 stagionale e continu\u00f2 a essere cos\u00ec. Il raccolto della canna si produce, a parte il periodo di semina, che non cattura tanta forza di lavoro, il periodo di raccolto si produce tra la fine dell&#8217;anno, approssimativamente novembre, dicembre, e durer\u00e0 fino al primo trimestre, forse un po&#8217; di pi\u00f9, dell&#8217;anno. E il resto del tempo, si dedica alla semina della canna e entra in quello che si chiama il tempo morto, perch\u00e9 non funziona con la stessa intensit\u00e0, non produce gli stessi benefici del periodo di raccolto della canna. Cos\u00ec siamo in una situazione nel 1925 dove tutto sembrava brillare per Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 l&#8217;anno precisamente che entra un governante che segner\u00e0 la storia in quegli anni, che fu il generale Gerardo Machado, che inoltre pretender\u00e0 di esercitare una politica attiva dello Stato nell&#8217;economia, cosa che non \u00e8 caratteristica di tutti i governi fino al 1958, ma in questo caso s\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succede a partire dal 1925? Succede che entrano nel mercato nordamericano come fornitori di zucchero altri prodotti e scende la partecipazione cubana. La partecipazione cubana in questo senso gi\u00e0 alla fine di questo primo periodo, fino al 1932-33, sar\u00e0 solamente di circa il 29-30% del mercato nordamericano, quando arriv\u00f2 a essere pi\u00f9 del 50% in alcuni anni, soprattutto dal 1922-1925.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero che c&#8217;\u00e8 un momento nel quale quel processo che era incastrato con lo zucchero e sembrava espandersi illimitatamente con zafra di 5 milioni di tonnellate, non sar\u00e0 cos\u00ec. La zafra comincia a cadere e potremmo dire che inoltre per la coincidenza con la crisi economica del 1929, sar\u00e0 pi\u00f9 colpita ancora sopra questa politica di spostamento per la caduta del consumo negli USA e ci\u00f2 porter\u00e0 a che si produca una caduta del 67% nella produzione zuccheriera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto bisogna dire che il governo di Machado, che ha alcune persone che conoscono di questi affari, propone una prima riforma tariffaria nel 1927. Riforma tariffaria che pretendeva difendere un livello di produzione dell&#8217;industria nazionale, non sostituendo completamente l&#8217;importazione di prodotti nordamericani, ma dando uno spazio a quella che sarebbe stata, che mai fu, una borghesia industriale non zuccheriera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuba in questo senso si differenzia dal resto dei paesi dell&#8217;America Latina. Non solo per le caratteristiche del suo processo di ottenimento dell&#8217;indipendenza, che fu differente da, per esempio, il Cono Sud; ma anche presenter\u00e0 caratteristiche proprie nel senso che non svilupper\u00e0 mai una borghesia nazionale che difenda gli interessi della gente che lavora, che \u00e8 nativa, che vive e produce a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> E questo perch\u00e9, cosa successe?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Perch\u00e9 il processo di neocolonizzazione di Cuba la colloc\u00f2 in una circostanza di dominazione di tale livello con gli USA che fu impossibile che ci\u00f2 accadesse. Gli USA non erano disposti a che un&#8217;economia che era monoproduttrice di zucchero fondamentalmente, aveva tabacco, aveva legname, aveva altre cose, ma girava il paese attorno allo zucchero: monoproduzione zuccheriera, monoesportazione zuccheriera e inoltre quello, multiimportazione di prodotti nordamericani. Quest&#8217;ultima componente non \u00e8 poco. Ovvero, dominavano il mercato interno di Cuba e non faceva loro la minima grazia cedere una parte di quel mercato a concorrenti europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Avevano il dominio completo del paese, perch\u00e9 avevano il dominio politico attraverso come maneggiare in modo fantoccio quei governi e attraverso l&#8217;economia e quella produzione culturale, produzione di psicologia delle masse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> In quel periodo gi\u00e0, fine degli anni &#8217;20 e inizi degli anni &#8217;30, gli USA modificano la forma di partecipazione dei produttori di zucchero negli USA con una legge di quote, la Legge Costigan-Jones.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Le famose quote zuccheriere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Le famose quote zuccheriere, che come ti dicevo, gi\u00e0 in quel momento si fissa attorno al 29-30% e quella proporzione sar\u00e0 uguale fino alla fine degli anni &#8217;50.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero, gi\u00e0 Cuba non espander\u00e0 la sua produzione in funzione di un&#8217;espansione del mercato nordamericano, perch\u00e9 non glielo permettono le quote zuccheriere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Sulla quota si parla anche molto e si mette come se la quota fosse un vantaggio. Era solamente un vantaggio? Era un freno all&#8217;economia? Come interpretare la quota?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Era un freno all&#8217;economia perch\u00e9 quando tu fai la proporzione in termini di capacit\u00e0 di produrre zucchero e in termini di realt\u00e0, la dimensione della zafra, ti accorgi che \u00e8 sottoutilizzata la capacit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuba avr\u00e0, gi\u00e0 negli anni &#8217;50, capacit\u00e0 per produrre pi\u00f9 di 7 milioni di tonnellate di zucchero e il mercato nordamericano ci\u00f2 che assorbir\u00e0 sono 2 milioni o 2 milioni e un po&#8217; di pi\u00f9 di tonnellate di zucchero. Allora, \u00e8 un&#8217;economia che si focalizz\u00f2 in una direzione, quella direzione cambia per la composizione del mercato nordamericano di zucchero e si resta installata la capacit\u00e0 che aveva fino al 1925 con una domanda di zucchero da parte degli USA molto ridotta in quel senso. E tutto il secondo periodo dal 1934 al 1958 girer\u00e0 attorno a vedere cosa si fa perch\u00e9 quella contraddizione non faccia esplodere l&#8217;economia cubana, perch\u00e9 si converte in una crisi permanente in quel senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA cambiano un po&#8217; i meccanismi di dominazione, \u00e8 l&#8217;epoca di Franklin Delano Roosevelt, in quel senso di un trattamento differente verso i paesi con i quali si vincola, particolarmente quelli dell&#8217;America Latina e molto specialmente nel caso di Cuba e si produce in primo luogo la deroga dell&#8217;Emendamento Platt che dava la possibilit\u00e0 di intervenire ogni volta che lo intendesse conveniente a Cuba. Ci fu sempre un contenzioso anche con regioni di Cuba, per esempio, quello che oggi conosciamo come Isola della Giovent\u00f9, l&#8217;Isola dei Pini, fu in disputa se sarebbe appartenuta o no direttamente agli USA o sarebbe rimasta come Cuba. Cuba riusc\u00ec a trattenere quella parte del suo territorio, fu un&#8217;impresa, una vittoria diplomatica perch\u00e9 non permise che le mutilassero una parte dell&#8217;arcipelago che compone Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec si crea una situazione differente, si toglie l&#8217;Emendamento Platt, il che non vuol dire che non intervenissero in forma pi\u00f9 indiretta, ma intervennero infine, l&#8217;ambasciatore nordamericano continua a essere il factotum dell&#8217;economia, del paese e della politica cubana e d&#8217;altro canto si dar\u00e0 un nuovo trattato commerciale che include le quote zuccheriere, ma include anche una partecipazione del mercato nordamericano nell&#8217;economia cubana dove la dominazione della multiimportazione di prodotti nordamericani rimarr\u00e0 lungo tutto quel periodo. Ci sono diverse circostanze che si danno lungo questi anni. Si sperimenta in qualche misura in mezzo a questa politica del &#8220;buon vicino&#8221; che stabilisce Roosevelt, il governo che domina Batista dal 1934 fino a che \u00e8 eletto presidente nel 1940 introdurr\u00e0 alcuni elementi economici che genereranno impiego per la via paramilitare senza generare concorrenza con i prodotti nordamericani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un primo saggio in quel senso di quello che sarebbe stato, passato il tempo, le teorie keynesiane di generazione di domanda senza includere nuove offerte che competano con il capitale straniero. E questo \u00e8 ci\u00f2 che si dar\u00e0 in questo periodo. I t Con lo stivale di Golia su Davide visse Cuba da quando si rese indipendente dalla Spagna e cadde sotto il controllo del vicino nordamericano.ecnologici militari, tutto un processo di scuole in quel senso che si danno nel paese molto affini con gli interessi nordamericani ma che permettono, diciamo, di distribuire in modo differente i prodotti che si vanno creando nell&#8217;economia cubana sempre soggetti agli interessi predominanti degli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[Conversazione con Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez, prestigioso intellettuale cubano, Dottore in Scienze Economiche, Premio Nazionale di Scienze Sociali 2021 ed ex Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze e dei Prezzi.]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Economia cubana prima della Rivoluzione, quel grande mito, quella grande immagine costruita con molta cura per mettere una Cuba totalmente ricca, di splendore; ma che qui stiamo vedendo realmente com&#8217;era la realt\u00e0 economica e sociale del nostro paese prima del &#8217;59 con tutta la tappa della Repubblica Neocoloniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ora stiamo arrivando a quel momento sinistro anche della storia dell&#8217;umanit\u00e0, molto opportuno ricordarlo in queste condizioni in cui stiamo vivendo, della Seconda Guerra Mondiale e come ci\u00f2 cambi\u00f2 la correlazione di forze nel mondo e come allora impatt\u00f2 nell&#8217;economia cubana e nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Il 1\u00b0 settembre 1939 si scatena la Seconda Guerra Mondiale. In primo luogo, in quel periodo non parteciperanno gli americani. Gli americani si preserveranno fino a che sono gi\u00e0 combinati dalle circostanze con l&#8217;attacco a Pearl Harbor che si produce il 7 dicembre 1941, e devono gi\u00e0 rispondere al reclamo di difendere il paese davanti a un attacco di una potenza emergente in quel momento che \u00e8 il Giappone. E questo logicamente collocher\u00e0 Cuba in un piano differente in funzione della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In funzione della guerra dove si mantiene la produzione zuccheriera a livelli pi\u00f9 o meno simili di medie di pi\u00f9 di 2 milioni di tonnellate di zucchero ma che elever\u00e0 la domanda di minerali, fondamentalmente di nichel. \u00c8 quando si comincia gi\u00e0 a sviluppare una produzione di ferro, una produzione di ogni tipo di minerali necessari per la macchinaria dell&#8217;industria bellica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Qui voglio fare una &#8220;pausetta&#8221;, perch\u00e9 a me piace polemizzare con gli economisti di mercato che dicono che il mercato &#8220;si regola da solo&#8221;. Questo \u00e8 un modo in cui il mercato non cade dal cielo e come la domanda di quei minerali era favorita da una situazione di guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> S\u00ec, cos\u00ec \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> E Cuba allora entra a partecipare indirettamente in quel mercato mondiale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Questo ha due effetti. Uno, il cambiamento di composizione delle esportazioni cubane dove guadagna peso il non zuccheriero, il che favorisce il paese. E anche perde peso l&#8217;importazione di prodotti dagli USA che \u00e8 forzato a dirigere un maggiore sforzo ogni volta all&#8217;industria bellica nella stessa misura in cui si va sviluppando la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA cominciano la guerra sviluppandola nel settore del Pacifico e non entreranno nello scenario primario della Seconda Guerra Mondiale fino a giugno 1944. E questo porta a tutta una serie di aggiustamenti nell&#8217;economia nordamericana dove Cuba comincia a giocare un ruolo maggiore e comincia ad avere saldi positivi nella sua bilancia commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Per noi. Che arriver\u00e0 a 500 milioni di dollari al concludere la Seconda Guerra Mondiale, una cifra molto forte per Cuba in quel periodo. Ma cosa succede? Succede che lo Stato, che fino a quel momento aveva un intervento molto indiretto, si vede pressato ad avere una partecipazione nell&#8217;economia e si crea la Giunta di Economia di Guerra, nel 1943.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo dire che \u00e8 la prima organizzazione statale di intervento nell&#8217;economia in forma organica in quel momento. Dopo avr\u00e0 vari nomi in quel senso e continuer\u00e0 come Consiglio Nazionale di Economia, eccetera, lungo gli anni. Questo si manterr\u00e0 fino al Programma Economico di Cuba, di Batista, nel 1955, che \u00e8 l&#8217;ultima tappa di quell&#8217;intervento \u2013 tra virgolette \u2013, che andr\u00e0 sviluppando prima\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Parentesi: un&#8217;economia di guerra non nel socialismo, continuiamo a parlare di prima del &#8217;59.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> S\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Perch\u00e9 il termine poi lo associano solamente alla Cuba post-rivoluzionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Allora, Cuba ha in quel momento, gi\u00e0 con la Seconda Guerra Mondiale e con la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, un saldo commerciale positivo. A Cuba la favorisce la guerra, cosa molto peculiare, che non solo nel caso di Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Molto ironica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Molto ironica. \u00c8 la disgrazia per l&#8217;umanit\u00e0 per la forma in cui siamo imbricati con gli interessi nordamericani, che Cuba ha un saldo commerciale positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> A cui, naturalmente, ha favorito moltissimo la Seconda Guerra Mondiale agli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Esattamente, gli USA finiscono per essere, gi\u00e0 indiscutibilmente, la potenza egemonica che ancora aveva contendenti come l&#8217;Inghilterra, come in generale l&#8217;Europa, emerger\u00e0 il Giappone prima della Seconda Guerra Mondiale, come potenza emergente, potremmo dire. Gi\u00e0 in questo momento, con il trionfo delle forze alleate i risultati sono molto differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA non hanno subito nessuna aggressione nel proprio territorio, terminano la guerra essendo il fornitore di armamento, il fornitore di beni di consumo per l&#8217;Europa, che \u00e8 stata distrutta durante la guerra, e anche il Giappone. Ricordiamo la distruzione del Giappone che culmina con il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, nell&#8217;agosto 1945, che \u00e8 una forma brutale di esprimersi il nuovo potere nordamericano in quel momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si producono cambiamenti nella tutela dell&#8217;economia mondiale a partire da due istituzioni che si creano nel 1944, le istituzioni di Bretton Woods, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, e logicamente questo genera determinate aspettative per Cuba che \u00e8 uscita bene, potremmo dire, da quella congiuntura bellica per il ruolo che svolge con gli USA, con risorse in questo caso, e viene l&#8217;affiorare di certi segmenti di quella che avrebbe potuto essere la borghesia industriale non zuccheriera, quando nel 1947-48, non ricordo esattamente l&#8217;anno, si convoca la Conferenza per lo sviluppo dell&#8217;economia nazionale, che \u00e8 una conferenza che pretende andare a un grado di sostituzione di importazioni, soprattutto in prodotti agricoli, riso, patata, uova, tutto ci\u00f2 che si importava di alimenti dagli USA, cerca di marciare per l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si produce anche un&#8217;espansione della produzione nichelifera del paese e di minerali in generale, e tutto questo si proclama in un contesto di un nazionalismo in embrione, che avrebbe dovuto arrivare a una partecipazione politica della borghesia nazionale inesistente in quel momento. Questo non accade. Perch\u00e9 non accade? Perch\u00e9 gli americani dicono che, se si approvano le raccomandazioni di quella Conferenza, Cuba subir\u00e0 la perdita della quota zuccheriera con gli USA, e l\u00ec stesso termina tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero, uccidono prima di nascere la borghesia nazionale, e questo non sar\u00e0 pi\u00f9. Vedemmo alcuni affioramenti nella riforma tariffaria del &#8217;27, la politica di sviluppo di produzioni che non competano con gli USA, ma che creino domanda nel paese e permettano di mantenere l&#8217;impiego negli anni &#8217;30 e &#8217;40, soprattutto con la guerra anche, aumenta l&#8217;impiego nel paese. Questa situazione \u00e8 chiusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Ma che interessante questo, perch\u00e9 il capitalismo non crede in nessuno, nemmeno nella sua propria borghesia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> No, non c&#8217;\u00e8 spazio per quella borghesia nazionale, che logicamente entrer\u00e0 in contraddizione con alcuni interessi nordamericani, nonostante che fu molto cauta nelle proposte. Questo porter\u00e0 persino a che venga una revisione a partire dalla Banca Internazionale di Ricostruzione e Sviluppo, che si crea in quegli anni stessi, e nel 1950 mandano una missione a Cuba, presieduta da un economista di molto prestigio, Francis Truslow, che fa uno studio dell&#8217;economia cubana con una quantit\u00e0 di materiali enormi, dove cerca di compatibilizzare, cerca un po&#8217; di trovare la quadratura del cerchio dell&#8217;economia cubana con produzioni che potessero uscire, ma che non entrino ancora in contraddizione con gli americani, con la promozione di settori di servizio, come \u00e8 il turismo negli anni &#8217;50, eccetera, che sar\u00e0 assunta dal governo cubano. Prima dal governo di Carlos Pr\u00edo, e dopo dal governo della dittatura di Batista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 che quel programma proclama, in una fase ancora pi\u00f9 conservatrice, per non scontrarsi con gli americani, nemmeno per caso, nel programma economico di Cuba di Batista del 1955. Qui ci sono vari economisti che gi\u00e0 stanno formulando tesi in quel senso. \u00c8 interessante menzionare gli studi che si fecero su Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io consiglio a tutti coloro che vogliono studiare questa tappa di consultare una serie di libri che si fecero da economisti cubani e da economisti, soprattutto, nordamericani. Tutti questi riflettono preoccupazioni dei nordamericani sull&#8217;instabilit\u00e0, soprattutto negli anni &#8217;30, per la Rivoluzione del &#8217;30, di Cuba, e verr\u00e0 dopo con la Conferenza per l&#8217;Economia Nazionale, per l&#8217;Industria dell&#8217;Economia Nazionale, del 1948, e verr\u00e0 con questi programmi che si tentano di implementare. Ci sono libri di tre vertenti di autori cubani o vicini a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 il gruppo nella Banca Nazionale di Cuba, che \u00e8 stata creata nel 1950 da un economista spagnolo che venne a Cuba, Juli\u00e1n Alienes, che fece uno dei primi libri che cerc\u00f2 di ricostruire le statistiche di tutta la tappa repubblicana di Cuba, cosa che non si era fatta fino a quel momento, e che promuove la visione keynesiana in questo senso. Quella \u00e8 una corrente forte in questa direzione. Sar\u00e0 assunta anche da altri economisti cubani, Felipe Pazos, e Regino Boti, che faranno lavori in quella direzione, anche per il Movimento Rivoluzionario 26 Luglio, che fanno una serie di tesi, sebbene mai furono approvate come un documento ufficiale del movimento, s\u00ec ha idee economiche molto affini al keynesismo in questo caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuba ebbe un&#8217;influenza molto forte in quel senso, e questo \u00e8 ci\u00f2 che applicher\u00e0 Batista con gli investimenti, per esempio, nel turismo, un settore che non compete con prodotti nordamericani, in un servizio, e, d&#8217;altro canto, genera tutta una serie di redditi per il proprio capitale nordamericano che investe molto forte nel turismo cubano, in quegli anni &#8217;50, fino ad arrivare a una cifra superiore a 200 mila turisti nell&#8217;anno &#8217;58, cosa che era gi\u00e0 diciamo di un certo peso nell&#8217;economia nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Possiamo dire che c&#8217;\u00e8 una crescita economica allora sostenuta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> S\u00ec, con salti e alti e bassi in quel senso, ma non superava nelle tappe normali dell&#8217;economia dal 2 al 3 per cento, non ci sono alte crescite. Ci fu un piccolo periodo l\u00ec del 6 per cento impulsato dalla Seconda Guerra Mondiale, ma questo non si stabilir\u00e0 gi\u00e0 come una dinamica di crescita, ed \u00e8 importante in questo senso perch\u00e9 perch\u00e9 ci sia sviluppo deve esserci crescita, ma non solo crescita, deve esserci sviluppo sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Per questo, perch\u00e9 molto all&#8217;inizio Jos\u00e9 Luis menzionava che c&#8217;era crescita economica, ma ci\u00f2 non implicava sviluppo, e in quei saggi che lei ha scritto, menziona anche che Cuba in quella tappa, non aveva una politica di sviluppo nazionale. Questi sono elementi che a volte costa lavoro decodificarli per quelli che non siamo economisti, no? Cosa significa che, pur essendoci crescita, non si rappresentava quello per lo sviluppo? Perch\u00e9 non abbiamo nemmeno parlato di quell&#8217;altra parte importante della foto, che \u00e8 le condizioni di vita dei cubani in quell&#8217;epoca. E come stava quell&#8217;equilibrio con un paese che cresceva economicamente, ma che poi quello non era supportato dalle condizioni di vita della maggioranza, o s\u00ec. Come viveva la gente in quell&#8217;epoca?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> L\u00ec c&#8217;\u00e8 una cosa che \u00e8 importante segnalare. In primo luogo, il proprio sviluppo del turismo cre\u00f2 un&#8217;immagine di paese, potremmo dire, simpatica a che vengano visitatori a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Un paradiso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Un paradiso con hotel di prima linea, con spiagge di prima linea, \u00e8 l&#8217;epoca in cui si sviluppa Varadero, per esempio, molto fortemente, e con un turismo nordamericano che va crescendo in forma esponenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Gli hotel con i casin\u00f2 anche, no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Esattamente, l&#8217;industria del gioco viene insieme con quello, ovvero, a Cuba penetra il capitale nordamericano a partire dalle sue esperienze a Las Vegas, e vengono a Cuba a investire precisamente quei personaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Uno dei miti che ci sono anche \u00e8 che volevano convertire l&#8217;Avana in Las Vegas, o Cuba in un grande casin\u00f2, \u00e8 vero questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Esattamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Erano le aspirazioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Erano le aspirazioni e ci\u00f2 che supportava Batista nella sua politica, ovvero, quello era disegnato per complementarsi con una politica affine agli interessi nordamericani, che non attaccasse altri settori, come l&#8217;industria zuccheriera, o come altri settori, la mineraria, eccetera, di propriet\u00e0 nordamericana a Cuba, e che, d&#8217;altro canto, mantenesse un certo livello di impiego dentro la societ\u00e0 in questi settori, che non provocasse un&#8217;esplosione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succede in questo caso? L&#8217;Avana era una cosa, il resto del paese, era un&#8217;altra, completamente differente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Da l\u00ec esce la famosa frase che il resto sono aree verdi, no? L&#8217;Avana \u00e8 L&#8217;Avana\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> S\u00ec. L\u00ec abbiamo, per esempio, i tassi di mortalit\u00e0 infantile, 23 per mille nati vivi, il livello di disoccupazione, secondo come lo misuri in epoca di zafra, ti d\u00e0 una cifra, ma se lo misuri in epoca di tempo morto, ti d\u00e0 un&#8217;altra, dal 16% al 23% di disoccupazione. Ovvero, nulla di particolarmente visibile di quella crescita che si sta dando nell&#8217;economia, si riversa nella popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 uno studio dell&#8217;Associazione Cattolica di Giovani, che nel 1956 fece un&#8217;analisi di tutti questi elementi sociali, e mise alla luce, continua a essere un documento di riferimento, mise alla luce pubblica, il vero stagnamento, la vera crisi che c&#8217;era nello sviluppo, tra virgolette, della societ\u00e0 cubana. Esisteva, e questo \u00e8 ci\u00f2 che si vuole oggi sfruttare molto, un segmento che \u00e8 associato all&#8217;immagine esterna del paese, molto vincolato al turismo, molto vincolato agli interessi nordamericani che ti presenta un paese in evoluzione favorevole per la sua popolazione. Ricordiamo, per esempio, che quella popolazione che lavora, solo il 53% ha sicurezza sociale, ovvero, non c&#8217;\u00e8 assicurazione di disoccupazione, non ci sono pensioni, per quando tu termini la tua vita lavorativa, \u00e8 il 53% solamente, solo la Rivoluzione dopo sarebbe venuta e l&#8217;avrebbe assicurata al 100% dei lavoratori, la sicurezza sociale e l&#8217;assistenza sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distribuzione della terra non era in mano ai contadini, era in mano ai latifondisti. L&#8217;8% dei proprietari, che sono latifondisti, controllavano il 70% della terra, e il contadino, ci\u00f2 che era un mezzadro, che forse con il permesso o senza il permesso del latifondista, lavorava la terra in quei luoghi con la speranza che gli lasciassero beneficiare dei frutti dei suoi raccolti. A volte succedeva che l&#8217;uomo seminava e quando andava a raccogliere, tutto quello se lo portava la guardia rurale o se lo portavano le persone che difendevano gli interessi di quei latifondisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 a Cuba esistono tre classi, non l&#8217;ho specificato anteriormente. C&#8217;\u00e8 il latifondista molto chiaro nello zucchero, molto chiaro nel resto dell&#8217;agricoltura. C&#8217;\u00e8 la grande borghesia commerciale importatrice, che \u00e8 quella che vive del business con gli americani, e la grande borghesia zuccheriera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nota che non appare da nessuna parte la borghesia industriale non zuccheriera, non esist\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Non si riusc\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> A differenza del resto dell&#8217;America Latina, uno guarda per l&#8217;Argentina e in quegli anni l&#8217;Argentina era un paese che aveva un&#8217;industria importante, Cile, Brasile, di proprietari brasiliani, ma non erano penetrati con uno schema di neocolonialit\u00e0 simile a quello che aveva Cuba con gli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Significa che non siamo mai arrivati a industrializzare il paese?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Non siamo mai arrivati ad avere una borghesia e un&#8217;industria nazionale, questa \u00e8 la realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 dello schermo che fornisce il turismo con i cabaret, con il gioco, con la spiaggia, e questo all&#8217;Avana, forse qualcosa in qualche capoluogo di provincia, a Santiago, ma non \u00e8 generale per il paese. Quella era una foto dell&#8217;Avana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> La foto che si usa sempre, quella degli edifici appena costruiti, quella delle strade pavimentate, ma voglio collegare quest&#8217;ultima domanda allora con la prima che feci all&#8217;inizio della conversazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eravamo un paese ricco e allo stesso tempo perch\u00e9 allora ci fu una Rivoluzione? E perch\u00e9 persiste quell&#8217;immagine di una Cuba gloriosa, prospera, di un livello di vita elevatissimo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Tutto dipende da chi tu prendi per fare la storia, in quel senso. Ci sono economisti, Gustavo Guti\u00e9rrez, per esempio, che era totalmente affine alla dittatura batistiana, che presenta tutto un programma di sviluppo del paese, tra virgolette, che mai fruttific\u00f2, perch\u00e9 il problema non sta nei programmi che si fecero, nelle posizioni che si assunsero nei governi, in ci\u00f2 che si concret\u00f2 quei programmi, non esisteva sviluppo. Non esisteva sviluppo nella stessa misura in cui era montato su una struttura di non danneggiare gli interessi con gli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E si faceva ci\u00f2 che dicevano gli americani, lo dimostrarono negli anni &#8217;30, lo dimostrarono con la conferenza del &#8217;48, lo dimostrarono con il programma per l&#8217;economia nazionale di Batista del 1955. Allora, non possiamo dimenticarci di tutto questo, e questo fu ci\u00f2 che diede come risultato un&#8217;economia in crisi permanente, che comincia a elevare il suo livello di contraddizione nella stessa misura in cui il livello di sfruttamento della forza di lavoro va incrementandosi, perch\u00e9 questo non rimane costante, non c&#8217;\u00e8, un aumento dei salari, non c&#8217;\u00e8 niente di questo, e, inoltre, il furto delle risorse pubbliche \u00e8 una cosa cos\u00ec violenta che gi\u00e0 si scontra con gli interessi della piccola borghesia, per esempio, nel paese. E questo va creando tutto un brodo di coltura che porter\u00e0, in definitiva, allo scontro di quella realt\u00e0 da parte delle forze rivoluzionarie, che comincia con il 26 luglio 1953, e culminer\u00e0 con la sconfitta dell&#8217;esercito batistiano nel 1958, processo che cost\u00f2 molte vite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Si suppone che pi\u00f9 di 20.000 vite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Si parlava in quegli anni di 20.000 vite, in quel senso, perch\u00e9 si applic\u00f2 brutalmente. Il rimedio fu reprimere, ovvero, evitare che le contraddizioni esplodessero per via della repressione, non per via di un trattamento per dare sviluppo e canalizzare democraticamente l&#8217;esistenza di quelle possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuba ci\u00f2 che aveva erano buone possibilit\u00e0, buone potenzialit\u00e0. Come produttore di zucchero, continuava a essere molto redditizio. Cuba port\u00f2 una zafra convenzionata con gli USA, a partire dalla guerra di Corea, che di nuovo cambia la situazione un po&#8217; dell&#8217;industria zuccheriera, a una zafra maggiore di 7 milioni di tonnellate, ma immediatamente dopo dissero a Cuba, no, no, questo fu un anno, per questa necessit\u00e0, da qui in avanti torni alla quota del 29 per cento, che era quella che avevamo nell&#8217;anno &#8217;56. Quando scompare quella congiuntura, scompare la partecipazione nel mercato nordamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero, non c&#8217;\u00e8 uscita al processo di sviluppo con sviluppo sociale, e questo va creando contraddizioni molto profonde in questo senso, che non appaiono visibilmente fino a che cominciano a esplodere tutti questi movimenti e comincia a esplodere la repressione gi\u00e0 in termini molto brutali. A Cuba, nei governi, ci fu sempre un livello di repressione, soprattutto dopo gli anni &#8217;30, ci fu da Machado a Batista, ma gi\u00e0 quello negli anni &#8217;50, \u00e8 un livello di repressione cos\u00ec brutale che semplicemente Cuba \u00e8 qualificata come una delle dittature pi\u00f9 violente della storia in America Latina, e non possiamo dimenticare questo, ovvero, non \u00e8 una societ\u00e0 nella quale tutto era sorriso, tutto era benessere, tutto erano turisti, tutto erano hotel belli. S\u00ec, quello era cos\u00ec per una parte degli interessi di alcuni cubani che facevano il gioco con gli americani, o dei propri nordamericani; la classe operaia non si beneficiava di quello, i contadini, il proletariato agricolo, che era il predominante, quello che faceva la zafra, perch\u00e9 non erano contadini che possedevano terra in territorio latifondista, ma erano la gente che lavorava in ci\u00f2 che c&#8217;era impiego, e l&#8217;impiego era tagliare canne e produrre zucchero, una volta che quello scompariva, tornavano nuovamente al tempo morto, che non per gusto si chiamava tempo morto, perch\u00e9 produceva morti, in quel senso, di fame, di miseria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle cose che segna anche il livello di vita della gente \u00e8 il livello delle abitazioni in cattivo stato, erano pi\u00f9 di quasi il 40, quasi il 50% delle abitazioni. Tu andavi in campagna ed erano capanne di yagua, ci\u00f2 che aveva il contadino per vivere, non erano residenze n\u00e9 cose del genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Quelle sono foto anche che esistono, ma quelle foto sono trattate di essere omesse, che sono le famose immagini dei bambini denutriti, con le pance piene di parassiti, quelle immagini terribili della realt\u00e0 del contadino cubano prima del &#8217;59.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 per salutarci, perch\u00e9 il tema realmente d\u00e0 per molto di pi\u00f9, perch\u00e9 \u00e8 molto interessante e io credo che sia poco trattato anche, con la fretta che abbiamo normalmente di occuparci dei problemi del presente, \u00e8 poco trattato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> Ci sono alcuni libri, per esempio, il libro di Julio Le Riverend di <em>Storia Economica di Cuba<\/em>, che \u00e8 raccomandabile perch\u00e9 tratta tutte queste cose, e quello che scrissi anche io, valga il commerciale, <em>La Strategia di Sviluppo Economico a Cuba<\/em>, che ha tutto un primo capitolo che analizza tutta questa parte di questa tappa e arriva fino all&#8217;anno &#8217;90 nella tappa della Rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Si dice che si rubarono tutto prima del trionfo della Rivoluzione, \u00e8 vero questo o \u00e8 un mito che costruiamo noi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> No, nessun mito, l\u00ec c&#8217;\u00e8 il rapporto del Ministero delle Finanze su come stavano le finanze pubbliche nel 1959, di quei 500 milioni credo che rimasero 40 o una cosa cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec se li rubarono, perch\u00e9 non \u00e8 che tu dica che con queste risorse si fece questo, si fece quello, al massimo furono fondi che andarono a beneficiare gli interessi nordamericani nel turismo, per esempio, o nel nichel, ma no, niente che tu dica: quei 500 milioni sono qui in questa industria che si cre\u00f2, o sono qui in questo livello di vita che si elev\u00f2, o sono qui in questo livello di impiego che si diede, niente di questo accadde, e ci sono i dati, semplicemente chi li vuole ignorare semplicemente sta manipolando la realt\u00e0, cosa alla quale stiamo soffrendo da 60 anni o pi\u00f9 di 60 anni con l&#8217;opera della Rivoluzione, che si continua a segnalare tutti i problemi che abbiamo oggi come se fossero a partire dalla gestione della Rivoluzione, quando in realt\u00e0 si dimentica il piccolo dettaglio che siamo bloccati dall&#8217;anno &#8217;62, con 170.600 milioni di dollari di costo del blocco, ma no, nessuno vuole fare quel conto perch\u00e9 dicono che no, che quello \u00e8 falso, che non c&#8217;\u00e8 blocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Che \u00e8 teque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. C. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez:<\/strong> S\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dra. C. Marxlenin P\u00e9rez:<\/strong> Io mi rallegro molto che abbiamo affrontato questo tema, Jos\u00e9 Luis, e so che ci restano ancora molti altri aspetti della questione da affrontare, ma bene, non vogliamo spendere tutti i proiettili in questo primo incontro sulla realt\u00e0 cubana prima del &#8217;59. Quell&#8217;immagine che molte volte si mette, una fotografia di edifici appena costruiti e strade appena pavimentate, ma che nasconde tutta quella realt\u00e0 maggiore, schiacciante, di un paese che da un lato cresceva economicamente, ma che, dall&#8217;altro, quello non si rifletteva in nessuno sviluppo sociale e in nessun beneficio per la maggioranza e per il popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte grazie per essere venuto fino a <em>Il dovere di raccontarla<\/em>, perch\u00e9 qui, lei sa, la storia non \u00e8 solo una &#8220;successione di eventi accaduti successivamente&#8221;, ma hanno una logica, hanno un senso, e per cercare proprio quel senso dietro la storia cubana, stiamo facendo questi episodi di <em>Il dovere di raccontarla<\/em>. Fino a una prossima storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Trascrizione: Guillermo L\u00e1zaro Gonz\u00e1lez Pompa, Yusleydis Seuret G\u00f3mez \/ IDEAS Multimedios.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La Cuba che non vogliono che tu conosca\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marxlenin P\u00e9rez Vald\u00e9s Dietro l&#8217;immagine di una Cuba &#8220;felice e prospera&#8221; negli anni &#8217;50 c&#8217;\u00e8 una realt\u00e0 di grandi disuguaglianze, e il Dr. Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez, Premio Nazionale di Scienze Sociali 2021 ed ex ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze e dei Prezzi, l&#8217;ha smontata in &#8220;Il dovere di raccontarla&#8221;, il podcast di Cubadebate, in cui &hellip; <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113917\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">La Cuba che non vogliono che tu conosca<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La Cuba che non vogliono che tu conosca\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13390,184,795],"tags":[201,5608],"views":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113917"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=113917"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113917\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113919,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/113917\/revisions\/113919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=113917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=113917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=113917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}