{"id":12595,"date":"2015-12-25T17:56:42","date_gmt":"2015-12-25T17:56:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=12595"},"modified":"2016-02-03T10:36:27","modified_gmt":"2016-02-03T10:36:27","slug":"dallaltra-parte-del-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=12595","title":{"rendered":"Dall&#8217;altra parte del fiume"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Harold Cardenas Lema\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/jovencuba.com\/2015\/12\/24\/al-otro-lado-del-rio\/\">http:\/\/jovencuba.com<\/a><\/strong>\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ljc_front.jpg\" rel=\"attachment wp-att-12596\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-12596 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ljc_front-300x225.jpg\" alt=\"ljc_front\" width=\"268\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ljc_front-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ljc_front.jpg 522w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>Deve essere uno dei luoghi pi\u00f9 sorvegliati a Cuba. La residenza dell&#8217;ambasciatore USA \u00e8 tutto ci\u00f2 che ci si aspetta da essa: grande, elegante e seria. Forse \u00e8 per questo che invita all&#8217;eresia, non c&#8217;\u00e8 piacere pi\u00f9 grande di sovvertire le formalit\u00e0. Questo \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo fatto l\u00ec, la settimana scorsa, quando siamo stati invitati per celebrare l&#8217;occorso quel 17 dicembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Forse a pi\u00f9 di una persona non \u00e8 andata come si aspettava\u00a0entrando in tali\u00a0ambienti\u00a0diplomatici, per\u00f2 la prima volta noi siamo dovuti entrare dalla finestra, letteralmente. E&#8217; stata una conferenza stampa sul riavvicinamento tra i due paesi e la sala era cos\u00ec affollata che solo abbiamo potuto entrare dalla finestra. Il 17D scorso sono tornati a invitarci: Roberto Peralo e questo servitore. Per qualche motivo molte persone sono discrete sulla loro partecipazione a queste attivit\u00e0 e tocca rispettare la loro privacy, ma noi preferiamo raccontare queste esperienze &#8220;dall&#8217;altro lato del fiume&#8221;. Tutto ci\u00f2 che abbiamo bisogno di nascondere significa che, probabilmente, era cattiva idea farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Il 2014 sar\u00e0 registrato come l&#8217;anno in cui la diplomazia USA ha esteso il suo sguardo verso una societ\u00e0 civile al di l\u00e0 della stretta comunit\u00e0 di dissidenti che esiste nel paese. Senza dubbio un passo avanti positivo che pochi hanno riconosciuto e ci aspettiamo si continui ad ampliare, sulla strada per arrivare ad una relazione il pi\u00f9 normale possibile. E&#8217; stato anche un anno in cui non poche persone hanno sostenuto il processo di avvicinamento in tutti i settori. Molti hanno messo il loro granello di sabbia, a volte in modo invisibile e altri pubblicamente. Senza mancare neppure quelli che hanno privilegiato le loro agende personali o fanno concessioni annessioniste, sempre avendo cura della loro immagine in pubblico ma concedendo sui principi nell&#8217;ombra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Sulla strada per la residenza l&#8217;<span lang=\"es-ES\">almendr\u00f3n (vecchia macchina USA)\u00a0<\/span>mette, alla radio, un reggaeton che non posso evitare di copiare &#8220;fatti bella<span lang=\"es-ES\">, metti i jeans, che andiamo per lo yuma (USA)<\/span>, che andiamo negli USA &#8230;&#8221;. Infine, arriviamo a questo quartiere esclusivo di Cubanacan dove vive molta gente famosa. L\u00ec ci sono poche fermate d&#8217;autobus, il negozio e la tessera di razionamento quasi nessuno le usa. Il primo shock \u00e8 rendersi conto che siamo dei pochi che non arrivano con la propria auto, ci sono molti personaggi famosi e la nostra preoccupazione \u00e8 che al termine della notte, Roberto deve tornare in autostop a Matanzas. Non sembra che molti degli altri ospiti abbiano cose del genere in mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e9 partecipare ad una celebrazione del 17D \u200b\u200bpresso la residenza dell&#8217;ambasciatore USA? In primo luogo entrare l\u00ec non significa lasciare la carta d&#8217;identit\u00e0 alla porta, come nel Comitato Centrale o nudo\u00a0<span lang=\"es-ES\">nel<\/span>la Casa Bianca si pu\u00f2 essere coerenti in tutti gli scenari. Da anni noi, de La Joven Cuba, stiamo facendo politica coscientemente e abbiamo un&#8217;agenda, che \u00e8 anche pubblica: promuovere un approccio che appoggi la revoca del blocco a Cuba e ci permetta d&#8217;intraprendere i cambi proposti nella nostra condizione di paese perseguitato. Per questi scopi il contatto con i protagonisti \u00e8 essenziale, l&#8217;ideale sarebbe uscire da l\u00ec verso un&#8217;altra celebrazione nel Consiglio di Stato o al MINREX, ma ancora il cambio di mentalit\u00e0, il prestigio della blogosfera e le relazioni tra Cuba-USA non sono cos\u00ec buone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Dice un amico che viviamo in un paese cos\u00ec traumatizzato dai casi di tradimenti e seconde agende che siamo diventati cinici, allora una militanza come la nostra che non \u00e8 prefabbricata, costa capirla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">C&#8217;\u00e8 un settore governativo che non vede di buon occhio la partecipazione sociale nel processo di dialogo con gli USA o che ci sia una sfera pubblica dove vengono discussi gli attuali cambi nel paese, io non posso immaginare un paese socialista dove non ci sia questo. Credere che lo Stato possa portare avanti, solo, tutte queste sfide senza la partecipazione sociale, credere che fare politica \u00e8 prerogativa dei funzionari, vedere il processo di cambio iniziato da Raul con visione paternalista lasciandoci il ruolo di osservatori passivi, \u00e8 un grave errore. Quando \u00e8 in gioco il futuro di tutti, non si pu\u00f2 costruire il domani tra i pochi. Anche se non siamo abituati a questo per vizio dell&#8217;eredit\u00e0 sovietica e altri di nostra fabbricazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La notte del 17D Roberto ed io abbiamo conversato con un sacco di artisti famosi, accademici, giornalisti e amici che erano l\u00ec. In jeans siamo arrivati \u200b\u200be siamo andati prima che terminasse il tutto, questa volta dalla porta e non dalla finestra. Abbiamo fatto una foto con un poster di Obama e un cartello con la frase che ha caratterizzato il momento pi\u00f9 difficile nella lotta contro Batista. Durante la foto un funzionario della nuova ambasciata passa e si ferma a leggere ci\u00f2 che scriviamo, ride e va avanti. Abbiamo portato il meglio possibile dall&#8217;altra parte del fiume, solo rimane ritornare alla realt\u00e0 dei quartieri con negozi e fermate di autobus. La notte si conclude alle 12 am, quando Roberto arriva a Matanzas ed io comincio a scrivere questo post. Sperando che il prossimo 17D \u200b\u200babbiamo pi\u00f9 motivi per festeggiare.<\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em><strong>Al otro lado del r\u00edo<\/strong><\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Por: Harold C\u00e1rdenas Lema<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Debe ser uno de los lugares m\u00e1s vigilados en Cuba. La residencia del embajador estadounidense es todo lo que se espera de ella: grande, elegante y seria. Quiz\u00e1s por eso invite a la herej\u00eda, no hay mayor placer que subvertir las formalidades. Eso fue lo que hicimos all\u00ed la semana pasada cuando nos invitaron a celebrar lo ocurrido aquel 17 de diciembre.<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Posiblemente m\u00e1s de una persona haya salido por el techo ingresando a tales predios diplom\u00e1ticos, en cambio la primera vez nosotros debimos entrar por la ventana, literalmente. Era una conferencia de prensa sobre el acercamiento entre ambos pa\u00edses y estaba tan llena la sala que solo pudimos ingresar por la ventana. El pasado d\u00eda 17 volvieron a invitarnos a Roberto Peralo y a este servidor. Por alguna raz\u00f3n muchas personas son discretas sobre su participaci\u00f3n en dichas actividades y toca respetar su privacidad pero nosotros preferimos contar estas experiencias \u201cal otro lado del r\u00edo\u201d. Cualquier cosa que necesitemos esconder significa que probablemente sea mala idea hacerlo.<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>El 2014 quedar\u00e1 registrado como el a\u00f1o en que la diplomacia estadounidense ampli\u00f3 su mirada hacia una sociedad civil m\u00e1s all\u00e1 de la estrecha comunidad de disidentes que existe en el pa\u00eds. Sin dudas un paso de avance positivo que pocos le han reconocido y esperamos se siga ampliando, en el camino para llegar a una relaci\u00f3n lo m\u00e1s normal posible. Ha sido un a\u00f1o tambi\u00e9n en el que no pocas personas han apoyado el proceso de acercamiento en todos los espacios. Muchos han puesto su grano de arena, a veces de manera invisible y otras p\u00fablicamente. Sin faltar tampoco los que priorizan sus agendas personales o hacen concesiones anexionistas, siempre cuidando su imagen en p\u00fablico pero transigiendo principios en las sombras.<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>En camino a la residencia el almendr\u00f3n pone en la radio un reguet\u00f3n que no puedo evitar copiar: \u201cponte linda, ponte un pitusa, que nos vamos pa la yuma, que nos vamos pa la USA\u2026\u201d. En fin, llegamos a ese barrio exclusivo de Cubanac\u00e1n donde vive mucha gente famosa. Ah\u00ed hay pocas paradas de autob\u00fas, la bodega y la libreta de abastecimientos casi nadie las usa. El primer shock es darse cuenta que somos de los pocos que no llegan en su propio auto, hay mucha gente famosa y nuestra preocupaci\u00f3n es que al terminar la noche, Roberto tiene que regresar en botella para Matanzas. No parece que muchos de los otros invitados tengan cosas as\u00ed en mente.<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>\u00bfPor qu\u00e9 asistir a una celebraci\u00f3n del 17D en la residencia del embajador estadounidense? En primer lugar entrar ah\u00ed no significa dejar el carnet de identidad en la puerta, lo mismo ah\u00ed que en el Comit\u00e9 Central o en cueros en la Casa Blanca se puede ser consecuente en todos los escenarios. Desde hace a\u00f1os en La Joven Cuba estamos haciendo pol\u00edtica conscientemente y tenemos una agenda, que tambi\u00e9n es p\u00fablica: promover un acercamiento que apoye el levantamiento del bloqueo a Cuba y nos permita emprender los cambios pospuestos en nuestra condici\u00f3n de pa\u00eds acosado. Para estos objetivos el contacto con los protagonistas es indispensable, lo ideal ser\u00eda salir de ah\u00ed hacia otra celebraci\u00f3n en el Consejo de Estado o el MINREX, pero todav\u00eda el cambio de mentalidad, el prestigio de la blogosfera y las relaciones Cuba-EEUU no van tan bien.<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Dice un amigo que vivimos en un pa\u00eds tan traumatizado por los casos de traiciones y segundas agendas que nos hemos vuelto c\u00ednicos, entonces una militancia como la nuestra que no es prefabricada, cuesta entenderla.<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Hay un sector gubernamental que no ve con buenos ojos la participaci\u00f3n social en el proceso de di\u00e1logo con los Estados Unidos, o que exista una esfera p\u00fablica donde se debatan los cambios actuales del pa\u00eds, yo no imagino un pa\u00eds socialista donde no exista esto. Creer que el Estado puede llevar adelante solo todos estos desaf\u00edos sin la participaci\u00f3n social, creer que hacer pol\u00edtica es prerrogativa de los funcionarios, ver el proceso de cambios que inici\u00f3 Ra\u00fal con mirada paternalista dej\u00e1ndonos el papel de observadores pasivos, es un grave error. Cuando est\u00e1 en juego el futuro de todos, no se puede construir el ma\u00f1ana entre unos pocos. Aunque no estemos acostumbrados a esto por vicios de la herencia sovi\u00e9tica y otros de nuestra propia fabricaci\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p lang=\"es-ES\" style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>La noche del 17D Roberto y yo conversamos con un mont\u00f3n de artistas famosos, acad\u00e9micos, periodistas y amigos que tambi\u00e9n estaban ah\u00ed. En jeans llegamos y nos fuimos antes que terminara todo, esta vez por la puerta y no por una ventana. Nos sacamos una fotograf\u00eda con un p\u00f3ster de Obama y un cartel con la frase que caracteriz\u00f3 el momento m\u00e1s duro en la lucha contra Batista. A mitad de foto un funcionario de la nueva embajada pasa y se detiene a leer lo que escribimos, r\u00ede y sigue su camino. Nos hemos portado lo mejor posible al otro lado del r\u00edo, solo queda regresar a la realidad de los barrios con bodegas y paradas de \u00f3mnibus. La noche termina a las 12 am cuando Roberto llega a Matanzas y yo empiezo a escribir este post. Con la esperanza que el pr\u00f3ximo 17D tengamos mayores razones para celebrar.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Dall&#039;altra parte del fiume\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Harold Cardenas Lema\u00a0http:\/\/jovencuba.com\/ Deve essere uno dei luoghi pi\u00f9 sorvegliati a Cuba. 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