{"id":14586,"date":"2016-03-23T09:27:47","date_gmt":"2016-03-23T09:27:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=14586"},"modified":"2016-03-23T15:32:38","modified_gmt":"2016-03-23T15:32:38","slug":"obama-il-buono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=14586","title":{"rendered":"Obama &#8220;il buono&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">D. Machado <\/span><span lang=\"es-ES\">Rodr\u00edguez<\/span>\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/lapupilainsomne.wordpress.com\/2016\/03\/22\/obama-el-bueno-por-dario-machado-rodriguez\/\">\u00a0https:\/\/lapupilainsomne.wordpress.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/premio-nobel-de-la-paz-obama-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-14588\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-14588 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/premio-nobel-de-la-paz-obama-1-298x300.jpg\" alt=\"premio-nobel-de-la-paz-obama\" width=\"233\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/premio-nobel-de-la-paz-obama-1-298x300.jpg 298w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/premio-nobel-de-la-paz-obama-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/premio-nobel-de-la-paz-obama-1.jpg 397w\" sizes=\"(max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a>Come molti, ho seguito la visita di Barack Obama nel nostro paese, sperimentando sentimenti contrastanti: da una parte il sano orgoglio patriottico e rivoluzionario di vedere un presidente USA rettificare la politica verso Cuba e ripetere sul nostro suolo che bisogna porre fine al blocco, ci\u00f2 che conferma il rispetto per la nostra sovranit\u00e0 ed indipendenza, quelli che abbiamo guadagnato noi cubani con il nostro sacrificio, il nostro sudore, il nostro sangue, la nostra storia e, dall&#8217;altro, il pericolo che significa che ci siano quelli che pensano che con questi, per ora tiepidi cambiamenti, \u00e8 scomparsa la contraddizione tra gli interessi dell&#8217;imperialismo USA e quelli della nazione cubana. Ma solo oggi, dopo aver ascoltato il suo discorso, questo luned\u00ec mattina, ho deciso di scrivere queste righe, perch\u00e9 -come ha avvertito pi\u00f9 di mezzo secolo fa Fidel- d&#8217;ora in poi tutto sar\u00e0 pi\u00f9 difficile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">Chi potrebbe mettere in dubbio l&#8217;enorme complessit\u00e0 della societ\u00e0 USA, dove hanno poco valore le analisi in bianco e nero?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">Una storia turbolenta in cui si mescolano le battaglie contro il colonialismo inglese per l&#8217;indipendenza e attacchi genocidi contro la popolazione indigena, un impetuoso sviluppo industriale e una crudele guerra intestina che uccise pi\u00f9 di 600000 esseri umani, una creativit\u00e0 de inventiva paradigmatica <\/span><span lang=\"es-ES\">nella scienza e tecnologia de un bellicismo<\/span><span lang=\"es-ES\"> espansionista di cui Messico e Cuba -per prendere solo due esempi della nostra regione- sono stati vittime vicine, una societ\u00e0 con straordinari manifestazioni culturali nella musica, letteratura e cinema insieme ad un messianismo che non onora questi valori, una cittadinanza laboriosa e intraprendente su cui, per\u00f2, riposa pesantemente una macchina statale imperialista, il paese pi\u00f9 ricco ed il pi\u00f9 indebitato del mondo, quello che pi\u00f9 reclama, ad altri, i diritti umani e che meno li rispetta come evidenziato da pi\u00f9 di mezzo secolo di blocco economico contro Cuba, una societ\u00e0 in cui la violenza serve come filo conduttore per seguire la sua storia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">In breve, un paese pieno di contraddizioni, tuttavia sarebbe ingenuo pensare che gli attuali approcci verso Cuba sono semplicemente il risultato dei criteri, volont\u00e0 e abilit\u00e0 di Obama e non parte integrante degli interessi del potere reale USA: quelli del grande capitale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">Se Barack Hussein Obama risultasse non funzionale ai poteri di fatto che governano lo Stato nordamericano difficilmente sarebbe stato eletto presidente nel 2008, n\u00e9 rieletto nel 2011, n\u00e9 avrebbe iniziato il cambiamento di politica verso Cuba.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">\u00c8 lo stesso Obama che appena due mesi dopo aver ricevuto il regalo del premio Nobel per la Pace invi\u00f2 decine di migliaia di soldati in Afghanistan, che ha autorizzato centinaia di attacchi con droni che hanno ucciso centinaia di civili in diversi paesi del mondo, che ha partecipato al complotto che ha distrutto la Libia, che ha armato la cosiddetta opposizione siriana rafforzando il sedicente Stato islamico, che ha approvato la fornitura di armi a Kiev dopo il colpo di stato, il presidente che \u00e8 stato dietro la &#8220;primavera araba&#8221; con conseguenze fatali in quella zona del mondo. E&#8217; lo stesso Obama; come direbbe il poeta: &#8220;Non meravigliatevi di nulla&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">In effetti, non ci sono due Obama, uno &#8220;buono&#8221; e &#8220;un altro cattivo&#8221;. Non siamo di fronte ad una personalit\u00e0 bipolare, ma un unico, il politico di carriera che al di l\u00e0 delle sue caratteristiche e storia personale, dei suoi modi domestici di fare politica e anche delle sue inclinazioni come individuo e del suo probabile obiettivo di lasciare come eredit\u00e0 l&#8217;essere il presidente USA che ha cambiato la politica verso Cuba, \u00e8 sempre stato ed \u00e8 funzionale agli interessi strategici dei poteri di fatto che regolano lo Stato nordamericano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">\u00c8, questo s\u00ec, un politico a cui bisogna riconoscergli carisma, dominio della scena, senso di opportunit\u00e0 mediatica, capacit\u00e0 comunicativa; probabilmente il migliore e pi\u00f9 capace per mascherare, oggi, gli obiettivi strategici dell&#8217;imperialismo USA verso Cuba e in America Latina e nei Caraibi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">In questa visita al nostro paese, il presidente Obama, non ha perso l&#8217;opportunit\u00e0 per rivendicare la fine del blocco, ci\u00f2 che negli ultimi tempi sono parole di qualcuno che \u00e8 pronto a scomparire dalla scena di governo USA, frasi che ora pu\u00f2 pronunciare, delle quali pu\u00f2 ora essere responsabile poich\u00e9 non aspira, n\u00e9 potrebbe aspirare ad un nuovo mandato presidenziale e perch\u00e9 le formalit\u00e0 del sistema politico del paese del nord gli permettono di presentarsi, olimpicamente, come qualcuno che non \u00e8 responsabile del blocco, contrario al blocco, sostenitore di una nuova politica, quando, per la maggior parte del suo agire presidenziale, l&#8217;ha approvato con la sua inerzia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">Ma torniamo al discorso gi\u00e0 noto, non pu\u00f2 essere oggetto di un breve articolo un&#8217;analisi approfondita di questo intervento [1], quindi sto solo andando a mettere in evidenza alcuni aspetti che si distinguono a prima vista, dove, come hanno espresso vari analisti, c&#8217;\u00e8 molto su quello che non \u00e8 stato detto ed \u00e8 poco ci\u00f2 che si concede, anche se l&#8217;adorna bene. E&#8217; lo stesso Obama, che potrebbe fare molto di pi\u00f9 coi suoi poteri presidenziali e ancora non l&#8217;ha fatto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">E di ci\u00f2 si tratta, di leggere la scrittura piccola delle sue dichiarazioni, qualcosa di importante, soprattutto per i giovani le cui esperienze di vita con il vicino del nord non hanno avuto sabotaggi criminali, gli episodi di Giron, la crisi di ottobre, le bande controrivoluzionarie, gli attentati contro i nostri leader, le aggressioni biologiche, e un lungo ecc, e a chi, gli effetti del blocco gli sono arrivati ammortizzati dalla protezione della societ\u00e0 e delle famiglie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">Non c&#8217;\u00e8 dubbio: Obama \u00e8 il volto dolce e seducente dello stesso pericolo. Non ha chiesto scusa per i crimini contro Cuba, non ha menzionato la Base Navale di Guantanamo, non ha parlato della Legge di Aggiustamento Cubano, non ha detto perch\u00e9 non fa di pi\u00f9 contro il blocco potendolo fare, e molte altre sorprendenti <span lang=\"es-ES\">omissioni<\/span>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">Mentre \u00e8 stato evidente che lui non vuole collaborare con Cuba, ma con quella parte della nostra societ\u00e0 a cui comporta migliori condizioni per gli interessi strategici che rappresenta, lui ha voluto sedurre i giovani, incoraggiare in questi l&#8217;egoismo e il desiderio di miglioramento puramente individuale, presentando la crescita capitalistica come la panacea universale e non la causa della crisi e del pericolo dell&#8217;esaurimento della natura e la scomparsa della specie umana, lui ha voluto contribuire a frammentare la societ\u00e0 cubana al fine di recuperare l&#8217;egemonia USA qui e nella nostra regione, nel suo discorso egli ha infilato il tono presuntuoso di colui che &#8220;ci d\u00e0 il diritto -che nessuno ci deve dare- di risolvere i nostri propri problemi&#8221;. Ci tocca, ora, spiegare e dimostrare ci\u00f2.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">La visita di Obama \u00e8 una vittoria del popolo cubano e di tutti i popoli dell&#8217;America Latina e dei Caraibi, per ci\u00f2 che comporta che gli USA sono stati costretti a riconoscere che si sono schiantati contro la nostra dignit\u00e0 e ora scelgono di fare un rodeo truccato. Quindi, bisogna ricordare quelle parole di Giulio Fucik, alla fine della sua storica &#8220;Relazione ai piedi della forca&#8221; e &#8220;stare attenti&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">Obama ha concluso la sua visita a Cuba, \u00e8 stato &#8211; insieme alla sua bella famiglia verso la quale i cubani abbiamo sentito naturale simpatia- ricevuto, trattato e gentilmente salutato da un popolo e dalle autorit\u00e0, che fanno mostra della loro ospitalit\u00e0, rispetto e volont\u00e0 di dialogo senza imposizioni, ma la cui maggioranza \u00e8 ben consapevole del terreno che calpestano e nella quale bolle lo spirito sovrano, martiano e fidelista, quello che esult\u00f2 nello stadio latinoamericano: &#8220;Raul, Raul, Raul &#8230;&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"RIGHT\"><span lang=\"es-ES\">[1] In un libro in via di pubblicazione della Casa editrice &#8216;Editorial de la Mujer&#8217; dell&#8217; Avana dedico un intero capitolo all&#8217;analisi del discorso che offr\u00ec il 17 dicembre 2014 alla Casa Bianca, e del quale ha ripreso parti in questo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><strong><span lang=\"es-ES\">\u00bfObama \u201cel bueno\u201d? <\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Dar\u00edo Machado Rodr\u00edguez<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Como muchos, he estado siguiendo la visita de Barack Obama a nuestro pa\u00eds, experimentando sentimientos encontrados: de un lado el sano orgullo patri\u00f3tico y revolucionario de ver un presidente norteamericano rectificando la pol\u00edtica hacia Cuba y repitiendo en nuestro propio suelo que hay que terminar con el bloqueo, lo que ratifica el respeto a nuestra soberan\u00eda e independencia, esas que nos hemos ganado los cubanos con nuestro sacrificio, nuestro sudor, nuestra sangre, nuestra historia y, de otro, el peligro que significa que haya quienes piensen que con estos, por ahora tibios cambios, ha desaparecido la contradicci\u00f3n entre los intereses del imperialismo norteamericano y los de la naci\u00f3n cubana. Pero solo hoy, luego de escuchar su discurso en esta ma\u00f1ana de lunes, me he decidido a escribir estas l\u00edneas, porque -como alert\u00f3 hace m\u00e1s de medio siglo Fidel-, en lo adelante todo ser\u00e1 m\u00e1s dif\u00edcil.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">\u00bfQui\u00e9n podr\u00eda poner en duda la enorme complejidad de la sociedad norteamericana, en la que poco valen an\u00e1lisis en blanco y negro?<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Una historia turbulenta en la que se entremezclan las batallas contra el colonialismo ingl\u00e9s por la independencia y arremetidas genocidas contra la poblaci\u00f3n aut\u00f3ctona, un impetuoso desarrollo industrial y una cruel guerra intestina que cost\u00f3 la vida a m\u00e1s de 600 000 seres humanos, una creatividad e inventiva paradigm\u00e1ticas en la ciencia y la tecnolog\u00eda y un belicismo expansionista del cual M\u00e9xico y Cuba -por poner solo dos ejemplos de nuestra regi\u00f3n- han sido v\u00edctimas cercanas, una sociedad con extraordinarias manifestaciones culturales en la m\u00fasica, la literatura y el cine junto con un mesianismo que no honra esos valores, una ciudadan\u00eda laboriosa y emprendedora sobre la cual, sin embargo, descansa pesadamente una maquinaria estatal imperialista, el pa\u00eds m\u00e1s rico y el m\u00e1s endeudado del mundo, el que m\u00e1s reclama a los dem\u00e1s los derechos humanos y quien menos los respeta como demuestra m\u00e1s de medio siglo de bloqueo econ\u00f3mico contra Cuba, una sociedad en la que la violencia sirve de hilo conductor para seguir su historia.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">En resumen, un pa\u00eds lleno de contradicciones en el que, no obstante, ser\u00eda ingenuo pensar que los acercamientos actuales hacia Cuba son simplemente el resultado de los criterios, la voluntad y la habilidad de Obama y no parte integrada a los intereses del poder real de los EEUU: el del gran capital.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Si Barack Hussein Obama resultara infuncional a los poderes f\u00e1cticos que rigen el Estado norteamericano dif\u00edcilmente habr\u00eda sido elegido presidente en 2008, ni reelegido en 2011, ni habr\u00eda iniciado el cambio de pol\u00edtica hacia Cuba.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Es el mismo Obama que solo dos meses despu\u00e9s de haber recibido el regalo del premio Nobel de la Paz envi\u00f3 decenas de miles de soldados a Afganist\u00e1n, el que ha autorizado cientos de ataques con drones que han costado la vida de cientos de civiles en varios pa\u00edses del mundo, el que particip\u00f3 en el complot que destruy\u00f3 a Libia, el que ha armado a la llamada oposici\u00f3n siria fortaleciendo al autotitulado Estado isl\u00e1mico, el que aprob\u00f3 el suministro de armas a Kiev luego del golpe de Estado, el presidente que ha estado detr\u00e1s de la \u201cprimavera \u00e1rabe\u201d de fatales consecuencias en esa zona del mundo. Es el mismo Obama; como dir\u00eda el poeta: \u201cNo os asombr\u00e9is de nada\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">En efecto, no hay dos Obama, uno \u201cbueno\u201d y \u201cotro malo\u201d. No estamos frente a una personalidad bipolar, sino uno \u00fanico, el pol\u00edtico de carrera, quien m\u00e1s all\u00e1 de sus caracter\u00edsticas e historia personal, de sus modos dom\u00e9sticos de hacer pol\u00edtica, y hasta de sus inclinaciones como individuo y de su probable objetivo de dejar como legado el de ser el presidente norteamericano que cambi\u00f3 la pol\u00edtica hacia Cuba, ha sido siempre y es funcional a los intereses estrat\u00e9gicos de los poderes f\u00e1cticos que regulan el Estado norteamericano.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Es, eso s\u00ed, un pol\u00edtico a quien hay que reconocerle carisma, dominio esc\u00e9nico, sentido de la oportunidad medi\u00e1tica, habilidad comunicativa; probablemente el mejor y m\u00e1s capaz a mano para enmascarar hoy los objetivos estrat\u00e9gicos del imperialismo norteamericano hacia Cuba y hacia Am\u00e9rica Latina y el Caribe.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">En esta visita a nuestro pa\u00eds, el presidente Obama no ha perdido oportunidad para reclamar el fin del bloqueo, lo que de \u00faltimas son palabras de alguien pronto a desaparecer de la escena gubernamental norteamericana, frases que puede ahora pronunciar, de las cuales puede ahora hacerse responsable porque no aspira, ni podr\u00eda aspirar a un nuevo per\u00edodo presidencial y porque las formalidades del sistema pol\u00edtico del pa\u00eds norte\u00f1o le permiten presentarse ol\u00edmpicamente como alguien no responsable del bloqueo, opuesto al bloqueo, sostenedor de una nueva pol\u00edtica, cuando durante casi toda su actuaci\u00f3n presidencial lo aval\u00f3 con su inercia.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Pero volviendo al discurso de marras, no puede ser objeto de un breve art\u00edculo un an\u00e1lisis exhaustivo de esa intervenci\u00f3n[1], de modo que solamente voy a recalcar algunos aspectos que resaltan a primera vista donde como han expresado varios analistas mucho hay de lo que no se dijo y es poco lo que concede, aunque lo adorna bien. Es el mismo Obama que podr\u00eda hacer mucho m\u00e1s desde sus atribuciones presidenciales y a\u00fan no la ha hecho.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Y de eso se trata, de leer la letra chica de sus declaraciones, algo importante especialmente para los j\u00f3venes cuyas experiencias de vida con el vecino del norte no cuentan con los sabotajes criminales, los episodios de Gir\u00f3n, la crisis de octubre, las bandas contrarrevolucionarias, los atentados contra nuestros l\u00edderes, las agresiones biol\u00f3gicas, y un largo etc\u00e9tera, y a quienes los efectos del bloqueo les han llegado amortiguados por la protecci\u00f3n de la sociedad y de las familias.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">No hay dudas: Obama es la cara gentil y seductora del mismo peligro. No se disculp\u00f3 por los cr\u00edmenes contra Cuba, no mencion\u00f3 la Base Naval de Guant\u00e1namo, no habl\u00f3 de la Ley de Ajuste Cubano, no dijo por qu\u00e9 no hace m\u00e1s contra el bloqueo pudiendo hacerlo, y muchas otras incre\u00edbles omisiones.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Mientras, fue evidente que \u00e9l no quiere colaborar con Cuba, sino con aquella parte de nuestra sociedad a la que supone mejores condiciones para los intereses estrat\u00e9gicos que representa, \u00e9l quiso seducir a la juventud, estimular en ella el ego\u00edsmo y el af\u00e1n de mejoramiento puramente individual presentando el crecimiento capitalista como la panacea universal y no la causa de las crisis y del peligro del agotamiento de la naturaleza y la desaparici\u00f3n de la especie humana, \u00e9l quiso contribuir a fragmentar la sociedad cubana para el prop\u00f3sito de recuperar la hegemon\u00eda norteamericana aqu\u00ed y en nuestra regi\u00f3n, en su discurso asom\u00f3 el tono sobrador de alguien que \u201cnos concede el derecho \u2013que nadie tiene que otorgarnos- de resolver nuestros propios problemas\u201d. Nos toca ahora explicar y evidenciar eso.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">La visita de Obama es una victoria del pueblo cubano y de todos los pueblos de Am\u00e9rica Latina y del Caribe por lo que entra\u00f1a el que los Estados Unidos de Norteam\u00e9rica se hayan visto obligados a reconocer que se estrellaron contra nuestra dignidad y ahora optan por hacer un rodeo ama\u00f1ado. Por eso hay que recordar aquellas palabras de Julius Fuc\u00edk al final de su hist\u00f3rico \u201cReportaje al pie de la horca\u201d y \u201cestar alertas\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">Obama termin\u00f3 su visita a Cuba, fue -junto con su bella familia hacia la que los cubanos hemos sentido natural simpat\u00eda- recibido, tratado y despedido cort\u00e9smente por un pueblo y unas autoridades que hacen gala de su hospitalidad, respeto y disposici\u00f3n al di\u00e1logo sin imposiciones, pero cuyas mayor\u00edas saben bien el terreno que pisan y en las que bulle el esp\u00edritu soberano, martiano y fidelista, ese que core\u00f3 en el estadio latinoamericano: \u201cRa\u00fal, Ra\u00fal, Ra\u00fal\u2026\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><em><span lang=\"es-ES\">[1] En un libro en proceso editorial en la Editorial de La Mujer de La Habana dedico un cap\u00edtulo completo al an\u00e1lisis del discurso que ofreci\u00f3 el 17 de diciembre de 2014 en la Casa Blanca y del cual retom\u00f3 partes en este.<\/span><\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Obama &quot;il buono&quot;?\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D. Machado Rodr\u00edguez\u00a0\u00a0https:\/\/lapupilainsomne.wordpress.com Come molti, ho seguito la visita di Barack Obama nel nostro paese, sperimentando sentimenti contrastanti: da una parte il sano orgoglio patriottico e rivoluzionario di vedere un presidente USA rettificare la politica verso Cuba e ripetere sul nostro suolo che bisogna porre fine al blocco, ci\u00f2 che conferma il rispetto per la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=14586\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Obama &#8220;il buono&#8221;?<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Obama &quot;il buono&quot;?\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21,2372],"tags":[1264,4633,4467],"views":1,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14586"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14586\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}