{"id":21355,"date":"2017-02-15T11:11:19","date_gmt":"2017-02-15T11:11:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=21355"},"modified":"2017-02-15T11:11:19","modified_gmt":"2017-02-15T11:11:19","slug":"limpero-della-sorveglianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=21355","title":{"rendered":"L&#8217;impero della sorveglianza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Rosa Miriam Elizalde\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/opinion\/2017\/02\/14\/el-imperio-de-la-vigilancia\/#.WKQCuKo2vIV\">http:\/\/www.cubadebate.cu<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Parole di Rosa Miriam Elizalde, Vice Presidentessa dell&#8217;UPEC, alla presentazione de &#8220;L&#8217;impero della sorveglianza&#8221; di Ignacio Ramonet, alla Fiera Internazionale del Libro dell&#8217;Avana, 12 febbraio 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/1984.jpg\" rel=\"attachment wp-att-21349\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-21349 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/1984-212x300.jpg\" alt=\"1984\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/1984-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/1984.jpg 678w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>La distopia di societ\u00e0 che rappresent\u00f2 &#8216;1984&#8217;, il romanzo di George Orwell, pieno di incredibili risorse per la sorveglianza, ci tiene immersi, oggi, in un mondo strano e contraddittorio. Il passato \u00e8 tornato. Facebook ha riscattato i &#8220;due minuti d&#8217;odio&#8221; giornalieri, quell&#8217;esercizio obbligatorio dei cittadini dell&#8217;Oceania in cui tutti entravano in trance sfogando la loro ira verbale contro colui che dissidente dal sistema orwelliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">I flussi informativi vanno e vengono, invisibili attraverso l&#8217;aria e rimangono immagazzinati in cascate di server. Il Big Data consente all&#8217;informazione di auto interpretarsi e anticipare le nostre intenzioni. E&#8217; un indicatore di quanto sanno le grandi imprese di noi, ed il pi\u00f9 preoccupante, espone quanto sia facile convertire le vantate democrazie in dittature dell&#8217;informazione disposte a chiudere ogni cittadino in una bolla osservabile, parametrizzata e prevedibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;impero della sorveglianza, di Ignacio Ramonet, sembra essere scritto da Winston Smith, il protagonista di &#8216;1984&#8217;, dopo resuscitare con la campana di Edward Snowden, l&#8217;ex agente CIA che ha rivelato le scandalose violazione e lo spionaggio di massa dell&#8217;Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) USA. Ma il tono del lucido approccio agli &#8220;stati orwelliani&#8221;, che offre questo libro, sembra essere segnato non tanto da quello che ha detto Snowden il 7 giugno 2013 -egli, in definitiva, concretizz\u00f2 quanto gi\u00e0 sappiamo-, ma dalla scarsa coscienza o indifferenza di fronte all&#8217;esercito della sorveglianza e del controllo mondiale, che fa i suoi affari in nome della lotta al terrorismo e nell&#8217;ambito del processo di centralizzazione che ha sofferto Internet negli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ramonet, direttore di &#8216;Le Monde Diplomatique&#8217; in spagnolo, specialista in geopolitica e strategia internazionale, consulente dell&#8217;ONU, co-fondatore di Media Watch Global autore di &#8216;Cento ore con Fidel&#8217; e di &#8216;Hugo Chavez: La mia prima vita&#8217;, formidabile giornalista, per pi\u00f9 ragioni, questa volta esplora, a grandi linee, la storia del grande sistema di sorveglianza basato sulle nuove tecnologie, che cominci\u00f2 ad emergere quasi 8 decenni fa e che ha finito col cambiare la struttura del controllo, prima un potere quasi esclusivo dello Stato, ora in mani pubbliche e private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Dopo la II Guerra Mondiale, USA e Regno Unito crearono UKUSA, l&#8217;alleanza di cinque paesi per far fronte ai sovietici. Cos\u00ec nacque la rete Echelon, il sistema mondiale che intercetta comunicazioni private e pubbliche, e che non ha smesso di crescere ed estendersi a tutti i nuovi mezzi di comunicazione. A capo di questa rete c&#8217;\u00e8 la NSA ed il suo nucleo, la Special Source Operations (SSO), il servizio d&#8217;informazione pi\u00f9 potente della Terra. Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft e altre grandi societ\u00e0 d&#8217;Internet le forniscono un&#8217;ingente massa di informazioni e, allo stesso tempo, ricavano un enorme vantaggio economico della torta on line.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">&#8220;Con la centralizzazione di Internet, la &#8216;democrazia digitale&#8217;, nella quale si pot\u00e9 credere agli albori, si \u00e8 rivelata come un&#8217;impostura e una presa in giro&#8221;, scrive Ramonet, che apporta una tale profusione di prove di ci\u00f2 che dice che addirittura il lettore che ha familiarit\u00e0 con questi temi sar\u00e0 sopraffatto. Nella stessa direzione avanzano, nella seconda parte del libro, le interviste a Julian Assange, fondatore di Wikileaks e rifugiato preso presso l&#8217;Ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra, e con Noam Chomsky, l&#8217;accademico che ha rivoluzionato la linguistica moderna e ha fatto la critica pi\u00f9 feroce ai media convertiti in aziende private, molte delle quali transnazionali e sempre affiliate alla dominazione ideologica. (Una lettura, tra l&#8217;altro, che dovremmo intraprendere, noi cubani, alla luce dei cambiamenti economici e comunicativi che stiamo vivendo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La conoscenza e l&#8217;evidenza empirica dimostrata danno ragione a Ramonet. Quando ho finito di leggere il libro non ho potuto fare a meno di ricordare una recente intervista che hanno fatto a Martin Hilbert, esperto di reti digitali che ha diretto un ambizioso progetto per determinare quanta informazione digitale c&#8217;\u00e8 nelle reti di questo mondo. Egli diceva che l&#8217;ultima volta che si aggiorn\u00f2 lo studio questo rivel\u00f2 che si avevano 5 Zetabyte di dati in Internet. Un ZB \u00e8 un 1 con 21 zeri, che non dice molto al lettore comune. Ma se si trasla quel volume di informazione in libri, per esempio, convertendo le immagini nel loro equivalente in lettere, 5 ZB significa che si potrebbero fare 4500 montagne che arrivino al sole. Solo negli ultimi due anni si sono creati una quantit\u00e0 di dati come quelli che si generarono dalla preistoria al 2014. Ogni 30 mesi si duplicano tutte le informazioni precedenti, in modo che ora stesso ci sono circa 10 ZB su disco rigido. Vale a dire, 10 mila montagne di libri verso le stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Mentre le informazioni di quasi tutto ci\u00f2 che facciamo, ogni per giorno, cresce a questi livelli quasi inconcepibili, la potenza di elaborazione aumenta tre volte pi\u00f9 veloce. Si raddoppia in meno di un anno e migliora la capacit\u00e0 delle macchine di creare reti neuronali che funzionano in maniera simile al cervello e che organizzano, in questioni di millisecondi, milioni di dati sparsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;impero della sorveglianza rivela tale realt\u00e0 e ci ricorda che &#8220;intorno a noi si aggira, permanentemente, un Grande Fratello&#8221;. Tutto \u00e8 spiato nella societ\u00e0 esibizionista della sorveglianza e del controllo, che si d\u00e0 il lusso di avere milioni di &#8220;informatori volontari&#8221;, come chiama Ramonet coloro che si collocano, felicemente, una manetta elettronica. Questo libro \u00e8 un prudente avvertimento di quello che \u00e8 iniziato ad essere il XXI secolo, una cybergeografia viziata del totalitarismo, non solo politico ma mentale. Facebook \u00e8 presumibilmente gratuito, ma vale bilioni di dollari per le informazioni, su tutti noi, che possiede e vende. I robot di Google leggono le e-mail che s&#8217;inviano e ricevono tramite il suo servizio di posta elettronica, Gmail, per includervi pubblicit\u00e0 pertinente e di presunto interesse per l&#8217;internauta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Oggi l&#8217;orma che una persona esiste \u00e8 il suo telefono. Con i dati del cellulare, con i cosiddetti metadati, cio\u00e8 senza sentire ogni conversazione n\u00e9 sapere con chi si parla, ma solo con che frequenza e con che durata si usa il cellulare, si pu\u00f2 fare ingegneria inversa e riprodurre il 90% dei risultati di un censimento. Delle dieci aziende al mondo tassate a livello pi\u00f9 alto, cinque sono provider di informazioni. Queste poche aziende posseggono tanti dati e tale capacit\u00e0 di elaborazione, per identificare correlazioni, che hanno acquisito la capacit\u00e0 di predire quello che accadr\u00e0 e identificare il &#8220;pre-crimine&#8221;, come nel film Minority Report. E come sanno molto bene gli informatici, quando qualcosa si pu\u00f2 predire, anche si pu\u00f2 essere programmare. A macchine e persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/VigilanciaRamonet.jpg\" rel=\"attachment wp-att-21357\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-21357 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/VigilanciaRamonet-212x300.jpg\" alt=\"VigilanciaRamonet\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/VigilanciaRamonet-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/VigilanciaRamonet.jpg 396w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Non \u00e8 passato nemmeno un anno dalla prima edizione di &#8220;L&#8217;impero della sorveglianza&#8221; e nuovi fatti confermano le argomentazioni di Ramonet. Abbiamo visto come negli USA si siano manipolati gli elettori statunitensi, senza alcun scrupolo, attraverso le reti. Da algoritmi che hanno dimostrato che con 100 like di una persona su Facebook \u00e8 possibile predire il suo orientamento sessuale, le sue opinioni religiose e politiche, il suo livello di intelligenza e di felicit\u00e0; che con 250 likes, si pu\u00f2 predire il risultato di un test sulla personalit\u00e0 meglio di quanto farebbe il partner dell&#8217;individuo, e che con pochi likes aggiuntivi, \u00e8 possibile conoscere una persona pi\u00f9 di se stessa, la societ\u00e0 Cambridge Analytica ha costruito un profilo psicometrico personale per ogni adulto USA, attraverso database commerciali e analisi dei social network. Il suo strumento ha consentito agli esperti della campagna di Donald Trump adattare i messaggi esattamente agli interessi ed ai gusti specifici di ogni individuo, fornendo cos\u00ec il margine chiave per la vittoria del repubblicano, che ha pagato 5 milioni di $ alla Cambridge Analytica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Quasi tutti i messaggi emessi da Trump si basavano su dati ed erano mirati a specifici blocchi di elettori, in modo che la loro apparente dispersione non era se non un&#8217;attenta ripartizione personalizzata per persuadere i votanti. Il meccanismo \u00e8 diabolico e un&#8217;arma di frammentazione al servizio di quella dittatura informativa, di cui parla Ramonet, che opera senza alcun vincolo giuridico, e pu\u00f2 avere conseguenze devastanti per il pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Come lo fu il romanzo di Orwell, alla fine della decade del &#8217;40 del secolo scorso, questo nuovo libro \u00e8 un ritratto della societ\u00e0 della sorveglianza ed un avvertimento di quello che potrebbe essere la societ\u00e0 umana sotto un regime simile. Ci dice che il Grande Fratello \u00e8 un potere grezzo a lato della rete di organismi sovranazionali, non democratici, che sono stati creati ed imposti, e dimostra, in modo efficace, indiscutibile e persino elegante, che il vero problema del futuro non \u00e8 la tecnologia ma la politica. Da tempi immemorabili, l&#8217;autorit\u00e0 politica \u00e8 stata strutturata in modo che, all&#8217;interno, pochi hanno governato i molti mentre, all&#8217;esterno, il sistema internazionale si \u00e8 organizzato gerarchicamente, con un piccolo centro di potere ed una grande periferia. In entrambi i casi, la dominazione si \u00e8 basata sulla superiore capacit\u00e0 tecnologica. Perch\u00e9 le cose dovrebbero essere diverse, ora, nell&#8217;impero della sorveglianza si chiede, in sostanza, il suo autore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ma non bisogna suicidarsi: Ramonet chiama ad agire i cittadini sotto lo slogan: &#8220;Contro la sorveglianza di massa, resistenza di massa&#8221;. Rivendica la lotta individuale per mantenere un pensiero critico, preservare i dati personali e crittografare i messaggi &#8230; Inoltre, sostiene la volont\u00e0 a favore di una Carta universale che dia garanzie giuridiche ai nostri diritti in Internet e ci chiama ad assumerci i rischi, come Snowden, Assange e Bradley Manning, &#8220;tre eroi del nostro tempo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Grazie, Ignacio, per questo libro. Grazie alla casa editoriale Jos\u00e9 Mart\u00ed per questa edizione. Ed a voi, la mia pi\u00f9 entusiastica raccomandazione: leggetelo.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>El imperio de la vigilancia<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Por: Rosa Miriam Elizalde<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Palabras de Rosa Miriam Elizalde, Vicepresidenta de la UPEC, en la presentaci\u00f3n de \u201cEl imperio de la vigilancia\u201d, de Ignacio Ramonet, en la Feria Internacional del Libro de La Habana, el 12 de febrero de 2017.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La distop\u00eda de sociedad que represent\u00f3 1984, la novela de George Orwell, repleta de recursos incre\u00edbles para la vigilancia, nos tiene zambullidos hoy en un mundo extra\u00f1o y contradictorio. El pasado ha vuelto. Facebook ha rescatado los \u201cdos minutos de odio\u201d diarios, aquel ejercicio obligatorio de los ciudadanos de Ocean\u00eda en el que todos entraban en trance, descargando su ira verbal contra el que disiente del sistema orwelliano. Los flujos de informaci\u00f3n van y vienen, invisibles por el aire y quedan almacenados en cascadas de servidores. El Big Data permite a la informaci\u00f3n interpretarse a s\u00ed misma y adelantarse a nuestras intenciones. Es un indicador de cu\u00e1nto saben las grandes empresas de nosotros y lo m\u00e1s preocupante, expone lo f\u00e1cil que est\u00e1 siendo convertir a las cacareadas democracias en dictaduras de la informaci\u00f3n dispuestas a encerrar a cada ciudadano en una burbuja observable, parametrizada y previsible.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El imperio de la vigilancia, de Ignacio Ramonet, parece estar escrito por Winston Smith, el protagonista de 1984, tras resucitar con el campanazo de Edward Snowden, el ex agente de la CIA que revel\u00f3 las escandalosas violaciones y el espionaje masivo de la Agencia de Seguridad Nacional (NSA), de los Estados Unidos. Pero el tono de la l\u00facida aproximaci\u00f3n a los \u201cestados orwelianos\u201d que ofrece este libro, parece estar marcado no tanto por lo que dijo Snowden el 7 de junio de 2013 -\u00e9l en definitiva dio cuerpo a lo que ya sab\u00edamos-, sino por la escasa conciencia o la indiferencia frente al ej\u00e9rcito de la vigilancia y el control mundial, que hace su agosto en nombre de la lucha contra el terrorismo y al amparo del proceso de centralizaci\u00f3n que ha sufrido Internet en los \u00faltimos a\u00f1os.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ramonet, director de Le Monde Diplomatique en espa\u00f1ol, especialista en geopol\u00edtica y estrategia internacional, consultor de la ONU, cofundador de Media Watch Global, autor de Cien horas con Fidel y de Hugo Ch\u00e1vez: Mi primera vida, formidable periodista por m\u00e1s se\u00f1as, en esta ocasi\u00f3n explora a grandes trazos la historia del gran sistema de vigilancia basado en las nuevas tecnolog\u00edas, que comenz\u00f3 a fraguarse hace casi 8 d\u00e9cadas y que ha terminado cambiando la estructura del control, antes un poder casi exclusivo del Estado, ahora en manos p\u00fablicas y privadas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tras la Segunda Guerra Mundial, EEUU y Reino Unido crearon UKUSA, la alianza de cinco pa\u00edses para hacer frente a los sovi\u00e9ticos. De ah\u00ed naci\u00f3 la red Echelon, el sistema mundial que intercepta comunicaciones privadas y p\u00fablicas, y que no ha dejado de crecer y extenderse a todos los nuevos medios de comunicaci\u00f3n. A la cabeza de esta red est\u00e1 la NSA y su n\u00facleo, la Special Source Operations (SSO), el servicio de informaci\u00f3n m\u00e1s poderoso de la Tierra. Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft y otras grandes compa\u00f1\u00edas de Internet le suministran una ingente masa de informaci\u00f3n y, a la vez, sacan enorme provecho econ\u00f3mico del pastel on line.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cCon la centralizaci\u00f3n de Internet, la \u2018democracia digital\u2019, en la que se pudo creer en los albores, se ha revelado como una impostura y un enga\u00f1abobos\u201d, escribe Ramonet, quien aporta tal profusi\u00f3n de pruebas de lo que dice que incluso aquel lector familiarizado con estos temas quedar\u00e1 sobrecogido. En esa misma direcci\u00f3n avanzan, en la segunda parte del libro, las entrevistas con Julian Assange, fundador de Wikileaks y refugiado en la Embajada de Ecuador en Londres, y con Noam Chomsky, el acad\u00e9mico que revolucion\u00f3 la ling\u00fc\u00edstica moderna y ha hecho la cr\u00edtica m\u00e1s feroz a los medios de comunicaci\u00f3n convertidos en empresas privadas, muchas de ellas transnacionales y siempre afiliadas a la dominaci\u00f3n ideol\u00f3gica. (Una lectura, por cierto, que deber\u00edamos reemprender los cubanos a la luz de los cambios econ\u00f3micos y comunicacionales que estamos viviendo).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El conocimiento y la evidencia emp\u00edrica contrastada le dan la raz\u00f3n a Ramonet. Cuando termin\u00e9 de leer el libro no pude dejar de recordar una entrevista reciente que le hicieron a Martin Hilbert, experto en redes digitales que ha dirigido un ambicioso proyecto para determinar cu\u00e1nta informaci\u00f3n digital hay en las redes de este mundo. \u00c9l dec\u00eda que la \u00faltima vez que se actualiz\u00f3 el estudio revel\u00f3 que hab\u00eda 5 Zetabyte de datos en Internet. Un ZB es un 1 con 21 ceros, que no dice mucho al lector com\u00fan. Pero si se traslada ese volumen de informaci\u00f3n a libros, por ejemplo, convirtiendo las im\u00e1genes a su equivalente en letras, 5 ZB significa que se podr\u00edan hacer 4500 monta\u00f1as que lleguen hasta el sol. Solo en los dos \u00faltimos a\u00f1os se han creado tantos datos como los que se generaron desde la prehistoria hasta el 2014. Cada 30 meses se duplica toda la informaci\u00f3n precedente, de modo que ahora mismo existen unos 10 ZB en disco duro. Es decir, 10 mil monta\u00f1as de libros hacia las estrellas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mientras la informaci\u00f3n de casi todo lo que hacemos d\u00eda tras d\u00eda crece a esos niveles casi inconcebibles, el poder de computaci\u00f3n aumenta tres veces m\u00e1s r\u00e1pido. Se duplica en menos de un a\u00f1o y mejora la capacidad que tienen las m\u00e1quinas de crear redes neuronales que funcionan de manera muy similar al cerebro y que organizan en cuestiones de milisegundos millones de datos dispersos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El imperio de la vigilancia devela esa realidad y nos recuerda que \u201ca nuestro alrededor merodea permanentemente un Big Brother\u201d. Todo es espiado en la sociedad exhibicionista de la vigilancia y el control, que se da el lujo de tener millones de \u201csoplones voluntarios\u201d, como llama Ramonet a quienes se colocan alegremente un grillete electr\u00f3nico.\u00a0Este libro es una alerta precavida de lo que ha comenzado siendo el siglo XXI, una cibergeograf\u00eda viciada de totalitarismo, no s\u00f3lo pol\u00edtico sino mental. Facebook es supuestamente gratis, pero vale billones de d\u00f3lares por la informaci\u00f3n de todos nosotros que posee y subasta.\u00a0Los robots de Google leen los correos electr\u00f3nicos que se env\u00edan y reciben a trav\u00e9s de su servicio de correo, Gmail, para incluir en ellos publicidad relevante y de supuesto inter\u00e9s para el internauta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hoy la huella de que una persona existe es su tel\u00e9fono. Con los datos del celular, con los llamados metadatos, o sea sin escuchar cada conversaci\u00f3n ni saber con qui\u00e9n se habla, sino s\u00f3lo con qu\u00e9 frecuencia y con qu\u00e9 duraci\u00f3n se utiliza el m\u00f3vil, se puede hacer ingenier\u00eda inversa y reproducir el 90 por ciento de los resultados de un censo.\u00a0De las diez empresas del mundo tasadas a un precio m\u00e1s alto, cinco son proveedoras de informaci\u00f3n. Esas pocas compa\u00f1\u00edas poseen tantos datos y tal magnitud de procesamiento para identificar correlaciones, que han adquirido la capacidad de predecir lo que va a ocurrir e identificar el \u201cpre-delito\u201d, como en la pel\u00edcula Minority Report.\u00a0Y como saben muy bien los inform\u00e1ticos, cuando algo se puede predecir, tambi\u00e9n se puede programar. A m\u00e1quinas y a personas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>No pas\u00f3 ni un a\u00f1o de la primera edici\u00f3n de\u00a0\u201cEl imperio de la vigilancia\u201d\u00a0y nuevos hechos confirman los argumentos de Ramonet. Hemos visto como en Estados Unidos se han manipulado a los electores estadounidenses sin ning\u00fan escr\u00fapulo a trav\u00e9s de las redes. A partir de algoritmos que han probado que con 100 likes de una persona en Facebook se puede predecir su orientaci\u00f3n sexual, sus opiniones religiosas y pol\u00edticas, su nivel de inteligencia y de felicidad; que con 250 likes, se puede adivinar el resultado de un test de personalidad mejor que como lo har\u00eda la pareja del individuo, y que con unos pocos likes adicionales, se puede saber m\u00e1s de una persona que ella misma, la compa\u00f1\u00eda Cambridge Analytica construy\u00f3 un perfil psicom\u00e9trico personal para cada adulto de EEUU, a trav\u00e9s de bases de datos comerciales y an\u00e1lisis de redes sociales.\u00a0Su herramienta le permiti\u00f3 a los expertos de la campa\u00f1a de Donald Trump ajustar los mensajes exactamente a los intereses y gustos particulares de cada individuo, proporcionando as\u00ed el margen clave para la victoria del republicano, que pag\u00f3 5 millones de d\u00f3lares a Cambridge Analytica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Casi todos los mensajes emitidos por Trump se basaban en datos y estaban dirigidos a bloques espec\u00edficos de electores, de modo que su aparente dispersi\u00f3n no fue sino un cuidadoso reparto personalizado para persuadir a los votantes. El mecanismo es diab\u00f3lico y un arma de fragmentaci\u00f3n al servicio de esa dictadura informacional de la cual nos habla Ramonet, que opera sin ning\u00fan amarre jur\u00eddico, y que puede traer consecuencias devastadoras para el planeta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como lo fue la novela de Orwell a fines de la d\u00e9cada del 40 del siglo pasado, este nuevo libro es un retrato de la sociedad de la vigilancia y un aviso de lo que podr\u00eda ser la sociedad humana bajo un r\u00e9gimen semejante.\u00a0Nos dice que el Gran Hermano es un poder tosco al lado de la red de organismos supranacionales no democr\u00e1ticos que se han ido creando e imponiendo, y demuestra de una manera eficaz, indiscutible y hasta elegante que el verdadero problema del futuro no es la tecnolog\u00eda, sino la pol\u00edtica.\u00a0Desde tiempos inmemoriales, la autoridad pol\u00edtica ha estado estructurada de manera que, hacia dentro, unos pocos han gobernado a otros muchos mientras que, hacia fuera, el sistema internacional se ha organizado de forma jer\u00e1rquica con un peque\u00f1o centro de poder y una gran periferia. En los dos casos, la dominaci\u00f3n se ha basado en la superior capacidad tecnol\u00f3gica \u00bfPor qu\u00e9 iban a ser las cosas diferentes ahora en el imperio de la vigilancia, b\u00e1sicamente se pregunta su autor?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pero no hay que suicidarse:\u00a0Ramonet llama a actuar a los ciudadanos bajo la consigna \u201c\u00a1Contra la vigilancia masiva, resistencia masiva!\u201d\u00a0Reivindica la lucha individual por mantener un pensamiento cr\u00edtico, preservar los datos personales y encriptar los mensajes\u2026 Tambi\u00e9n, reclama voluntades a favor de una Carta universal que d\u00e9 garant\u00edas jur\u00eddicas a nuestros derechos en Internet y nos convoca a que asumamos riesgos, como Snowden, Assange y Bradley Manning, \u201ctres h\u00e9roes de nuestro tiempo\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gracias, Ignacio, por este libro. Gracias a la Editorial Jos\u00e9 Mart\u00ed por esta edici\u00f3n. Y a ustedes, mi recomendaci\u00f3n m\u00e1s entusiasta: no dejen de leerlo.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"L&#039;impero della sorveglianza\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosa Miriam Elizalde\u00a0http:\/\/www.cubadebate.cu Parole di Rosa Miriam Elizalde, Vice Presidentessa dell&#8217;UPEC, alla presentazione de &#8220;L&#8217;impero della sorveglianza&#8221; di Ignacio Ramonet, alla Fiera Internazionale del Libro dell&#8217;Avana, 12 febbraio 2017. La distopia di societ\u00e0 che rappresent\u00f2 &#8216;1984&#8217;, il romanzo di George Orwell, pieno di incredibili risorse per la sorveglianza, ci tiene immersi, oggi, in un mondo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=21355\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">L&#8217;impero della sorveglianza<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"L&#039;impero della sorveglianza\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2372],"tags":[5915,6529,1268,6764,2626,37,2612,5485,6762,5728,51,940,80,3387,6763],"views":3,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21355"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21355\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}