{"id":26932,"date":"2017-10-10T12:13:00","date_gmt":"2017-10-10T12:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=26932"},"modified":"2017-10-10T12:18:01","modified_gmt":"2017-10-10T12:18:01","slug":"il-che-mezzo-secolo-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=26932","title":{"rendered":"Il Che, mezzo secolo dopo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Atilio Boron da\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.telesurtv.net\/bloggers\/El-Che-medio-siglo-despues-20171005-0002.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">teleSUR<\/a><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/che-bandief.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-26933 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/che-bandief-300x142.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/che-bandief-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/che-bandief.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abUna chiacchierata di notte sul significato del 26 luglio; ribellione contro le oligarchie e contro i dogmi rivoluzionari\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl socialismo economico senza morale comunista non mi interessa. Lottiamo contro la miseria, ma allo stesso tempo lottiamo contro l\u2019alienazione\u00bb.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due citazioni in epigrafe che precedono questo lavoro riassumono in modo ammirevole il pensiero del Che. La prima \u00e8 contenuta nel suo celebre diario scritto durante la guerriglia in Bolivia. Il secondo in un&#8217;intervista a Jean Daniel in Algeria. Entrambe delimitano i contorni del suo progetto politico, irriducibile alle forme sterili del marxismo sovietico imperante a quei tempi e alla ridefinizione in chiave economicista della gigantesca impresa di costruire l\u2019uomo nuovo. \u00c8 necessario ricordare questi approcci alla vigilia del cinquantesimo anniversario dell&#8217;assassinio di Che in Bolivia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le circostanze del delitto sono ben note e non ha senso ripetere qui ci\u00f2 che \u00e8 noto a tutti. Non basta ricordare che \u00e8 caduto in combattimento, le ferite del Che non mettevano a rischio la sua vita. Ma l\u2019ordine della CIA fu rigoroso: \u00abuccidetelo e fatelo scomparire\u00bb. In modo che non esista un santuario per i suoi resti che si converta in un luogo di pellegrinaggio per i suoi seguaci di tutto il mondo. \u00abChe segua il destino di Patrice Lumumba\u00bb, avranno pensato i suoi assassini. L\u2019assassinio del comunista congolese fu ancora pi\u00f9 vile e crudele di quello che Che. Questi fu sparato con un colpo, uno solo, a bruciapelo. L\u2019africano fu crivellato di colpi, sepolto in un luogo segreto e, poco dopo, due ufficiali della polizia belga, esperti in questo tipo di crimini, esumarono il cadavere, lo tagliarono\u00a0 pezzi per poi dissolverli con l\u2019acido solforico, al fine di eliminare ogni possibilit\u00e0 di individuazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ossessione dell&#8217;impero e dei suoi alleati, nel caso di Lumumba britannici e belgi, non era solo uccidere ma gettare nell\u2019oblio. La stessa ossessione disturbava il sonno degli americani quando catturarono il guerrigliero eroico. Il piano funzion\u00f2 con il congolese, ma naufrag\u00f2 completamente con il Che. Anche se scomparso la sua figura \u00e8 ogni giorno pi\u00f9 presente e il guerrigliero eroico si \u00e8 trasformato in un\u2019icona rivoluzionaria mondiale, una bandiera di tutte le lotte in qualsiasi angolo del pianeta. L\u00ec dove uno sfruttato o un oppresso si ribella a un\u2019ingiustizia l\u2019immagine del Che &#8211; resa immortale dalla fenomenale immagine scattata da Alberto Diaz (korda) &#8211; diventa simbolo della lotta, una bandiera da combattimento contro ogni forma di oppressione. Trent\u2019anni dopo il suo assassinio i resti del Che furono ritrovati in una fossa comune a Valle Grande e inviati a Cuba dove oggi riposano per sempre a Santa Clara, la citt\u00e0 dove ha combattuto e vinto la battaglia decisiva che spalancher\u00e0 le porte al trionfo della Rivoluzione Cubana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le caratteristiche principali della sua biografia sono ben note. Basti dire che, anche se Che proveniva da una famiglia e da un ambiente sociale progressista, chiaramente identificato con i repubblicani durante la guerra civile spagnola e quindi antifascista, il suo processo di formazione ideologica ebbe una svolta decisiva con la constatazione in situ della lacerante situazione delle classi popolari durante i suoi due viaggi lungo l\u2019America Latina nei quali la Bolivia fu una necessaria stazione della sua odissea continentale. Dotato di una curiosit\u00e0 inesauribile e un\u2019immensa capacit\u00e0 di lavoro, le sue numerose letture diedero forma a una visione del mondo rivoluzionaria che segner\u00e0 il resto della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Che: teorico della pratica, pratico della teoria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna chiedersi, in tempi dominati dall\u2019eclettismo post-moderno e la disillusione verso la politica e la democrazia borghese, cosa resta del messaggio del Che per le generazioni attuali? Molte cose, naturalmente. Continua a essere una fonte di ispirazione per i lottatori sociali di tutto il mondo. Resta la sua indistruttibile coerenza, l\u2019inscindibile unit\u00e0 tra teoria, pensiero e azioni che ha segnato tutta la sua vita; la sua assoluta convinzione che questo mondo \u00e8 insostenibile e che solo una rivoluzione su scala planetaria potr\u00e0 salvarlo dalla nemesi che conduce alla sua autodistruzione. Sufficiente a comprovare l\u2019eccezionale attualit\u00e0 del Che e la validit\u00e0 dei suoi insegnamenti, scritti, discorsi e del suo esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa occasione vorrei addentrarmi un po&#8217; di pi\u00f9 nella sua eredit\u00e0 teorica forgiata, come abbiamo detto sopra, nella sua pratica politica che inizia con i suoi due viaggi in America Latina dove stabilisce il suo primo contatto organico con il marxismo attraverso un medico peruviano, Hugo Pesce Pescetto, specialista nel trattamento della lebbra. Pesce era stato, insieme a Jose Carlos Mari\u00e1tegui, co-fondatore del Partito socialista peruviano e in quel momento era uno dei leader del Partito comunista del Per\u00f9. Che lo conosce nel suo primo viaggio quando arriva a Lima nel maggio del 1952 e attraverso questo dialogo approfondisce la sua conoscenza del marxismo. Questo \u00e8 riconosciuto da Che che, anni dopo, quando gli ha inviato una copia de \u2018La Guerra de Guerrillas\u2019, scrive nella sua dedica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAl dottor Hugo Pesce, che forse inconsapevolmente ha provocato un grande cambiamento nel mio atteggiamento verso la vita e la societ\u00e0, con l&#8217;entusiasmo avventuroso di sempre ma volto a obiettivi pi\u00f9 armoniosi con le esigenze dell&#8217;America\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E firma, \u00abFraternamente, Che Guevara\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame con Hilda Galea, peruviana allora residente (anno 1953) in Guatemala rafforza la sua familiarit\u00e0 con i classici del marxismo. I drammatici accadimenti che hanno luogo nel 1954 in quel paese: l\u2019invasione organizzata dalla CIA\u00a0 e il rovesciamento di Jacobo Arbenz completano con le dure lezioni della prassi il processo di formazione del giovane medico argentino. Il suo viaggio continua verso Citt\u00e0 del Messico, dopo il fortunato incontro in Guatemala con il \u2018moncadista\u2019 cubano Antonio \u201c\u00d1ico\u201d L\u00f3pez (che ribattezzer\u00e0 Guevara in \u2018Che\u2019) che lo metter\u00e0 in contatto con Raul Castro Ruz e dopo con suo fratello, Fidel. Cos\u00ec come racconta Guevara stesso, bast\u00f2 una notte di conversazione con il Comandante affinch\u00e9 si trasformasse nel medico della spedizione Granma, iniandp quel viaggio che lo avrebbe portato ad essere il pi\u00f9 famoso guerrigliero del mondo. Per utilizzare le sue parole, secondo una confessione che fece a Jorge Masetti: \u00abParlai con Fidel tutta la notte. E all\u2019alba ero il medico della futura spedizione\u00bb. L\u2019ammirazione reciproca era straordinaria ed emerse con chiarezza in una lunga conversazione di dieci ore nel luglio 1955 a Citt\u00e0 del Messico. Il Che percep\u00ec rapidamente che Castro era \u00abun uomo straordinario\u2026 Aveva una fede eccezionale nel fatto che una volta partiti verso Cuba saremmo arrivati. Che una volta arrivati si sarebbe lottato. E che lottando, avremmo vinto. Condivisi il suo ottimismo. Bisognava lottare, concretizzare. Smettere di piangere, e lottare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erede di una nobile tradizione, della quale Jos\u00e9 Carlos Mari\u00e1tegui fu il grande precursore, il Che concepiva il marxismo in sintonia con l\u2019undicesima tesi di Marx: invece di interpretare il mondo, si tratta di cambiarlo. Come Lenin, credeva che \u00abil marxismo non \u00e8 un dogma ma una guida per l\u2019azione\u00bb. Per questo, se la teoria cozzava con la realt\u00e0 andava minuziosamente rivista. Se i manuali sovietici postulavano una visione graduale e meccanicista secondo la quale non ci poteva essere una rivoluzione socialista senza prima una rivoluzione democratico-borghese guidata dalla borghesia nazionale, si doveva gettare questi testi a mare e ripensare tutto daccapo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lascito\u00a0teorico del Che \u00e8 immenso e l\u2019obiettivo di recuperarlo \u00e8 ben lungi dall\u2019essere realizzato. Le sue opinioni pessimistiche sulla scena internazionale del tempo, dominate dalla dottrina della \u2018coesistenza pacifica\u2019 proclamata dall&#8217;URSS, furono profetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Critica dell&#8217;economia politica del capitalismo e del socialismo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Che era un critico implacabile del capitalismo come sistema, e dei vari progetti che nella nostra America cercavano di presentarlo con un volto gentile e progressista. In questo senso, si distinguono le riflessioni incentrate sul brillante discorso pronunciato l&#8217;8 agosto 1961, alla Conferenza del Consiglio Economico e Sociale Interamericano dell&#8217;OSA, tenutasi a Punta del Este. L&#8217;incontro fu promosso dall&#8217;amministrazione Kennedy con due obiettivi: organizzare il \u2018cordone sanitario\u2019 per isolare Cuba e lanciare l&#8217;Alleanza per il Progresso (ALPRO), come alternativa ai successi inoccultabili della Rivoluzione Cubana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce delle fallacie ALPRO, che poi sono le stesso che oggi sostengono gli ideologi del neoliberismo e del libero scambio, il Che attacc\u00f2 anche la pretesa di quegli economisti che esponevano le proprie idee politiche come se fossero mere opzioni tecniche. L\u2019economia e la politica, diceva, \u00abvanno sempre insieme. Per questo\u00a0 non possono esserci tecnici che parlano di tecnica, quando c\u2019\u00e8 in gioco il destino dei popoli\u00bb. Il Che sottolineava una verit\u00e0 che l\u2019ideologia dominante ha occultato da sempre, le scelte di politica economica che decidono chi vince e chi perde, chi si impoverisce e chi diviene ricco, appaiono come semplici risultati di inesorabili equazioni matematiche, \u2018obiettive\u2019, incontaminate dal fango della politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se oggi in Argentina o Brasile, come negli Stati Uniti o in Europa, sono in crescita i settori della popolazione caduti nella disoccupazione o al di sotto della soglia di povert\u00e0, mentre la redditivit\u00e0 delle grandi imprese e gli stipendi dei loro dirigenti vengono misurati in milioni di dollari questo non pu\u00f2 essere attribuito ad alcun fattore politico, bens\u00ec al gelido corollario di un giudizio strettamente tecnico. Se l\u2019aggiustamento neoliberista impoverisce i poveri e arricchisce i ricchi non \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 stata presa una decisione politica contro i primi, ma perch\u00e9 lo determina un argomento tecnico, ottimizzatore degli equilibri macroeconomici necessari per la crescita dell&#8217;economia. Solo uno spirito sottile potrebbe pensare che una tale decisione riflette le priorit\u00e0 di una classe dirigente interessata a promuovere questo risultato e per il quale \u00e8 preferibile salvare le banche invece di salvare i poveri. Guevara distrusse implacabilmente questi argomenti, predecessori di quelli attuali che riaffiorano fortemente in Argentina con Mauricio Macri e nel Brasile di Michel Temer dove le idee che il Che ha combattuto in maniera incisiva a Punta del Este rivivono sotto nuova veste, ma con la stessa intenzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione de l\u2019<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-atilio_born_il_che_mezzo_secolo_dopo\/82_21727\/\"><strong>AntiDiplomatico<\/strong><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Il Che, mezzo secolo dopo\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atilio Boron da\u00a0teleSUR\u00a0 \u00abUna chiacchierata di notte sul significato del 26 luglio; ribellione contro le oligarchie e contro i dogmi rivoluzionari\u00bb. \u00abIl socialismo economico senza morale comunista non mi interessa. Lottiamo contro la miseria, ma allo stesso tempo lottiamo contro l\u2019alienazione\u00bb.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Il Che, mezzo secolo dopo\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11,25,2372,795],"tags":[7957,2638,1956,127],"views":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26932"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26932\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}