{"id":27039,"date":"2017-10-15T16:54:56","date_gmt":"2017-10-15T16:54:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=27039"},"modified":"2017-10-16T10:29:16","modified_gmt":"2017-10-16T10:29:16","slug":"che-guevara-apostolo-degli-oppressi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=27039","title":{"rendered":"Che Guevara, apostolo degli oppressi"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Salim Lamrani\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/lapupilainsomne.wordpress.com\/2017\/10\/15\/che-guevara-apostol-de-los-oprimidos-por-salim-lamrani\/\">https:\/\/lapupilainsomne.wordpress.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Universit\u00e0 de La R\u00e9union<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Cuba-Manifesto-al-Che-Guevara.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-27040 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Cuba-Manifesto-al-Che-Guevara-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Cuba-Manifesto-al-Che-Guevara-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Cuba-Manifesto-al-Che-Guevara-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Cuba-Manifesto-al-Che-Guevara-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Cuba-Manifesto-al-Che-Guevara.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a>Il cinquantesimo anniversario dell&#8217;assassinio del Che in Bolivia, il 9 ottobre 1967, offre l&#8217;opportunit\u00e0 di evocare la traiettoria del rivoluzionario cubano-argentino che ha dedicato la sua vita alla difesa degli umiliati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><!--more--><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Il Che e la Rivoluzione cubana<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Qual \u00e8 stato il ruolo di Che Guevara nella Rivoluzione cubana?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Che era uno dei principali dirigenti dell&#8217;Esercito Ribelle, dopo Fidel Castro, che era il leader indiscutibile ed indiscusso del Movimento del 26 Luglio e la figura pi\u00f9 emblematica della Rivoluzione cubana. Occupava lo stesso rango di Ra\u00fal Castro, Camilo Cienfuegos, Ramiro Vald\u00e9s e Juan Almeida, tra altri, ma aveva la massima affinit\u00e0 intellettuale con Fidel Castro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Aveva uno straordinario coraggio, al limite della temerit\u00e0, e sentiva un disprezzo sovrano per il pericolo. Il suo prestigio si diffuse rapidamente tra le truppe combattenti ed i simpatizzanti del Movimento sull&#8217;isola. Era noto che un argentino, con uno strano accento, stava combattendo a fianco di Fidel ed il suo impegno suscitava l&#8217;ammirazione del popolo cubano. Non era tanto conosciuto, nel mondo, come Fidel Castro ma il suo volto era gi\u00e0 apparso, ripetutamente, sulla stampa internazionale, specialmente USA.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>In quali circostanze Fidel Castro ha nominato comandante il Che?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Guevara \u00e8 stato il primo ad essere nominato Comandante, molto prima di Raul Castro, per le sue eccezionali qualit\u00e0 di combattente, di astuto stratega ed il suo naturale dono di dirigente. Il Che era argentino di nascita ed ha deciso di aderire al movimento rivoluzionario cubano per liberare Cuba dalla dittatura militare di Fulgencio Batista, ma soprattutto dalla tutela egemonica USA. Era consapevole che rischiava la propria vita in ogni momento, a causa dei pericoli di una guerra di guerriglia contro un nemico numericamente superiore. Rapidamente eccelse nel gruppo di 82 insorti dimostrando un coraggioso a tutta prova. Ogni volta che si presentava una missione pericolosa, era il primo volontario. Naturalmente ha conquistato il cuore ed il rispetto dei suoi compagni, ammirati nel vedere uno straniero rischiare la vita per una patria che non era la sua.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fidel Castro ha scoperto le straordinarie virt\u00f9 del Che e ha deciso promuoverlo al grado di comandante. L&#8217;argentino ha saputo della sua promozione nel seguente modo: il 21 luglio 1957, Fidel Castro ha commissionato a suo fratello Raul la redazione di una lettera a Frank Pa\u00eds, leader del Movimento 26 Luglio, nella provincia di Santiago de Cuba, a nome del gruppo. Quando ha posto il nome del Che tra i firmatari, Raul ha chiesto a suo fratello che grado mettere al Che. La risposta \u00e8 stata la seguente: &#8220;Mettigli comandante&#8221;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Il Che era medico o guerrigliero?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">C&#8217;\u00e8 un aneddoto molto rivelatore sullo stato d&#8217;animo del Che. La spedizione dal Messico a Cuba dur\u00f2 sette giorni, e non cinque. Invece di arrivare a Cuba il 30 novembre, la barca Granma ha toccato le coste cubane il 2 dicembre 1956. A Santiago, citt\u00e0 a est di Cuba, si \u00e8 verificata una rivolta per celebrare e sostenere lo sbarco. Tuttavia, l&#8217;esercito a conoscenza dell&#8217;imminente arrivo dei rivoluzionari aspettava lo sbarco della spedizione. D&#8217;altro canto, oltre alla estenuante traversata, i guerriglieri sono sbarcati nell&#8217;area pantanosa di Las Coloradas e il viaggio dalla nave alla terraferma \u00e8 stato un calvario.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Inoltre, pochi minuti dopo il loro arrivo, mentre erano in uno stato di totale sfinimento, l&#8217;aviazione militare ha localizzato gli insorti ed i soldati della dittatura li circondavano. La truppa ha dovuto disperdersi. Il Che, in questo vortice, si \u00e8 trovato in possesso di due zaini, uno con munizioni e un altro con medicinali. Gli era fisicamente impossibile portarli entrambi mentre l&#8217;esercito lo inseguiva. Ha optato, allora, per lo zaino con le munizioni, poich\u00e9 ha considerato che era rivoluzionario prima che medico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Qual \u00e8 stato il nome del battaglione del Che?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La colonna di Che \u00e8 stata creata con la sua promozione a comandante. L&#8217;unico battaglione esistente era quello di Fidel Castro e portava il nome di &#8220;Colonna 1&#8221;. Logicamente avrebbe dovuto portare il nome di &#8220;Colonna 2&#8221;, ma per ingannare il nemico sulle dimensioni delle forze rivoluzionarie, Fidel Castro decise di chiamarla &#8220;Colonna 4&#8221;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Poi il Che si \u00e8 reso responsabile del &#8220;Plotone Suicida&#8221;, composto dai pi\u00f9 agguerriti combattenti e il cui ruolo era realizzare le missioni pi\u00f9 pericolose. Per l&#8217;eccessiva temerit\u00e0 del Che, Fidel ha deciso di affidargli la responsabilit\u00e0 del gruppo alla condizione che non partecipasse a tale tipo di operazioni, concentrandosi su compiti strategici, tattici ed organizzativi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il leader della Rivoluzione cubana sapeva che il paese avrebbe avuto bisogno di un simile quadro e che era vitale preservarlo. In ogni missione, uno o pi\u00f9 combattenti perdevano la vita, da qui il nome di &#8220;Plotone Suicida&#8221;. Nel suo diario, il Che racconta una situazione insolita e ricorrente: Ogni volta che un membro del Plotone Suicida perdeva la vita, si designava un altro per sostituirlo. E ogni volta assisteva a scene in cui giovani combattenti piangevano, delusi dal fatto di non avere l&#8217;onore di unirsi al gruppo e mostrare cos\u00ec il proprio coraggio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Come trattava, il Che, i prigionieri?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Che era implacabile con i violentatori, i carnefici, i traditori e gli assassini, e la giustizia rivoluzionaria era veloce. Al contrario, era questione d&#8217;onore per lui preservare la vita dei prigionieri e curare i feriti del campo nemico. Aveva due ragioni per questo. La prima era di ordine morale ed etico: la vita di un prigioniero era sacra e doveva essere protetta. La seconda era di ordine politico: mentre l&#8217;esercito batistiano conduceva una guerra senza quartiere, torturando ed assassinando i prigionieri di guerra, l&#8217;Esercito Ribelle mostrava la sua differenza con una condotta impeccabile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">All&#8217;inizio del processo rivoluzionario nessun soldato si arrendeva poich\u00e9 erano persuasi che sarebbero stati giustiziati dai ribelli. Alla fine della guerra insurrezionale i soldati di Batista, quando si sono accorti della nobile condotta degli insorti, si arrendevano in massa quando si trovavano circondati dai rivoluzionari, sapendo che avrebbero salvato la vita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un aneddoto illustra il comportamento del Che a questo proposito: Dopo un combattimento con l&#8217;esercito, un ribelle ha sparato ad un soldato ferito senza dargli il tempo di arrendersi. Quel ribelle aveva perso tutta la famiglia dopo un bombardamento. Il Che \u00e8 arrossito di rabbia, dicendogli che la sua condotta era indegna dell&#8217;Esercito Ribelle, che si doveva preservare la vita dei soldati quando era possibile e che mai si doveva sparare ad un ferito. Sentendo queste parole, un altro soldato, anch&#8217;egli ferito, che si era nascosto sotto un albero, si \u00e8 fatto sentire gridando &#8220;Non sparate!&#8221;. \u00c8 stato curato dai ribelli e ogni volta che appariva un guerrigliero, alzava le braccia e gridava: &#8220;Il Che ha detto che non si uccidevano i prigionieri!&#8221;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Qual era la fama del Che?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il \u00a0Che era un capo con un&#8217;autorit\u00e0 naturale e grande prestigio, conquistato sul campo di battaglia. Era molto esigente e aveva una fermezza a tutta prova, ma predicava sempre con l&#8217; esempio e non solo con le parole. Era intransigente nei principi e odiava la convenienza ed i privilegi. Nelle montagne della Sierra Maestra, quando un cuoco ha voluto guadagnarsi i favori del Che riempiendogli il piatto di cibo pi\u00f9 degli altri combattenti, ha suscitato le ire del Che, che gli ha detto di tutto. Era egualitario e voleva essere trattato come gli altri compagni. Da questo esemplare atteggiamento nasce il suo prestigio e l&#8217;ammirazione del popolo cubano per lui. Era duro e secco, ma giusto e retto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Quali erano le sue opinioni politiche quando ha trionfato la Rivoluzione, il 1 gennaio 1959?<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Che si definiva come marxista-leninista. Aveva gi\u00e0 una solida formazione teorica prima di entrare nel movimento rivoluzionario cubano. Dalla sua esperienza in Guatemala, ha scoperto sino a che punto l&#8217;egemonia economica USA strangolava l&#8217;America Latina e costituiva un ostacolo a qualsiasi processo di trasformazione sociale. La situazione cubana, in cui i settori strategici dell&#8217;economia cubana erano nelle mani delle multinazionali USA, gli ha permesso di prendere coscienza che la lotta per la libert\u00e0, l&#8217;uguaglianza e la giustizia era anche una lotta contro l&#8217;imperialismo USA. Era assolutamente convinto che lo Stato doveva prendere il controllo delle risorse strategiche del paese, procedere ad un&#8217;ampia riforma agraria, diversificare l&#8217;economia, moltiplicare i partner commerciali per emanciparsi dalla dipendenza del potente vicino, universalizzare l&#8217;accesso all&#8217;istruzione, salute, cultura, sport ed offrire un indefettibile sostegno ai popoli in lotta per la loro dignit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><strong>Che Guevara, ap\u00f3stol de los oprimidos<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Por Salim Lamrani<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Universit\u00e9 de La R\u00e9union <\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El cincuentenario del asesinato del Che en Bolivia el 9 de octubre de 1967 ofrece la ocasi\u00f3n de evocar la trayectoria del revolucionario cubano-argentino que dedic\u00f3 su vida a defender a los humillados.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El Che y la Revoluci\u00f3n Cubana<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00bfCu\u00e1l fue el papel del Che Guevara en la Revoluci\u00f3n Cubana? <\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El Che era uno de los principales dirigentes del Ej\u00e9rcito Rebelde, despu\u00e9s de Fidel Castro que era el l\u00edder indiscutible e indiscutido del Movimiento 26 de Julio y la figura m\u00e1s emblem\u00e1tica de la Revoluci\u00f3n Cubana. Ocupaba el mismo rango que Ra\u00fal Castro, Camilo Cienfuegos, Ramiro Vald\u00e9s y Juan Almeida, entre otros, pero era quien ten\u00eda la mayor afinidad intelectual con Fidel Castro.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Ten\u00eda una valent\u00eda extraordinario, al l\u00edmite de la temeridad, y sent\u00eda un desprecio soberano por el peligro. Su prestigio se extendi\u00f3 r\u00e1pidamente entre las tropas combatientes y los simpatizantes del Movimiento en la isla. Se sab\u00eda que un argentino, con un acento raro, estaba combatiendo al lado de Fidel y su compromiso suscitaba la admiraci\u00f3n del pueblo cubano. No era tan conocido en el mundo como Fidel Castro pero su rostro ya hab\u00eda aparecido reiteradas veces en la prensa internacional, particularmente estadounidense.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00bfEn qu\u00e9 circunstancias nombr\u00f3 Fidel Castro comandante al Che?<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Guevara fue el primero en ser nombrado Comandante, mucho antes que Ra\u00fal Castro, por sus cualidades excepcionales de combatiente, de estratega astuto y su don natural de liderazgo. El Che era argentino de nacimiento y decidi\u00f3 integrarse en el movimiento revolucionario cubano para liberar a Cuba de la dictadura militar de Fulgencio Batista, pero sobre todo de la tutela hegem\u00f3nica de Estados Unidos. Ten\u00eda conciencia de que arriesgaba su vida cada instante, por los peligros de una guerra de guerrilla contra un enemigo num\u00e9ricamente superior. Sobresali\u00f3 r\u00e1pidamente entre el grupo de 82 insurgentes demostrando una valent\u00eda a toda prueba. Cada vez que se presentaba una misi\u00f3n peligrosa era el primer voluntario. Naturalmente conquist\u00f3 el coraz\u00f3n y el respeto de sus compa\u00f1eros, admirados de ver a un extranjero arriesgar la vida por una patria que no era la suya.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> Fidel Castro discerni\u00f3 las virtudes extraordinarias del Che y decidi\u00f3 promoverlo al grado de comandante. El argentino se enter\u00f3 de su promoci\u00f3n del siguiente modo: el 21 de julio de 1957, Fidel Castro encarg\u00f3 a su hermano Ra\u00fal la redacci\u00f3n de una carta a Frank Pa\u00eds, l\u00edder del Movimiento 26 de Julio en la provincia de Santiago de Cuba, en nombre del grupo. Cuando puso el nombre el Che entre los firmantes, Ra\u00fal le pregunt\u00f3 a su hermano qu\u00e9 grado poner para el Che. La respuesta fue la siguiente: \u201cPonle comandante\u201d. <\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> \u00bfEl Che era m\u00e9dico o guerrillero?<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> Hay una an\u00e9cdota muy reveladora sobre el estado an\u00edmico del Che. La expedici\u00f3n desde M\u00e9xico hasta Cuba dur\u00f3 siete d\u00edas y no cinco. En vez de llegar a Cuba el 30 de noviembre, el barco Granma toc\u00f3 las costas cubanas el 2 de diciembre de 1956. En Santiago, ciudad al este de Cuba, ocurri\u00f3 un levantamiento para celebrar y apoyar el desembarco. No obstante, el ej\u00e9rcito, al tanto de la inminente llegada de los revolucionarios, esperaba el desembarco de la expedici\u00f3n. Por otra parte, adem\u00e1s de la extenuante traves\u00eda, los guerrilleros desembarcaron en la zona pantanosa de Las Coloradas y el recorrido desde el barco hasta tierra firme fue un calvario.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> Adem\u00e1s, apenas unos minutos despu\u00e9s de su llegada, mientras se encontraban en un estado de agotamiento total, la aviaci\u00f3n militar localiz\u00f3 a los insurrectos y los rodearon los soldados de la dictadura. La tropa tuvo que dispersarse. El Che, en esta vor\u00e1gine, se encontr\u00f3 en posesi\u00f3n de dos mochilas, una con municiones y otra con medicamentos. Le era f\u00edsicamente imposible cargar ambas mientras lo persegu\u00eda el ej\u00e9rcito. Opt\u00f3 entonces por la mochila de municiones pues consider\u00f3 que era revolucionario antes que m\u00e9dico.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00bfC\u00f3mo se llamaba el batall\u00f3n del Che?<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> La columna del Che se cre\u00f3 con su ascenso a comandante. El \u00fanico batall\u00f3n existente era el de Fidel Castro y llevaba el nombre de \u201cColumna 1\u201d. L\u00f3gicamente habr\u00eda tenido que llevar el nombre de \u201cColumna 2\u201d, pero para enga\u00f1ar al enemigo sobre el tama\u00f1o de las fuerzas revolucionarias, Fidel Castro decidi\u00f3 llamarla \u201cColumna 4\u201d.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> Luego el Che se encarg\u00f3 del \u201cPelot\u00f3n Suicida\u201d, que se compon\u00eda de los combatientes m\u00e1s aguerridos y cuyo papel era llevar a cabo las misiones m\u00e1s peligrosas. Por la excesiva temeridad del Che, Fidel decidi\u00f3 confiarle la responsabilidad del grupo con la condici\u00f3n de que no participara en ese tipo de operaciones, concentr\u00e1ndose en las tareas estrat\u00e9gicas, t\u00e1cticas y organizativas.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> El l\u00edder de la Revoluci\u00f3n Cubana sab\u00eda que el pa\u00eds necesitar\u00eda semejante cuadro y era vital preservarlo. En cada misi\u00f3n, uno o varios combatientes perd\u00edan la vida, de ah\u00ed el nombre de \u201cPelot\u00f3n Suicida\u201d. En su diario, el Che cuenta una situaci\u00f3n ins\u00f3lita y recurrente: Cada vez que un miembro del Pelot\u00f3n Suicida perd\u00eda la vida, se designaba a otro para sustituirlo. Y cada vez asist\u00eda a escenas en las que j\u00f3venes combatientes lloraban, decepcionados por el hecho de no haber tenido el honor de integrarse al grupo y mostrar as\u00ed su valent\u00eda.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00bfComo trataba el Che a los prisioneros?<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El Che era implacable con los violadores, los verdugos, los traidores y los asesinos, y la justicia revolucionaria era expeditiva. En cambio, era cuesti\u00f3n de honor para \u00e9l preservar la vida de los prisioneros y curar a los heridos del campo enemigo. Hab\u00eda dos razones para ello. La primera era de orden moral y \u00e9tico: la vida de un prisionero era sagrada y hab\u00eda que protegerla. La segunda era de orden pol\u00edtico: mientras que el ej\u00e9rcito batistiano llevaba una guerra sin cuartel, torturando y asesinando a los prisioneros de guerra, el Ej\u00e9rcito Rebelde mostraba su diferencia con una conducta intachable.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Al inicio del proceso revolucionario ning\u00fan soldado se rend\u00eda pues todos estaban persuadidos de que ser\u00edan ejecutados por los rebeldes. Al final de la guerra insurreccional los soldados de Batista, cuando se enteraron de la conducta noble de los alzados, se rend\u00edan en masa cuando se hallaban rodeados por los revolucionarios, pues sab\u00edan que salvar\u00edan la vida.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Una an\u00e9cdota ilustra el comportamiento del Che al respecto: Despu\u00e9s de un combate con el ej\u00e9rcito, un rebelde remato a un soldado herido sin dejarle tiempo para que se rindiera. Ese rebelde hab\u00eda perdido a toda la familia tras un bombardeo. El Che se puso rojo de ira dici\u00e9ndole que su conducta era indigna del Ej\u00e9rcito Rebelde, que se deb\u00eda preservar la vida de los soldados cuando era posible y que jam\u00e1s se deb\u00eda disparar sobre un herido. Al escuchar esas palabras, otro soldado, tambi\u00e9n herido, que se hab\u00eda escondido debajo de un \u00e1rbol, se se\u00f1al\u00f3 gritando \u00a1\u201cNo disparen!\u201d. Lo curaron los rebeldes y cada vez que aparec\u00eda un guerrillero, levantaba los brazos y gritaba \u00ab\u00a1El Che dijo que no se mataba a los prisioneros!\u201d<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>\u00bfCu\u00e1l era la fama del Che?<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> El Che era un jefe con una autoridad natural y un gran prestigio, conquistado en el campo de batalla. Era muy exigente y ten\u00eda una firmeza a toda prueba, pero siempre predicaba con el ejemplo y no s\u00f3lo con palabras. Era intransigente con los principios y odiaba el ventajismo y los privilegios. En las monta\u00f1as de la Sierra Maestra, cuando un cocinero quiso buscarse los favores del Che llen\u00e1ndole el plato de comida m\u00e1s que el de los dem\u00e1s combatientes, suscit\u00f3 la ira del Che, que le dijo de todo. Era igualitario y deseaba ser tratado como los dem\u00e1s compa\u00f1eros. De esa actitud ejemplar nace su prestigio y la admiraci\u00f3n del pueblo cubano por \u00e9l. Era duro y seco, pero justo y recto.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em> \u00bfCu\u00e1les eran sus opiniones pol\u00edticas cuando triunf\u00f3 la Revoluci\u00f3n el 1ro de enero de 1959?<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El Che se defin\u00eda como marxista-leninista. Ya ten\u00eda una formaci\u00f3n te\u00f3rica s\u00f3lida antes de integrarse al movimiento revolucionario cubano. De su experiencia en Guatemala, descubri\u00f3 hasta qu\u00e9 punto la hegemon\u00eda econ\u00f3mica estadounidense estrangulaba a Am\u00e9rica Latina y constitu\u00eda un obst\u00e1culo para todo proceso de transformaci\u00f3n social. La situaci\u00f3n cubana, donde los sectores estrat\u00e9gicos de la econom\u00eda cubana se encontraban en manos de las multinacionales estadounidenses, le permiti\u00f3 tomar conciencia de que la lucha por la libertad, la igualdad y la justicia era tambi\u00e9n una lucha contra el imperialismo estadounidense. Estaba absolutamente convencido de que el Estado deb\u00eda tomar el control de los recursos estrat\u00e9gicos del pa\u00eds, proceder a una amplia reforma agraria, diversificar la econom\u00eda, multiplicar los socios comerciales para emanciparse de la dependencia del poderoso vecino, universalizar el acceso a la educaci\u00f3n, la salud, la cultura, el deporte y brindar un apoyo indefectible a los pueblos en lucha por su dignidad.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>*Doctor en Estudios Ib\u00e9ricos y Latinoamericanos de la Universidad Paris Sorbonne-Paris IV, Salim Lamrani es profesor titular de la Universidad de La Reuni\u00f3n y periodista, especialista de las relaciones entre Cuba y Estados Unidos. Su \u00faltimo libro se titula\u00a0Cuba, \u00a1palabra a la defensa!, Hondarribia, Editorial Hiru, 2016.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Che Guevara, apostolo degli oppressi\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salim Lamrani\u00a0https:\/\/lapupilainsomne.wordpress.com Universit\u00e0 de La R\u00e9union Il cinquantesimo anniversario dell&#8217;assassinio del Che in Bolivia, il 9 ottobre 1967, offre l&#8217;opportunit\u00e0 di evocare la traiettoria del rivoluzionario cubano-argentino che ha dedicato la sua vita alla difesa degli umiliati.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Che Guevara, apostolo degli oppressi\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11,25,2372,795],"tags":[7957,2638,1956,386],"views":3,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27039"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27039\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}