{"id":40962,"date":"2019-03-20T17:40:03","date_gmt":"2019-03-20T17:40:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=40962"},"modified":"2019-03-20T17:41:26","modified_gmt":"2019-03-20T17:41:26","slug":"bolsonaro-moro-e-la-cia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=40962","title":{"rendered":"Bolsonaro, Moro e la CIA"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/libya360.wordpress.com\/2019\/03\/19\/in-plain-sight-bolsonaro-moro-and-the-cia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Internationalist 360\u00b0<\/a><\/strong>,\u00a0<a href=\"http:\/\/aurorasito.altervista.org\/?p=6089\"><strong>http:\/\/aurorasito.altervista.org\/?p=6089<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-jair-bolsonaro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-38091 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-jair-bolsonaro-295x300.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-jair-bolsonaro-295x300.jpg 295w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/trump-jair-bolsonaro.jpg 467w\" sizes=\"(max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/a>Il 18 marzo, il presidente di estrema destra del Brasile Jair Bolsonaro fece storia. Fuori dall\u2019agenda del suo primo viaggio ufficiale negli Stati Uniti, visitava il quartier generale della CIA, primo presidente brasiliano a farlo. Al contrario, Bolsonaro non ha mai visitato l\u2019ABIN, l\u2019equivalente moribondo brasiliano della CIA.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019ordine del giorno, si presume, era il tentato colpo di Stato in Venezuela, in cui gli Stati Uniti vogliono assistenza brasiliana, disordini in Nicaragua e Cuba e le prossime elezioni in Bolivia. Pi\u00f9 pertinente \u00e8 quale ruolo, se mai, la CIA assegnasse a Bolsonaro. \u201cNessun presidente brasiliano ha mai fatto visita alla CIA, questa \u00e8 una posizione di esplicita sottomissione. Niente vi \u00e8 di paragonabile\u201d, commentava l\u2019ex-Ministro degli Esteri Celso Amorim, uno dei diplomatici pi\u00f9 rispettati al mondo. Nel giugno 2013, lo scandalo esplose in Brasile, la Presidentessa Rousseff, alcuni suoi ministri e il gigante petrolifero Petrobras, erano tutti sotto la sorveglianza dell\u2019Agenzia per la sicurezza nazionale. Il Brasile avrebbe dovuto essere un alleato degli Stati Uniti, e come risultato Rousseff cancell\u00f2 la visita ufficiale in programma negli Stati Uniti. Al tempo, Jair Bolsonaro, allora un congressista estremista marginale e senza realistiche possibilit\u00e0 presidenziali, respinse le rivelazioni completamente documentate sullo spionaggio nordamericano sul Brasile come distrazione, suggerendo anche che Dilma aveva inventato lo scandalo per distrarre dai problemi interni. Durante la segnalazione di Snowden, mi fu ripetutamente detto ed avvertito che la pi\u00f9 grande presenza permanente della CIA \u00e8 in Brasile (a causa della Guerra Fredda quando la CIA aiut\u00f2 a rovesciare il governo democraticamente eletto del Brasile e poi appoggi\u00f2 il conseguente regime militare). Adesso \u00e8 peggio:<br \/>\n\u201cGlenn Greenwald (@ggreenwald), 18 marzo 2019 Nel 2016, subito dopo il colpo di Stato che allontan\u00f2 Dilma Rousseff, alleata di Bolsonaro, uno degli uomini pi\u00f9 potenti del Brasile, generale S\u00e9rgio Westphalen Etchegoyen, nominato capo della sicurezza istituzionale del Brasile, s\u2019incontr\u00f2 col capo della CIA in Brasile. L\u2019incontro segreto fu rivelato per caso quando venne pubblicato l\u2019agenda di Etchegoyen\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La visita alla CIA di Bolsonaro non faceva solo arrabbiare gli antimperialisti, secondo cui il Paese dovrebbe ora cercare risposte dopo anni di ingenuit\u00e0 e compiacimento col ruolo degli Stati Uniti nel crollo del Paese nelle difficolt\u00e0 politica, esasperava persino i commentatori conservatori. Il nuovo governo gi\u00e0 adempie a una lista di richieste di richieste, sia aziendali che strategiche, compresa la locazione della base spaziale di Alcantara a lungo voluta dai militari degli Stati Uniti, prima presenza di questo tipo sul suolo brasiliano dalla Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti hanno guadagnato enormemente dal colpo di Stato del 2016, vantaggi che si sono solo ampliati e solidificati coll\u2019elezione di Bolsonaro. Il presidente brasiliano veniva accompagnato al quartier generale della CIA da S\u00e9rgio Moro, l\u2019Inquisitore addestrato dagli Stati Uniti e diventato ministro della Giustizia responsabile dell\u2019imprigionamento politico del principale concorrente di Bolsonaro nelle elezioni del 2018, Lula da Silva, che avrebbe sicuramente vinto fino alla rimozione forzata dalle elezioni. Con questo, Moro consegn\u00f2 le elezioni a Bolsonaro, e fu immediatamente ricompensato con una carica ministeriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coppia incontrava Gina Haspel, il capo dell\u2019agenzia rimossa nel 2013 dopo le rivelazioni sul suo ruolo diretto nella tortura di sospetti sequestrati dopo l\u201911 settembre. Dato che Bolsonaro \u00e8 un entusiasta sostenitore della tortura ed elogia pubblicamente i torturatori della dittatura brasiliana, questo non pu\u00f2 aver causato alcun problema. S\u00e9rgio Moro nel frattempo veniva accusato di essere un agente della CIA o semplicemente di lavorare per gli Stati Uniti, e da tempo ci sono prove, anche se inconcludenti, a supporto dell\u2019ipotesi. Prima di assumere la carica ministeriale, Moro diresse Lava Jato (Autolavaggio), l\u2019operazione anticorruzione promossa a livello internazionale e ora screditata. Nelle ultime settimane la Corte Suprema fu bloccata in una battaglia nel tentativo del dipartimento della Giustizia per concedere la task force di Lava Jato, con sede a Curitiba, 2,5 miliardi di real per creare un \u201cfondo anti-corruzione\u201d gestito privatamente, col denaro ricavato dalle multe pagate dalla compagnia petrolifera statale Petrobras.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lava Jato fu condotta in collaborazione con FBI e dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti. Parte di tale collaborazione avvenne su base informale, violando la costituzione del Brasile e fu la base della mozione per annullare il caso contro l\u2019ex-Presidente Lula. Il procuratore generale Kenneth Blanco si vant\u00f2 del ruolo del dipartimento di Giustizia nel processo di Lula durante un discorso al Consiglio Atlantico della NATO, il cui speciale ufficio latino-americano fu istituito nel 2013. L\u2019AC support\u00f2 l\u2019ascesa di Bolsonaro e le azioni che permisero l\u2019impeachment della prima donna Presidente del Brasile, Dilma Rousseff, che il neofascista us\u00f2 come trampolino di lancio per le proprie ambizioni presidenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Lava Jato di Moro, basata sul suo studio del 2004 su Mani Pulite in Italia e il cui concetto e struttura fu delineato da un cablo del dipartimento di Stato del 2009, non solo ha creato due falsi pretesti per la rimozione di un presidente (corruzione ed economia), ed impedito l\u2019elezione di un altro (Lula), ha anche operato nelle elezioni del 2018 per attaccare la reputazione del suo sostituto, Fernando Haddad, che fu successivamente prosciolto dalle accuse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moro senza dubbio cambi\u00f2 il corso della storia brasiliana con la decapitazione del Partito dei lavoratori (PT) di centrosinistra e consegn\u00f2 la Presidenza a un neofascista che afferm\u00f2 che 30000 persone dovevano essere uccise perch\u00e9 il Brasile potesse funzionare, e minacci\u00f2 gli oppositori politici di esilio, reclusione, persino mitragliamento durante la sua campagna elettorale. In tale contesto, il presidente Jair Bolsonaro o il suo ministro della Giustizia e della Sicurezza, S\u00e9rgio Moro, in contatto con la CIA sono ancora pi\u00f9 sconcertanti e spaventosi.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><strong>Utili idioti<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">I commentatori che hanno regolarmente espressero disprezzo per qualsiasi suggerimento del coinvolgimento degli Stati Uniti in Brasile, sono ora molto tranquilli. La ginnastica intellettuale richiesta per presentare la visita della CIA di Bolsonaro come normale va oltre il solito coro dei lobbisti di Wall Street e dei corrispondenti stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre gli osservatori non dovrebbero aspettarsi intuizioni reali dai soliti scribacchini, i giornalisti e i commentatori che hanno fermamente e coerentemente respinto qualsiasi suggerimento sul ruolo degli Stati Uniti che andava controllato. Non si sentiranno a proprio agio oggi. I pi\u00f9 utili degli idioti, che consapevolmente o meno sono inseriti nella guerra asimmetrica e non convenzionale; Reuters, Bloomberg, in particolare quelli collegati a gruppi di esperti come AS\/COA e Atlantic Council, troveranno molto difficile evitare ci\u00f2. Questi rafforzarono le narrative anti-Dilma Rousseff nel 2013-16, negando che il colpo di Stato aveva avuto luogo, promuovendo di continuo S\u00e9rgio Moro a livello internazionale, pregiudicando la colpevolezza di Lula, negando che la sua prigionia fosse politicamente motivata, normalizzando o anche appoggiando Bolsonaro nelle elezioni del 2018, comportandosi come se fosse libero ed equo, come al solito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019erano capi nelle agenzie stampa internazionali in Brasile che minacciavano il personale di licenziamento se usavano la parola \u201cGolpe\u201d per descrivere cosa accadesse sui loro social media personali, e negavano con veemenza che S\u00e9rgio Moro fosse un agente della CIA, senza dubbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c\u2019erano i pi\u00f9 \u201csvegli\u201d che riconoscevano il coinvolgimento degli Stati Uniti in Brasile, ma solo quello verificatosi 40 anni o pi\u00f9 fa e che andava tranquillamente archiviato come \u201cGuerra Fredda\u201d. \u201cVoglio dire, naturalmente sappiamo tutti che l\u2019intervento nordamericano \u00e8 limitato ai tempi passati\u201d, scherzava uno storico dell\u2019America Latina su tale discorso. Il Brasile ha bisogno e merita una rivalutazione immediata e completa dei media su ci\u00f2 che fu fatto e viene fatto al Paese, vale a dire il ruolo di Stati Uniti ed alleati in esso, senza distinzione artificiosa tra Stato e aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo va condotto senza annacquamenti, senza censura per omissione. I brasiliani meritano onest\u00e0 ed indagini approfonditi. Noi di Brasil Wire abbiamo a lungo sostenuto che oltre a ci\u00f2 che era gi\u00e0 disponibile, che era ampio, saranno disponibili molte prove nei prossimi mesi e anni che ulteriormente indicheranno il coinvolgimento degli Stati Uniti nel complicato e spesso sbalorditivo golpe del Brasile. Non ci aspettavamo nulla di cos\u00ec sfacciato e stupefacente come il presidente e il ministro della Giustizia nominato dal presidente brasiliano, in visita alla CIA, l\u2019agenzia responsabile di gran parte delle peggiori ingiustizie e atrocit\u00e0 che la regione subisce oggi.<\/p>\n<p>Traduzione di <a href=\"http:\/\/aurorasito.altervista.org\/?p=6089\"><strong>Alessandro Lattanzio<\/strong><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Bolsonaro, Moro e la CIA\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Internationalist 360\u00b0,\u00a0http:\/\/aurorasito.altervista.org\/?p=6089 Il 18 marzo, il presidente di estrema destra del Brasile Jair Bolsonaro fece storia. 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Al contrario, Bolsonaro non ha mai visitato l\u2019ABIN, l\u2019equivalente moribondo brasiliano della CIA.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Bolsonaro, Moro e la CIA\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11,794,2372,2128,8595],"tags":[151,81,183,2626,7587,9415,4682,2917,52],"views":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40962"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40962\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}