{"id":4264,"date":"2014-12-14T20:16:02","date_gmt":"2014-12-14T20:16:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=4264"},"modified":"2014-12-14T20:18:39","modified_gmt":"2014-12-14T20:18:39","slug":"dichiarazione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=4264","title":{"rendered":"Dichiarazione Politica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Dichiarazione Politica dell&#8217;Incontro della Rete di Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell&#8217;Umanit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>A dieci anni dalla sua riunione a Caracas, Venezuela<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/red-edh.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4265 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/red-edh-300x131.jpg\" alt=\"red-edh\" width=\"300\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/red-edh-300x131.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/red-edh.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Oggi pi\u00f9 che mai l&#8217;umanit\u00e0 vive assedi ed aggressioni di tale portata che mettono in grave pericolo l&#8217;esistenza della nostra specie. Il pianeta stesso ha raggiunto il limite della sua capacit\u00e0 di riproduzione della vita. Come il Comandante Chavez ha sostenuto dieci anni fa, nel suo discorso d&#8217;installazione del primo incontro mondiale della nostra rete: C&#8217;\u00e8 un percorso di distruzione della vita e uno di salvezza del genere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more-->Quel cammino di distruzione della vita e della specie umana \u00e8 quella che sta seguendo il sistema capitalistico mondiale, la cui crisi si \u00e8 approfondita negli ultimi dieci anni trascorsi. La globalizzazione neoliberale ha portato ad una ricerca selvaggia delle risorse naturali e strategiche attraverso la guerra, la militarizzazione delle societ\u00e0 e delle economie,\u00a0 la violazione crescente e sistematica del diritto internazionale, le cui sequele di crimini, violenze, rapimenti, torture e massacri sono sotto gli occhi. Oggi, il bilancio militare della principale potenza imperialista, gli Stati Uniti, supera la somma degli altri paesi in questo settore. La repressione e la criminalizzazione della resistenza planetaria va pari passo ad una dittatura mediatica che cerca d&#8217;intorpidite le coscienze e giustificare i saccheggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante questa voragine distruttiva messa in atto dal capitale,\u00a0 i popoli hanno saputo resistere e costruire alternative contro cui il sistema di dominazione si accanisce. Si tratta, oggi come ieri, di continuare ad assumere e moltiplicare la strategia offensiva in difesa dell&#8217;umanit\u00e0, come sostenuto da Chavez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In America Latina, nel corso di questo decennio, i popoli indigeni e afro discendenti attraverso i loro movimenti e processi autonomici, hanno rafforzato il loro ruolo politico e sono diventati importanti\u00a0 soggetti della trasformazione sociale. Nonostante le politiche di sottomissione dei governi neoliberali, i popoli dell&#8217;America Latina stanno resistendo all&#8217;espropriazione dei loro territori, conoscenze, culture e biodiversit\u00e0 da parte delle corporazioni transanazionali della morte e della devastazione ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In molti paesi di questa regione, i popoli hanno progredito nella loro vocazione democratica, espresse in sostenute vittorie elettorali dei governi anti-neoliberali, e nelle varie forme di costruzione del potere popolare, che sono stati e sono la chiave d&#8217;identit\u00e0 un nuovo tipo di democrazia partecipativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Venezuela, Bolivia ed Ecuador, assemblee costituenti hanno espresso la volont\u00e0 di stabilire Stati anti-oligarchici, basati sul potere e la sovranit\u00e0 del popolo e nel riconoscimento della diversit\u00e0 e di tutte le forme di inclusione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante questi dieci anni, la nostra Rete \u00e8 stata testimone di grandi vittorie continentali. Una pietra miliare, per la regione e per il mondo, \u00e8 stato quella di inviare l&#8217;ALCA all&#8217;inferno, come Chavez la celebr\u00f2 colloquialmente nella tomba di Mar del Plata, in Argentina, nel 2005. A partire da questa offensiva emancipatrice dei popoli emergono nel concerto dei paesi latino-americani, l&#8217; ALBA, UNASUR, CELAC, PETROCARIBE e una variet\u00e0 di accordi bilaterali in pieno esercizio della loro sovranit\u00e0 e fuori dalla tutela imperiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo fummo testimoni di come si configur\u00f2 nei fatti la visione geostrategica di Ch\u00e1vez: l&#8217;emergere di un mondo multipolare, che \u00e8 l&#8217;inizio della rottura dell&#8217;egemonia statunitense. \u00c8 ancora in formazione il progetto Sud-Sud, che difender\u00e0 e svilupper\u00e0 la parte pi\u00f9 vulnerata dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, in questo decennio, nel frattempo, l&#8217;imperialismo collettivo guidato dagli Stati Uniti, ha intensificato la sua politica guerrafondaia e controinsurrezione nell&#8217;ambito planetario. Il presidente Obama, paradossalmente insignito del Premio Nobel per la Pace, raddoppi\u00f2 la presenza e l&#8217;azione delle Forze Speciali del suo esercito in molti paesi, aumentando il sequestro extraterritoriale e la tortura di migliaia di cittadini detenuti in prigioni segrete senza un giusto processo. Il paese che si arroga unilateralmente il diritto di certificare presunte violazioni dei diritti umani a Cuba e Venezuela, \u00e8 un confesso praticante di tortura ed esecuzioni extragiudiziali con droni e squadre di assassini al suo servizio. Il presunto campione della libert\u00e0 di espressione e dei diritti alla privacy dei cittadini \u00e8 la matrice di un demenziale di spionaggio planetario e sponsor di una guerra mediatica-culturale che comprende un&#8217;industria d&#8217;intrattenimento che inocula anti-valori e anti-umanesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa guerra mondiale, gli Stati Uniti non hanno remore a contrattare scienziati sociali, di diverse discipline, per condurre ricerche nei nostri paesi con scopi militari e corporativi, in partnership con universit\u00e0, offrendo fondi, borse di studio e incentivi accademici con cui convertono in mercenari non pochi scienziati e ricercatori. Nel intellighenzia al servizio dell&#8217;impero, si evidenziano coloro che si riuniscono intorno ad Uribe e Aznar per incoraggiare un pensiero neofascista, mascherato da liberale e la cui realizzazione si esprime in guarimbas, guerra psicologica e campagne mediatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come un&#8217;altra corporazione capitalista, che invade territori, enti, governi e stati, il cosiddetto crimine organizzato ha guadagnato un protagonismo regionale e mondiale, nella misura che l&#8217;economia mafiosa integra una percentuale significativa del prodotto interno lordo dei nostri paesi. La presunta lotta contro il traffico di droga e il terrorismo costituisce una nuova strategia di espropriazione, spopolamento e ricolonizzazione dei paesi, con alto costo di vite umane che sono considerate, dal capitale, come &#8216;usa e getta&#8217;. Ayotzinapa riassume gli oltraggi commessi dall&#8217;impero e dall&#8217;oligarchia locale contro il Messico, ed \u00e8 anche il modello di dominio imposto dal neoliberismo che non vogliamo per l&#8217;umanit\u00e0. La voce del popolo si sollev\u00f2 per le strade e si ascolt\u00f2 un grido accusatore: fu lo Stato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rete di Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell&#8217;Umanit\u00e0 nacque ispirata dalle idee di Fidel Castro e Hugo Chavez, con una proiezione martiana e bolivariana di unit\u00e0 latinoamericana ed caraibica e una chiara adesione ai principi dell&#8217;antimperialismo, anticapitalismo, anti-colonialismo e del socialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuba, la cui resistenza e progetto socialista non si sono piegati di fronte agli USA neppure nei momenti pi\u00f9 drammatici e difficili, fu ed \u00e8 una fonte di incoraggiamento e speranza, senza la quale sarebbe stato molto pi\u00f9 difficile il cambio di epoca nella Nostra America. Questo spiega, in gran parte, che rimanga sottomessa al crudele blocco e ai piani destabilizzatori che l&#8217;impero ora ha esteso al Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, i membri della Rete ritengono essenziale denunciare enfaticamente e rifiutare le dichiarazioni d&#8217;ingerenza del governo degli Stati Uniti quando pretende applicare sanzioni contro il popolo e il governo rivoluzionario e socialista della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Facciamo nostre le parole di Chavez, che il presidente operaio Nicolas Maduro ha anche fatte sue: &#8220;Il Venezuela si rispetta! Basta con aggressioni e menzogne! Basta con minacce e interventismo!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; priorit\u00e0 storica e strategica difendere il Venezuela e sostenere il presidente Maduro, che \u00e8 uno statista emerso da questa rivoluzione chavista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete esprime la sua tenerezza solidaria e fraterna alle vittime delle guarimbas, alle loro famiglie, ed al popolo che ha sopportato sabotaggi, insulti menzogne e umiliazioni cos\u00ec come i costosi danni economici dei neofascisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rete solidarizza con il popolo statunitense nelle sue manifestazioni contro il razzismo, la repressione, la brutalit\u00e0 della polizia e la detenzione di manifestanti, la criminalizzazione dei leader, e nella sua lotta contro la crescente povert\u00e0 che detto popolo soffre, vittima della mafie bancarie e l&#8217;infame e demenziale affare della guerra guidata dal suo governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete supporta le lotte indigene-contadine in tutti i continenti del Sud contro le corporazioni minerarie, petrolifere, eoliche, idriche, farmaceutiche, turistiche e agroalimentare, che pretendono toglier loro la terra, spossessarli e\u00a0 condannarli alla morte, e allo stesso tempo distruggere gli ecosistemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiediamo misure concrete per la salvezza della Selva Amazzonica in pericolo di\u00a0 profondo degrado, che solo i paesi del Sud America possono portare a termine in uno sforzo di integrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esprimiamo la nostra solidariet\u00e0 pi\u00f9 profonda con i popoli dell&#8217;Africa, continente in cui il colonialismo e l&#8217;imperialismo sono stati e sono pi\u00f9 aggressivi, attraverso la schiavit\u00f9. Denunciamo che le grandi potenze, ed in particolare la Francia, hanno stabilito nel suo territorio, meccanismi di violenza strutturale e simbolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rete appoggia con profonda speranza il processo di pace tra il governo colombiano e la guerriglia delle FARC-EP, a L&#8217;Avana, Cuba, e chiede il rapido avvio di un dialogo con l&#8217;ELN. La pace \u00e8 un&#8217;aspirazione sentita non solo dal popolo della Colombia, ma da tutti i popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo solidali con la lotta per l&#8217;indipendenza di Porto Rico e chiediamo la liberazione del patriota Oscar L\u00f3pez Rivera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appoggiamo con forza l&#8217;Argentina nella sua pretesa storica della sovranit\u00e0 sulle isole Malvinas. Ripudiamo anche le operazioni finanziarie speculative dei cosiddetti &#8220;fondi avvoltoio&#8221; e il complice apparato giuridico. Esigiamo il chiarimento delle operazioni bancarie che saccheggiarono le valute attraverso la banca Argentina verso conti all&#8217;estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appoggiamo la giusta richiesta del popolo boliviano al Tribunale Penale Internazionale per l&#8217;accesso sovrano al mare. Ribadiamo il rifiuto al maltrattamento, da parte degli Stati europei, che soffr\u00ec il presidente Evo Morales durante il suo viaggio in Europa, che pose in pericolo la sua vita e quelle di coloro che lo accompagnavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esigiamo la fine del blocco contro Cuba, richiesta che sostiene la quasi totalit\u00e0 dei paesi del mondo, cos\u00ec come la libert\u00e0 dei tre patrioti cubani antiterroristi che permangono, da 16 anni, nelle prigioni statunitensi. Ci dichiariamo contro ogni tentativo di destabilizzazione, in territorio cubano, da parte degli Stati Uniti e le sue agenzie. Chiediamo la chiusura della Base militare di Guantanamo e quello dei centri di tortura in quel territorio ed in altri nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo nostre parole di condanna del presidente Mel Zelaya, partecipante al nostro incontro, contro il terrorismo di Stato e l&#8217;uso della violenza della criminalit\u00e0 organizzata contro il popolo di Honduras ed, in particolare, contro l&#8217;opposizione al governo pro-statunitense che ha aumentato la presenza di basi militari sul suo territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appoggiamo la lotta popolare ad Haiti e la rivendicazione della sua sovranit\u00e0 contro l&#8217;occupazione militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottoscriviamo le parole di Chavez sul conflitto nei Paesi Baschi, nel senso che la fine della lotta armata &#8220;apra le vie della pace&#8221;. Inoltre, sottoscriviamo il nostro appoggio al diritto di autodeterminazione dei popoli nello Stato Spagnolo come parte di un processo di democratizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo solidali con la lotta dei giovani cileni che chiedono una istruzione pubblica, gratuita e laica, domanda estesa a tutta Nostra America.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ribadiamo la richiesta storica per il riconoscimento dello Stato di Palestina e ripudiamo gli attacchi militari e le vessazioni repressivi d&#8217;Israele a questo popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, la nostra sfida principale \u00e8 la ricerca di un nuovo paradigma della vita collettiva dell&#8217;umanit\u00e0 sul pianeta, in quanto i regolamenti del sistema capitalista non sono stati sufficienti a trovare soluzioni per garantire il futuro della Madre Terra e delle specie umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ci\u00f2 salutiamo la creazione del Centro di Alti Studi del Pensiero e l&#8217;Azione di Hugo Chavez, che senza dubbio contribuir\u00e0 a costruire questo paradigma. Inventiamo o sbagliamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine del nostro incontro, i membri della Rete di Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali, riuniti nella capitale del Venezuela, abbiamo constatato che si sbagliavano e sono stati sconfitti dal popolo coloro che pensavano che, dopo la scomparsa fisica del presidente Chavez, sarebbe crollata la rivoluzione bolivariana, e si adoperarono a fondo perch\u00e9 cos\u00ec fosse. Nonostante le difficolt\u00e0, possiamo affermare che la rivoluzione \u00e8 pi\u00f9 viva che mai!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viva Chavez, Viva Nicolas Maduro, Viva il popolo venezuelano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caracas, Repubblica Bolivariana del Venezuela, il 12 dicembre 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Declaraci\u00f3n Pol\u00edtica del Encuentro de la Red de Intelectuales, Artistas y Movimientos Sociales en Defensa de la Humanidad<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em> \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\n<em>A diez a\u00f1os de su reuni\u00f3n en Caracas, Venezuela<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Hoy m\u00e1s que nunca la humanidad vive asedios y agresiones de tal magnitud que ponen en grave peligro la existencia de nuestra especie. El planeta mismo ha llegado al l\u00edmite de su capacidad para la reproducci\u00f3n de la vida. Como ya afirmara el Comandante Ch\u00e1vez hace diez a\u00f1os, en su discurso de instalaci\u00f3n del primer encuentro mundial de nuestra red: Existe un camino de la destrucci\u00f3n de la vida y otro de salvaci\u00f3n de la humanidad.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Ese camino de la destrucci\u00f3n de la vida y la especie humana es el que est\u00e1 siguiendo el sistema capitalista mundial, cuya crisis se ha profundizado en estos diez a\u00f1os trascurridos. La mundializaci\u00f3n neoliberal ha conducido a una b\u00fasqueda salvaje de recursos naturales y estrat\u00e9gicos a trav\u00e9s de la guerra, la militarizaci\u00f3n de las sociedades y las econom\u00edas, la violaci\u00f3n creciente y sistem\u00e1tica del derecho internacional, cuyas secuelas de cr\u00edmenes, violencias, secuestros, torturas y masacres, est\u00e1n a la vista. Al d\u00eda de hoy, el presupuesto militar de la principal potencia imperialista, Estados Unidos, sobrepasa el de la suma del resto de los pa\u00edses en este rubro. La represi\u00f3n y criminalizaci\u00f3n planetaria de las resistencias va de la mano de una dictadura medi\u00e1tica que pretende adormecer consciencias y justificar saqueos.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0No obstante esta vor\u00e1gine destructora desplegada por el capital, los pueblos han sabido resistir y construir alternativas, contra las cuales el sistema de dominaci\u00f3n se ensa\u00f1a. Se trata, hoy como ayer, de seguir asumiendo y multiplicando la estrategia ofensiva en defensa de la humanidad, como lo propugn\u00f3 Ch\u00e1vez.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0En Am\u00e9rica Latina, durante esta d\u00e9cada, los pueblos originarios y afro descendientes, a trav\u00e9s de sus movimientos y procesos auton\u00f3micos, han fortalecido su protagonismo pol\u00edtico y devenido importantes sujetos de trasformaci\u00f3n social. A pesar de las pol\u00edticas entreguistas de los gobiernos neoliberales, los pueblos latinoamericanos est\u00e1n resistiendo al despojo de sus territorios, saberes, culturas y biodiversidad por parte de las corporaciones transnacionales de la muerte y la devastaci\u00f3n ambiental.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0En varios pa\u00edses de esta regi\u00f3n, los pueblos han avanzando en su vocaci\u00f3n democr\u00e1tica, que se expresa en sostenidas victorias electorales de gobiernos anti-neoliberales, y en las variadas formas de construcci\u00f3n de poder popular, que han sido y son las claves de identidad de un nuevo tipo de democracia participativa.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0En Venezuela, Bolivia y Ecuador, asambleas constituyentes expresaron la voluntad de establecer Estados anti-olig\u00e1rquicos, basados en el poder y la soberan\u00eda del pueblo, y en el reconocimiento de la diversidad y de todas las formas de la inclusi\u00f3n social.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Durante estos diez a\u00f1os, nuestra Red ha sido testigo de grandes victorias continentales. Un hito hist\u00f3rico, para la regi\u00f3n y el mundo, fue mandar el ALCA al carajo, como lo celebr\u00f3 Ch\u00e1vez coloquialmente en la tumba de Mar del Plata, Argentina, en el a\u00f1o 2005. A partir de esta ofensiva emancipadora de los pueblos, emergen en el concierto de los pa\u00edses latinoamericanos, el ALBA, UNASUR, CELAC, PETROCARIBE y una diversidad de acuerdos bilaterales en ejercicio pleno de su soberan\u00eda y al margen del tutelaje imperial.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0En este periodo fuimos testigos de c\u00f3mo se configur\u00f3 en los hechos la visi\u00f3n geoestrat\u00e9gica de Ch\u00e1vez: la emergencia de un mundo pluripolar, que es el inicio del quiebre de la hegemon\u00eda estadounidense. Est\u00e1 todav\u00eda en formaci\u00f3n el proyecto Sur-Sur, que defender\u00e1 y desarrollar\u00e1 la parte m\u00e1s vulnerada de la humanidad.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0No obstante, en esta d\u00e9cada, por su parte, el imperialismo colectivo encabezado por Estados Unidos, ha intensificado su pol\u00edtica guerrerista y contrainsurgente en el \u00e1mbito planetario. El presidente Obama, parad\u00f3jicamente distinguido con el Premio Nobel de la Paz, redobl\u00f3 la presencia y acci\u00f3n de las Fuerzas Especiales de su ej\u00e9rcito en numerosos pa\u00edses, aumento el secuestr\u00f3 extraterritorial y la tortura de miles de ciudadanos recluidos en prisiones clandestinas, sin el debido proceso judicial. El pa\u00eds que se arroga unilateralmente el derecho de certificar supuestas violaciones de derechos humanos en Cuba y Venezuela, es un confeso practicante de tortura y ejecuciones extrajudiciales con drones y equipos de matones a su servicio. El presunto adalid de la libertad de expresi\u00f3n y los derechos a la privacidad de los ciudadanos es la matriz de un demencial programa de espionaje planetario y patrocinador de una guerra medi\u00e1tica-cultural que incluye una industria de entretenimiento que inocula anti-valores y anti-humanismo.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0En esa guerra planetaria, Estados Unidos no tiene empacho en contratar cient\u00edficos sociales de diversas disciplinas, para realizar investigaciones en nuestros pa\u00edses con fines militares y corporativos, asoci\u00e1ndose con universidades, ofertando fondos, becas e incentivos acad\u00e9micos con los que convierte en mercenarios a no pocos cient\u00edficos e investigadores. En la intelectualidad al servicio del imperio, destacan aquellos que se re\u00fanen en torno a Uribe y Aznar para alentar un pensamiento neofascista, enmascarado de liberal y cuya concreci\u00f3n se expresa en guarimbas, guerra sicol\u00f3gica y campa\u00f1as medi\u00e1ticas.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Como otra corporaci\u00f3n capitalista m\u00e1s, que invade territorios, cuerpos, gobiernos y estados, el llamado crimen organizado ha cobrado protagonismo regional y mundial, al grado de que la econom\u00eda mafiosa integra un porcentaje importante del producto interno bruto de nuestros pa\u00edses. La supuesta lucha contra el narcotr\u00e1fico y el terrorismo constituye una nueva estrategia de despojo, despoblamiento y recolonizaci\u00f3n de pa\u00edses, con alto costo de vidas humanas que son consideradas por el capital como desechables. Ayotzinapa sintetiza los agravios cometidos por el imperio y la oligarqu\u00eda local contra M\u00e9xico, y es tambi\u00e9n el modelo de dominaci\u00f3n impuesto por el neoliberalismo que no queremos para la humanidad. La voz del pueblo se alz\u00f3 en las calles y se escucho un grito acusador: \u00a1fue el Estado!<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0La Red de Intelectuales, Artistas y Movimientos Sociales en Defensa de la Humanidad naci\u00f3 inspirada en las ideas de Fidel Castro y Hugo Ch\u00e1vez, con una proyecci\u00f3n martiana y bolivariana de unidad latinoamericana y caribe\u00f1a y de una clara adhesi\u00f3n a los principios del anti-imperialismo, el anti-capitalismo, el anti-colonialismo y el socialismo.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Cuba, cuya resistencia y proyecto socialista no se han doblegado ante Estados Unidos ni en los momentos m\u00e1s dram\u00e1ticos y dif\u00edciles, fue y es fuente de aliento y esperanza, sin la cual habr\u00eda sido mucho m\u00e1s dif\u00edcil el cambio de \u00e9poca en Nuestra Am\u00e9rica. Ello explica en gran parte que siga sometida al cruel bloqueo y los planes desestabilizadores que el imperio ahora ha extendido a Venezuela.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0De ah\u00ed que, los miembros de la Red consideramos fundamental denunciar enf\u00e1ticamente y con nuestro repudio a las declaraciones injerencistas del gobierno de Estados Unidos, cuando pretende aplicar sanciones contra el pueblo y el gobierno revolucionario y socialista de la Rep\u00fablica Bolivariana de Venezuela. Hacemos nuestras las palabras de Ch\u00e1vez, que el presidente obrero Nicol\u00e1s Maduro ha hecho suyas tambi\u00e9n: \u201d\u00a1Venezuela se respeta!, \u00a1Basta ya de agresiones y mentiras! \u00a1Basta ya de amenazas e intervencionismos!\u201d<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Es prioridad hist\u00f3rica y estrat\u00e9gica defender a Venezuela y apoyar al presidente Maduro, quien es un estadista surgido de esta revoluci\u00f3n chavista.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0La red expresa su ternura solidaria y fraterna a las v\u00edctimas de las guarimbas, a sus familiares, y al pueblo que ha soportado sabotajes, insultos, falacias y humillaciones, as\u00ed como los costosos da\u00f1os econ\u00f3micos de los neofascistas.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0La Red se solidariza con el pueblo de Estados Unidos en sus movilizaciones contra el racismo, la represi\u00f3n y brutalidad policiaca, el encarcelamiento de manifestantes, la criminalizaci\u00f3n de los dirigentes, y en su lucha contra la creciente pobreza que dicho pueblo sufre, victimado por las mafias bancarias y el infame y demencial negocio de la guerra impulsado por su gobierno.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0La red apoya las luchas ind\u00edgenas-campesinas de todos los continentes del Sur contra las corporaciones mineras, petroleras, e\u00f3licas, h\u00eddricas, farmac\u00e9uticas, tur\u00edsticas y del agro-negocio, que pretenden desterritorializarlos, desposesionarlos y condenarlos finalmente a la muerte, a la par que destruyen los ecosistemas.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Demandamos medidas concretas para la salvaci\u00f3n de la Selva Amaz\u00f3nica en peligro de profunda degradaci\u00f3n, que s\u00f3lo los pa\u00edses de Am\u00e9rica del Sur pueden llevar a cabo en un esfuerzo de integraci\u00f3n.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Manifestamos nuestra m\u00e1s profunda solidaridad con los pueblos de \u00c1frica, continente donde el colonialismo y imperialismo han sido y son m\u00e1s agresivos, a trav\u00e9s de la esclavitud. Denunciamos que las grandes potencias, y en particular Francia, han establecido en su territorio, mecanismos de violencia estructural y simb\u00f3lica.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0La Red apoya con profunda esperanza el proceso de paz entre el gobierno colombiano y la guerrilla de las FARC-EP, en La Habana, Cuba, y llama al pronto inicio de dialogo con el ELN. La paz es una aspiraci\u00f3n sentida no s\u00f3lo del pueblo de Colombia, sino de todos los pueblos.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Nos solidarizamos con la lucha por la independencia de Puerto Rico y demandamos la liberaci\u00f3n del patriota Oscar L\u00f3pez Rivera.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Apoyamos firmemente a Argentina en su reclamo hist\u00f3rico por la soberan\u00eda sobre las islas Malvinas. Repudiamos, asimismo, las operaciones financieras especuladoras de los llamados \u201cfondos buitres\u201d y el aparato judicial c\u00f3mplice. Exigimos el esclarecimiento de las operaciones bancarias que saquearon las divisas a trav\u00e9s de la banca argentina hac\u00eda cuentas al exterior.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Apoyamos la justa exigencia del pueblo boliviano ante la Corte Penal Internacional por una salida soberana al mar. Reiteramos el rechazo al maltrato por parte de Estados europeos que sufri\u00f3 el presidente Evo Morales en su viaje a Europa, que puso en peligro su vida y las de quienes lo acompa\u00f1aban.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Exigimos el cese del bloqueo contra Cuba, demanda que apoya casi la totalidad de los pa\u00edses del mundo, as\u00ed como la libertad de los tres patriotas cubanos antiterroristas que permanecen hace 16 a\u00f1os en las c\u00e1rceles estadounidenses. Nos declaramos en contra de cualquier intento desestabilizador en territorio cubano por parte de Estados Unidos y sus agencias. Demandamos el cierra de la Base militar de Guant\u00e1namo y el de los centros de tortura en ese territorio y en otros en el mundo.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Hacemos propias las palabras de condena del presidente Mel Zelaya, participante de nuestra reuni\u00f3n, contra el terrorismo de Estado y el uso de la violencia del crimen organizado contra pueblo de Honduras y, en particular, contra la oposici\u00f3n al gobierno pro-estadounidense que ha aumentado la presencia de bases militares en su territorio.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Apoyamos la lucha popular en Hait\u00ed y la reivindicaci\u00f3n de su soberan\u00eda frente a la ocupaci\u00f3n militar.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Suscribimos las palabras de Ch\u00e1vez en torno al conflicto en el Pa\u00eds Vasco, en el sentido de que el fin de la lucha armada \u201cabra los caminos de la paz.\u201d Asimismo, suscribimos nuestro apoyo al derecho de autodeterminaci\u00f3n de los pueblos en el Estado Espa\u00f1ol, en el marco de un proceso de democratizaci\u00f3n.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Nos solidarizamos con la lucha de los j\u00f3venes chilenos en demanda de una educaci\u00f3n p\u00fablica, gratuita y laica, demanda extensiva a toda Nuestra Am\u00e9rica.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Reiteramos el reclamo hist\u00f3rico de reconocimiento del Estado Palestino y repudiamos los ataques militares y el acoso represivo de Israel a este pueblo.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0En suma, nuestro desaf\u00edo fundamental es la b\u00fasqueda de un nuevo paradigma de la vida colectiva de la humanidad en el planeta, ya que las regulaciones del sistema capitalista no han sido suficientes para encontrar soluciones para garantizar el futuro de la Madre Tierra y de la especie humana.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Por ello, saludamos la creaci\u00f3n del Centro de Altos Estudios del Pensamiento y la acci\u00f3n de Hugo Ch\u00e1vez, que contribuir\u00e1, sin duda, a construir ese paradigma. Inventamos o erramos.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Al finalizar nuestro encuentro, los miembros de la Red de Intelectuales, Artistas y Movimientos Sociales, reunidos en la capital de Venezuela, hemos constatado que se equivocaron y fueron derrotados por el pueblo quienes pensaban que tras la desaparici\u00f3n f\u00edsica del presidente Ch\u00e1vez, se derrumbar\u00eda la revoluci\u00f3n bolivariana, y se emplearon a fondo para que as\u00ed fuera. A pesar de las dificultades, podemos afirmar que la revoluci\u00f3n est\u00e1 m\u00e1s viva que nunca!<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Viva Ch\u00e1vez, Viva Nicol\u00e1s Maduro, Viva el pueblo venezolano.<\/em><br \/>\n<em> \u00a0<\/em><br \/>\n<em> \u00a0Caracas, Rep\u00fablica Bolivariana de Venezuela, a 12 de diciembre de 2014.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Dichiarazione Politica\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazione Politica dell&#8217;Incontro della Rete di Intellettuali, Artisti e Movimenti Sociali in Difesa dell&#8217;Umanit\u00e0 A dieci anni dalla sua riunione a Caracas, Venezuela Oggi pi\u00f9 che mai l&#8217;umanit\u00e0 vive assedi ed aggressioni di tale portata che mettono in grave pericolo l&#8217;esistenza della nostra specie. 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