{"id":48086,"date":"2019-12-26T12:14:25","date_gmt":"2019-12-26T12:14:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=48086"},"modified":"2019-12-26T16:32:45","modified_gmt":"2019-12-26T16:32:45","slug":"che-il-capitalismo-abbia-swing-la-guerra-silenziosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=48086","title":{"rendered":"Che il capitalismo abbia swing: la guerra silenziosa"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/trump-caccia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-48087 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/trump-caccia-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/trump-caccia-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/trump-caccia.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>L&#8217;alleanza tra i servizi speciali USA e l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento \u00e8 di vecchia data. Il cinema di Hollywood si \u00e8 convertito in un efficiente strumento per &#8220;americanizzare&#8221; o semplicemente trasmettere i valori dello stile di vita USA<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.granma.cu\/mundo\/2019-12-25\/que-el-capitalismo-tenga-swing-la-guerra-silenciosa-25-12-2019-20-12-26\"><strong>Ra\u00fal Antonio Capote<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I servizi speciali USA e l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento hanno una lunga storia di alleanza. Una delle prime serie televisive create con un obiettivo diretto di guerra culturale in Europa \u00e8 stata &#8216;Music in the Twenties&#8217;, che, secondo la CIA, doveva essere l&#8217;epitome del sogno USA per diminuire i sentimenti anti-USA negli anni &#8217;60 nel Vecchio Continente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La serie &#8216;Dallas&#8217; \u00e8 un altro buon esempio. Nell&#8217;articolo &#8216;How Dallas won the Cold War&#8217; (Come Dallas ha vinto la Guerra Fredda), pubblicato da Nick Gillespie e Matt Welch su Reason Magazine, gli autori affermano: \u00abQuesta caricatura della libera impresa e dello stile di vita dei dirigenti nordamericani si sono dimostrati essere irresistibili &#8230; non era un&#8217;altra serie tv, ma una forza culturale che cambiava un&#8217;atmosfera, che aiutava a definire gli anni &#8217;80, di ambizioni, in cui il capitalismo, nonostante le sue mancanze morali, sembrava essere un sistema con swing\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il programma \u00e8 stato presentato in anteprima il 2 aprile 1978 come una miniserie sulla rete CBS. Inizialmente i produttori non avevano piani di espansione, tuttavia, a causa della sua popolarit\u00e0, lo show si \u00e8 convertito, successivamente, in una serie regolare che \u00e8 durata 14 stagioni, dal 23 settembre 1978 al 3 maggio 1991.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La popolarit\u00e0 della miniserie iniziale in paesi come Polonia, DDR e Cecoslovacchia ha avuto molto a che vedere con l&#8217;aumento del budget ai realizzatori. La CIA ha canalizzato milioni di dollari per finanziare Dallas. Molte risorse sono state utilizzate per garantire la visibilit\u00e0 della serie nei paesi socialisti dell&#8217;Europa orientale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Anni dopo, documenti declassificati della CIA menzionano l&#8217;entusiasmo dei realizzatori, Dallas era riuscita a colpire i giovani dell&#8217;Europa orientale, che sognarono indossare giacche di pelle sullo stile dei protagonisti della serie, guidare auto di ultimo modello, passare le serate nei grandi club accompagnati da belle ragazze, in un mondo &#8220;divertente&#8221;, glamour, alieno da ogni responsabilit\u00e0 ed impegno.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La guerra &#8220;silenziosa&#8221; creatrice di stereotipi, di modelli di vita &#8220;ideali&#8221;, falsi come similoro, non ha lasciato spazi scoperti nella lotta al socialismo. Durante l&#8217;inaugurazione a Mosca dell&#8217;American National Exhibition, il 24 luglio 1959, presieduta da Nikita Jruchov e Richard Nixon, si \u00e8 prodotto un dibattito sui presunti benefici del capitalismo e sulla sua presunta superiorit\u00e0. Il cosiddetto Kitchen-dibattito ha avuto luogo nel mezzo di una cucina di una casa prefabbricata costruita appositamente per l&#8217;occasione da All State Properties, per mostrare ai sovietici &#8220;la cucina che ogni nordamericano pu\u00f2 avere&#8221;. Il design corrispondeva ai famosi architetti progettisti della House of Future, Alison e Peter Smithson, i mobili ed altri oggetti sono stati forniti da Macy e gli elettrodomestici da General Electric. All&#8217;interno della cucina ideale una modella bionda, snella, sorridente, lavorava diligentemente durante la visita degli osservatori, manipolando abilmente tutte le apparecchiature elettroniche di ultima generazione. L&#8217;effetto di questa messa in scena \u00e8 stato devastante.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ff0000;\">La battaglia simbolica<\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nella guerra simbolica tra i due sistemi, che ha caratterizzato gli anni &#8217;60, &#8217;70 e &#8217;80, una visione idealizzata della vita culturale nel capitalismo stava segnando l&#8217;immaginario di molti, specialmente dei giovani.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il cinema di Hollywood si \u00e8 convertito in un efficace strumento per &#8220;americanizzare&#8221;, o semplicemente trasmettere i valori dello stile di vita USA, divulgando gli stereotipi delineati dalla psicologia nelle sue prestigiose universit\u00e0, verso culture e modi di essere delle persone del resto dei paesi del mondo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La relazione degli attori di Hollywood, produttori, registi ed altri dirigenti \u00e8 iniziata con il precursore della CIA, l&#8217;Ufficio dei Servizi Strategici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lo scrittore Tom Clancy ha mantenuto un rapporto particolarmente intenso con la CIA. Nel 1984, l&#8217;autore \u00e8 stato invitato al quartier generale di Langley dopo aver scritto &#8216;The Hunt for Red October&#8217;, di cui, nel 1990, \u00e8 stato prodotto un film frutto della collaborazione con l&#8217;Agenzia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La CIA lo ha contattato di nuovo quando stava lavorando al libro Patriot Games e l&#8217;adattamento a film non solo ha contato sul finanziamento, ma ha avuto accesso alle installazioni ed alle informazioni della CIA. Per la realizzazione di &#8216;Nuclear Panic&#8217;, l&#8217;allora direttore della CIA, George Tenet, ha messo ha disposizione dei cineasti un gruppo di consulenti che hanno guidato la produzione ed hanno introdotto importanti cambamenti nel copione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo l&#8217;11 settembre, secondo lo storico del cinema Sasha Knezev, George W. Bush, Cheney e Carl Root hanno sollecitato ad Hollywood la cooperazione nella guerra contro il terrorismo e si sono riunite con il presidente della United States Film Association, Jack Valenti , con l&#8217;obiettivo che il cinema riflettesse un&#8217;immagine positiva delle azioni di guerra USA contro gli &#8220;oscuri angoli del pianeta&#8221;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8216;La notte pi\u00f9 oscura&#8217; e &#8216;Argos&#8217; sono un esempio di come il cinema giustifica i crimini della sua macchina militare e presenta le prigioni segrete CIA e le torture dei prigionieri come un male necessario per garantire la sicurezza nazionale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La CIA aveva urgente bisogno di cambiare l&#8217;immagine, ricostruire una &#8220;credibilit\u00e0 perduta&#8221;, specialmente dopo la rivelazione dei crimini di Abu Ghraib, delle menzogne \u200b\u200bsull&#8217;esistenza di armi di distruzione di massa, aveva bisogno del sostegno di Hollywood e di altri media. Da quella collaborazione, che includeva un sostanzioso finanziamento, sono nate serie come &#8217;24 ore&#8217;.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ff0000;\">La CIA e l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento<\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/cia-terrorists.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7278 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/cia-terrorists-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/cia-terrorists.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/cia-terrorists-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a>La maggior parte dell&#8217;attuale programmazione tv \u00e8 responsabilit\u00e0 di societ\u00e0 mediatiche interessate a contratti con la CIA, \u00e8 una programmazione dove si esalta la violenza in nome del governo USA, si venera l&#8217;uomo d&#8217;azione, assassino e torturatore, ovviamente, sempre che questi agisca a nome del governo ed in difesa degli &#8220;interessi&#8221; della sacrosanta &#8220;sicurezza nazionale&#8221; USA.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Gli USA hanno un numero sproporzionato di serie televisive dedicate alle forze di sicurezza, programmi che condizionano il pubblico affinch\u00e9 mantengano una buona opinione su di esse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non ci lasciano spazi scoperti, chi non guarda i notiziari o legge i giornali, consuma ore di connessione in Internet ed interagisce nelle reti digitali o \u00e8 un seguitore di spettacoli televisivi, moda o sport transnazionali, o ascolta la radio o legge libri e riviste, tutto \u00e8 collegato, una vasta rete di distribuzione di contenuti cattura e sommerge in un mondo irreale milioni di cittadini del mondo di oggi, sopraffatti da informazioni spazzatura, con pochissime valide alternative di arricchimento culturale.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Que el capitalismo tenga swing: la guerra silenciosa<\/em><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><em>La alianza entre los servicios especiales estadounidenses y la industria del entretenimiento es de vieja data. El cine de Hollywood se convirti\u00f3 en una eficiente herramienta para \u00abamericanizar\u00bb, o simplemente transmitir los valores del modo de vida estadounidense<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><em>Autor: Ra\u00fal Antonio Capote<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Los servicios especiales estadounidenses y la industria del entretenimiento tienen una larga historia de alianza. Una de las primeras series de televisi\u00f3n creadas con un objetivo directo de guerra cultural en Europa fue Music in the Twenties, la que, seg\u00fan la CIA, deb\u00eda ser ep\u00edtome del sue\u00f1o americano para disminuir los sentimientos antiestadounidenses en la d\u00e9cada de los 60 en el Viejo Continente.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La serie Dallas es otro buen ejemplo. En el art\u00edculo How Dallas won the Cold War, publicado por Nick Gillespie y Matt Welch en la Raz\u00f3n Magazine, los autores afirman: \u00abEsta caricatura de la libre empresa y del estilo de vida de los ejecutivos norteamericanos demostr\u00f3 ser irresistible\u2026 no fue una serie televisiva m\u00e1s, sino una fuerza cultural que cambiaba una atm\u00f3sfera, que ayudaba a definir la d\u00e9cada de 1980, de ambiciones, en la que el capitalismo, a pesar de sus fallas morales, parec\u00eda ser un sistema con swing\u00bb.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El programa tuvo su premier el 2 de abril de 1978 como una miniserie en la cadena CBS. Los productores inicialmente no ten\u00edan planes de expansi\u00f3n, sin embargo, debido a su popularidad, el show se convirti\u00f3 posteriormente en una serie regular que dur\u00f3 14 temporadas, del 23 de septiembre de 1978 al 3 de mayo de 1991.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La popularidad de la miniserie inicial en pa\u00edses como Polonia, la RDA y Checoslovaquia tuvo mucho que ver con el aumento del presupuesto a los realizadores. La CIA canaliz\u00f3 millones de d\u00f3lares para financiar Dallas. Cuantiosos recursos se emplearon para garantizar la visibilidad de la serie en los pa\u00edses socialistas de Europa del Este.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>A\u00f1os despu\u00e9s, documentos desclasificados de la CIA mencionan el entusiasmo de los realizadores, Dallas hab\u00eda logrado impactar en los j\u00f3venes de Europa del Este, que so\u00f1aron con usar chaquetas de cuero al estilo de los protagonistas de la serie, conducir autos de \u00faltimo modelo, pasar las noches en grandes discotecas acompa\u00f1ados de hermosas chicas, en un mundo \u00abdivertido\u00bb, glamuroso, ajeno a cualquier responsabilidad y compromiso.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La guerra \u00absilenciosa\u00bb constructora de estereotipos, de modelos de vida \u00abideales\u00bb, falsos como oro similor, no dej\u00f3 espacios por cubrir en el enfrentamiento al socialismo. Durante la inauguraci\u00f3n en Mosc\u00fa de la American National Exhibition, el 24 de julio de 1959, presidida por Nikita Jruchov y Richard Nixon, se produjo un debate sobre las supuestas bondades del capitalismo y su alegada superioridad. El llamado Kitchen-debate tuvo lugar en medio de una cocina de una casa prefabricada construida expresamente para la ocasi\u00f3n por All State Properties, para mostrar a los sovi\u00e9ticos \u00abla cocina que todo norteamericano puede tener\u00bb. El dise\u00f1o correspondi\u00f3 a los famosos arquitectos dise\u00f1adores de las House of Future, Alison y Peter Smithson, los muebles y dem\u00e1s objetos fueron aportados por Macy\u2019s y los electrodom\u00e9sticos por General Electric. Dentro de la cocina ideal una modelo rubia, esbelta, sonriente, trajinaba diligente ante la vista de los observadores, manipulando con destreza todo el equipamiento electr\u00f3nico de \u00faltima generaci\u00f3n. El efecto de esta puesta en escena fue devastador.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La batalla simb\u00f3lica<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>En la guerra simb\u00f3lica entre los dos sistemas que caracteriz\u00f3 las d\u00e9cadas de 1960, 1970 y 1980, una visi\u00f3n idealizada de la vida cultural en el capitalismo fue marcando el imaginario de muchos, especialmente de los j\u00f3venes.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El cine de Hollywood se convirti\u00f3 en una eficiente herramienta para \u00abamericanizar\u00bb, o simplemente transmitir los valores del modo de vida estadounidense, divulgando los estereotipos esbozados por la sicolog\u00eda en sus prestigiosas universidades, hacia las culturas y forma de ser de las personas del resto de los pa\u00edses del mundo.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La relaci\u00f3n de los actores de Hollywood, productores, directores y otros ejecutivos, comenz\u00f3 con la precursora de la CIA, la Oficina de Servicios Estrat\u00e9gicos.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>El escritor Tom Clancy mantuvo una relaci\u00f3n particularmente intensa con la CIA. En 1984, el autor fue invitado al cuartel general de Langley despu\u00e9s de escribir La caza del Octubre Rojo, de la que en 1990 se realiz\u00f3 una pel\u00edcula fruto de la colaboraci\u00f3n con la Agencia.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La CIA volvi\u00f3 a contactarlo cuando trabajaba en el libro Juegos de patriotas, y la adaptaci\u00f3n al cine cont\u00f3 no solo con financiamiento, sino con acceso a las instalaciones de la CIA e informaci\u00f3n. Para la realizaci\u00f3n de P\u00e1nico nuclear, el entonces director de la CIA, George Tenet, puso a disposici\u00f3n de los cineastas un grupo de asesores que guiaron la producci\u00f3n e introdujeron cambios importantes en el guion.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Despu\u00e9s del 11 de septiembre, seg\u00fan el historiador de cine Sasha Knezev, George W. Bush, Cheney y Carl Root solicitaron a Hollywood la cooperaci\u00f3n en la guerra contra el terrorismo y se reunieron con el presidente de la Asociaci\u00f3n Cinematogr\u00e1fica de Estados Unidos, Jack Valenti, con el objetivo de lograr que el cine reflejara una imagen positiva de las acciones de guerra de EE.UU. contra \u00aboscuros rincones del planeta\u00bb.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La noche m\u00e1s oscura y Argos son un ejemplo de c\u00f3mo el cine justifica los cr\u00edmenes de su maquinaria militar y presenta las prisiones secretas de la CIA y las torturas a los prisioneros como un mal necesario para garantizar la seguridad nacional.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La CIA necesitaba urgentemente cambiar la imagen, reconstruir una \u00abcredibilidad perdida\u00bb, sobre todo despu\u00e9s de la revelaci\u00f3n de los cr\u00edmenes de Abu Ghraib, de las mentiras sobre la existencia de armas de destrucci\u00f3n masiva, necesitaba el apoyo de Hollywood y de otros medios. De esa colaboraci\u00f3n, que incluy\u00f3 un cuantioso financiamiento, salieron series como 24 horas.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La CIA y la industria del entretenimiento<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>La mayor parte de la programaci\u00f3n televisiva actual corre a cargo de empresas medi\u00e1ticas interesadas en los contratos con la CIA, es una programaci\u00f3n donde se exalta la violencia a nombre del gobierno estadounidense, se venera al hombre de acci\u00f3n, asesino y torturador, claro, siempre que este act\u00fae a nombre del gobierno y en defensa de los \u00abintereses\u00bb de la sacrosanta \u00abseguridad nacional\u00bb de Estados Unidos.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>EE.UU. tiene un desproporcionado n\u00famero de series de televisi\u00f3n dedicadas a las fuerzas de seguridad, programas que condicionan al p\u00fablico para que mantengan una buena opini\u00f3n sobre ellos.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>No se dejan espacios sin cubrir, quien no ve los noticiarios o lee los peri\u00f3dicos, consume horas de conexi\u00f3n a internet e interact\u00faa en las redes digitales o es seguidor de los espect\u00e1culos televisivos, de la moda o del deporte transnacional, o escucha la radio o lee libros y revistas, todo est\u00e1 conectado, una gran red de distribuci\u00f3n de contenidos atrapa y sumerge en un mundo irreal a millones de ciudadanos del mundo de hoy, abrumados de informaci\u00f3n chatarra, con muy pocas alternativas valederas de enriquecimiento cultural.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Che il capitalismo abbia swing: la guerra silenziosa\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;alleanza tra i servizi speciali USA e l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento \u00e8 di vecchia data. Il cinema di Hollywood si \u00e8 convertito in un efficiente strumento per &#8220;americanizzare&#8221; o semplicemente trasmettere i valori dello stile di vita USA Ra\u00fal Antonio Capote<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Che il capitalismo abbia swing: la guerra silenziosa\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8596,794,2372,2128,795],"tags":[81,541,3410,4057,6869],"views":2,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48086"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48086\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}