{"id":48749,"date":"2020-01-24T13:49:44","date_gmt":"2020-01-24T13:49:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=48749"},"modified":"2021-05-12T09:53:20","modified_gmt":"2021-05-12T09:53:20","slug":"questione-di-principi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=48749","title":{"rendered":"Questione di principi"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Rosa Miriam Elizalde\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/opinion\/2020\/01\/23\/cuestion-de-principios\/#.Xirn07fQjIU\"><strong>www.cubadebate.cu<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fucil-fidel.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-48750 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fucil-fidel-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fucil-fidel-300x261.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/fucil-fidel.jpg 603w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a>I think tank negli USA ed i ricercatori cubani concordano su qualcosa: la politica di maggiori sanzioni e l&#8217;estensione del blocco USA non cambier\u00e0 il corso socialista di Cuba. Nel caso dell&#8217;isola, la punizione produce l&#8217;esatto contrario della debolezza. \u00c8 stato cos\u00ec per oltre 60 anni e nulla indica che cambier\u00e0, solo perch\u00e9 Donald Trump vuole vincere la Florida, nel 2020, ed accontentare la destra cubano-americana alzando il pugno contro il governo di Miguel D\u00edaz-Canel.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cLa ripresa da parte dell&#8217;amministrazione Trump della presunzione egemonica che contempla punizioni e politiche ostili non cambier\u00e0 la politica cubana. Al contrario, polarizzer\u00e0 ancora una volta le relazioni estere con altri paesi, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;emisfero occidentale, mentre influenzer\u00e0 negativamente i posti di lavoro sia negli USA che a Cuba&#8221;, conclude uno studio appena pubblicato dall&#8217;avvocato USA Bruce Zagaris per il Center for Freedom and Prosperity, dove affronta l&#8217;uso eccessivo delle sanzioni del governo USA e come producono conseguenze indesiderate.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Uno degli analisti meglio informati sulle relazioni tra i due paesi, il cubano Jes\u00fas Arboleya, riconosce che le successive amministrazioni alla Casa Bianca non hanno ottenuto che la Rivoluzione cubana ceda o tradisca i suoi principi, e non lo far\u00e0 ora di fronte alla decisione di Washington di condizionare la relazioni di Cuba con il Venezuela.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&#8220;Nonostante il dispiegamento di forze realizzato -afferma Arboleya- n\u00e9 il potere intelligente di Obama n\u00e9 il &#8220;contro intelligente&#8221;di Trump hanno raggiunto lo scopo di alterare l&#8217;alleanza di Cuba con il Venezuela e, tanto meno, sconfiggere i rispettivi processi rivoluzionari. Questo mette in dubbio la reale capacit\u00e0 degli USA di farlo.&#8221;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Aggiungerei una ragione addizionale al giudizio di Arboleya. Gi\u00e0 il governo USA ha attraversato situazioni simili di ricatto e condizionamenti all&#8217;isola, ed ha fallito sovranamente. Ad esempio, l&#8217;amministrazione di Gerald Ford interruppe i colloqui clandestini con gli inviati di Fidel Castro, per normalizzare le relazioni, quando si seppe che le truppe cubane affrontavano i razzisti sudafricani, allora alleati degli USA.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/fidel-nelson.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23265 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/fidel-nelson-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/fidel-nelson-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/fidel-nelson.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a>Nelson Mandela ricorder\u00e0 di aver appreso della vittoria cubana in Angola mentre era imprigionato a Robben Island: \u201cEro in prigione quando ho sentito, per la prima volta, del massiccio aiuto che le forze internazionaliste cubane stavano dando alla popolazione dell&#8217;Angola. &#8230; Noi in Africa siamo abituati a essere vittime di altri paesi che vogliono fare a pezzi il nostro territorio o sovvertire la nostra sovranit\u00e0. Nella storia africana non esiste nessun altro caso di un popolo che sia insorto in difesa di uno dei nostri\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel 1980, anche il governo democratico di Jimmy Carter propose di levare il blocco se Cuba ritirava i suoi combattenti dall&#8217;Angola, come documentato dal ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 John Hopkins, Piero Gleijeses. Cuba non ha ceduto e la storia ha premiato il sacrificio di centinaia di migliaia di soldati cubani che ritornarono vittoriosi e senza alcun altra ricompensa che i resti dei loro compagni caduti in combattimento.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La presenza di truppe cubane in Africa non solo garant\u00ec l&#8217;indipendenza dell&#8217;Angola e della Namibia ma, nelle parole di Mandela, \u201cdistrusse il mito dell&#8217;invincibilit\u00e0 dell&#8217;oppressore bianco e serv\u00ec d&#8217;ispirazione al popolo combattente del Sudafrica &#8230; La battaglia condotta dai cubani a Cuito Cuanavale (Angola) marc\u00f2 la svolta nella lotta per liberare il continente ed il nostro paese dal flagello dell&#8217;apartheid\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da decenni la vita quotidiana inizia nei Caraibi con una premessa: Cuba continua a rimane determinata a non cambiare di sistema, non per testardaggine, ma perch\u00e9 questa audacia \u00e8 stata e continua ad essere il motore che rende viabile l&#8217;esistenza della nazione contro l&#8217;ossessiva ostilit\u00e0 del potente vicino del Nord. Si introducono modifiche, come quelle apportate di recente nella Costituzione, ma sono quelle che i cubani\/e vogliono darsi liberamente, nell&#8217;esercizio della loro cultura, dei loro interessi, dei loro sogni, dei loro progetti e della loro sovranit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per il cittadino comune, il blocco significa che pu\u00f2 passare un&#8217;ora e mezza di fila per comprare detersivo o per salire sui mezzi pubblici, ma il socialismo garantisce il diritto a ricevere gratuitamente un&#8217;educazione ed un trapianto di organi che solo un milionario potrebbe pagare in qualsiasi altro posto al mondo. La vita quotidiana sull&#8217;isola pone in evidenza che \u00e8 difficile uscire dal modello capitalista, che \u00e8 difficile mettere in atto un nuovo sistema quando ci si trova a 90 miglia dalla costa degli USA. &#8220;Non ci perdonano che questo paese abbia cercato di costruire un ideale, che pu\u00f2 essere quello che non vuole il governo USA, ma \u00e8 il nostro ideale&#8221;, ha detto questa settimana il presidente Diaz-Canel in dialogo con la stampa straniera accreditata a Cuba durante un tour nell&#8217;oriente insulare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Mentre facevo la coda, questo mercoled\u00ec, per comprare il detersivo in un piccolo negozio di fronte al porto dell&#8217;Avana, ha richiamato la mia attenzione una donna che stava molto impettita mentre trasportava un grosso zaino, con cose che aveva comprato altrove. Nell&#8217;ora e mezza di attesa, non ha mai posto il fardello a terra, come se fosse una questione di principio. Ho finito per chiedergli perch\u00e9. La risposta \u00e8 stata brutalmente semplice e si adatta al caso: &#8220;Non lasciare ci\u00f2 che possiedi se hai la forza di sostenerlo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><em>(Originariamente pubblicato su La Jornada, del Messico)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Cuesti\u00f3n de principios<\/em><\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><em>Por: Rosa Miriam Elizalde<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Tanques pensantes en Estados Unidos e investigadores cubanos coinciden en algo: la pol\u00edtica de m\u00e1s sanciones y la extensi\u00f3n del bloqueo de Estados Unidos no cambiar\u00e1 el rumbo socialista de Cuba. En el caso de la Isla, el castigo produce el exacto contrario de la debilidad. Ha sido as\u00ed por m\u00e1s de 60 a\u00f1os y nada indica que cambiar\u00e1, solo porque Donald Trump quiera ganar la Florida en el 2020 y contentar a la derecha cubanoamericana levant\u00e1ndole el pu\u00f1o al gobierno de Miguel D\u00edaz-Canel.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>\u201cLa reanudaci\u00f3n por parte de la administraci\u00f3n Trump de la presunci\u00f3n hegem\u00f3nica que contempla castigos y pol\u00edticas hostiles, no cambiar\u00e1 la pol\u00edtica cubana. Por el contrario, polarizar\u00e1 nuevamente las relaciones exteriores con otros pa\u00edses, tanto dentro como fuera del hemisferio occidental, al tiempo que afectar\u00e1 negativamente los empleos tanto en los Estados Unidos como en Cuba\u201d, concluye un estudio que acaba de publicar el abogado estadounidense Bruce Zagaris para el Center for Freedom and Prosperity, donde aborda el uso excesivo de sanciones del gobierno de Estados Unidos y c\u00f3mo producen consecuencias no deseadas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Uno de los analistas mejor informados sobre las relaciones entre los dos pa\u00edses, el cubano Jes\u00fas Arboleya, reconoce que sucesivas administraciones en la Casa Blanca no han logrado que la Revoluci\u00f3n cubana ceda o traicione sus principios, y no lo har\u00e1 ahora frente a la decisi\u00f3n de Washington de condicionar la relaci\u00f3n de Cuba con Venezuela.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>\u201cA pesar del despliegue de fuerzas llevado a cabo \u2013afirma Arboleya\u2013, ni el poder inteligente de Obama ni el \u2018contrainteligente\u2019 de Trump han logrado el prop\u00f3sito de alterar la alianza de Cuba con Venezuela y, mucho menos, derrotar a sus respectivos procesos revolucionarios. Esto pone en duda la real capacidad de Estados Unidos para hacerlo.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>A\u00f1adir\u00eda una raz\u00f3n adicional al juicio de Arboleya. Ya el gobierno de Estados Unidos ha pasado por situaciones parecidas de chantaje y condicionamientos a la Isla, y fracas\u00f3 soberanamente. Por ejemplo, la administraci\u00f3n de Gerald Ford puso fin a las conversaciones clandestinas con los enviados de Fidel Castro para normalizar las relaciones, cuando se conoci\u00f3 que tropas cubanas enfrentaban a los racistas sudafricanos, entonces aliados de Estados Unidos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Nelson Mandela recordar\u00eda que se enter\u00f3 de la victoria cubana en Angola mientras estaba encarcelado en Robben Island: \u201cMe encontraba en prisi\u00f3n cuando por primera vez escuch\u00e9 de la ayuda masiva que las fuerzas internacionalistas cubanas le estaban dando al pueblo de Angola. \u2026 Nosotros en \u00c1frica estamos acostumbrados a ser v\u00edctimas de otros pa\u00edses que quieren desgajar nuestro territorio o subvertir nuestra soberan\u00eda. En la historia africana no existe otro caso de un pueblo que se haya alzado en defensa de uno de los nuestros.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>En 1980 tambi\u00e9n el gobierno dem\u00f3crata de Jimmy Carter propuso levantar el bloqueo si Cuba retiraba sus combatientes de Angola, como ha documentado el investigador de la Universidad Johns Hopkins, Piero Gleijeses. Cuba no cedi\u00f3 y la historia premi\u00f3 el sacrificio de cientos de miles de soldados cubanos que regresaron victoriosos y sin m\u00e1s recompensa que los restos de sus compa\u00f1eros ca\u00eddos en combate.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>La presencia de las tropas cubanas en \u00c1frica no solo garantiz\u00f3 la independencia de Angola y Namibia, sino que, en palabras de Mandela, \u201cdestruy\u00f3 el mito de la invencibilidad del opresor blanco y sirvi\u00f3 de inspiraci\u00f3n al pueblo combatiente de Sud\u00e1frica\u2026 La batalla librada por los cubanos en Cuito Cuanavale (Angola) marc\u00f3 el viraje en la lucha para librar al continente y a nuestro pa\u00eds del azote del apartheid.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Desde hace d\u00e9cadas el d\u00eda a d\u00eda arranca en el Caribe con una premisa: Cuba sigue decidida a no cambiar de sistema, no por tozudez, sino porque esta osad\u00eda ha sido y sigue siendo el motor que hace viable la existencia de la naci\u00f3n frente a la obsesiva hostilidad del poderoso vecino del Norte. Se introducen modificaciones, como las que se hicieron recientemente en la Constituci\u00f3n, pero son aquellas que quieren darse libremente las cubanas y los cubanos, en el ejercicio de su cultura, sus intereses, sus sue\u00f1os, sus proyectos y su soberan\u00eda.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Para el ciudadano com\u00fan el bloqueo significa que puedes pasarte una hora y media en una fila para comprar detergente o para subirte al transporte p\u00fablico, pero el socialismo garantiza el derecho a recibir gratis una educaci\u00f3n y un trasplante de \u00f3rgano que solo un millonario podr\u00eda pagar en cualquier otro lugar del mundo. La vida cotidiana en la Isla pone en evidencia que es dif\u00edcil salirse del molde capitalista, que es duro poner en marcha un sistema nuevo cuando se est\u00e1 a 90 millas de la costa de Estados Unidos. \u201cNo nos perdonan que este pa\u00eds ha intentado construir un ideal, que puede ser el que no quiere el gobierno de los Estados Unidos, pero es nuestro ideal\u201d, dijo esta semana el presidente D\u00edaz-Canel en di\u00e1logo con la prensa extranjera acreditada en Cuba durante un recorrido por el Oriente insular.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"LEFT\"><em>Cuando hac\u00eda la cola este mi\u00e9rcoles para comprar el detergente en una tiendecita frente al Puerto de La Habana, me llam\u00f3 la atenci\u00f3n una mujer que se manten\u00eda muy erguida mientras cargaba una mochila abultada, con cosas que hab\u00eda comprado en alg\u00fan otro lugar. En la hora y media de espera, jam\u00e1s apoy\u00f3 su equipaje en el suelo, como si fuera una cuesti\u00f3n de principios. Termin\u00e9 pregunt\u00e1ndole por qu\u00e9. La respuesta fue brutalmente simple y viene al caso: \u201cNo sueltas lo que posees si tienes fuerzas para sostenerlo.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><em>(Publicado originalmente en La Jornada, de M\u00e9xico)<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Questione di principi\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosa Miriam Elizalde\u00a0 www.cubadebate.cu I think tank negli USA ed i ricercatori cubani concordano su qualcosa: la politica di maggiori sanzioni e l&#8217;estensione del blocco USA non cambier\u00e0 il corso socialista di Cuba. 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