{"id":65454,"date":"2021-06-23T06:45:32","date_gmt":"2021-06-23T06:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=65454"},"modified":"2021-06-23T07:38:08","modified_gmt":"2021-06-23T07:38:08","slug":"foro-penale-unagenzia-usa-per-il-cambio-di-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=65454","title":{"rendered":"Foro Penale: un\u2019agenzia USA per il cambio di regime"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/misionverdad.com\/venezuela\/foro-penal-una-agencia-de-eeuu-para-el-cambio-de-regimen\"><strong>https:\/\/misionverdad.com<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-cia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-65455 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-cia-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-cia-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-cia-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-cia.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a>Nell&#8217;era della globalizzazione, le organizzazioni non governative (ONG) si sono convertite in un attore molto importante nell&#8217;arena politica internazionale. I governi di diversi paesi occidentali, principalmente gli USA, hanno privilegiato l&#8217;incorporazione delle ONG internazionali al servizio delle loro politiche estere raggiungendo, direttamente o indirettamente, obiettivi strategici che sono difficili da raggiungere attraverso i canali governativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La National Endowment for Democracy (NED), Human Rights Watch (HRW), Freedom House (FH), sono esempi di quelle ONG, auto denominate indipendenti, che sono promosse dal potere occidentale. Infatti, non \u00e8 mai abbastanza ricordare che la NED \u00e8 stata fondata ed istituita negli USA dall&#8217;amministrazione di Ronald Reagan nel 1983, ma si \u00e8 registrata come privata, e a cui il Congresso concede la maggior parte dei 1600 sovvenzioni che riceve annualmente per promuovere gruppi non governativi all&#8217;estero; o che FH, fondata nel 1941, \u00e8 affiliata al Dipartimento della Difesa e l&#8217;80% del suo budget proviene dal governo federale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA forniscono fondi a queste ONG per proteggere gli interessi globali e regionali di Washington. Cos\u00ec fanno i paesi europei con altre ONG. Quando l&#8217;obiettivo sono governi che non abbracciano gli interessi anglo-sionisti, la maggior parte dei piani porta ad azioni di violenza irregolare combinate con isolamento internazionale e &#8220;sanzioni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, su scala mondiale, i colpi di stato e le ribellioni che si sono prodotti in quasi tutti i paesi, negli ultimi due decenni, sono indissolubilmente legati alle tre organizzazioni sopra menzionate, tra cui il golpe di Haiti del 2004, il golpe dell&#8217;Honduras del 2009, le &#8220;rivoluzioni colorate&#8221; nell&#8217;Europa orientale, la &#8220;primavera araba&#8221; in Medio Oriente, l\u2019escalation violenta dei secessionisti a Hong Kong, il tentato di golpe in Nicaragua nel 2018 e il golpe contro Evo Morales in Bolivia nel 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello locale, le ONG internazionali finanziano e cooperano con organizzazioni \u201cindipendenti\u201d del territorio in cui interferiscono. Nel caso del Venezuela, \u00e8 innegabile che una lunga lista di ONG antichaviste abbia agito come partner, non tanto silenziose, del governo USA e di altri paesi occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di quella lista esamineremo il caso di Foro Penale (FP), per la forza e l&#8217;importanza che ha accumulato nei suoi anni di operazioni nel paese.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>NON E&#8217; UN&#8217;ORGANIZZAZIONE IMPARZIALE<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Creata nel 2002, si descrive come &#8220;un&#8217;organizzazione venezuelana in difesa dei diritti umani, con un lavoro effettivo da oltre 15 anni in Venezuela nel fornire assistenza legale gratuita e sostegno ai familiari e alle vittime di detenzioni arbitrarie&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 \u00e8 che FP \u00e8 stata inaugurata quell&#8217;anno per difendere gli operatori politici dell\u2019anti-chavismo, colpevoli di assassini, nel contesto del golpe contro il presidente Hugo Ch\u00e1vez. La sua area di attivit\u00e0 consiste nella costruzione di false denunce di prigionieri e rifugiati politici e violazioni dei diritti umani, con l&#8217;obiettivo di usarli come armi per manipolare l&#8217;opinione pubblica (nazionale ed internazionale) sul Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;interesse nel coinvolgere le ONG nei programmi di politica estera USA si spiega con l&#8217;apparente imparzialit\u00e0 di queste istituzioni parastatali, che godono di maggiore credibilit\u00e0 nei paesi stranieri rispetto agli organismi governativi per l&#8217;amplificazione delle loro procedure nei portavoce mediatici aziendali. Il direttore esecutivo di FP, Alfredo Romero, \u00e8 spesso citato dai media occidentali per dare credibilit\u00e0 alla storia dell\u2019&#8221;impunit\u00e0&#8221; nelle istituzioni venezuelane davanti a situazioni di ingiustizia, dandole un tocco di sistematizzazione e strutturalit\u00e0 usuale negli Stati falliti o fuorilegge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 avere credibilit\u00e0 chi collabora con attori sediziosi e terroristi? Rivediamo i legami che FP ha con i gruppi politici pi\u00f9 estremisti dello spettro antichavista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ONG che Romero dirige ha coperto i tentativi di rivoluzione colorata guidati dal partito politico Voluntad Popular -VP- (nel 2014 e 2017), ricorrendo alla ricorso di &#8220;prigionieri politici&#8221; ogni volta che venivano catturate persone coinvolte nella fase armata delle guarimbas (rivolte). I nomi di quei criminali hanno ingrossato la lista delle relazioni di FP. Ha anche sabotato gli appelli al dialogo lanciati dal presidente Nicol\u00e1s Maduro per stabilizzare la situazione nel paese in un contesto di violenza estremista.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-guarimbas.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-65459\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-guarimbas-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-guarimbas-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-guarimbas-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-guarimbas-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/fp-guarimbas.jpg 1342w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso Romero ha intimi legami con il dirigente di VP e latitante, <a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=42414\"><strong>Leopoldo L\u00f3pez<\/strong><\/a>. Sebbene abbia smesso di ritrarsi con il dirigente politico a misura che l&#8217;ONG ha acquisito notoriet\u00e0, quando VP ha inscenato un falso attacco contro la sua sede, un giorno prima che L\u00f3pez si costituisse alla giustizia venezuelana, Alfredo Romero \u00e8 apparso sul luogo dei fatti in qualit\u00e0 di avvocato difensore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame rimane fino ad oggi, poich\u00e9 i due coincidono nel creare un&#8217;atmosfera che favorisca il successo degli interessi politici ed economici di Washington, mal simulato nella promozione dei diritti umani e della democrazia. Per questo non sorprende che FP abbia appoggiato il processo golpista di Juan Guaid\u00f3, o che abbia messo &#8220;in allerta&#8221; l&#8217;Unione Europea sui &#8220;pericoli&#8221; che correva l&#8217;ex deputato proprio nel suo momento di maggior declino politico, trattandolo cos\u00ec come cliente avvocato.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>&#8220;L&#8217;AMBASCIATA&#8221; E LE ONG INTERNAZIONALI: SOSTEGNO POLITICO E FINANZIARIO<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FP partecipa attivamente alla preparazione e attuazione di strategie per indebolire il Governo Bolivariano dall&#8217;inizio del 21\u00b0 secolo, in cambio di finanziamenti e filiazione del governo USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un articolo precedente abbiamo esposto la manovra che gli USA hanno tramato dopo il fallito golpe del 2002. Secondo un cablo pubblicato sul portale WikiLeaks, l&#8217;Agenzia USA per lo Sviluppo Internazionale (USAID), &#8220;tra il 2004 ed il 2006, ha donato circa 15 milioni di $ a pi\u00f9 di 300 ONG in Venezuela, offrendo loro &#8216;supporto tecnico e formativo&#8217;, attraverso il suo Office of Transition Initiatives (OTI), per intraprendere azioni destabilizzanti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ambasciatore USA all&#8217;epoca, <a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/2006\/venezuela\/aggressione\/anderson.htm\"><strong>William Brownfield<\/strong><\/a>, \u00e8 stato incaricato di dare seguito al piano, secondo le indiscrezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro cablo di Wikileaks rivela che, nel 2005, Brownfield ha incontrato specificamente i fondatori di FP, che gli hanno detto che si trattava di un&#8217;organizzazione &#8220;apolitica&#8221; la cui intenzione era di concentrarsi &#8220;sul deterioramento dello stato di diritto in Venezuela&#8221; e che mancava di risorse per realizzare la campagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per lavorare &#8220;in modo indipendente&#8221;, una ONG &#8220;apolitica&#8221; ricorre all&#8217;ambasciata del governo USA che ha come politica estera, nei confronti del Venezuela, il cambio di regime, con qualsiasi mezzo, incluso attraverso la promozione della sua ideologia e valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo indica che William Brownfield ha raccomandato a FP di utilizzare &#8220;concetti e principi ampi&#8221; invece di parlare di individui e ha chiesto loro un budget per il finanziamento. L&#8217;ONG venezuelana ha seguito la raccomandazione, poich\u00e9, in seguito, la raccolta di dati manipolati riempiono i rapporti che si concludono sempre nella &#8220;violazione dei diritti umani&#8221; e nell\u2019inadempimento dei principi di &#8220;democrazia e libert\u00e0&#8221; secondo la nomenclatura relazionata al portavoce del Dipartimento di Stato nordamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un terzo cablo di Wikileaks conferma i legami con FH, al di l\u00e0 dei moduli formativi per cui sono passati gli operatori di FP. Nel 2006, l&#8217;ONG USA ha contribuito ad organizzare all\u2019ONG (e alla moglie di Iv\u00e1n Simonovis, all&#8217;epoca incarcerato per due omicidi commessi nel 2002) un tour di due settimane in Europa per dare promozione alla narrativa di presunte vittime politiche di uno Stato autoritario e repressore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;organizzazione FH \u00e8 lungi dall&#8217;essere una semplice associazione internazionale che persegue la lotta per i valori ed i diritti universali. Dal 2002 al 2005 \u00e8 stata diretta da James Woolsey, ex direttore della CIA, un\u2019agenzia implicata in centinaia e migliaia di operazioni e colpi di stato in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;emissione di \u201crapporti investigativi\u201d e \u201crisultati investigativi\u201d sono gli abituali metodi di FP, caratteristica condivisa con Human Rights Watch (HRW) e Amnesty International. In diverse occasioni, entrambe le ONG internazionali hanno preso dei rapporti pubblicati dall&#8217;organizzazione venezuelana per diffamare la governance in Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gruppi come il FP sono solite svolgere pseudo-indagini scientifiche e pubblicare rapporti con posizioni prestabilite dove la causa fondamentale dei problemi nella societ\u00e0 di un dato territorio \u00e8 la mancanza di &#8220;democrazia&#8221;, \u200b\u200be le modalit\u00e0 per raggiungere la &#8220;democrazia&#8221; si sintetizzano nel cambio di governo attraverso una politica di isolamento e &#8220;sanzioni&#8221;. Poi tengono seminari e forum incentrati sull&#8217;influenza degli opinionisti e dei media per ottenere consenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo alla lettera questo modello, l&#8217;ONG in questione ha potuto conquistare una posizione privilegiata tra le opzioni degli USA per realizzare i suoi piani contro il paese.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>DISPIEGAMENTO INTERNAZIONALE<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FP ha cercato di avvicinarsi a presidenti regionali che erano stati convocati dal governo di Hugo Ch\u00e1vez al Vertice Energetico sudamericano, tenutosi sull&#8217;isola Margarita, nel 2006. Voleva organizzare incontri con presidenti regionali, come Michelle Bachelet, allora presidentessa del Cile, per ottenere d\u2019espandere i suoi canali di comunicazione e d&#8217;influenza dei regimi anti-chavisti. Un dato che dimostra che il piano di criminalizzazione contro il paese \u00e8 stato avviato prima di avere le condizioni idonee per imporre la narrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel decennio successivo, questi sono apparsi sotto forma di movimenti golpisti che hanno tentato un cambio di regime in Venezuela dopo che il presidente Nicol\u00e1s Maduro ha vinto le elezioni presidenziali, per la prima volta, nel 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I disordini del 2014 e del 2017 sono stati un pretesto per inviare risorse alla ONG e ingrossare la lista dei &#8220;prigionieri politici&#8221; e delle &#8220;violazioni dei diritti umani&#8221;, poich\u00e9 coloro che hanno coordinato operazioni terroristiche ed hanno minacciato di produrre un conflitto violento su pi\u00f9 ampia scala, a livello fratricida, in quegli anni, sono stati i dirigenti dell\u2019antichavismo pi\u00f9 bellicosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentale \u00e8 stata la proiezione che i media occidentali, di portata mondiale, hanno fornito ai dati manipolati pubblicati nei rapporti di FP, cos\u00ec come l&#8217;accoglienza data dall&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte, l&#8217;Organizzazione degli Stati Americani (OSA), canale di Washington per interferire nella regione, ha avallato FP concedendogli una certificazione continua alla lista di prigionieri politici che loro gestiscono da anni, compresi i dati agli attacchi successivi al Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/almagro-romero.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-65456 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/almagro-romero-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/almagro-romero-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/almagro-romero.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>La disposizione dell&#8217;OSA ad esaltare e proiettare FP, in contrasto con il disconoscimento delle autorit\u00e0 ufficiali del paese (che, allora, avevano \u00a0attivato i meccanismi di recesso dall&#8217;organismo), si pu\u00f2 riassumere nella celebrazione e nell&#8217;accompagnamento del segretario dell&#8217;OSA, Luis Almagro, del direttore esecutivo dell&#8217;ONG quando questi ha ricevuto il premio per la difesa dei diritti umani, da parte USA, il 16 novembre 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il sostegno privilegiato dell&#8217;OSA \u00e8 arrivata la convalida dei governi latinoamericani contrari al chavismo, principalmente dei paesi membri del Gruppo di Lima, alla proiezione di FP. \u00c8 curioso che quei presidenti che hanno fatto eco alle accuse contro il Venezuela, basate su dati discutibili di FP, stiano ora affrontando denunce proprio nell&#8217;area delle detenzioni arbitrarie e violazioni dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va inoltre segnalata la quantit\u00e0 di risorse che l&#8217;ONG ha esercitato sul tema migratorio venezuelano. L&#8217;obiettivo prefissato era che i paesi stranieri cambiassero l&#8217;etichetta da &#8220;migrante&#8221; a &#8220;rifugiato politico&#8221; per cos\u00ec aggiungere benzina alla narrazione della &#8220;crisi nel paese latinoamericano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, FP \u00e8 giunto al punto di ambire che la manipolazione del tema migratorio consentisse un&#8217;espansione internazionale dell&#8217;ONG, &#8220;con la creazione di capitoli in diverse citt\u00e0 del mondo dove i venezuelani si sono visti obbligati a rifugiarsi&#8221;, come compare in una nota informativa del sito web di FP, nel 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Gli USA sono un luogo importante in cui vengono i venezuelani, non perch\u00e9 lo vogliano, nemmeno per la semplice situazione sociale o economica del paese. Molti venezuelani vengono per il fondato timore di essere perseguitati politicamente nel loro paese&#8221;, ha detto Alfredo Romero in quella pubblicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono indagini, ben fondate, sul fenomeno migratorio degli ultimi anni nel paese che affermano che i venezuelani sono emigrati, fondamentalmente, per motivi economici, che sono legati alla costante emissione di misure coercitive unilaterali messe in atto dal governo USA contro il Venezuela, dal 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basti pensare che l&#8217;ipotesi dei &#8220;rifugiati&#8221; \u00e8 caduta sotto il suo stesso peso quando, nel 2020, migliaia di connazionali sono rientrati nel paese fuggendo dall&#8217;instabilit\u00e0 politica ed economica dei paesi sudamericani che li ospitavano, oltre che dalla crisi sanitaria scatenatasi nella regione dagli effetti della pandemia di coronavirus.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>OBIETTIVO: CRIMINALIZZARE IL VENEZUELA<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vzla-mirino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-59836 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/vzla-mirino-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Per voler portare un paese di fronte ad un processo al di fuori delle sue istituzioni nazionali bisognerebbe, almeno, creare un consenso internazionale sul fatto che i crimini asseritamente commessi abbiano un significato al di fuori dei suoi confini, e quindi non rendere cos\u00ec evidente che ci\u00f2 che si vuole \u00e8 forzare un capovolgimento politico a favore del potere occidentale rompendo l&#8217;esistenza di uno Stato sovrano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Venezuela, nonostante la propaganda, non c&#8217;\u00e8 mai stato un sostegno globale (i paesi occidentali non sono &#8220;il mondo&#8221;) n\u00e9 uniformit\u00e0 di consenso a livello regionale (Luis Almagro sa molto bene di quel fallimento nell&#8217;OSA), ma, in ogni caso, si \u00e8 forzata la revisione del caso davanti alla Corte Penale Internazionale (CPI), allo stesso modo in cui gli USA e l&#8217;Unione Europea hanno unilateralmente imposto restrizioni economiche e commerciali contro il Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima della richiesta all&#8217;Aia, la Corte Interamericana dei Diritti Umani (CIDH), organismo ascritto all&#8217;OSA, aveva gi\u00e0 accumulato quasi 200 sentenze contro il governo bolivariano, tutte senza validit\u00e0 perch\u00e9 il paese aveva ufficializzato la sua uscita, vari anni prima, da quella commissione corrotta. Una di queste sentenze era una richiesta allo Stato venezuelano di &#8220;protezione&#8221; dei membri della ONG, nel contesto di una presunta minaccia \u00a0governativa ai suoi operatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza consenso internazionale, il modo per sospingere questi processi, sia pure in modo viziato, \u00e8 attraverso l&#8217;intervento di organismi multilaterali con interessi politici manifesti (l&#8217;OSA) e le &#8220;testimonianze e denunce&#8221; sistematizzate da parte di organizzazioni locali e internazionali che ricevono fondi dagli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo anni di istigazioni da parte di FP e di altri importanti attori (Amnesty International, HRW, l&#8217;OSA e paesi del Gruppo di Lima), la CPI apre, nel 2018, l&#8217;esame preliminare &#8220;Venezuela I&#8221;. Sono continuate le pressioni affinch\u00e9 L&#8217;Aia accorci i tempi della valutazione (di solito occorrono anni senza che si concluda un&#8217;istruttoria formale) al punto che in due anni il caso \u00e8 arrivato alla fase 3 dell&#8217;esame preliminare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Venezuela I&#8221; si basa principalmente su un rapporto dell&#8217;OSA, pubblicato nel 2018, che valuta in decine di migliaia le &#8220;vittime&#8221; del governo di Nicol\u00e1s Maduro tra la popolazione venezuelana. Il documento si nutre, tra altre fonti, di speculazioni ideologiche che sono tacciate come fatti da FP, la cui opacit\u00e0 \u00e8 stata comprovata fin dalle sue origini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le istituzioni venezuelane hanno smantellato le accuse attraverso la cooperazione con canali ufficiali e utilizzando metodi veramente scientifici per chiarire la situazione sociale e politica della popolazione venezuelana. Si pu\u00f2 ricordare, ad esempio, che nell&#8217;aggiornamento 2020 del rapporto dell&#8217;Ufficio dell&#8217;Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, non appaiono i termini di &#8220;prigionieri politici&#8221; e &#8220;violazioni dei diritti umani&#8221; per riferirsi a situazioni e casi che, detta ONG, non impiega molto tempo ad etichettarli in quel modo frettoloso, oltre al fatto che si riconosce l&#8217;impatto del blocco economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo venezuelano ha anche ribaltato la strategia dell\u2019antichavismo denunciando gli USA davanti alla CPI per crimini commessi contro i venezuelani a causa delle misure coercitive unilaterali (MCU), denominate erroneamente &#8220;sanzioni&#8221;, i cui crimini possono qualificarsi di lesa umanit\u00e0 secondo lo Statuto di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indipendentemente da come si svolga lo scenario in questo capitolo politico-giuridico della guerra contro il Venezuela, il punto da evidenziare \u00e8 il ruolo preponderante che FP ha avuto in quella tabella di marcia, per i quasi vent&#8217;anni di lavoro ingrossando il dossier contro il paese, per essere una pedina USA (a causa del finanziamento diretto -attraverso &#8220;La &#8220;Ambasciata&#8221;- e indiretto -ONG internazionali- che riceve da Washington) e per le alleanze che ha costruito in Europa e in America Latina.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><em>FORO PENAL: UNA AGENCIA DE EEUU PARA EL CAMBIO DE R\u00c9GIMEN<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En la era de la globalizaci\u00f3n, las organizaciones no gubernamentales (ONG) se han convertido en un actor muy importante en la arena pol\u00edtica internacional. Los gobiernos de varios pa\u00edses occidentales, principalmente Estados Unidos, han priorizado la incorporaci\u00f3n de las ONG internacionales al servicio de sus pol\u00edticas exteriores, logrando directa o indirectamente objetivos estrat\u00e9gicos que son dif\u00edciles de alcanzar por v\u00edas gubernamentales.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La Fundaci\u00f3n Nacional para la Democracia (NED), Human Rights Watch (HRW), Freedom House, son ejemplos de que las ONG autodenominadas independientes son impulsadas por el poder occidental. De hecho, nunca sobra recordar que la NED fue iniciada y establecida en Estados Unidos por la administraci\u00f3n de Ronald Reagan en 1983, pero se registr\u00f3 como privada, y que el Congreso le entrega la mayor\u00eda de las 1 mil 600 subvenciones que recibe anualmente para promover grupos no gubernamentales en el exterior; o que Freedom House, establecida en 1941, est\u00e1 afiliada al Departamento de Defensa y 80% de su presupuesto proviene del gobierno federal.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Estados Unidos le proporciona fondos a esas organizaciones no gubernamentales para proteger los intereses globales y regionales de Washington. As\u00ed mismo lo hacen pa\u00edses europeos con otras ONG. Cuando el objetivo son gobiernos que no abrazan los intereses anglosionistas, la mayor\u00eda de los planes conducen a acciones de violencia irregular combinadas con aislamiento internacional y &#8220;sanciones&#8221;.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>De hecho, a escala mundial, los golpes y rebeliones que se han producido en casi todos los pa\u00edses en las \u00faltimas dos d\u00e9cadas est\u00e1n indisolublemente vinculados a las tres organizaciones mencionadas anteriormente, incluido el golpe de Hait\u00ed de 2004, el golpe de Honduras de 2009, las &#8220;revoluciones de color&#8221; en Europa del Este, la &#8220;primavera \u00e1rabe&#8221; en Oriente Medio, la escalada violenta de secesionistas en Hong Kong, el intento de golpe en Nicaragua en 2018 y el golpe contra Evo Morales en Bolivia en 2019.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A escala local, las ONG internacionales financian y cooperan con organizaciones &#8220;independientes&#8221; del territorio en el que interfieren. En el caso de Venezuela, es innegable que una extensa lista de ONG antichavistas han actuado como socios no tan silenciosos del gobierno de Estados Unidos y otros pa\u00edses occidentales.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>De esa lista vamos a revisar el caso de Foro Penal, por la fuerza y protagonismo que ha acumulado en sus a\u00f1os de operaciones en el pa\u00eds.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>NO ES UNA ORGANIZACI\u00d3N IMPARCIAL<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Creada en 2002, se describe como una &#8220;organizaci\u00f3n venezolana, en la defensa de los derechos humanos, con un trabajo efectivo desde hace m\u00e1s de 15 a\u00f1os en Venezuela en la asistencia jur\u00eddica gratuita y apoyo a familiares y v\u00edctimas de detenciones arbitrarias&#8221;.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La realidad es que Foro Penal se estren\u00f3 ese a\u00f1o defendiendo a operadores pol\u00edticos del antichavismo, culpables de asesinatos, en el marco del golpe de Estado contra el presidente Hugo Ch\u00e1vez. Su \u00e1rea de desempe\u00f1o involucra construir denuncias falsas de presos y refugiados pol\u00edticos y violaciones a los derechos humanos, con el objetivo de usarlos como armas para manipular la opini\u00f3n p\u00fablica (nacional e internacional) sobre Venezuela.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El inter\u00e9s por implicar a las ONG en los programas de pol\u00edtica exterior de Estados Unidos se explica por la aparente imparcialidad de estas instituciones paraestatales, que gozan de mayor credibilidad en los pa\u00edses extranjeros que los organismos gubernamentales por la amplificaci\u00f3n de sus procederes en las vocer\u00edas medi\u00e1ticas corporativas. El director ejecutivo de Foro Penal, Alfredo Romero, es citado frecuentemente en medios occidentales para darle credibilidad al relato de la &#8220;impunidad&#8221; en las instituciones venezolanas ante situaciones de injusticia, d\u00e1ndole un matiz de sistematizaci\u00f3n y estructuralidad usual en los Estados fallidos o forajidos.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00bfPuede tener credibilidad alguien que colabora con actores sediciosos y terroristas? Revisemos los nexos que Foro Penal tiene con los grupos pol\u00edticos m\u00e1s extremistas del espectro antichavista.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La ONG que dirige Romero encubri\u00f3 los intentos de revoluci\u00f3n de colores que encabez\u00f3 el partido pol\u00edtico Voluntad Popular (en 2014 y 2017), acudiendo al recurso de &#8220;presos pol\u00edticos&#8221; cada vez que eran capturadas personas involucradas en la fase armada de las guarimbas. Los nombres de aquellos criminales fueron a engrosar la lista de los informes de Foro Penal. Tambi\u00e9n sabote\u00f3 los llamados al di\u00e1logo hechos por el presidente Nicol\u00e1s Maduro para estabilizar la situaci\u00f3n en el pa\u00eds en un marco de violencia extremista.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El propio Romero tiene \u00edntimas filiaciones con el l\u00edder de Voluntad Popular y pr\u00f3fugo de la justicia, Leopoldo L\u00f3pez. Aunque dej\u00f3 de retratarse con el dirigente pol\u00edtico a medida que la ONG gan\u00f3 notoriedad, cuando Voluntad Popular escenific\u00f3 una falsa arremetida contra su sede, un d\u00eda antes de que L\u00f3pez se entregara a la justica venezolana, Alfredo Romero apareci\u00f3 en el lugar de los hechos en calidad de abogado defensor.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El v\u00ednculo permanece hasta la actualidad, pues los dos coinciden en crear una atm\u00f3sfera que favorezca al \u00e9xito de los intereses pol\u00edticos y econ\u00f3micos de Washington, mal simulado en la promoci\u00f3n de los derechos humanos y la democracia. Por eso no sorprende que Foro Penal haya respaldado el proceso golpista de Juan Guaid\u00f3, o que pusiera &#8220;en alerta&#8221; a la Uni\u00f3n Europea sobre los &#8220;peligros&#8221; que corr\u00eda el exdiputado justamente en su momento de mayor declive pol\u00edtico, trat\u00e1ndolo asimismo de cliente jurisconsultor.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;LA EMBAJADA&#8221; Y ONG INTERNACIONALES: APOYO POL\u00cdTICO Y FINANCIERO<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Foro Penal participa activamente en la preparaci\u00f3n e implementaci\u00f3n de estrategias para debilitar al Gobierno Bolivariano desde principios del siglo XXI, a cambio de la financiaci\u00f3n y filiaci\u00f3n del gobierno estadounidense.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En una nota anterior, expon\u00edamos la maniobra que Estados Unidos tram\u00f3 despu\u00e9s del fallido golpe de Estado de 2002. Seg\u00fan un cable publicado en el portal WikiLeaks, la Agencia de los Estados Unidos para el Desarrollo Internacional (USAID), &#8220;entre 2004 y 2006, don\u00f3 unos 15 millones de d\u00f3lares a m\u00e1s de 300 ONG en Venezuela, ofreci\u00e9ndole &#8216;apoyo t\u00e9cnico y de capacitaci\u00f3n&#8217;, a trav\u00e9s de su Oficina de Iniciativas de Transici\u00f3n (OTI), para emprender acciones desestabilizadoras&#8221;.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El embajador de Estados Unidos en esos momentos, William Brownfield, fue el encargado de hacerle seguimiento al plan, de acuerdo a las filtraciones.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Otro cable de Wikileaks revela que, en 2005, Brownfield se reuni\u00f3 espec\u00edficamente con los fundadores de Foro Penal, quienes le manifestaron ser una organizaci\u00f3n &#8220;apol\u00edtica&#8221; cuya intenci\u00f3n era centrarse &#8220;en el deterioro del estado de derecho en Venezuela&#8221; y que le hac\u00eda falta recursos para cumplir con la campa\u00f1a.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Para trabajar &#8220;independientemente&#8221;, una ONG &#8220;apol\u00edtica&#8221; acude a la embajada del gobierno estadounidense que tiene como pol\u00edtica extranjera sobre Venezuela el cambio de r\u00e9gimen, por cualquier medio, incluso a trav\u00e9s de la promoci\u00f3n de su ideolog\u00eda y valores.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El texto indica que William Brownfield recomend\u00f3 a Foro Penal que utilizara &#8220;conceptos y principios amplios&#8221; en vez de hablar de individuos y les pidi\u00f3 un presupuesto para el financiamiento. La ONG venezolana sigui\u00f3 la recomendaci\u00f3n, pues en adelante la colecci\u00f3n de datos manipulados rellenan informes que siempre concluyen en la &#8220;violaci\u00f3n de derechos humanos&#8221; y el incumplimiento de principios de &#8220;democracia y libertad&#8221; de acuerdo a la nomenclatura relacionada a la vocer\u00eda del Departamento de Estado norteamericano.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un tercer cable de Wikileaks confirma los v\u00ednculos con Freedom House, m\u00e1s all\u00e1 de los m\u00f3dulos de formaci\u00f3n por los que pasaron los operadores de Foro Penal. En 2006, la ONG estadounidense ayud\u00f3 a organizarle a la ONG (y a la esposa de Iv\u00e1n Simonovis, en ese momento preso por dos homicidios cometidos en 2002) una gira de dos semanas por Europa para darle impulso a la narrativa de supuestas v\u00edctimas pol\u00edticas de un Estado autoritario y represor.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La organizaci\u00f3n Freedom House est\u00e1 lejos de ser una simple asociaci\u00f3n internacional que persigue la lucha por los valores y derechos universales. De 2002 a 2005, fue dirigida por James Woolsey, ex director de la Agencia Central de Inteligencia (CIA), oficina implicada en cientos y miles de operaciones negras y golpes de Estado en todo el mundo.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La emisi\u00f3n de &#8220;informes de investigaci\u00f3n&#8221; y &#8220;resultados de investigaci\u00f3n&#8221; son los m\u00e9todos habituales de Foro Penal, una caracter\u00edstica que comparte con Human Rights Watch (HRW) y Amnist\u00eda Internacional. En varias ocasiones, ambas ONG internacionales han tomado de los informes publicados por la organizaci\u00f3n venezolana para difamar la gobernanza en Venezuela.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Grupos como Foro Penal suelen hacer seudo-investigaciones cient\u00edficas y publicar informes con posiciones preestablecidas donde la causa fundamental de los problemas en la sociedad de un territorio determinado es la falta de &#8220;democracia&#8221;, y los m\u00e9todos para lograr la &#8220;democracia&#8221; se resumen en el cambio de gobierno a trav\u00e9s de una pol\u00edtica de aislamiento y &#8220;sanciones&#8221;. Luego sostienen seminarios y foros centrados en la influencia de los l\u00edderes de opini\u00f3n y los medios de comunicaci\u00f3n para lograr consenso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Siguiendo al pie de la letra ese modelo, la ONG en cuesti\u00f3n pudo conseguir una posici\u00f3n privilegiada entre las opciones de Estados Unidos para llevar a cabo sus planes contra el pa\u00eds.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>DESPLIEGUE INTERNACIONAL<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Foro Penal intent\u00f3 acercarse a mandatarios regionales que hab\u00edan sido convocados por el gobierno de Hugo Ch\u00e1vez en la Cumbre Energ\u00e9tica sudamericana, celebrada en la Isla de Margarita en 2006. Quiso concertar encuentros con mandatarios regionales, como Michelle Bachelet, entonces presidenta de Chile, para conseguir expandir sus canales de comunicaci\u00f3n e influencia de reg\u00edmenes antichavistas. Un dato que demuestra que el plan de criminalizaci\u00f3n contra el pa\u00eds se puso en marcha antes de tener las condiciones id\u00f3neas para imponer el relato.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En la siguiente d\u00e9cada, \u00e9stas aparecieron en forma de movimientos golpistas que intentaron un cambio de r\u00e9gimen en Venezuela despu\u00e9s de que el presidente Nicol\u00e1s Maduro ganara las elecciones presidenciales por primera vez en 2013.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los disturbios en 2014 y en 2017 fueron una excusa para enviar recursos a la ONG y abultar la lista de &#8220;presos pol\u00edticos&#8221; y &#8220;violaciones de derechos humanos&#8221;, siendo que quienes coordinaron operaciones terroristas y amenazaron con producir un conflicto violento de mayor escala, a nivel fratricida, durante esos a\u00f1os fueron los dirigentes del antichavismo m\u00e1s beligerantes.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fue vital la proyecci\u00f3n que medios occidentales de alcance global le proporcionaron a los datos manipulados publicados en los informes de Foro Penal, al igual que la recepci\u00f3n dada por la Uni\u00f3n Europea.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Por otra parte, la Organizaci\u00f3n de Estados Americanos (OEA), canal de Washington para interferir en la regi\u00f3n, aval\u00f3 a Foro Penal otorg\u00e1ndole una certificaci\u00f3n continua a la lista de presos pol\u00edticos que ellos manejan desde hace a\u00f1os, incluyendo los datos a los ataques posteriores a Venezuela.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La disposici\u00f3n de la OEA de enaltecer y proyectar a Foro Penal, en contraste con el desconocimiento a las autoridades oficiales del pa\u00eds (que entonces hab\u00eda activado los mecanismos para retirarse del organismo), puede resumirse en la celebraci\u00f3n y acompa\u00f1amiento del secretario de la OEA, Luis Almagro, al director ejecutivo de la ONG cuando este recibi\u00f3 el premio por defensa de los DDHH de parte de Estados Unidos, el 16 de noviembre de 2017.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con el apoyo privilegiado de la OEA vino la validaci\u00f3n de gobiernos latinoamericanos adversos al chavismo, principalmente de los pa\u00edses miembros del Grupo de Lima, a la proyecci\u00f3n de Foro Penal. Resulta curioso que aquellos mandatarios que se hicieron eco de los se\u00f1alamientos contra Venezuela, fundamentados en datos cuestionables de Foro Penal, ahora est\u00e9n enfrentando denuncias precisamente en el \u00e1mbito de detenciones arbitrarias y violaciones de derechos humanos.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tambi\u00e9n hay que destacar la cantidad de recursos que la ONG ha ejercido en el tema migratorio venezolano. La meta que se plante\u00f3 era que los pa\u00edses extranjeros cambiaran la etiqueta de &#8220;migrante&#8221; por &#8220;refugiado pol\u00edtico&#8221; para as\u00ed agregar combustible al relato de la &#8220;crisis del pa\u00eds latinoamericano&#8221;.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En ese contexto, Foro Penal lleg\u00f3 al punto de ambicionar con que la manipulaci\u00f3n del tema migratorio iba a permitir una expansi\u00f3n internacional de la ONG, &#8220;con la creaci\u00f3n de cap\u00edtulos en diferentes ciudades del mundo donde los venezolanos se han visto obligados a refugiarse&#8221;, como aparece en una nota informativa del sitio web de Foro Penal, en 2018.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Estados Unidos es un lugar importante donde los venezolanos est\u00e1n viniendo, no porque quieran venir, ni siquiera por la situaci\u00f3n simplemente social o econ\u00f3mica del pa\u00eds. Muchos venezolanos vienen por el temor fundado a ser perseguido pol\u00edticamente en su pa\u00eds&#8221;, dec\u00eda Alfredo Romero en esa publicaci\u00f3n.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Existen investigaciones, bien fundamentadas, sobre el fen\u00f3meno migratorio de los \u00faltimos a\u00f1os en el pa\u00eds que afirman que los venezolanos han emigrado fundamentalmente por razones econ\u00f3micas, las cuales est\u00e1n vinculadas a la emisi\u00f3n constante de medidas coercitivas unilaterales implementadas por el gobierno de Estados Unidos contra Venezuela desde el a\u00f1o 2014.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Basta decir que la hip\u00f3tesis de &#8220;refugiados&#8221; se cay\u00f3 por su propio peso cuando en 2020 miles de connacionales regresaron al pa\u00eds huyendo de la inestabilidad pol\u00edtica y econ\u00f3mica de los pa\u00edses sudamericanos que los albergaron, adem\u00e1s de la crisis sanitaria desatada en la regi\u00f3n por los efectos de la pandemia de coronavirus.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>OBJETIVO: CRIMINALIZAR A VENEZUELA<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Para querer llevar a un pa\u00eds ante un juicio fuera de sus instituciones nacionales tendr\u00eda que, al menos, crearse un consenso internacional de que los cr\u00edmenes supuestamente cometidos tienen trascendencia m\u00e1s all\u00e1 de sus fronteras, y as\u00ed no hacer tan evidente que lo que se quiere es forzar un giro pol\u00edtico a favor del poder occidental quebrando la existencia de un Estado soberano.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con respecto a Venezuela, a pesar de la propaganda, nunca hubo apoyo global (los pa\u00edses de Occidente no son &#8220;el mundo&#8221;) ni uniformidad en el consentimiento a nivel regional (Luis Almagro sabe muy bien de ese fracaso en la OEA), pero de todos modos se forz\u00f3 la revisi\u00f3n del caso ante la Corte Penal Internacional (CPI), de la misma manera que Estados Unidos y la Uni\u00f3n Europea han unilateralmente emitido restricciones econ\u00f3micas y comerciales contra Venezuela.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Antes de la solicitud a La Haya, la Corte Interamericana de Derechos Humanos (CIDH), organismo adscrito a la OEA, ya acumulaba casi 200 sentencias contra el Gobierno Bolivariano, todas sin validez porque el pa\u00eds hab\u00eda hecho oficial su salida, varios a\u00f1os antes, de esa comisi\u00f3n corrompida. Una de esas sentencias era una solicitud al Estado venezolano de &#8220;protecci\u00f3n&#8221; a los miembros de la ONG, en el marco de una supuesta amenaza gubernamental a sus operadores.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sin consenso internacional, la forma de empujar estos procesos, aunque sea de manera viciada, es mediante la intervenci\u00f3n de organismos multilaterales con intereses pol\u00edticos manifiestos (la OEA) y los &#8220;testimonios y denuncias&#8221; sistematizados por organizaciones locales e internacionales que reciben fondos de Estados Unidos.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Despu\u00e9s de a\u00f1os de instigaciones desde Foro Penal y otros actores de peso (Amnist\u00eda Internacional, HRW, la OEA y pa\u00edses del Grupo de Lima), la CPI abre en 2018 el examen preliminar &#8220;Venezuela I&#8221;. Las presiones han continuado para que La Haya acorte los tiempos de la evaluaci\u00f3n (por lo general tardan a\u00f1os sin concluir en una investigaci\u00f3n formal) al punto de que en dos a\u00f1os el caso ha llegado a la fase 3 del examen preliminar.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Venezuela I&#8221; se sustenta principalmente en un informe de la OEA, emitido en 2018, que cifra en decenas de miles las &#8220;v\u00edctimas&#8221; del gobierno de Nicol\u00e1s Maduro entre la poblaci\u00f3n venezolana. El documento se nutre, entre otras fuentes, en las especulaciones ideologizadas tachadas como hechos de Foro Penal, cuya opacidad est\u00e1 comprobada desde sus or\u00edgenes.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Las instituciones venezolanas han desmontado las acusaciones a trav\u00e9s de la cooperaci\u00f3n con canales oficiales y usando m\u00e9todos verdaderamente cient\u00edficos para esclarecer la situaci\u00f3n social y pol\u00edtica de la poblaci\u00f3n venezolana. Se puede mencionar, por ejemplo, que en la actualizaci\u00f3n de 2020 del informe de la Oficina del Alto Comisionado de los Derechos Humanos de las Naciones Unidas, no aparace el t\u00e9rmino de &#8220;presos pol\u00edticos&#8221; y &#8220;violaciones a los derechos humanos&#8221; para referirse a situaciones y casos que dicha ONG no tarda de tildarlas de esa manera de manera apresurada, adem\u00e1s que se reconoce el impacto del bloqueo econ\u00f3mico.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El gobierno venezolano tambi\u00e9n ha revertido la estrategia del antichavismo denunciando a Estados Unidos ante la CPI por los delitos cometidos contra los venezolanos debido a las medidas coercitivas unilaterales (MCU), mal llamadas &#8220;sanciones&#8221;, cuyos cr\u00edmenes pueden calificarse de lesa humanidad de acuerdo al Estatuto de Roma.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"TableContents\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><em>Independientemente de c\u00f3mo se desenvuelva el escenario en este cap\u00edtulo pol\u00edtico-jur\u00eddico de la guerra contra<\/em> <em>Venezuela, el punto a destacar es el papel preponderante que Foro Penal ha tenido en esa hoja de ruta, por los casi veinte a\u00f1os de trabajo engordando el expediente contra el pa\u00eds, por ser una ficha de Estados Unidos (debido a la financiaci\u00f3n directa -a trav\u00e9s de &#8220;La &#8220;Embajada&#8221;- e indirecta -ONG internacionales- que recibe de Washington) y por los alianzas que ha construido en Europa y Latinoam\u00e9rica.<\/em><span style=\"font-family: 'Verdana',sans-serif;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Foro Penale: un\u2019agenzia USA per il cambio di regime\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/misionverdad.com Nell&#8217;era della globalizzazione, le organizzazioni non governative (ONG) si sono convertite in un attore molto importante nell&#8217;arena politica internazionale. I governi di diversi paesi occidentali, principalmente gli USA, hanno privilegiato l&#8217;incorporazione delle ONG internazionali al servizio delle loro politiche estere raggiungendo, direttamente o indirettamente, obiettivi strategici che sono difficili da raggiungere attraverso i canali &hellip; <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=65454\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Foro Penale: un\u2019agenzia USA per il cambio di regime<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Foro Penale: un\u2019agenzia USA per il cambio di regime\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[794,2372,2128,795,8595],"tags":[13790,13789,303,360,3816,10,127,9,52],"views":2,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65454"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65454"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65454\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}