{"id":75397,"date":"2022-06-20T06:52:19","date_gmt":"2022-06-20T06:52:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=75397"},"modified":"2022-06-20T06:59:16","modified_gmt":"2022-06-20T06:59:16","slug":"la-crisi-diplomatica-degli-usa-ha-sfilato-al-ix-vertice-delle-americhe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=75397","title":{"rendered":"La crisi diplomatica degli USA ha sfilato al IX Vertice delle Americhe"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/misionverdad.com\/globalistan\/la-crisis-diplomatica-de-eeuu-desfilo-en-la-ix-cumbre-de-las-americas\"><strong>https:\/\/misionverdad.com<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/biden-cumbre-am\u00e9ricas1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-75398 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/biden-cumbre-am\u00e9ricas1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/biden-cumbre-am\u00e9ricas1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/biden-cumbre-am\u00e9ricas1.jpg 712w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a>Il IX Vertice delle Americhe organizzato a Los Angeles (USA) si \u00e8 concluso senza alcun saldo significativo per il continente. Al contrario, i significati politici pi\u00f9 rilevanti intorno all&#8217;evento hanno preso forma dalle reazioni precedenti e dalle assenze nello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini strettamente diplomatici e programmatici, l&#8217;evento \u00e8 servito a illustrare una chiara debolezza nell&#8217;amministrazione Biden nello sviluppare politica nella cosiddetta &#8220;area di influenza naturale&#8221; USA.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>IL &#8220;VERTICE&#8221; FUORI DAL VERTICE<\/strong><\/span><\/em><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vertici organizzati dal 1994 erano stati lo spazio pi\u00f9 importante di dibattiti tra i dirigenti del continente, specialmente dall&#8217;avvento del chavismo e dalle prime grandi azioni di dissidenza al Washington Consensus in tale forum, che avrebbero avuto il suo culmine a Mar del Plata nel 2005, a causa di Brasile, Venezuela e Argentina, come ricordiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;anno, in termini concreti e all&#8217;interno del Vertice, una ventina di paesi hanno firmato un anemico e ambiguo patto in materia migratoria. Questo documento esclude &#8220;la troika della tirannia&#8221; (John Bolton dixit) e 10 paesi caraibici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale accordo sembra piuttosto disegnato in un ufficio del Partito Democratico per manovrare la pi\u00f9 grande carovana di migranti, mai registrata, diretta negli USA, al preludio alle elezioni di medio termine che Biden sicuramente perder\u00e0. E questo \u00e8 tutto quello che c&#8217;\u00e8 da dire sui saldi concreti a Los Angeles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rilevanza del IX Vertice negli USA non era all&#8217;interno dell&#8217;evento, bens\u00ec fuori di esso e per via di coloro che non erano presenti all&#8217;incontro, in particolare a causa dell&#8217;esclusione di Nicaragua, Cuba e Venezuela, che sono state al centro del dialogo e dell&#8217;opinione pubblica su scala internazionale, scatenando un turbine di dichiarazioni e posizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto, il Messico e l&#8217;Honduras hanno preferito inviare &#8220;rappresentanti&#8221; invece di far partecipare i loro presidenti. Lo stesso \u00e8 stato il caso di paesi allineati all&#8217;ALBA-TCP come Bolivia, Saint Kitts e Nevis e Granada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche altri paesi, come El Salvador e Guatemala, hanno inviato rappresentanti a causa di attriti e ostilit\u00e0 con l&#8217;attuale governo USA.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"es\">Queda claro que el Ministerio de Colonias de Washington, tambi\u00e9n conocido como la OEA, ya no tiene ninguna raz\u00f3n de ser.<\/p>\n<p>\u2014 Nayib Bukele (@nayibbukele) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/nayibbukele\/status\/1535057918923788288?ref_src=twsrc%5Etfw\">June 10, 2022<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bilancio trasversale dell&#8217;evento, a prima vista, \u00e8 stato di chiara sedimentazione e rottura. Questo si anticipava da prima dell&#8217;appuntamento di Los Angeles. L&#8217;amministrazione Biden, che in teoria sarebbe riuscita a unire il continente nella sua diversit\u00e0 politica voltando pagina rispetto alla politica ostile di Trump, si \u00e8 rivelata pi\u00f9 perfida ed erratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo evento Biden ha favorito nuovi netti distanziamenti, non solo con la cosiddetta &#8220;troika del male&#8221; (Cuba, Nicaragua e Venezuela) ma anche con altri paesi un tempo alleati, come Messico, El Salvador e Guatemala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le posizioni dei dirigenti di Messico e Argentina, va chiarito, rispettivamente fuori e dentro del Vertice, hanno indicato il cuore dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani (OSA) come istanza coordinatrice di questo Vertice delle Americhe, senza le Americhe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Andr\u00e9s Manuel L\u00f3pez Obrador l&#8217;unica istanza da rafforzare \u00e8 la Comunit\u00e0 degli Stati dell&#8217;America Latina e dei Caraibi (CELAC), mentre per Alberto Fern\u00e1ndez, il cui Paese detiene la presidenza pro tempore della CELAC, il problema \u00e8 pi\u00f9 estetico, poich\u00e9 \u00e8 incarnato in Luis Almagro e gli altri maneggiatori dell&#8217;organismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lontano dal bipolarismo politico regionale, Nayib Bukele, presidente salvadoregno, ha definito l&#8217;OSA il &#8220;Ministero delle Colonie&#8221; degli USA ed ha indicato che questo organismo &#8220;ora non ha pi\u00f9 alcuna ragione di esistere&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dentro e fuori del Vertice, all&#8217;OSA non \u00e8 andata affatto bene, poich\u00e9 nel campo delle dichiarazioni e dentro dello stesso orientamento diplomatico di diversi paesi, l&#8217;OSA ha raccolto il suo periodo pi\u00f9 pronunciato di delegittimazione e perdita di credibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, la decisione discrezionale USA, come Paese ospitante, di promuovere l&#8217;esclusione della &#8220;troika&#8221; pone nuove tavole alla bara dell&#8217;OSA e le divergenze multidirezionali lasciate dall&#8217;evento suggeriscono l&#8217;esistenza di un &#8220;terreno vincolato&#8221; nelle relazioni internazionali che devono essere affrontate da un nuovo modello di multilateralismo, terreno in cui il Messico continua a fare discorsi.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>IL CONTESTO INTERNAZIONALE<\/strong><\/em><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando ebbe luogo il primo vertice, nel 1994 a Miami (si noti il significato implicito), il paese ospitante ha escluso Cuba, giustificandolo perch\u00e9 l&#8217;isola non faceva parte dell&#8217;OSA. Tutti gli altri hanno partecipato, quasi nessuno ha criticato tale esclusione e non ci sono state discrepanze. Erano tempi in cui gli USA erano l&#8217;unica superpotenza al mondo ed esercitavano una completa influenza nella regione, sostenendo il progetto neoliberale. Il &#8220;cortile&#8221; era chiaramente controllato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, quest&#8217;anno, la sedimentazione dell&#8217;influenza USA concorre a fronte di un contesto avverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono nuovi attori di peso che contestano l'&#8221;area di influenza naturale&#8221; USA (come Cina), ci sono nuovi paesi responsabili delle politiche su varie scale (come Brasile, Messico e Venezuela\/ALBA-TCP). Si sono creati nuovi organismi multilaterali (come la rinata CELAC) e si \u00e8 consumata l&#8217;erratica agenda del Dipartimento di Stato e dell&#8217;OSA, che ha accumulato un saldo negativo per via del logoramento, colpi di stato e anche una patologica assenza di proposte creative e coerenti per la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, la &#8220;tempesta perfetta&#8221; delle relazioni internazionali nel continente concorre anche a una divisione manichea della diplomazia a partire dalla guerra russo-ucraina in cui, ai paesi, si impone una formula molto semplice: &#8220;O sei con gli USA e la NATO, o sei contro di noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formula delle misure coercitive contro la Russia \u00e8 l&#8217;elemento nuovo per calibrare ogni Paese e il suo posto nel mondo. Questo si sviluppa all&#8217;inizio di uno smantellamento della globalizzazione come la conoscevamo. Trincerando Russia, Cina ed Eurasia, propiziando la perdita di legami della Russia con l&#8217;Europa e generando un nuovo tipo di crisi nelle relazioni commerciali su vasta scala, questo nuovo nodo critico concerne diversi paesi del continente produttori di materie prime, ponendoli a un bivio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi fattori si aggiungono quelli che si generano, in questo momento, nello spettro economico, a seguito delle misure progettate, a Washington e Bruxelles, contro Mosca, ma i cui costi sono sostenuti anche dai paesi del continente americano: inflazione, interruzione di materie prime, crisi energetica e crisi alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti questi fattori insieme creano un quadro molto complesso affinch\u00e9 gli USA possano manovrare e accomodare la politica nel continente in modo efficace e a loro volont\u00e0, come avveniva in passato. Il bilancio del IX Vertice delle Americhe non significa la fine dell&#8217;egemonia USA nella regione, ma mostra un netto deterioramento in un contesto avverso e diffuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partecipiamo all&#8217;esaurimento del modello di relazioni internazionali da e verso gli USA, da qualsiasi latitudine. La crisi \u00e8 di ordine sistemico. Quindi, lo svolgersi di questo nuovo ciclo nel continente propone un sisma politico di incertezze specialmente per alcuni paesi che sanno guardare solo verso Nord.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>LA CRISIS DIPLOM\u00c1TICA DE EEUU DESFIL\u00d3 EN LA IX CUMBRE DE LAS AM\u00c9RICAS<\/strong><\/em><\/span><\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La IX Cumbre de las Am\u00e9ricas organizada en Los \u00c1ngeles (Estados Unidos) culmin\u00f3 sin ning\u00fan saldo significativo para el continente. Por el contrario, los significados pol\u00edticos m\u00e1s relevantes en torno al evento tomaron forma por las reacciones precedentes y por las ausencias en el mismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En t\u00e9rminos estrictamente diplom\u00e1ticos y program\u00e1ticos, el evento sirvi\u00f3 para ilustrar una clara debilidad en la Administraci\u00f3n Biden para desarrollar pol\u00edtica en la llamada &#8220;\u00e1rea de influencia natural&#8221; estadounidense.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>LA &#8220;CUMBRE&#8221; FUERA DE LA CUMBRE<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Las cumbres organizadas desde 1994 hab\u00edan sido el espacio m\u00e1s sobresaliente de debates entre los mandatarios del continente, especialmente desde el advenimiento del chavismo y las primeras grandes acciones de disidencia al Consenso de Washington en dicho foro, que tendr\u00edan su cl\u00edmax en Mar del Plata en 2005, por cortes\u00eda de Brasil, Venezuela y Argentina, como recordamos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Este a\u00f1o, en t\u00e9rminos concretos y dentro de la Cumbre, unos 20 pa\u00edses firmaron un an\u00e9mico y ambiguo pacto en materia migratoria. Este documento excluye a &#8220;la troika de la tiran\u00eda&#8221; (John Bolton dixit) y a 10 pa\u00edses del Caribe.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dicho acuerdo parece m\u00e1s bien dise\u00f1ado en una oficina del Partido Dem\u00f3crata para maniobrar la caravana de migrantes m\u00e1s grandes jam\u00e1s registrada, rumbo a Estados Unidos en el preludio de unas elecciones de mitad de periodo (midterm elections) que seguramente Biden va a perder. Y eso es todo lo que hay que referir sobre los saldos concretos en Los \u00c1ngeles.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La relevancia de la IX Cumbre en Estados Unidos no estuvo dentro del evento, sino fuera de este y por quienes no estuvieron en la cita, concretamente por la exclusi\u00f3n de Nicaragua, Cuba y Venezuela, las cuales estuvieron en el centro de la conversaci\u00f3n y la opini\u00f3n p\u00fablica a escala internacional, desatando un torbellino de declaraciones y posturas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como es sabido, M\u00e9xico y Honduras prefirieron enviar &#8220;representantes&#8221; en lugar de que asistieran sus mandatarios. Igualmente fue el caso de pa\u00edses alineados al ALBA-TCP como Bolivia, San Crist\u00f3bal y Nieves y Granada.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Otros pa\u00edses como El Salvador y Guatemala tambi\u00e9n enviaron representantes por roces y hostilidades con el actual gobierno estadounidense.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El saldo transversal del evento, a simple vista, fue de clara sedimentaci\u00f3n y ruptura. Esto se anticipaba desde antes de la cita en Los \u00c1ngeles. La Administraci\u00f3n Biden, que en teor\u00eda lograr\u00eda aglutinar al continente dentro de su diversidad pol\u00edtica dando vuelta de hoja a la pol\u00edtica hostil de Trump, termin\u00f3 siendo m\u00e1s p\u00e9rfida y err\u00e1tica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Biden propici\u00f3 con este evento nuevos distanciamientos claros, no solo con la llamada &#8220;troika del mal&#8221; (Cuba, Nicaragua y Venezuela) sino con otros pa\u00edses otrora aliados, como M\u00e9xico, El Salvador y Guatemala.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Las posiciones de los mandatarios de M\u00e9xico y Argentina, hay que aclarar, fuera y dentro de la Cumbre respectivamente, apuntaron al coraz\u00f3n de la Organizaci\u00f3n de Estados Americanos (OEA) como instancia articuladora de esta Cumbre de las Am\u00e9ricas, sin Am\u00e9ricas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Para Andr\u00e9s Manuel L\u00f3pez Obrador, la \u00fanica instancia a fortalecer es la Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribe\u00f1os (CELAC), mientras que para Alberto Fern\u00e1ndez, cuyo pa\u00eds posee la presidencia pro-t\u00e9mpore de la CELAC, el problema es m\u00e1s est\u00e9tico, pues est\u00e1 encarnado en Luis Almagro y dem\u00e1s manejadores del organismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lejos de la bipolaridad pol\u00edtica regional, Nayib Bukele, presidente salvadore\u00f1o, tild\u00f3 a la OEA de &#8220;Ministerio de Colonias&#8221; de Estados Unidos e indic\u00f3 que este organismo &#8220;ya no tiene ninguna raz\u00f3n de ser&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dentro o fuera de la Cumbre, a la OEA no le fue nada bien, pues en el terreno de las declaraciones y dentro de la propia orientaci\u00f3n diplom\u00e1tica de varios pa\u00edses, la OEA cosecha su per\u00edodo m\u00e1s acentuado de deslegitimaci\u00f3n y p\u00e9rdida de la credibilidad.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En efecto, la decisi\u00f3n discrecional de Estados Unidos como pa\u00eds anfitri\u00f3n de propiciar la exclusi\u00f3n de &#8220;la troika&#8221; pone nuevas tablas para el ata\u00fad de la OEA y las divergencias multidireccionales que deja el evento plantean la existencia de un &#8220;terreno cautivo&#8221; en las relaciones internacionales que deben ser abordadas por un nuevo modelo de multilateralismo, terreno en el que M\u00e9xico sigue abonando discurso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>EL CONTEXTO INTERNACIONAL<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cuando tuvo lugar la primera cumbre en 1994 en Miami (n\u00f3tese el significado impl\u00edcito), el pa\u00eds anfitri\u00f3n excluy\u00f3 a Cuba, justificando aquello porque la isla no formaba parte de la OEA. Todos los dem\u00e1s asistieron, casi nadie cuestion\u00f3 aquella exclusi\u00f3n y no hubo discrepancias. Eran tiempos en que Estados Unidos era la \u00fanica superpotencia del mundo y ejerc\u00eda una rotunda influencia en la regi\u00f3n abanderando el proyecto neoliberal. El &#8220;patio trasero&#8221; estaba claramente controlado.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En cambio, este a\u00f1o, la sedimentaci\u00f3n de la influencia estadounidense concurre frente a un contexto adverso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hay nuevos actores de peso disputando el &#8220;\u00e1rea de influencia natural&#8221; estadounidense (como<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>China), hay nuevos pa\u00edses hacedores de pol\u00edtica en diversas escalas (como Brasil, M\u00e9xico y Venezuela\/ALBA-TCP). Se han creado nuevas instancias multilaterales (como la revivida CELAC) y se ha consumado la err\u00e1tica agenda del Departamento de Estado y de la OEA, la cual acumul\u00f3 un saldo negativo por v\u00eda de desgaste, golpes de Estado y adem\u00e1s una patol\u00f3gica ausencia de propuestas creativas y congruentes para la regi\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ahora, la &#8220;tormenta perfecta&#8221; de las relaciones internacionales en el continente concurre tambi\u00e9n en una divisi\u00f3n maniquea de la diplomacia a partir de la guerra ruso-ucraniana en la que a los pa\u00edses les imponen una f\u00f3rmula muy simple: &#8220;O est\u00e1s con Estados Unidos y la OTAN, o est\u00e1s contra nosotros&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La f\u00f3rmula de medidas coercitivas contra Rusia es el nuevo elemento para calibrar a cada pa\u00eds y su lugar en el mundo. Esto se desarrolla en el inicio de un desmantelamiento de la globalizaci\u00f3n como la conoc\u00edamos. Atrincherando a Rusia, China y a Eurasia, propiciando la p\u00e9rdida de v\u00ednculos de Rusia con Europa y generando una crisis de nuevo tipo en las relaciones comerciales a gran escala, este nuevo nudo cr\u00edtico concierne a varios pa\u00edses del continente que son productores de materias primas, coloc\u00e1ndolos en encrucijadas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Se suman a estos factores los que se generan justo ahora en el espectro econ\u00f3mico, a consecuencia de las medidas dise\u00f1adas en Washington y Bruselas apuntando a Mosc\u00fa, pero cuyos costos tambi\u00e9n est\u00e1n acarreando los pa\u00edses del continente americano: inflaci\u00f3n, disrupci\u00f3n de materias primas, crisis energ\u00e9tica y crisis alimentaria.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Todos estos factores en sumatoria proponen un cuadro muy complejo para que Estados Unidos pueda maniobrar y ama\u00f1ar la pol\u00edtica en el continente de manera eficaz y a sus anchas, tal como ocurr\u00eda en el pasado. El saldo de la IX Cumbre de las Am\u00e9ricas no supone el fin de la hegemon\u00eda estadounidense en la regi\u00f3n, pero s\u00ed expone un desgaste claro en un contexto adverso y difuso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Concurrimos al agotamiento del modelo de relaciones internacionales desde y hacia Estados Unidos, desde cualquier latitud. La crisis es de orden sist\u00e9mico. De ah\u00ed que el despliegue de este nuevo ciclo en el continente propone un sisma pol\u00edtico de incertidumbres, especialmente para varios pa\u00edses que solo saben mirar hacia el Norte.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La crisi diplomatica degli USA ha sfilato al IX Vertice delle Americhe\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/misionverdad.com Il IX Vertice delle Americhe organizzato a Los Angeles (USA) si \u00e8 concluso senza alcun saldo significativo per il continente. 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