{"id":80948,"date":"2023-02-25T16:35:57","date_gmt":"2023-02-25T16:35:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=80948"},"modified":"2023-02-28T17:32:52","modified_gmt":"2023-02-28T17:32:52","slug":"cuba-una-falsa-meta-di-zuckerberg-cia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=80948","title":{"rendered":"Cuba: Una falsa Meta di Zuckerberg &#038; CIA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/facebook-cia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-80949\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/facebook-cia.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/facebook-cia.jpg 750w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/facebook-cia-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubadebate.cu\/especiales\/2023\/02\/25\/cuba-una-meta-falsa-de-zuckerberg-cia\/\"><strong>Randy Alonso Falcon<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ragazzi di Mark Zuckerberg sono stati molto attivi contro Cuba nel 2022. Pi\u00f9 di una pagina cubana \u00e8 stata censurata dalla squadra di Palo Alto senza spiegazioni plausibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle chiusure pi\u00f9 note, lo scorso ottobre, \u00e8 stata quella dello spazio che aveva il sito <a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=77781\"><strong>Razones de Cuba<\/strong><\/a> su quella rete sociale digitale. La missione di questo media sin dal suo inizio \u00e8 stata quella di denunciare l&#8217;attivit\u00e0 terroristica e sovversiva del governo USA contro il nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri spazi e account personali sono stati improvvisamente chiusi, senza preavviso o possibilit\u00e0 di reclamo. Tra questi c&#8217;\u00e8 la pagina di Ra\u00fal Capote, caporedattore della redazione internazionale di Granma e che la CIA cerc\u00f2 di reclutare, alcuni anni fa, per i suoi piani anticubani nel settore della cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quelle stesse date, il 24 ottobre, la rete sociale <a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=77770\"><strong>Twitter<\/strong><\/a> ha etichettato alcuni media cubani come &#8220;affiliati al Governo&#8221; di Cuba, un&#8217;azione che censura e stigmatizza i media pubblici del paese. Giorni dopo, ha chiuso diversi account associati al nostro portale digitale, come quelli dei programmi Con Filo, Cuadrando la Caja e Chapeando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=78560\"><strong>27 novembre<\/strong><\/a>, mentre Cuba stava svolgendo le sue elezioni municipali, in mezzo a condizioni molto complesse, Facebook impediva a Cubadebate di pubblicare qualsiasi voce sulla sua pagina ufficiale su quella rete. Nelle notifiche inviate agli editori, la rete sociale riporta: &#8220;Il tuo account \u00e8 ora limitato. La tua autorizzazione per realizzare questa azione \u00e8 stata temporaneamente bloccata&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quattro mesi dopo abbiamo confermato che non si trattava di un &#8220;cortocircuito&#8221; degli algoritmi di Facebook, bens\u00ec si trattava di un&#8217;azione pianificata per ridurre la presenza di media, professionisti e sostenitori della Rivoluzione sulle reti.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">&#8220;Minacce avversarie&#8221;<\/span><\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/facebook-cia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-77723 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/facebook-cia-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Un rapporto recentemente divulgato da Meta, la societ\u00e0 madre di Facebook, dal titolo &#8220;Adversary Threat Report. Fourth quarter of 2022&#8221; (Rapporto sulle Minacce Avversarie: Quarto trimestre del 2022) ci informa della &#8220;rimozione di tre reti di comportamento coordinato inautentico (CIB), in Serbia, Cuba e Bolivia, dirette a persone nei loro paesi attraverso vari servizi Internet e collegati a governi o partiti politici al potere&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo lo scritto tecnico, &#8220;abbiamo eliminato un&#8217;operazione CIB a Cuba che si dirigeva al pubblico locale in quel paese e alla diaspora cubana all&#8217;estero. La nostra indagine ha rilevato collegamenti con il governo cubano. Le persone dietro di essa operavano su vari servizi Internet, tra cui Facebook, Instagram , Telegram, Twitter, YouTube e Picta, una rete sociale cubana, nello sforzo di creare la percezione di un ampio sostegno al governo cubano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i cosiddetti &#8220;cani da presa&#8221; di Facebook, &#8220;Apparentemente, la rete ha tentato due iniziative principali per creare la percezione dell&#8217;esistenza di un ampio sostegno al governo cubano su diverse piattaforme Internet, tra cui Facebook, Instagram, Telegram, Twitter, YouTube e Picta, una rete sociale cubana&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adducono inoltre che &#8220;Le persone dietro questa operazione pubblicavano video in spagnolo, clip audio, articoli, foto e meme che criticavano i membri dell&#8217;opposizione e coloro che mettevano in discussione il governo, compresi i membri della diaspora cubana negli USA e altrove &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito del taglio interessato della presenza rivoluzionaria nelle reti, Meta ha chiuso 363 account Facebook, 270 pagine, 229 gruppi e 72 account Instagram.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il rapporto, almeno 650000 account seguivano una o pi\u00f9 di queste pagine, circa 510000 account si sono uniti a uno o pi\u00f9 di questi Gruppi e almeno 8000 account seguivano uno o pi\u00f9 di questi account Instagram.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Discorso cinico<\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nientemeno che i re della manipolazione e del falso discorso della libert\u00e0, ora agiscono con totale cinismo come giudici di ci\u00f2 che \u00e8 presumibilmente manipolativo e che deve essere cancellato dalle reti. Il bandito che fa il poliziotto; il &#8220;democratico&#8221; che funge da censore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le collusioni di Facebook con Cambridge Analytics e altre societ\u00e0 nella manipolazione politica dell\u2019 audience, negli USA e nel Regno Unito in circostanze decisive come le elezioni presidenziali USA del 2016 e il referendum sulla Brexit per l&#8217;uscita britannica dall\u2019Unione Europea, sono pubbliche, documentate e note.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le inchieste di giornalisti USA hanno mostrato anche la collusione di Facebook e di altre\u00a0 reti sociali digitali con la stimolazione di rivolte sociali in varie parti del mondo, tra cui Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli eventi dell&#8217;11 e 12 luglio 2021, e altri successivi, a Cuba sono stati articolati e stimolati dalle reti sociali in particolare da Facebook, che \u00e8 tuttora la pi\u00f9 utilizzata dagli utenti cubani. Come si \u00e8 dimostrato, queste piattaforme hanno svolto un ruolo importante come strumenti nell&#8217;organizzazione degli eventi e nella velocit\u00e0 con cui sono riuscite ad espandere l\u2019odio e creare il clima che ha catalizzato le rivolte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La complicit\u00e0 di Facebook e delle altre reti Meta, Google e Twitter non si \u00e8 espressa solo nella liceit\u00e0 dell&#8217;incitamento all&#8217;odio che, principalmente dall&#8217;estero, ha inondato lo spazio pubblico digitale cubano in quei giorni e fino ad oggi, bens\u00ec anche nel laissez-faire di fronte all&#8217;ondata di propaganda antigovernativa prodotta da utenti situati al di fuori di Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In MintPress News, il giornalista <a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=76488\"><strong>Alan MacLeod<\/strong><\/a>, che si \u00e8 infiltrato in uno dei gruppi Facebook privati \u200b\u200bche hanno organizzato le proteste del 2021, ha documentato il coinvolgimento di cittadini stranieri nelle presunte comunit\u00e0 online locali che hanno incitato le proteste. La sua indagine ha mostrato che i cittadini americani sono intervenuti &#8220;negli affari interni di Cuba, a un livello che difficilmente pu\u00f2 essere concepito negli USA&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come segnalava, poche ore fa, il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodr\u00edguez, Meta dovrebbe spiegare \u201cil proprio comportamento non autentico e fazioso al permettere di denigrare, stigmatizzare e generare campagne di odio dalla Florida contro il nostro Paese\u201d, in cui partecipano media creati e finanziati dal governo USA per le sue campagne anticubane, influencer iniettati di furia ben pagata, altri convinti o ingannati e un esercito di bot e troll particolarmente dediti ad alimentare questo clima di divisione e fomentare azioni antigovernative.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">E sempre la comunit\u00e0 d&#8217;intelligence<\/span><\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2009, varie indagini e resoconti stampa parlavano dei profondi legami di Facebook con la CIA e di come il braccio di spionaggio USA sia stato un investitore decisivo nella promozione e nella rapida crescita dell&#8217;azienda tecnologica. Si dice che abbia iniettato 40 milioni di $ nel nascente progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche il DHS, l&#8217;FBI e altri rami della comunit\u00e0 d&#8217;intelligence USA tengono incontri sistematici con Meta e il resto delle nuove tecnologie per dire loro quali utenti e quali pubblicazioni eliminare, come ha rivelato The Intercept qualche mese fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali connessioni interessate si sono strette negli ultimi anni con il trasferimento dalla comunit\u00e0 d&#8217;intelligence alle societ\u00e0 che gestiscono le reti sociali digitali di decine di ufficiali che ora ricoprono posizioni dirigenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 di Mark Zuckerberg, Meta, \u00e8 infestata da ex agenti della CIA e dell&#8217;FBI. Secondo il giornalista Alan MacLeod, che da diversi anni indaga sull&#8217;infiltrazione dell&#8217;agenzia federale nelle reti sociali, almeno 23 dipendenti di alto rango di Meta sono ex agenti federali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nove di loro hanno lavorato per la CIA prima di entrare in Facebook, sei hanno lavorato nell&#8217;FBI e altri otto attualmente offrono servizi per l&#8217;FBI o altre agenzie federali come DHS, NSA o ATF. Molti hanno anche posizioni manageriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi dipendenti c&#8217;\u00e8 Aaron Berman, Gerente Generale della Politiche di Disinformazione di Facebook, che ha lasciato il suo lavoro come senior manager dell&#8217;analisi presso la CIA nel luglio 2019 per convertirsi in senior manager delle politiche di disinformazione presso Meta. Discutendo del suo lavoro in un video pubblicato su Facebook, spiega che ora \u00e8 il gerente del &#8220;gruppo che scrive le regole per Facebook&#8221;, determinando &#8220;cosa \u00e8 accettabile e cosa no&#8221;. Quindi lui e il suo gruppo decidono effettivamente quali contenuti vedono e non vedono i 2,9 miliardi di utenti attivi della piattaforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sottolinea McLeod: &#8220;In senso politico, la fiducia, la sicurezza e la disinformazione sono le parti pi\u00f9 sensibili dell&#8217;operazione di Meta. \u00c8 qui che vengono prese le decisioni su quali contenuti sono consentiti, cosa sar\u00e0 promosso e chi o cosa sar\u00e0 soppresso. Queste decisioni influenzano le notizie e le informazioni che miliardi di persone in tutto il mondo vedono ogni giorno. Pertanto, i responsabili degli algoritmi hanno molto pi\u00f9 potere e influenza sulla sfera pubblica persino degli editori dei principali media\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per pi\u00f9 di 17 anni prima di accettare il lavoro in Facebook, Aaron ha lavorato scrivendo e supervisionando analisi di intelligence per il presidente e per permettere che &#8220;alti funzionari USA prendano decisioni sulle questioni pi\u00f9 critiche per la sicurezza nazionale&#8221;, secondo quanto lui dice sul suo profilo LinkedIn.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su Twitter si presenta come un ex ufficiale della CIA:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/aaron-Berman.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-80950\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/aaron-Berman.jpg\" alt=\"\" width=\"609\" height=\"511\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/aaron-Berman.jpg 609w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/aaron-Berman-300x252.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 609px) 100vw, 609px\" \/><\/a><\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">Chi sono gli autori del rapporto?<\/span><\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I poliziotti di Meta che presumibilmente dovrebbero rendere trasparenti le reti sono anche persone provenienti dalla comunit\u00e0 d\u2019intelligence e militare, ben abituati alle campagne di disinformazione e aggressione contro Cuba e altri paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Ben-Nimmo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-80953 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Ben-Nimmo-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ben-Nimmo che \u00e8 il dirigente globale d\u2019Intelligence su le Minacce in Meta e autore del rapporto, \u00e8 stato uno specialista senior presso il Digital Forensic Investigation Laboratory (DFRLab) dell&#8217;Atlantic Council, un think tank (centro studi) finanziato dalla NATO e finanziato principalmente dal Governo USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nimmo studia le operazioni di influenza e disinformazione online, con particolare attenzione alle operazioni multipiattaforma. \u00c8 responsabile della Ricerca presso Graphika e membro senior non residente presso DFRLab. Ex giornalista e addetto stampa della NATO. Tra il 2011 e il 2014 ha prestato servizio come addetto stampa della NATO e l&#8217;anno successivo si \u00e8 trasferito all&#8217;Institute for Statecraft, un&#8217;operazione di propaganda finanziata dal governo britannico volta a diffondere informazioni fuorvianti sui nemici dello stato britannico. Parla diverse lingue, tra cui il russo e lettone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Nathaniel-Gleicher.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-80954 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Nathaniel-Gleicher-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>L&#8217;altro autore del rapporto \u00e8 Nathaniel Gleicher, capo della Politiche di Sicurezza Informatica di Meta dal 2018, che in precedenza \u00e8 stato direttore della sicurezza informatica per il Consiglio Nazionale di Sicurezza (NSC) e ricercatore associato presso il Centro di Studi Strategici ed Internazionali.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">Pura ipocrisia<\/span><\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tentativo di ripulire la sua immagine sporca, Meta ora si scaglia contro altri. Arriva addirittura al ridicolo di affermare che dalla &#8220;pericolosa&#8221; rete smantellata a Cuba si sono spesi 100 $ per &#8220;investimenti pubblicitari su Facebook e Instagram&#8221;. Caspita che fortuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I servizi di Meta ricevono, ogni anno, multimilionarie entrate pubblicitarie; sono parte fondamentale della sua attivit\u00e0. Solo in un trimestre del 2021 quei ingressi sono cresciuti del 50%. Da Cuba, a causa del Blocco, \u00e8 impossibile fare qualsiasi azione pubblicitaria. Gli avversari della Rivoluzione, invece, spendono ingenti somme per acquistare spazi per rendere visibili le loro campagne anticubane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre si cerca di articolare campagne sugli avversari (Cuba, Bolivia, Russia, Cina e altri) che &#8220;si muovono in modo strano&#8221; nelle reti per fare propaganda politica, Meta tace sulle enormi e sofisticate operazioni che il governo USA conduce attraverso lo spazio digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meglio di me lo dice un articolo di <a href=\"https:\/\/www.newsweek.com\/exclusive-inside-militarys-secret-undercover-army-1591881\"><strong>Newsweek<\/strong><\/a> del maggio 2021:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 grande forza segreta che il mondo abbia mai conosciuto \u00e8 quella creata dal Pentagono negli ultimi dieci anni. Circa 60000 persone ora appartengono a questo esercito segreto, molti dei quali lavorano sotto identit\u00e0 mascherate e di basso profilo, il tutto come parte di un ampio programma chiamato &#8220;riduzione di firme&#8221;. La forza, pi\u00f9 di dieci volte l\u2019entit\u00e0 degli elementi clandestini della CIA, svolge missioni nazionali ed estere, sia in uniformi militari che sotto copertura civile, nella vita reale e online, a volte nascondendosi in aziende e consulenze private, alcuni di esse aziende famigliari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cambiamento senza precedenti ha posto un numero sempre pi\u00f9 crescente di soldati, civili e appaltatori che lavorano sotto false identit\u00e0, in parte come risultato naturale della crescita delle forze speciali segrete, ma anche come risposta intenzionale alle sfide di viaggiare e operare in un mondo sempre pi\u00f9 trasparente. Inoltre, l&#8217;esplosione della guerra informatica del Pentagono ha fatto s\u00ec che migliaia di spie realizzino il loro lavoro quotidiano con varie persone inventate, lo stesso tipo di operazioni nefaste che gli USA denunciano quando le spie russe e cinesi fanno lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2011, The Guardian aveva allertato riguardo questa enorme forza informatica, il cui compito era &#8220;manipolare segretamente i siti delle reti sociali mediante l\u2019uso di persone on line false per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda pro USA&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, gli ex militari ed e<a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=75531\"><strong>x funzionari della CIA<\/strong><\/a> che Meta impiega non sembrano aver trovato alcuna traccia del lavoro dei loro ex colleghi sulla piattaforma Facebook. Che strano!<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">Non lo impediranno<\/span><\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tentativo di mettere a tacere pagine, account e gruppi cubani su Facebook fa parte dell\u2019agire sistematico di Facebook, cos\u00ec come Twitter e altre reti sociali. Sar\u00e0 una semplicemente decisione ideologica di questi empori mediatici o dietro ci sar\u00e0 la crescente articolazione con le politiche del governo USA?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come rivelava il lavoro di The Intercept, &#8220;esiste un processo formalizzato affinch\u00e9 i funzionari governativi marchino direttamente i contenuti su Facebook o Instagram e richiedano che si limitino o sopprimano tramite uno speciale portale di Facebook che richiede un&#8217;e-mail del governo o delle forze dell&#8217;ordine per il suo uso\u201d. Sar\u00e0 avvenuto in questo caso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che sia l&#8217;una o l&#8217;altra opzione, Cuba ed i rivoluzionari cubani non abbandoneranno la lotta. Ci sono cose preziose da difendere e argomenti e convinzioni da sostenere, in mezzo alle crescenti ondate di menzogne, mezze verit\u00e0 e odio che vengono lanciate attraverso le reti sociali. Per questo \u00e8 nata Cubadebate quasi 20 anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha twittato il ministro degli Esteri cubano, &#8220;Nonostante i tentativi di censurare la nostra voce e rendere invisibile la verit\u00e0, noi cubani continueremo a difendere la nostra Rivoluzione ed il suo sistema socialista di giustizia sociale, anche nel terreno digitale contro le vessazioni e le operazioni destabilizzanti\u201d.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Lo stato del digitale a Cuba nel 2023<\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono i titoli essenziali per l&#8217;adozione e l&#8217;uso digitale a Cuba all&#8217;inizio del 2023:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;erano 7,97 milioni di utenti Internet a Cuba all&#8217;inizio del 2023, quando la penetrazione di Internet era del 71,1%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuba ospitava 6,69 milioni di utenti di reti sociali nel gennaio 2023, pari al 59,7% della popolazione totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Cuba, all&#8217;inizio del 2023, erano attive un totale di 6,67 milioni di connessioni di telefonia mobile, una cifra che equivale al 59,5% della popolazione totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(Tratto dal rapporto We are Social 2023)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Cuba: Una Meta falsa de Zuckerberg &amp; CIA<\/em><\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Por: Randy Alonso Falc\u00f3n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los chicos de Mark Zuckerberg estuvieron bien activos contra Cuba en el a\u00f1o 2022. M\u00e1s de una p\u00e1gina cubana fue censurada por el equipo de Palo Alto sin explicaciones pausibles.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Uno de los cierres m\u00e1s notorios, en octubre pasado, fue el de del espacio que el sitio Razones de Cuba ten\u00eda en esa red social digital. La misi\u00f3n de este medio de prensa desde su surgimiento ha sido denunciar la actividad terrorista y subversiva del gobierno de Estados Unidos contra nuestro pa\u00eds.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Otros espacios y cuentas personales fueron cerradas intempestivamente, sin notificaci\u00f3n previa ni posibilidades de reclamaci\u00f3n. Entre ellas la p\u00e1gina de Ra\u00fal Capote, editor jefe de la redacci\u00f3n internacional de Granma y a quien la CIA intentara reclutar hace unos a\u00f1os para sus planes anticubanos en el sector de la cultura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En esas mismas fechas, el 24 de octubre, la red social Twitter marc\u00f3 a algunos medios de prensa cubanos como \u201cafiliados al Gobierno\u201d de Cuba, una acci\u00f3n que censura y estigmatiza a medios p\u00fablicos del pa\u00eds. D\u00edas despu\u00e9s cerr\u00f3 varias cuentas asociadas a nuestro portal digital, como las de los programas Con Filo, Cuadrando la Caja y Chapeando.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El 27 de noviembre, mientras Cuba desarrollaba sus elecciones municipales, en medio de muy complejas condiciones, Facebook imped\u00eda a Cubadebate publicar cualquier entrada en su pagina oficial en esa red. En notificaciones enviadas a los editores, la red social informa: &#8220;Tu cuenta ahora est\u00e1 restringida. Se bloque\u00f3 temporalmente tu permiso para realizar esta acci\u00f3n&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cuatro meses despu\u00e9s confirmamos que aquello no iba de un &#8220;cortocircuito&#8221; de los algoritmos de Facebook, sino que era una acci\u00f3n planeada para cercenar la presencia de medios, profesionales y simpatizantes de la Revoluci\u00f3n en las redes.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Amenazas adversarias&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un informe reci\u00e9n divulgado por Meta, la casa matriz de Facebook, bajo el t\u00edtulo de &#8220;Reporte de Amenazas Adversarias. Cuarto trimestre de 2022&#8243; nos informa de &#8221; la remoci\u00f3n de tres redes de comportamiento inaut\u00e9ntico coordinado (CIB por sus siglas en ingl\u00e9s), en Serbia, Cuba y Bolivia, dirigidas a personas en sus propios pa\u00edses a trav\u00e9s de diversos servicios en Internet, y vinculadas a gobiernos o partidos pol\u00edticos en el poder&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Seg\u00fan el escrito t\u00e9cnico &#8221; eliminamos una operaci\u00f3n CIB en Cuba que se dirig\u00eda a audiencias locales en ese pa\u00eds y a la di\u00e1spora cubana en el exterior. Nuestra investigaci\u00f3n detect\u00f3 v\u00ednculos con el gobierno cubano. Las personas detr\u00e1s de esta operaban en varios servicios de Internet, incluyendo Facebook, Instagram, Telegram, Twitter, YouTube y Picta, una red social cubana, en un esfuerzo por crear la percepci\u00f3n de apoyo amplio al gobierno cubano&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Seg\u00fan los llamados &#8220;perros de presa&#8221; de Facebook, &#8220;Aparentemente, la red intent\u00f3 dos iniciativas principales para crear la percepci\u00f3n de la existencia de un apoyo amplio al gobierno cubano en diferentes plataformas de Internet, incluyendo Facebook, Instagram, Telegram, Twitter, YouTube y Picta, una red social cubana&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tambi\u00e9n aducen que &#8220;Los individuos detr\u00e1s de esta operaci\u00f3n publicaban videos en espa\u00f1ol, clips de audio, art\u00edculos, fotos y memes que criticaban a miembros de la oposici\u00f3n y a quienes han cuestionado al gobierno, incluyendo a los miembros de la di\u00e1spora cubana en Estados Unidos y en otras partes&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como resultado del corte interesado de la presencia revolucionaria en las redes, Meta cerr\u00f3 de un tir\u00f3n 363 cuentas de Facebook, 270 P\u00e1ginas, 229 Grupos y 72 cuentas en Instagram.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Seg\u00fan el reporte, al menos 650.000 cuentas segu\u00edan una o m\u00e1s de estas P\u00e1ginas, alrededor de 510.000 cuentas se unieron a uno o m\u00e1s de estos Grupos y al menos 8.000 cuentas segu\u00edan una o m\u00e1s de estas cuentas de Instagram.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Discurso c\u00ednico<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nada menos que los reyes de la manipulaci\u00f3n y del falso discurso de la libertad, act\u00faan ahora con total cinismo como los jueces de lo que es supuestamente manipulador y debe ser borrado de las redes. El bandido actuando de polic\u00eda; el &#8220;dem\u00f3crata&#8221; ejerciendo de censor.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Son p\u00fablicos, documentados y notorios los contubernios de Facebook con Cambridge Analytics y otras compa\u00f1\u00edas en la manipulaci\u00f3n pol\u00edtica de audiencias en Estados Unidos y el Reino Unido en circunstancias decisivas como las elecciones presidenciales estadounidenses del 2016 y el referendo del Brexit para la salida brit\u00e1nica de la Uni\u00f3n Europea.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Investigaciones de periodistas estadounidenses, mostraron tambi\u00e9n la connivencia de Facebook y otras redes sociales digitales con la estimulaci\u00f3n de revueltas sociales en diversas partes del mundo, entre ellas Cuba.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los acontecimientos del 11 y 12 de julio de 2021, y otros posteriores, en Cuba fueron articulados y estimulados desde las redes sociales, especialmente desde Facebook, que es aun la m\u00e1s utilizada por los usuarios cubanos. Como se ha demostrado, estas plataformas tuvieron un relevante papel como herramientas en la organizaci\u00f3n de los acontecimientos y en la velocidad con que lograron expandir el odio y crear el clima que cataliz\u00f3 los disturbios.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La complicidad de Facebook\u00a0 y otras redes de Meta , Google y Twitter no solo se expres\u00f3 en la permisibilidad del discurso de odio que, fundamentalmente desde el exterior, inund\u00f3 el espacio p\u00fablico digital cubano en aquellos d\u00edas y hasta la fecha, sino tambi\u00e9n en el laissez faire ante la oleada de propaganda antigubernamental producida por usuarios localizados fuera de Cuba.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En MintPress News, el periodista Alan MacLeod, quien se infiltr\u00f3 en uno de los grupos privados de Facebook que organizaron las protestas de 2021, document\u00f3 la participaci\u00f3n de ciudadanos extranjeros en las supuestas comunidades locales online que incitaron las protestas. Su investigaci\u00f3n demostr\u00f3 que ciudadanos estadounidenses intervinieron \u201cen los asuntos internos de Cuba, a un nivel que dif\u00edcilmente puede concebirse en los Estados Unidos&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como se\u00f1alaba hace unas horas el Canciller cubano Bruno Rodr\u00edguez, Meta deber\u00eda explicar &#8220;su propio comportamiento inaut\u00e9ntico y parcializado al permitir denigrar, estigmatizar y generar campa\u00f1as de odio desde Florida contra nuestro pa\u00eds&#8221;, en la que participan medios de comunicaci\u00f3n creados y financiados por el gobierno de Estados Unidos para sus campa\u00f1as anticubanas, influencers inyectados de sa\u00f1a bien pagada, otros convencidos o embaucados y un ej\u00e9rcito de bots y trolls especialmente dedicados a alimentar ese clima divisivo y a fomentar acciones antigubernamentales.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Y siempre la comunidad de inteligencia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Desde el a\u00f1o 2009, diversas investigaciones y reportes de prensa hablaban de las profundas conexiones de Facebook con la CIA y c\u00f3mo el brazo del espionaje estadounidense hab\u00eda sido un inversor decisivo en el fomento y r\u00e1pido crecimiento de la compa\u00f1\u00eda tecnol\u00f3gica. Se dice que inyect\u00f3 40 millones de d\u00f3lares al naciente proyecto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pero tambi\u00e9n el DHS,\u00a0 FBI y otras ramas de la comunidad de inteligencia estadounidense sostienen sistem\u00e1ticas reuniones con Meta y el resto de las nuevas tecnol\u00f3gicas para decirles que usuarios y qu\u00e9 publicaciones eliminar, como revel\u00f3 hace unos meses The Intercept<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tales conexiones interesadas se han estrechado en los \u00faltimos a\u00f1os con el trasvase desde la comunidad de inteligencia hacia las compa\u00f1ias que manejan las redes sociales digitales de decenas de oficiales que ahora ocupan cargos de ejecutivos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La empresa de Mark Zuckerberg, Meta, est\u00e1 plagado de ex agentes de la CIA y el FBI. Seg\u00fan el periodista Alan MacLeod, quien est\u00e1 investigando la infiltraci\u00f3n de agencias federales en redes sociales hace varios a\u00f1os, por lo menos 23 empleados de alto rango de Meta son ex agentes federales.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nueve de ellos trabajaron para la CIA antes de entrar a Facebook, seis trabajaron en el FBI, y otros ocho actualmente ofrecen servicios para el FBI u otras agencias federales como el DHS, NSA o ATF. Varios incluso tienen puestos de directivos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Entre esos empleados destaca Aaron Berman, Gerente General de Pol\u00edticas de Desinformaci\u00f3n de Facebook.Berman dej\u00f3 su trabajo como gerente senior de an\u00e1lisis en la CIA en julio de 2019 para convertirse en gerente senior de pol\u00edticas de desinformaci\u00f3n en Meta. Hablando de su trabajo en un video publicado en Facebook, explica que ahora \u00e9l es el gerente del \u201cequipo que escribe las reglas para Facebook\u201d, determinando \u201clo que es aceptable y lo que no\u201d. Por lo tanto, \u00e9l y su equipo deciden efectivamente qu\u00e9 contenido ven y qu\u00e9 no ven los 2.900 millones de usuarios activos de la plataforma.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como apunta McLeod: &#8220;En un sentido pol\u00edtico, la confianza, la seguridad y la desinformaci\u00f3n son las partes m\u00e1s sensibles de la operaci\u00f3n de Meta. Es aqu\u00ed donde se toman las decisiones sobre qu\u00e9 contenido se permite, qu\u00e9 se promocionar\u00e1 y qui\u00e9n o qu\u00e9 se suprimir\u00e1. Estas decisiones afectan las noticias y la informaci\u00f3n que miles de millones de personas en todo el mundo ven todos los d\u00edas. Por lo tanto, quienes est\u00e1n a cargo de los algoritmos tienen mucho m\u00e1s poder e influencia sobre la esfera p\u00fablica que incluso los editores de los principales medios de comunicaci\u00f3n&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Durante m\u00e1s de 17 a\u00f1os antes de aceptar el trabajo en Facebook, Aaron labor\u00f3 escribiendo y supervisando an\u00e1lisis de inteligencia para el presidente y para permitir que \u201caltos funcionarios estadounidenses tomen decisiones sobre los problemas de seguridad nacional m\u00e1s cr\u00edticos\u201d, seg\u00fan dice \u00e9l mismo en su perfil de LinkedIn.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En Twitter se presenta como exoficial de la CIA:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00bfQui\u00e9nes son los autores del informe?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los polic\u00edas de Meta para supuestamente transparentar las redes son tambi\u00e9n personas provenientes de la comunidad de inteligencia y militar, bien familiares con las campa\u00f1as de desinformaci\u00f3n y agresi\u00f3n contra Cuba y otros pa\u00edses.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ben-Nimmo quien es el l\u00edder global de Inteligencia sobre Amenazas de Meta y autor del reporte, fue especialista principal del Laboratorio de Investigaci\u00f3n Forense Digital (DFRLab) del Atlantic Council, un tanque pensante al servicio de la OTAN y financiado fundamentalmente por Gobierno de EE.UU.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nimmo estudia las operaciones de influencia y desinformaci\u00f3n en l\u00ednea, con un enfoque particular en las operaciones multiplataforma. Es Jefe de Investigaciones en Graphika y miembro senior no residente en DFRLab. Experiodista de noticias y oficial de prensa de la OTAN. Entre 2011 y 2014, se desempe\u00f1\u00f3 como oficial de prensa de la OTAN y, al a\u00f1o siguiente, se traslad\u00f3 al Institute for Statecraft, una operaci\u00f3n de propaganda financiada por el gobierno del Reino Unido destinada a difundir informaci\u00f3n enga\u00f1osa sobre los enemigos del estado brit\u00e1nico Habla varios idiomas, incluidos ruso y let\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El otro escribano del informe fue Nathaniel Gleicher, jefe de Pol\u00edticas de Ciberseguridad de Meta desde 2018, quien sirvi\u00f3 anteriormente como director de ciberseguridad del Consejo Nacional de Seguridad (NSC por sus siglas en ingl\u00e9s) y como investigador asociado del Centro de Estudios Estrat\u00e9gicos e Internacionales.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pura Hipocres\u00eda<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En un intento por limpiar su sucia imagen, Meta ahora arremete contra otros. Llega hasta el rid\u00edculo de exponer que desde la &#8220;peligrosa&#8221; red que se desmantel\u00f3 en\u00a0 Cuba se gastaron 100 d\u00f3lares para &#8221; inversi\u00f3n publicitaria en Facebook e Instagram&#8221;. Uff, toda una fortuna.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los servicios de Meta reciben todos los a\u00f1os multimillonarios ingresos por publicidad; son parte fundamental de su negocio. S\u00f3lo en un trimestre de 2021 esos ingresos crecieron en un 50%.\u00a0 Desde Cuba, hacer cualquier acci\u00f3n de publicidad es imposible por el Bloqueo. Los adversarios de la Revoluci\u00f3n, en cambio, se gastan buenas sumas en comprar espacios para visibilizar sus campa\u00f1as anticubanas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mientras se intenta articular campa\u00f1as sobre los adversarios (Cuba, Bolivia, Rusia, China y otros) que se &#8220;mueven extra\u00f1o&#8221; en las redes para hacer propaganda pol\u00edtica, Meta silencia las enormes y sofisticadas operaciones que el gobierno de Estados Unidos conduce a trav\u00e9s del espacio digital.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mejor que yo lo dice un art\u00edculo de Newsweek de mayo de 2021:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La fuerza encubierta m\u00e1s grande que el mundo haya conocido es la creada por el Pent\u00e1gono durante la \u00faltima d\u00e9cada. Unas 60.000 personas ahora pertenecen a este ej\u00e9rcito secreto, muchas de las cuales trabajan con identidades enmascaradas y de bajo perfil, todas como parte de un amplio programa llamado &#8220;reducci\u00f3n de firmas&#8221;. La fuerza, m\u00e1s de diez veces el tama\u00f1o de los elementos clandestinos de la CIA , lleva a cabo misiones nacionales y extranjeras, tanto en uniformes militares como bajo cobertura civil, en la vida real y en l\u00ednea, a veces escondi\u00e9ndose en empresas y consultor\u00edas privadas, algunas de ellas empresas de nombre familiar.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El cambio sin precedentes ha colocado a un n\u00famero cada vez mayor de soldados, civiles y contratistas trabajando con identidades falsas, en parte como resultado natural del crecimiento de las fuerzas especiales secretas, pero tambi\u00e9n como una respuesta intencional a los desaf\u00edos de viajar y operar en un entorno cada vez m\u00e1s transparente mundo. Adem\u00e1s, la explosi\u00f3n de la guerra cibern\u00e9tica del Pent\u00e1gono ha dado lugar a que miles de esp\u00edas realicen su trabajo diario en varias personas inventadas, el mismo tipo de operaciones nefastas que Estados Unidos denuncia cuando los esp\u00edas rusos y chinos hacen lo mismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Desde 2011, The Guardian hab\u00eda alertado sobre esta enorme fuerza cibern\u00e9tica, cuyo trabajo era \u00abmanipular en secreto los sitios de redes sociales mediante el uso de personas en l\u00ednea falsas para influir en las conversaciones de Internet y difundir propaganda pro estadounidense\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sin embargo, los exmilitares y exfuncionarios de la CIA que Meta emplea no parecen haber encontrado ning\u00fan rastro del trabajo de sus excompa\u00f1eros en la plataforma de Facebook. \u00a1Qu\u00e9 extra\u00f1o!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>No lo van a impedir<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El intento de acallar a p\u00e1ginas, cuentas y grupos cubanos en Facebook es parte del accionar sistem\u00e1tico de Facebook,\u00a0 como tambi\u00e9n de Twitter y otras redes sociales. \u00bfSer\u00e1 simple decisi\u00f3n sesgadamente ideol\u00f3gica de estos emporios medi\u00e1ticos o estar\u00e1 detr\u00e1s la articulaci\u00f3n creciente con las pol\u00edticas del gobierno estadounidense?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como revelaba el trabajo de The Intercept, &#8220;existe un proceso formalizado para que los funcionarios del gobierno marquen directamente el contenido en Facebook o Instagram y soliciten que se limite o suprima a trav\u00e9s de un portal especial de Facebook que requiere un correo electr\u00f3nico del gobierno o de las fuerzas del orden para su uso&#8221;. \u00bfLo habr\u00e1 sido en este caso?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sea una u otra opci\u00f3n, Cuba y los revolucionarios cubanos no abandonaremos el combate. Hay cosas preciadas que defender y argumentos y convicciones que enarbolar, en medio de las crecientes mareas de mentiras, medias verdades y odios que se arrojan a trav\u00e9s de las redes sociales. Para eso naci\u00f3 Cubadebate hace casi ya 20 a\u00f1os.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Como tuite\u00f3 el Canciller cubano &#8220;A pesar de los intentos por censurar nuestra voz e invisibilizar la verdad, los cubanos seguiremos defendiendo nuestra Revoluci\u00f3n y su sistema socialista de justicia social, tambi\u00e9n en el terreno digital frente al hostigamiento y las operaciones desestabilizadoras.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El estado de lo digital en Cuba en 2023<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Estos son los titulares esenciales para la adopci\u00f3n y uso digital en Cuba a principios de 2023:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hab\u00eda 7,97 millones de usuarios de internet en Cuba a principios de 2023, cuando la penetraci\u00f3n de internet era del 71,1 por ciento .<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cuba albergaba 6,69 millones de usuarios de redes sociales en enero de 2023, lo que equivale al 59,7 por ciento de la poblaci\u00f3n total.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un total de 6,67 millones de conexiones m\u00f3viles celulares estaban activas en Cuba a principios de 2023, cifra que equivale al 59,5 por ciento de la poblaci\u00f3n total.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(Tomado del informe We are Social 2023)<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Cuba: Una falsa Meta di Zuckerberg &amp; CIA\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Randy Alonso Falcon I ragazzi di Mark Zuckerberg sono stati molto attivi contro Cuba nel 2022. 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