{"id":91181,"date":"2024-07-07T10:56:58","date_gmt":"2024-07-07T10:56:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=91181"},"modified":"2024-07-07T10:59:57","modified_gmt":"2024-07-07T10:59:57","slug":"la-guerra-mutila-il-cuore-dellumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=91181","title":{"rendered":"La guerra mutila il cuore dell&#8217;umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bombardare.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-91185\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bombardare.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bombardare.jpg 530w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/bombardare-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.jornada.com.mx\/noticia\/2024\/07\/06\/opinion\/la-guerra-mutila-el-corazon-de-la-humanidad-8672\"><strong>Vijay Prashad<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel loro appartamento a Baghdad (Iraq), due amici giornalisti mi raccontano come sono stati colpiti dagli orrori della guerra imposta dagli USA, nel 2003, contro il loro paese. Yusuf e Anisa sono membri della Federazione dei Giornalisti dell&#8217;Iraq e lavorano entrambi come freelance per aziende di comunicazione occidentali che sono arrivate a Baghdad in mezzo alla guerra. La prima volta che sono andato a cena nel loro appartamento, nel ben situato quartiere di Waziriyah, mi ha colpito l\u2019attenzione che Anisa \u2013 che gi\u00e0 conoscevo come una persona laica \u2013 indossasse un velo sul volto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPorto questo foulard\u201d, mi ha detto Anisa pi\u00f9 tardi quella sera, \u201cper nascondere la cicatrice che ho sulla mandibola e il collo; la cicatrice \u00e8 una ferita da proiettile di un soldato USA che \u00e8 andato nel panico dopo che \u00e8 esploso un IED [ordigno esplosivo improvvisato] accanto alla sua pattuglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima, Yusuf mi aveva portato nei dintorni della citt\u00e0 di Nuova Baghdad, dove nel 2007 un elicottero Apache aveva ucciso quasi 20 civili e ferito due bambini. Tra i morti c&#8217;erano due giornalisti della Reuters, Saeed Chmagh e Namir NoorEldeen. \u201cQui li hanno uccisi\u201d, mi dice Yusuf mentre indica la piazza. \u201cQui \u00e8 dove Saleh [Matasher Tomal] ha parcheggiato il suo minivan per salvare Saeed, che non era ancora morto. E qui \u00e8 dove gli Apache hanno sparato contro il veicolo, ferendo gravemente i figli di Saleh, Sajad e Duah\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ero interessato a questo luogo perch\u00e9 tutto l&#8217;incidente \u00e8 stato registrato dall&#8217;esercito USA e pubblicato da Wikileaks come &#8220;Collateral Murder&#8221;. Julian Assange era in prigione in gran parte perch\u00e9 ha diretto il gruppo che ha diffuso questo video. Il video \u00e8 una prova diretta di un crimine di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNessuno nel nostro quartiere \u00e8 rimasto indenne dalla violenza. Siamo una societ\u00e0 traumatizzata\u201d, mi ha detto Anisa quella sera. \u201cAd esempio, la mia vicina ha perso sua madre in un attentato e suo marito \u00e8 cieco a causa di un altro\u201d. Le storie riempiono il mio taccuino. Sono interminabili. Tutte le societ\u00e0 che hanno sofferto il tipo di guerra che affrontano gli iracheni, e ora i palestinesi, restano profondamente segnate. \u00c8 difficile riprendersi da tanta violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Camminando vicino alla Route Ho Chi Minh in Vietnam, gli amici che mi mostrano la zona dei campi dicono che questa terra \u00e8 stata cos\u00ec avvelenata dall&#8217;agente arancio (un erbicida) lanciato dagli USA che non credono si possano produrre alimenti per generazioni. Washington ha gettato almeno 74 milioni di litri di prodotti chimici (principalmente agente arancio) su Cambogia, Laos e Vietnam, concentrandosi per anni sulla linea di rifornimento che andava da nord a sud. La polverizzazione di prodotti chimici ha colpito i corpi di almeno 5 milioni di vietnamiti e mutilato la terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornalista vietnamita Tr\u00e2n T\u00f4 Nga ha pubblicato &#8220;Ma terre empoisonn\u00e9e&#8221; (La mia terra avvelenata), nel 2016, come un modo per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;atrocit\u00e0 che continua a colpire il Vietnam pi\u00f9 di quattro decenni dopo che gli USA hanno perso la guerra. Nel suo libro, Tr\u00e2n T\u00f4 Nga descrive come, nel 1966, nonostante fosse giornalista, un Fairchild C-123 dell&#8217;Aeronautica USA l&#8217;abbia spruzzata con uno strano prodotto chimico. Si pul\u00ec e continu\u00f2 attraverso la giungla, inalando i veleni lanciati dal cielo. Due anni dopo nacque sua figlia, che mor\u00ec nell&#8217;infanzia a causa dell&#8217;impatto dell&#8217;agente arancio su Tr\u00e2n T\u00f4 Nga. \u201cLe persone di quel villaggio l\u00ec\u201d, mi dicono le mie guide, nominando il villaggio, \u201cdanno alla luce bambini con gravi difetti, generazione dopo generazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi ricordi tornano nel contesto di Gaza. L&#8217;attenzione si concentra spesso sui morti e sulla distruzione del paesaggio, ma ci sono pi\u00f9 danni duraturi nella guerra moderna difficili da calcolare. C&#8217;\u00e8 il rumore immenso dei bombardamenti e delle urla, suoni che penetrano profondamente nella coscienza dei bambini piccoli e li segnano per tutta la vita. Ci sono bambini\/e a Gaza, ad esempio, nati, nel 2006, e che ora hanno 18 anni, che hanno visto guerre alla nascita nel 2006, poi nel 2008-09, 2012, 2014, 2021, e ora, 2023-24. Gli intervalli tra i grandi bombardamenti sono punteggiati da bombardamenti pi\u00f9 piccoli, altrettanto rumorosi e mortiferi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c&#8217;\u00e8 la polvere. La costruzione moderna utilizza una serie di materiali tossici. Infatti, nel 1982, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha riconosciuto un fenomeno chiamato \u201csindrome dell&#8217;edificio malato\u201d, che \u00e8 quando una persona si ammala a causa del materiale tossico utilizzato per costruire gli edifici moderni. Immaginiamo che una bomba MK84 da 2 mila libbre cada su un edificio e immaginiamo la polvere tossica che vola e permane sia nell&#8217;aria che nel suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 proprio ci\u00f2 che respirano ora i bambini di Gaza, mentre gli israeliani lanciano centinaia di queste bombe mortali sui quartieri residenziali. Ora ci sono pi\u00f9 di 37 milioni di tonnellate di macerie a Gaza, gran parte delle quali piene di sostanze tossiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le zone di guerra restano pericolose anni dopo il cessate il fuoco. Nel caso della guerra a Gaza, nemmeno la fine delle ostilit\u00e0 metter\u00e0 fine alla violenza. All&#8217;inizio di novembre 2023, l&#8217;Euro-Med Human Rights Monitor ha calcolato che gli israeliani avevano lanciato 25 tonnellate di esplosivi sulla striscia, equivalenti a due bombe nucleari (sebbene, come hanno sottolineato, Hiroshima si estenda su 900 metri quadrati di terra, mentre i metri quadrati totali di Gaza sono 360).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine aprile 2024, Israele aveva lanciato pi\u00f9 di 75 mila tonnellate di bombe su Gaza, che equivale a sei bombe nucleari. Le Nazioni Unite stimano che ci vorrebbero 14 anni per eliminare gli ordigni inesplosi. Ci\u00f2 significa che fino al 2038 continueranno a morire persone a causa di questi bombardamenti israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla mensola del modesto salotto dell&#8217;appartamento di Anisa e Yusuf c&#8217;\u00e8 una bandiera palestinese. Accanto a essa c&#8217;\u00e8 un piccolo pezzo di scheggia che ha colpito e distrutto l&#8217;occhio sinistro di Yusuf. Non c&#8217;\u00e8 nient&#8217;altro sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(tratto da <a href=\"https:\/\/www.jornada.com.mx\/noticia\/2024\/07\/06\/opinion\/la-guerra-mutila-el-corazon-de-la-humanidad-8672\"><strong>La Jornada<\/strong><\/a>)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<blockquote>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>La guerra mutila el coraz\u00f3n de la humanidad<\/em><\/h2>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Por: Vijay Prashad<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En su apartamento en Bagdad (Irak), dos amigos periodistas me cuentan c\u00f3mo los impactaron los horrores de la guerra impuesta por Estados Unidos en 2003 contra su pa\u00eds. Yusuf y Anisa son miembros de la Federaci\u00f3n de Periodistas de Irak y ambos laboran como independientes para empresas de comunicaci\u00f3n occidentales que llegaron a Bagdad en medio de la guerra. La primera vez que fui a cenar a su apartamento, en el bien situado barrio de Waziriyah, me llam\u00f3 la atenci\u00f3n que Anisa \u2013a quien yo hab\u00eda conocido como una persona laica\u2013 llevara un velo sobre el rostro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLlevo este pa\u00f1uelo\u201d, me dijo Anisa m\u00e1s tarde por la noche, \u201cpara ocultar la cicatriz que tengo en la mand\u00edbula y el cuello; la cicatriz es una herida de bala de un soldado estadunidense que entr\u00f3 en p\u00e1nico despu\u00e9s de que estallara un IED [artefacto explosivo improvisado] junto a su patrulla\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Antes, Yusuf me hab\u00eda llevado por los alrededores de la ciudad de Nuevo Bagdad, donde en 2007 un helic\u00f3ptero Apache hab\u00eda matado a casi 20 civiles y herido a dos ni\u00f1os. Entre los muertos hab\u00eda dos periodistas de Reuters, Saeed Chmagh y Namir NoorEldeen. \u201cAqu\u00ed los mataron\u201d, me dice Yusuf mientras se\u00f1ala la plaza. \u201cAqu\u00ed es donde Saleh [Matasher Tomal] aparc\u00f3 su miniv\u00e1n para rescatar a Saeed, que a\u00fan no hab\u00eda muerto. Y aqu\u00ed es donde los apaches dispararon contra el veh\u00edculo, hiriendo gravemente a los hijos de Saleh, Sajad y Duah\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Me interesaba este lugar porque todo el incidente fue grabado por el ej\u00e9rcito estadunidense y publicado por Wikileaks como \u201cAsesinato colateral\u201d. Julian Assange estaba en prisi\u00f3n en gran parte porque dirigi\u00f3 el equipo que difundi\u00f3 este video. El video es prueba directa de un crimen de guerra.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cNadie en nuestro barrio ha quedado indemne de la violencia. Somos una sociedad traumatizada\u201d, me dijo Anisa por la noche. \u201cPor ejemplo, mi vecina perdi\u00f3 a su madre en un atentado y su marido est\u00e1 ciego a causa de otro\u201d. Las historias llenan mi cuaderno. Son interminables. Todas las sociedades que han sufrido el tipo de guerra al que se enfrentan iraqu\u00edes, y ahora palestinos quedan profundamente marcadas. Es dif\u00edcil recuperarse de tanta violencia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Al caminar cerca de la Ruta Ho Chi Minh en Vietnam, los amigos que me muestran la zona de campos dicen que esta tierra ha sido tan envenenada por el agente naranja (un herbicida) lanzado por Estados Unidos que no creen que se puedan producir alimentos durante generaciones. Washington arroj\u00f3 al menos 74 millones de litros de productos qu\u00edmicos (en su mayor\u00eda agente naranja) sobre Camboya, Laos y Vietnam, centr\u00e1ndose durante a\u00f1os en la l\u00ednea de suministro que iba del norte al sur. La pulverizaci\u00f3n de productos qu\u00edmicos alcanz\u00f3 los cuerpos de al menos 5 millones de vietnamitas y mutil\u00f3 la tierra.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La periodista vietnamita Tr\u00e2n T\u00f4 Nga public\u00f3 Ma terre empoisonn\u00e9e (Mi tierra envenenada) en 2016 como una forma de llamar la atenci\u00f3n sobre la atrocidad que sigue afectando a Vietnam m\u00e1s de cuatro d\u00e9cadas despu\u00e9s de que Estados Unidos perdi\u00f3 la guerra. En su libro, Tr\u00e2n T\u00f4 Nga describe c\u00f3mo en 1966, a pesar de ser periodista, un Fairchild C-123 de las Fuerzas A\u00e9reas estadunidenses la roci\u00f3 con un extra\u00f1o producto qu\u00edmico. Se limpi\u00f3 y sigui\u00f3 adelante por la selva, inhalando los venenos lanzados desde el cielo. Dos a\u00f1os despu\u00e9s naci\u00f3 su hija, que muri\u00f3 en la infancia por el impacto del agente naranja en Tr\u00e2n T\u00f4 Nga. \u201cLa gente de ese pueblo de all\u00ed\u201d, me dicen mis gu\u00edas, nombrando el pueblo, \u201cda a luz a ni\u00f1os con graves defectos generaci\u00f3n tras generaci\u00f3n\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Estos recuerdos vuelven en el contexto de Gaza. La atenci\u00f3n se centra a menudo en los muertos y en la destrucci\u00f3n del paisaje, pero hay m\u00e1s da\u00f1os perdurables en la guerra moderna dif\u00edciles de calcular. Est\u00e1 el inmenso ruido de los bombardeos y de los gritos, sonidos que calan hondo en la conciencia de peque\u00f1as infancias y los marcan para toda la vida. Hay ni\u00f1os y ni\u00f1as en Gaza, por ejemplo, que nacieron en 2006 y ahora tienen 18 a\u00f1os, que han visto guerras al nacer en 2006, luego en 2008-09, 2012, 2014, 2021, y ahora, 2023- 24. Los intervalos entre grandes bombardeos est\u00e1n salpicados por bombardeos m\u00e1s peque\u00f1os, igual de ruidosos y mort\u00edferos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Luego est\u00e1 el polvo. La construcci\u00f3n moderna utiliza una serie de materiales t\u00f3xicos. De hecho, en 1982, la Organizaci\u00f3n Mundial de la Salud reconoci\u00f3 un fen\u00f3meno llamado \u201cs\u00edndrome del edificio enfermo\u201d, que es cuando una persona cae enferma debido al material t\u00f3xico utilizado para construir los edificios modernos. Imaginemos que una bomba MK84 de 2 mil libras cae sobre un edificio e imaginemos el polvo t\u00f3xico que vuela y permanece tanto en el aire como en el suelo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esto es precisamente lo que respiran ahora las infancias de Gaza, mientras los israel\u00edes lanzan cientos de estas mort\u00edferas bombas sobre barrios residenciales. Ahora hay m\u00e1s de 37 millones de toneladas de escombros en Gaza, gran parte de ellos llenos de sustancias t\u00f3xicas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Todas las zonas de guerra siguen siendo peligrosas a\u00f1os despu\u00e9s del alto el fuego. En el caso de la guerra en Gaza ni siquiera el cese de las hostilidades pondr\u00e1 fin a la violencia. A principios de noviembre de 2023, Euro-Med Human Rights Monitor calcul\u00f3 que los israel\u00edes hab\u00edan arrojado 25 toneladas de explosivos sobre la franja, lo que equivale a dos bombas nucleares (aunque, como se\u00f1alaron, Hiroshima se asienta sobre 900 metros cuadrados de tierra, mientras que los metros cuadrados totales de Gaza son 360).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A finales de abril de 2024, Israel hab\u00eda lanzado m\u00e1s de 75 mil toneladas de bombas sobre Gaza, lo que equivaldr\u00eda a seis bombas nucleares. Las Naciones Unidas estiman que se necesitar\u00edan 14 a\u00f1os para eliminar los artefactos explosivos sin detonar. Eso significa que hasta 2038 seguir\u00e1 muriendo gente a causa de este bombardeo israel\u00ed.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En la repisa del modesto sal\u00f3n del apartamento de Anisa y Yusuf hay una bandera palestina. Junto a ella hay un peque\u00f1o trozo de metralla que alcanz\u00f3 y destruy\u00f3 el ojo izquierdo de Yusuf. No hay nada m\u00e1s sobre ella.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(Tomado de La Jornada)<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La guerra mutila il cuore dell&#039;umanit\u00e0\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vijay Prashad Nel loro appartamento a Baghdad (Iraq), due amici giornalisti mi raccontano come sono stati colpiti dagli orrori della guerra imposta dagli USA, nel 2003, contro il loro paese. 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