{"id":97046,"date":"2025-07-01T15:52:57","date_gmt":"2025-07-01T15:52:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=97046"},"modified":"2025-07-01T16:01:56","modified_gmt":"2025-07-01T16:01:56","slug":"trump-estende-il-suo-campo-di-concentramento-globale-a-53-paesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=97046","title":{"rendered":"Trump estende il suo campo di concentramento globale a 53 paesi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/campos-de-concentracion-trump.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-97047\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/campos-de-concentracion-trump.jpg\" alt=\"\" width=\"712\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/campos-de-concentracion-trump.jpg 712w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/campos-de-concentracion-trump-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/misionverdad.com\/traducciones\/trump-extiende-su-campo-de-concentracion-global-53-paises\">Misi\u00f3n Verdad<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Corte Suprema USA ha stabilito luned\u00ec che l\u2019amministrazione Trump pu\u00f2 riprendere la deportazione di immigrati verso paesi terzi, anche se ci\u00f2 comporta il rischio che siano torturati. Questo potrebbe aprire la strada legale per trasferire uomini detenuti in una base militare USA a Gibuti nella devastata nazione del Sud Sudan, dove li attende un futuro incerto e la possibilit\u00e0 di una detenzione a tempo indeterminato. In un parere dissenziente, tre giudici hanno affermato che la sentenza espone \u201cmigliaia di persone al rischio di tortura o morte\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo potrebbe essere lo scenario migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019indagine di The Intercept rivela che l\u2019amministrazione Trump ha lavorato attivamente per espandere il proprio campo di concentramento globale per immigrati espulsi, esplorando accordi con un quarto dei paesi del mondo affinch\u00e9 accettino cosiddetti \u201ccittadini di paesi terzi\u201d, ossia persone deportate che non sono originarie di quei paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per costruire questo arcipelago dell\u2019ingiustizia, il governo USA sta usando tattiche coercitive con decine di nazioni pi\u00f9 piccole, pi\u00f9 deboli ed economicamente dipendenti. Gli accordi vengono negoziati in segreto, e n\u00e9 il Dipartimento di Stato n\u00e9 il Servizio di Immigrazione e Dogane (ICE) sono disposti a parlarne. Con il via libera della Corte Suprema, migliaia di immigrati rischiano di sparire in questa rete di discariche umane di deportati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa sentenza della Corte Suprema espone migliaia di persone alla possibilit\u00e0 di essere deportate in paesi terzi dove rischiano la tortura o la morte, anche quando le deportazioni sono chiaramente illegali\u201d, ha dichiarato Leila Kang, avvocata del Northwest Immigrant Rights Project, un gruppo che rappresenta alcuni dei migranti che hanno intentato causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Corte Suprema non ha fornito spiegazioni per la sua decisione, che sospendeva la sentenza di un giudice federale secondo cui i migranti soggetti a espulsione devono avere l\u2019opportunit\u00e0 di dimostrare il rischio di tortura nel paese di destinazione. Pi\u00f9 tardi, luned\u00ec 23 giugno, un giudice distrettuale del Massachusetts ha stabilito che l\u2019ordine non si applicava ai deportati detenuti a Gibuti. Il giorno seguente, il governo Trump ha chiesto alla Corte Suprema il permesso di espellere immediatamente quegli uomini verso il Sud Sudan, sostenendo che il giudice distrettuale USA, Brian Murphy, stava agendo in \u201cdisprezzo\u201d dell\u2019ordine della Corte Suprema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggioranza della Corte Suprema non ha fornito spiegazioni. Con un voto discrepante, di 19 pagine, la giudice Sonia Sotomayor \u2014 con Elena Kagan e Ketanji Brown Jackson \u2014 ha scritto che la maggioranza aveva ignorato una legge federale che garantisce il dovuto processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Congresso ha esplicitamente garantito ai non cittadini il diritto a non essere espulsi in un paese dove potrebbero essere torturati o uccisi\u201d, ha scritto Sotomayor, aggiungendo che la maggioranza aveva avallato una politica di illegalit\u00e0. \u201cIl governo ha chiarito, con parole e fatti, di ritenersi libero da qualsiasi vincolo legale, libero di deportare chiunque ovunque, senza preavviso n\u00e9 possibilit\u00e0 di essere ascoltato\u201d. Ha menzionato i casi di 13 immigrati che \u201csono scampati per un soffio a violenze estreme in Libia\u201d; uno che \u201cha passato mesi nascosto in Guatemala\u201d e gli uomini \u201cdestinati al rilascio in Sud Sudan, paese che il Dipartimento di Stato descrive come in pieno \u2018conflitto armato\u2019 tra \u2018gruppi etnici\u2019\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tricia McLaughlin, portavoce del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (di cui l\u2019ICE fa parte), ha definito la sentenza \u201cuna vittoria per la sicurezza del popolo USA\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli avvocati che rappresentano i migranti \u2014 che rischiano di essere inviati in paesi o persino continenti dove non hanno mai messo piede \u2014 non sono d\u2019accordo. \u201cLe conseguenze della decisione della Corte Suprema saranno terribili: elimina protezioni fondamentali del dovuto processo che hanno finora protetto i nostri assistiti da tortura e morte\u201d, ha dichiarato Trina Realmuto, direttrice esecutiva della National Immigration Litigation Alliance.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realmuto rappresenta alcuni degli uomini che il governo voleva espellere in Sud Sudan, un paese nuovamente sull\u2019orlo della guerra civile. Il loro volo verso il paese \u00e8 stato deviato a Gibuti quando il giudice Murphy \u00e8 intervenuto. I nove uomini, tutti con precedenti per reati violenti, sono detenuti da allora nella base militare USA di Camp Lemonnier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio di giugno, un alto funzionario dell\u2019ICE ha descritto sotto giuramento le condizioni spaventose e pericolose (comprese malattie dovute all\u2019ambiente) a cui sono sottoposti i deportati e il personale addetto alla sorveglianza presso Camp Lemonnier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un recente memorandum del Segretario di Stato, Marco Rubio, ha rivelato che l\u2019amministrazione Trump ha minacciato decine di paesi con un divieto di viaggio, offrendo al contempo accordi per accettare deportati da paesi terzi. Un\u2019indagine di The Intercept rivela che, con questa nuova strategia, gli USA avrebbero stretto accordi con almeno 53 paesi, molti dei quali coinvolti in conflitti, colpiti da violenza terroristica o gravemente criticati dal Dipartimento di Stato per abusi dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dipartimento di Stato ha rifiutato di fornire un elenco dei paesi firmatari, con gli USA, di tali accordi al fine di accettare deportati di paesi terzi, citando la riservatezza diplomatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel marzo di quest\u2019anno, l\u2019amministrazione Trump ha iniziato a utilizzare il famigerato Centro di Detenzione per Terroristi di Tecoluca, in El Salvador, come prigione estera per far sparire immigrati venezuelani. Secondo informazioni raccolte da The Intercept, gli USA hanno negoziato o esplorato accordi anche con: Angola, Antigua e Barbuda, Benin, Bhutan, Burkina Faso, Capo Verde, Cambogia, Camerun, Costa Rica, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Dominica, Egitto, Eswatini, Guinea Equatoriale, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Guatemala, Guyana, Honduras, Costa d\u2019Avorio, Kosovo, Kirghizistan, Liberia, Libia, Malawi, Mauritania, Messico, Moldavia, Mongolia, Niger, Nigeria, Panama, Ruanda, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, S\u00e3o Tom\u00e9 e Pr\u00edncipe, Arabia Saudita, Senegal, Sud Sudan, Siria, Tanzania, Tonga, Tuvalu, Uganda, Ucraina, Uzbekistan, Vanuatu, Zambia e Zimbabwe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl gran numero di paesi \u00e8 assolutamente senza precedenti, cos\u00ec come l\u2019inclusione di molti con storici gravi problemi in materia di diritti umani\u201d, ha dichiarato, ad Intercept, Yael Schacher, direttrice per le Americhe ed Europa di Refugees International. \u201cGli accordi transnazionali che offre l\u2019amministrazione Trump trasformano migranti e rifugiati in pedine i cui diritti non hanno importanza. \u00c8 la conferma di ci\u00f2 che altre politiche dell\u2019amministrazione Trump gi\u00e0 mostrano: non crede che i migranti abbiano alcun diritto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I paesi coinvolti sono aumentati in seguito a un memorandum, firmato da Rubio il 14 giugno, inviato ai diplomatici USA in 36 paesi i cui cittadini rischiano di essere presto soggetti a restrizioni d\u2019ingresso negli USA. Il cablogramma, riportato per la prima volta dal Washington Post, criticava i paesi per non rispettare diversi criteri, che andavano dalla &#8220;mancanza di un\u2019autorit\u00e0 governativa centrale competente o collaborativa in grado di produrre documenti d\u2019identit\u00e0 affidabili o altri documenti civili&#8221;, fino all\u2019essere Stati sponsor del terrorismo. Rubio ha affermato, tuttavia, che le preoccupazioni riguardanti questi paesi potrebbero &#8220;essere mitigate&#8221; se si mostrassero disposti ad accettare persone deportate da altri paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dipartimento di Stato non ha commentato il memorandum n\u00e9 i suoi obiettivi, ma ha rilasciato una dichiarazione poco sincera che inquadra gli sforzi USA per forgiare accordi di rimpatri tramite paesi terzi come ipotetici: \u201cIn alcuni casi, potremmo collaborare con altri paesi per facilitare l\u2019espulsione, attraverso paesi terzi, di persone che non hanno base legale per restare negli USA\u201d, ha scritto via email un portavoce del Dipartimento di Stato a The Intercept.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti osservatori (e la minoranza dissidente della Corte Suprema) hanno sottolineato che la strategia di inviare immigrati in centri di detenzione remoti appare tanto bizzarra quanto crudele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSembra che la Corte ritenga pi\u00f9 accettabile che migliaia di persone subiscano violenze in luoghi lontani, piuttosto che correre il rischio remoto che un tribunale distrettuale ecceda i suoi poteri correttivi chiedendo al governo di notificare e garantire le tutele legali cui i ricorrenti hanno diritto costituzionale e legale\u201d, ha scritto Sotomayor nella sua opinione dissidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anwen Hughes, direttrice della strategia giuridica per programma di rifugiati presso Human Rights First, ha denunciato che cittadini messicani detenuti nel sud del Texas stavano per essere deportati in Libia o Sud Sudan. \u201cIl confine messicano \u00e8 proprio l\u00ec. Lavoro da tempo nel settore delle detenzioni migratorie. Non ho mai visto il Messico rifiutarsi di riprendere un suo cittadino\u201d, ha dichiarato a The Intercept. \u201cGli USA stanno cercando destinazioni assurde. Non \u00e8 solo punitivo: \u00e8 deliberatamente spaventoso e, sinceramente, perverso\u201d.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cFare pressioni su nazioni che si trovano in una situazione vulnerabile per accettare persone che non hanno alcun legame con loro \u00e8 preoccupante. \u00c8 evidente che getta le basi per futuri abusi molto gravi\u201d, ha affermato Hughes.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amministrazione Trump sta pagando 6 milioni di $ al governo del presidente <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=95331\"><strong>Nayib Bukele in El Salvador<\/strong><\/a> per incarcerare cittadini venezuelani. A maggio, Rubio ha presentato una causa federale che faceva riferimento alle \u00a0negoziazioni di deportazione con Libia e Sud Sudan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Schacher ha concluso affermando che le politiche dell\u2019amministrazione Trump mostrano un \u201cdisprezzo per i migranti\u201d e che, se sar\u00e0 obbligata ad accettare immigrazione africana, lo far\u00e0 solo in cambio di deportazioni. \u201cRealmente considera l\u2019immigrazione un vantaggio per i paesi d\u2019origine, non per gli interessi USA, per cui pretender\u00e0 uno scambio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa del carattere segreto di questi accordi, il destino dei deportati in questi paesi resta ignoto. Non si sa se verranno rimandati nei loro paesi d\u2019origine, in un altro paese dove affrontano la possibilit\u00e0 di soffrire persecuzioni o abusi; se gli si permetter\u00e0 permanere nel paese terzo ed in quali circostanze o se saranno detenuti \u2014 come avviene in El Salvador.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Schacher ha sottolineato che, sebbene la maggior parte dei paesi africani e americani abbiano ratificato la Convenzione ONU sui Rifugiati, paesi come Kosovo, Moldavia, Mongolia, Arabia Saudita, Siria e Uzbekistan non lo hanno fatto. Se espellessero migranti ricevuti in base a un accordo con l\u2019amministrazione Trump, non avrebbero alcun obbligo, secondo il diritto internazionale, di esaminare i deportati per garantire loro che non siano rinviati in paesi dove siamo messe in pericolo la loro vita o libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi giorni di giugno, gli USA hanno stretto un accordo con il Kosovo, il paese pi\u00f9 giovane d\u2019Europa, per accogliere 50 deportati da altri paesi. Il governo kosovaro ha dichiarato che saranno \u201ctemporaneamente ricollocati\u201d e che si agevoler\u00e0 il loro \u201crientro sicuro nel paese d\u2019origine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTemo molto che questi luoghi diventino stazioni di passaggio o ponti per le deportazioni dagli USA ai paesi d\u2019origine\u201d, ha affermato Schacher. \u201cIl Bhutan, che non \u00e8 firmatario della Convenzione, ha gi\u00e0 accettato nepalesi dagli USA e li ha semplicemente abbandonati alla frontiera con l\u2019India\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn questioni di vita o di morte, \u00e8 meglio agire con cautela. In questo caso, il governo ha scelto l\u2019approccio opposto\u201d, ha scritto Sotomayor, documentando i tentativi del governo di deportare persone in luoghi remoti e pericolosi. \u201cHa deportato ingiustamente un richiedente in Guatemala, nonostante un giudice avesse stabilito che l\u00ec sarebbe stato probabilmente torturato. Poi, in chiara violazione di un ordine giudiziario, ha espulso sei persone in Sud Sudan, paese ritenuto dal Dipartimento di Stato troppo pericoloso per chiunque, eccetto il personale essenziale. Solo il tempestivo intervento di un tribunale distrettuale ha impedito per un soffio una terza deportazione illegale in Libia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Nick Turse \u00e8 corrispondente per la sicurezza nazionale di The Intercept. Ha scritto per il New York Times, Los Angeles Times, Rolling Stone, Harper\u2019s, tra gli altri. \u00c8 vincitore del premio Ridenhour per il giornalismo investigativo, del premio della Military Reporters and Editors Association e del Deadline Club Award per il miglior reportage indipendente online. \u00c8 anche membro del Type Media Center.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato originariamente in inglese da <a href=\"https:\/\/theintercept.com\/2025\/06\/25\/trump-immigrant-deportations-supreme-court\/\">The Intercept<\/a> il 25 giugno 2025 e tradotto per Misi\u00f3n Verdad da Spoiler.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>Trump extiende su campo de concentraci\u00f3n global a 53 pa\u00edses<\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El Tribunal Supremo de Estados Unidos dictamin\u00f3 el lunes que la administraci\u00f3n Trump puede reanudar la deportaci\u00f3n de inmigrantes a pa\u00edses distintos al suyo, sin posibilidad de objetar por el riesgo de que sean torturados. Esto podr\u00eda allanar el camino legal para que el gobierno env\u00ede a hombres recluidos en una base militar estadounidense en Yibuti a la devastada naci\u00f3n de Sud\u00e1n del Sur, donde se enfrentan a un futuro incierto y a la posibilidad de una detenci\u00f3n indefinida. Tres jueces, en una opini\u00f3n disidente, afirmaron que la sentencia expone a &#8220;miles de personas al riesgo de tortura o muerte&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ese podr\u00eda ser el mejor de los casos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una investigaci\u00f3n de The Intercept revela que la administraci\u00f3n Trump ha estado trabajando intensamente en son de ampliar su campo de concentraci\u00f3n global para inmigrantes expulsados, explorando acuerdos con una cuarta parte de los pa\u00edses del mundo para que acepten a los llamados nacionales de terceros pa\u00edses, es decir, personas deportadas que no son ciudadanos de esos pa\u00edses.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Para crear este archipi\u00e9lago de injusticia, el gobierno de Estados Unidos est\u00e1 empleando t\u00e1cticas de mano dura con docenas de naciones m\u00e1s peque\u00f1as, m\u00e1s d\u00e9biles y econ\u00f3micamente dependientes. Los acuerdos se est\u00e1n llevando a cabo en secreto, y ni el Departamento de Estado ni el Servicio de Inmigraci\u00f3n y Control de Aduanas de Estados Unidos (ICE, sus siglas en ingl\u00e9s) est\u00e1n dispuestos a hablar de ellos. Con el visto bueno del Tribunal Supremo, miles de inmigrantes corren el peligro de desaparecer en esta red de vertederos de deportados.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;La sentencia del Tribunal Supremo deja a miles de personas expuestas a ser deportadas a terceros pa\u00edses donde se enfrentan a torturas o a la muerte, incluso si las deportaciones son claramente ilegales&#8221;, afirm\u00f3 Leila Kang, abogada del Northwest Immigrant Rights Project, un grupo que representa a los inmigrantes que presentaron la demanda.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El Tribunal Supremo no dio explicaciones sobre su decisi\u00f3n, que suspendi\u00f3 la ejecuci\u00f3n de la sentencia de un juez federal seg\u00fan la cual los inmigrantes que se enfrentan a la deportaci\u00f3n deben tener la oportunidad de demostrar que pueden ser torturados en su destino. M\u00e1s tarde, el lunes 23 de junio, un juez de distrito de Massachusetts dictamin\u00f3 que la orden no se aplicaba a los deportados en Yibuti. El Gobierno de Trump inst\u00f3 el martes 24 de junio al Tribunal Supremo a que le permitiera expulsar inmediatamente a los hombres a Sud\u00e1n del Sur, alegando que el juez de distrito estadounidense Brian Murphy estaba actuando en &#8220;desacato&#8221; a la orden del Tribunal Supremo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La mayor\u00eda del Tribunal Supremo no public\u00f3 ninguna explicaci\u00f3n sobre su fallo del lunes. En un voto particular discrepante de 19 p\u00e1ginas, la jueza Sonia Sotomayor, junto con las juezas Elena Kagan y Ketanji Brown Jackson, escribi\u00f3 que la mayor\u00eda hab\u00eda ignorado una ley federal que exige el debido proceso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;El Congreso otorg\u00f3 expresamente a los no ciudadanos el derecho a no ser expulsados a un pa\u00eds donde puedan ser torturados o asesinados&#8221;, escribi\u00f3 Sotomayor, a\u00f1adiendo que la mayor\u00eda hab\u00eda respaldado una pol\u00edtica de ilegalidad. &#8220;El gobierno ha dejado claro con palabras y hechos que se siente libre de cualquier restricci\u00f3n legal, libre para deportar a cualquiera a cualquier lugar sin previo aviso ni oportunidad de ser escuchado&#8221;. Se\u00f1al\u00f3 los casos de 13 inmigrantes que &#8220;escaparon por poco de ser objeto de una violencia extraordinaria en Libia&#8221;; otro que &#8220;pas\u00f3 meses escondido en Guatemala&#8221; y los hombres que &#8220;se enfrentan a la liberaci\u00f3n en Sud\u00e1n del Sur, que seg\u00fan el Departamento de Estado se encuentra en medio de un &#8216;conflicto armado&#8217; entre &#8216;grupos \u00e9tnicos'&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tricia McLaughlin, portavoz de la organizaci\u00f3n matriz de ICE, el Departamento de Seguridad Nacional, calific\u00f3 la sentencia como &#8220;una victoria para la seguridad y protecci\u00f3n del pueblo estadounidense&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los abogados que representan a los inmigrantes que corren el riesgo de ser enviados a pa\u00edses (o incluso continentes) que nunca han visitado en su vida est\u00e1n desacuerdo. &#8220;Las consecuencias de la orden del Tribunal Supremo ser\u00e1n terribles; elimina protecciones fundamentales del debido proceso que han estado protegiendo a los miembros de nuestra clase de la tortura y la muerte&#8221;, afirm\u00f3 Trina Realmuto, directora ejecutiva de la Alianza Nacional de Litigios sobre Inmigraci\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Realmuto representa a algunos de los hombres a los que el Gobierno intent\u00f3 expulsar a Sud\u00e1n del Sur, una naci\u00f3n que, una vez m\u00e1s, podr\u00eda estar al borde de la guerra civil. Su vuelo de extradici\u00f3n al pa\u00eds fue desviado a Yibuti cuando Murphy, el juez federal de distrito, intervino en el caso. Los ocho hombres, todos ellos condenados anteriormente por delitos violentos, permanecen detenidos desde entonces en una base militar estadounidense, Camp Lemonnier.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A principios del mes de junio, un alto funcionario del ICE detall\u00f3 en una declaraci\u00f3n jurada las condiciones espantosas e inseguras (incluidas las enfermedades provocadas por el entorno) a las que se enfrentan los deportados y los funcionarios gubernamentales que los custodian en el campamento Lemonnier.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un memor\u00e1ndum reciente del secretario de Estado Marco Rubio, revel\u00f3 que la administraci\u00f3n Trump amenaz\u00f3 a docenas de pa\u00edses con una prohibici\u00f3n de viajar, al tiempo que ofrec\u00eda acuerdos de deportaci\u00f3n a terceros pa\u00edses para evitar las restricciones. Una investigaci\u00f3n de The Intercept revela que, con esta nueva estrategia, Estados Unidos habr\u00eda negociado acuerdos con al menos 53 pa\u00edses, entre ellos muchos que se ven afectados por conflictos o violencia terrorista, o que el Departamento de Estado ha criticado duramente por abusos contra los derechos humanos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El Departamento de Estado se neg\u00f3 a proporcionar una lista de los pa\u00edses con los que Estados Unidos ha firmado acuerdos para aceptar deportados de terceros pa\u00edses, alegando la confidencialidad de las comunicaciones diplom\u00e1ticas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La administraci\u00f3n Trump comenz\u00f3 a utilizar el famoso Centro de Confinamiento para Terroristas de Tecoluca, El Salvador, como prisi\u00f3n extranjera para hacer desaparecer a inmigrantes venezolanos en marzo de este a\u00f1o. The Intercept, utilizando informaci\u00f3n de fuentes abiertas, descubri\u00f3 que Estados Unidos tambi\u00e9n ha explorado, buscado o llegado a acuerdos con Angola, Antigua y Barbuda, Ben\u00edn, But\u00e1n, Burkina Faso, Cabo Verde, Camboya, Camer\u00fan, Costa Rica, Rep\u00fablica Democr\u00e1tica del Congo, Yibuti, Dominica, Egipto, Esuatini, Guinea Ecuatorial, Etiop\u00eda, Gab\u00f3n, Gambia, Ghana, Guatemala, Guyana, Honduras, Costa de Marfil, Kosovo, Kirguist\u00e1n, Liberia, Libia, Malaui, Mauritania, M\u00e9xico, Moldavia, Mongolia, N\u00edger, Nigeria, Panam\u00e1, Ruanda, San Crist\u00f3bal y Nieves, Santa Luc\u00eda, Santo Tom\u00e9 y Pr\u00edncipe, Arabia Saud\u00ed, Senegal, Sud\u00e1n del Sur, Siria, Tanzania, Tonga, Tuvalu, Uganda, Ucrania, Uzbekist\u00e1n, Vanuatu, Zambia y Zimbabue.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;El gran n\u00famero de pa\u00edses es absolutamente sin precedentes, al igual que la inclusi\u00f3n de muchos de ellos con historiales problem\u00e1ticos en materia de derechos humanos&#8221;, declar\u00f3 Yael Schacher, directora para Am\u00e9rica y Europa de Refugees International, a The Intercept. &#8220;Los acuerdos transaccionales que ofrece la administraci\u00f3n Trump convierten a los migrantes y refugiados en peones cuyos derechos no importan. Esto solo demuestra lo que ya es evidente en otras pol\u00edticas de la administraci\u00f3n Trump: no cree que los migrantes tengan ning\u00fan derecho&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los pa\u00edses afectados por la administraci\u00f3n Trump se han ampliado recientemente como resultado de un memor\u00e1ndum (firmado por Rubio) que se envi\u00f3 el 14 de junio a los diplom\u00e1ticos estadounidenses que trabajan en 36 pa\u00edses cuyos ciudadanos podr\u00edan verse pronto restringidos a la entrada en Estados Unidos. El cable, del que inform\u00f3 por primera vez The Washington Post, criticaba a los pa\u00edses por no cumplir diversos criterios, desde &#8220;no tener una autoridad gubernamental central competente o cooperativa para producir documentos de identidad fiables u otros documentos civiles&#8221; hasta ser Estados patrocinadores del terrorismo. Rubio afirm\u00f3, sin embargo, que las preocupaciones con respecto a esos pa\u00edses podr\u00edan &#8220;mitigarse&#8221; si estuvieran dispuestos a aceptar a personas deportadas de otros pa\u00edses.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El Departamento de Estado no hizo comentarios sobre el memor\u00e1ndum ni sobre el motivo que lo impuls\u00f3, pero emiti\u00f3 una declaraci\u00f3n poco sincera que enmarcaba los esfuerzos de Estados Unidos por forjar acuerdos de deportaci\u00f3n con terceros pa\u00edses en t\u00e9rminos hipot\u00e9ticos. &#8220;En algunos casos, podr\u00edamos colaborar con otros pa\u00edses para facilitar la expulsi\u00f3n, a trav\u00e9s de terceros pa\u00edses, de personas que no tienen base legal para permanecer en Estados Unidos&#8221;, declar\u00f3 por correo electr\u00f3nico un portavoz del Departamento de Estado a The Intercept.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Muchos observadores (y una minor\u00eda de jueces del Tribunal Supremo) se\u00f1alaron que la presi\u00f3n para enviar a los inmigrantes a centros de detenci\u00f3n lejanos parece tan extra\u00f1a como cruel.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Aparentemente, el Tribunal considera m\u00e1s aceptable la idea de que miles de personas sufran violencia en lugares remotos que la remota posibilidad de que un Tribunal de Distrito haya excedido sus facultades correctivas al ordenar al Gobierno que proporcione la notificaci\u00f3n y el proceso a los que los demandantes tienen derecho constitucional y legal&#8221;, escribi\u00f3 Sotomayor en su opini\u00f3n disidente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Anwen Hughes, directora s\u00e9nior de estrategia jur\u00eddica para programas de refugiados en Human Rights First, se\u00f1al\u00f3 que hab\u00eda ciudadanos mexicanos detenidos en el sur de Texas que iban a ser deportados tanto a Libia como a Sud\u00e1n del Sur. &#8220;La frontera mexicana est\u00e1 justo ah\u00ed. Llevo mucho tiempo trabajando en el \u00e1mbito de la detenci\u00f3n de inmigrantes. Nunca en mi vida he visto a M\u00e9xico negarse a aceptar de vuelta a uno de sus ciudadanos&#8221;, declar\u00f3 a The Intercept. &#8220;Estados Unidos parece estar buscando destinos realmente inveros\u00edmiles para enviar a estas personas. No es solo punitivo, es deliberadamente aterrador y, sinceramente, perverso&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Presionar a naciones que se encuentran en una situaci\u00f3n vulnerable frente al poder y la diplomacia de Estados Unidos para que acojan a ciudadanos de pa\u00edses con los que no tienen nada que ver es preocupante, porque es evidente que sienta las bases para abusos muy graves&#8221;, afirm\u00f3 Hughes.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La administraci\u00f3n Trump est\u00e1 pagando 6 millones de d\u00f3lares al gobierno del presidente Nayib Bukele en El Salvador para encarcelar a los ciudadanos venezolanos. En mayo, Rubio present\u00f3 una demanda ante un tribunal federal en la que se hac\u00eda referencia a las negociaciones de deportaci\u00f3n entre la administraci\u00f3n Trump y Libia y Sud\u00e1n del Sur.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Schacher dijo que las pol\u00edticas de la administraci\u00f3n Trump ponen de manifiesto su &#8220;desprecio por los inmigrantes&#8221; y la importancia que se da en algunos lugares a su expulsi\u00f3n. &#8220;Si tiene que permitir cierta inmigraci\u00f3n procedente de \u00c1frica, solo lo har\u00e1 a cambio de la deportaci\u00f3n&#8221;, se\u00f1al\u00f3. &#8220;Realmente considera que la inmigraci\u00f3n beneficia a los pa\u00edses de origen y no a los intereses de Estados Unidos, por lo que exigir\u00e1 un intercambio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Debido al car\u00e1cter secreto de los acuerdos, no est\u00e1 claro qu\u00e9 destino les espera a las personas deportadas a estos pa\u00edses. Se desconoce si ser\u00e1n deportadas de nuevo a su pa\u00eds de origen o a otro no relacionado, donde se enfrentan a la posibilidad de sufrir persecuci\u00f3n o abusos; si se les permitir\u00e1 permanecer en el tercer pa\u00eds y en qu\u00e9 circunstancias; o si ser\u00e1n detenidas o encarceladas, como en El Salvador.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Schacher se\u00f1al\u00f3 que, si bien casi todos los pa\u00edses africanos y las naciones de Am\u00e9rica son partes de la Convenci\u00f3n de las Naciones Unidas sobre los Refugiados, pa\u00edses como Kosovo, Moldavia, Mongolia, Arabia Saudita, Siria y Uzbekist\u00e1n no lo son. Si expulsaran a los inmigrantes que recibieron como parte de un acuerdo con la administraci\u00f3n Trump, no tendr\u00edan ninguna obligaci\u00f3n, en virtud del derecho internacional, de examinar a los deportados para garantizar que no sean enviados a un pa\u00eds donde corran peligro su vida o su libertad.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Durante los primeros d\u00edas de junio, Estados Unidos lleg\u00f3 a un acuerdo con Kosovo, el pa\u00eds m\u00e1s joven de Europa, para aceptar a 50 deportados de otros pa\u00edses. La naci\u00f3n balc\u00e1nica sin litoral dijo que los inmigrantes expulsados ser\u00edan &#8220;reubicados temporalmente&#8221; en Kosovo, mientras que las autoridades facilitar\u00edan &#8220;su regreso seguro a su pa\u00eds de origen&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Me preocupa mucho que estos lugares se conviertan en estaciones de paso o puentes para la deportaci\u00f3n desde Estados Unidos a los pa\u00edses de origen&#8221;, declar\u00f3 Schacher a The Intercept. &#8220;But\u00e1n, que no es signatario, ya ha aceptado a nepal\u00edes procedentes de Estados Unidos y b\u00e1sicamente los abandon\u00f3 en la frontera con la India&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;En cuestiones de vida o muerte, es mejor actuar con cautela. En este caso, el Gobierno adopt\u00f3 el enfoque contrario&#8221;, escribi\u00f3 Sotomayor, detallando los esfuerzos del Gobierno por deportar a personas a lugares remotos e inseguros. &#8220;Deport\u00f3 injustamente a un demandante a Guatemala, a pesar de que un juez de inmigraci\u00f3n determin\u00f3 que era probable que all\u00ed fuera torturado. Luego, en clara violaci\u00f3n de una orden judicial, deport\u00f3 a seis personas m\u00e1s a Sud\u00e1n del Sur, una naci\u00f3n que el Departamento de Estado considera demasiado insegura para todos, excepto para su personal m\u00e1s esencial. La oportuna intervenci\u00f3n de un atento tribunal de distrito solo evit\u00f3 por poco una tercera serie de expulsiones ilegales a Libia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Nick Turse es investigador de seguridad nacional para The Intercept, donde escribe sobre seguridad nacional y pol\u00edtica exterior. Ha escrito para el New York Times, Los Angeles Times, Rolling Stone y Harpers, entre otras publicaciones. Recibi\u00f3 el premio Ridenhour por sus reportajes de investigaci\u00f3n, el premio de la Asociaci\u00f3n de Periodistas y Editores Militares a la mejor cobertura en el extranjero y el premio Deadline Club al mejor reportaje de medios digitales independientes. Turse tambi\u00e9n es miembro del Type Media Center.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Este art\u00edculo fue publicado originalmente en ingl\u00e9s en The Intercept el 25 de junio de 2025 y fue traducido para Misi\u00f3n Verdad por Spoiler.<\/em><\/strong><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Trump estende il suo campo di concentramento globale a 53 paesi\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Misi\u00f3n Verdad La Corte Suprema USA ha stabilito luned\u00ec che l\u2019amministrazione Trump pu\u00f2 riprendere la deportazione di immigrati verso paesi terzi, anche se ci\u00f2 comporta il rischio che siano torturati. 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