Fidel Castro sottolinea che gli USA tentano

 

di rompere i vincoli commerciali

 

e gli accordi migratori

 

28/01/2006 - PL

Il presidente cubano, Fidel Castro ha dichiarato che il governo di G.W.Bush cerca di rompere i vincoli commerciali minimi  tra l'isola e gli imprenditori statunitensi come parte di una ripetuta politica ostile verso la nazione caraibica.

Fidel Castro ha ricordato che da cinque anni Cuba paga in contanti le imprese esportatrici e di trasporto statunitensi.

 

Da quando, nel 2001, é incominciato questo incipiente commercio, in una sola direzione,  Cuba ha realizzato i pagamenti in tempo, a dispetto dell'inesistenza di relazioni bancarie dirette.

Il capo di Stato ha
anche segnalato  che le misure nordamericane di vietare i viaggi, allo scopo che i residenti cubani negli Usa non possano visitare i loro parenti, si cerca di creare una situazione che praticamente impossibiliti questo commercio.

Il presidente cubano, Fidel Castro, ha
anche denunciato  che il governo degli Stati Uniti vuole rompere, con le sue continue provocazioni, l'accordo migratorio vigente per compiacere la Fondazione Cubano Americana (FNCA), che riunisce l'estrema destra di Miami, la stessa che scelse fraudolentemente come presidente G.W.Bush.

Fidel Castro ha segnalato che questa organizzazione e i legislatori anticubani stanno esigendo dalla Casa Bianca che chi sia fermato in alto mare, uscendo illegalmente da Cuba, non sia restituito alle autorità caraibiche ma sia trasportato alla Base di Guantanamo per inviarlo ad un altro paese.

“Con ciò pretendono promuovere le uscite illegali e creare una crisi migratoria”. Il capo di Stato ha indicato che l'adozione di questa politica porta a commettere un errore molto grande e ha sottolineato che le autorità statunitensi sono incapaci di affrontare i cambiamenti che si operano nell'isola.

Si è anche riferito alla Legge di Accomodamento Cubano e ha commentato che un quotidiano nordamericano ha
recentemente pubblicato  una gran verità dicendo che detta Legge deve essere eliminata . Le autorità cubane sostengono che la politica migratoria degli Stati Uniti costituisce uno dei più importanti strumenti di ostilità contro la nazione caraibica.

Gli obiettivi perseguiti da questa Legge, come hanno denunciato in diversi forum internazionali, è destabilizzare la società cubana, screditare il suo modello politico e spogliarla del suo capitale umano, così come fondare le basi per la creazione di movimenti controrivoluzionari.

Fidel Castro ha qualificato la Legge di Accomodamento come assurda ed  in contraddizione con la battaglia intrapresa da Washington contro l'immigrazione illegale che è conseguenza del sottosviluppo in America Latina.