Cuba cerca benessere in mezzo alla tempesta

Dall’altro lato, gli odiatori fanno tutto il possibile per favorire la persecuzione di petroliere, di gas o altre merci; invocano la destabilizzazione, mentre cercano di alimentare la menzogna secondo cui il «regime intensifica la repressione».

Francisco Arias Fernández

Mentre applaudono e finanziano tutto ciò che danneggia la vita dei cubani, incitano alla guerra, promuovono il terrorismo, la paura, l’odio, il soffocamento, il collasso e la vendetta, fabbricano campagne per incolpare l’Isola dei loro mali e di un’ondata di «repressione» che non esiste, ma che cercano di presentare come il pretesto dell’ultima ora affinché la guerra sia l’unica opzione.

Ai profittatori dell’affare dello scontro non interessano i dialoghi, i riavvicinamenti, la comunicazione né la pace. Vogliono più sangue, e per questo rintracciano minuto per minuto aerei che si avvicinano all’arcipelago cubano, navi da guerra che entrano ed escono dalla Base Navale di Guantánamo o si muovono nei dintorni dei nostri mari territoriali.

Cercare di intimidire con la forza militare della superpotenza; incitare azioni destabilizzanti; procurare un assedio economico ancora più criminale con misure di zero interazione tra le famiglie cubane e i loro cari da una parte e dall’altra dello stretto della Florida, sono ossessioni con le quali, con denaro, influenza e ricatto politico, cercano di portare caos alle relazioni bilaterali.

Mentre il popolo cubano e i suoi dirigenti si difendono dal colpo con misure di risparmio, aggiustamenti degli orari, azioni per garantire il trasporto indispensabile, i medicinali, gli alimenti, i servizi di base, l’uso efficiente delle scarse riserve di carburante; dall’altro lato, gli odiatori fanno tutto il possibile per favorire la persecuzione di petroliere, di gas o altre merci; invocano la destabilizzazione, mentre cercano di alimentare la menzogna secondo cui il «regime intensifica la repressione», a tal fine utilizzando organizzazioni storicamente anticubane o voci isolate che da presunte posizioni religiose non hanno nulla a che vedere con l’amore per il prossimo.

I congressisti traditori della comunità cubana negli USA, i peggiori esponenti della mafia vendicativa, salariati del terrorismo e della politicaccia miamense tornano a puntare sull’ora finale, che temono arrivi prima a loro che alla Rivoluzione.

Cuba cerca il benessere del suo popolo eroico e la pace, in mezzo alla tempesta, per quanto forti siano le raffiche, le provocazioni e le minacce.


Cuba busca bienestar en medio de la tormenta

Del otro lado, los odiadores hacen todo lo posible por servir a la persecución de barcos petroleros, de gas u otras mercancías; convocan a la desestabilización, mientras tratan de atizar la mentira de que el «régimen incrementa la represión» 

Autor: Francisco Arias Fernández 

Al tiempo que aplauden y pagan todo lo que perjudique la vida de los cubanos, incitan a la guerra, promueven el terrorismo, el miedo, el odio, la asfixia, el colapso y la venganza, fabrican campañas para culpar a la Isla de sus males y de una ola de «represión» que no existe, pero que tratan de presentar como el pretexto de última hora para que la guerra sea la única opción. 

A los vividores del negocio de la confrontación no les interesan los diálogos, los acercamientos, la comunicación ni la paz. Quieren más sangre, y por ello rastrean minuto a minuto aviones que se acercan al archipiélago cubano, buques de guerra que entran y salen a la Base Naval de Guantánamo o se mueven por los alrededores de nuestros mares territoriales. 

Tratar de intimidar con la fuerza militar de la superpotencia; incitar acciones desestabilizadoras; procurar un cerco económico aún más criminal con medidas de cero interacción entre las familias cubanas y sus seres queridos en una y otra parte del estrecho de la Florida, son obsesiones de las que, con dinero, influencia y chantaje político pretenden llevar al caos de las relaciones bilaterales. 

Mientras el pueblo cubano y sus líderes se defienden del zarpazo con medidas de ahorro, ajustes de horarios, acciones para garantizar el transporte imprescindible, los medicamentos, alimentos, servicios básicos, el uso eficiente de las escasas reservas de combustibles; del otro lado, los odiadores hacen todo lo posible por servir a la persecución de barcos petroleros, de gas u otras mercancías; convocan a la desestabilización, mientras tratan de atizar la mentira de que el «régimen incrementa la represión», para lo cual utilizan organizaciones históricamente anticubanas o voces aisladas que desde supuestas posiciones religiosas nada tienen que ver con el amor al prójimo.

Los congresistas traidores a la comunidad cubana en Estados Unidos, los peores exponentes de la mafia vengativa, asalariados del terrorismo y la politiquería miamense vuelven a apostar por la hora final, que temen les llegue primero a ellos que a la Revolución. 

Cuba busca el bienestar de su pueblo heroico y la paz, en medio de la tormenta, por fuerte que sean las ráfagas, las provocaciones y las amenazas.                                                                              

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