Politica come spettacolo e outsider (candidato non allineato) come placebo
Misión Verdad

Il primo turno presidenziale in Colombia, celebrato il 31 maggio scorso, ha confermato la polarizzazione come infrastruttura dell’immaginario politico di quel Paese, qualcosa che i sondaggi suggerivano ma non riuscivano a dimensionare.
Con il 95% dei seggi scrutinati, Abelardo de la Espriella ha ottenuto il 43,74% dei voti (10361499) e Iván Cepeda il 40,90% (9688361), per cui si contenderanno la Casa de Nariño il 21 giugno, mentre l’uribismo tradizionale, rappresentato da Paloma Valencia, è crollato al 6,92% (1639685). Più di 22 milioni di colombiani hanno esercitato il voto (55% del censo), in una giornata che si è svolta senza particolari incidenti.
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