Per valigia diplomatica arrivano i biglietti verdi che finanziano scioperi e sabotaggi e cascate di menzogne. Gli imprenditori paralizzano il Cile e gli negano gli alimenti. Non c’è più mercato che il mercato nero. Lunghe code fa la gente in cerca di un pacchetto di sigarette o di un chilo di zucchero; ottenere carne o olio richiede un miracolo della Vergine Maria Santissima.
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Allende e il Che
«A Salvador Allende, che con altri mezzi cerca di ottenere lo stesso. Affettuosamente, Che»
Cuba su dichiarazioni Kast
No sorprende que @PresidenteKast hable de dictaduras en América Latina y el Caribe, pues él las conoce muy bien, al haber apoyado la que usurpó violentamente el poder y gobernó su país por casi veinte años, provocando muertes, desapariciones y mucho daño al pueblo chileno.
Como…
— Bruno Rodríguez P (@BrunoRguezP) June 2, 2026
Non sorprende che il Presidente Kast parli di dittature in America Latina e nei Caraibi, poiché le conosce molto bene, avendo sostenuto quella che ha usurpato violentemente il potere e ha governato il suo paese per quasi vent’anni, provocando morti, sparizioni e molti danni al popolo cileno.
La pinochetizzazione dell’America
L’ascesa di José Antonio Kast apre un nuovo ciclo politico in Cile segnato dalla svolta all’ultradestra, un Congresso frammentato che obbliga a patti costanti e una possibile riconfigurazione dell’equilibrio politico tanto all’interno del Paese quanto in America Latina
Testimonianza in favore di Cuba dal Cile
Diario Politika (Luis Casado)
Come molti dei miei lettori possono ricordare, durante la dittatura pinochetista fui più volte incarcerato e processato dai tribunali civili e militari. In questi processi fui sempre assolto, sebbene sia stato prigioniero in diverse carceri della Capitale e di Valparaíso.
Cuba, un’arringa dalla coscienza
Non sono le cifre. Sicuramente i dati mostrano un crollo della sua economia e la stanchezza di un popolo che si rifiuta di cedere, nonostante lo strangolamento e le vessazioni a cui è sottoposto dal trionfo della rivoluzione. Non c’è dubbio sulla responsabilità dei suoi dirigenti e delle organizzazioni popolari nel momento di valutare gli errori e riconoscere i fallimenti. Ma poco o nulla si parla dei suoi successi, progressi e azioni giuste.
Bukele, Kast e le domande comode
Nella sala che ospita le sessioni e le apparizioni mediatiche di Bukele di fronte al suo gabinetto, e che è dominata dal ritratto di Monsignor Óscar Arnulfo Romero, assassinato nella cappella de El Hospitalito dagli squadroni della morte nel 1980 e canonizzato santo nel 2018, sono comparsi il presidente di El Salvador e José Antonio Kast, difensore del regime degli squadroni della morte in Cile e che tra un mese assumerà la presidenza del Paese in cui, sotto il comando di Pinochet, furono assassinati almeno cinque sacerdoti: Joan Alsina, Miguel Woodward, André Jarlan, Antonio Llidó e Gerardo Poblete.
Il ritorno del pinochettismo a La Moneda
e l’allarme del progressismo latinoamericano
Il trionfo di José Antonio Kast al ballottaggio del 14 dicembre, con oltre il 58% dei voti, segna il ritorno del pinochettismo al governo cileno. Un esito che preoccupa le forze progressiste di tutta l’America Latina e impone una riflessione strategica profonda.
Balmaceda, Allende e Boric: il dramma, la tragedia e la miserabile farsa
Hegel sostenne che i grandi personaggi storici e i fatti che li circondavano si ripetevano nel tempo. Karl Marx aggiunse, nel prologo de Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte, che si ripetevano due volte: una come tragedia e l’altra come farsa, dicono le cattive traduzioni dal tedesco. Quelle meno conosciute, ma più rigorose, parlano invece di “miserabile farsa”.
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Cile oltre le votazioni
Il risultato delle elezioni al secondo turno in Cile è un’espressione concentrata della crisi multiforme nel rapporto tra società e politica, cittadinanza, Stato e individuo e comunità.
Il pericolo di perdere la memoria
Il popolo cileno ha appena eletto un nuovo presidente, José Antonio Kast, politico di ultradestra che ha dichiarato il suo sostegno alla sanguinaria dittatura militare di Augusto Pinochet ed ha assicurato che voterebbe per lui se questi fosse vivo.
Quando la sinistra tradisce il popolo: la strada che ha portato Kast al potere in Cile
Il fallimento del progetto costituente, le concessioni al modello neoliberista e la gestione timida di Boric hanno creato il vuoto in cui è cresciuta l’ultradestra neoliberista
Cile: come il Cid, Pinochet vince le elezioni dopo la morte
Senza progetto, senza programma, senza alternativa, non c’è speranza. E senza speranza, trionfa l’oscurantismo. Senza un orizzonte di cambio sociale, le classi popolari soccombono al discorso redentore.
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Il pinochettismo ritorna al potere
La netta vittoria di José Antonio Kast al ballottaggio è destinata a esercitare una profonda influenza in Cile. Si consolida una solida forza di estrema destra, neofascista, come prodotto della convergenza di due varianti radicali del pinochettismo – una guidata da Kast e l’altra, ancora più estrema, da Johannes Kaiser – alle quali si è unita la rappresentante di una finzione chiamata “destra democratica” incarnata dall’ex sindachessa di Providencia, Evelyn Matthei, presunta erede dell’eredità di Sebastián Piñera.
Cile: una sconfitta storica e morale
I più realisti pronosticavamo un vantaggio di Jara, risicato, attorno al 28%, con la destra al secondo, terzo e quarto posto. Altri, un po’ più ottimisti, si aspettavano che la candidata dell’ufficialismo “vincesse” con oltre il 35% per passare al ballottaggio con maggiore tranquillità. Ma lo stretto margine ha tolto il fiato a molti.












