Category Archives: – storia

Sicurezza o paramilitarismo

I rischi del Blocco di Difesa per la Sicurezza Urbana in Colombia

Il Blocco di Difesa per la Sicurezza Urbana, il sostegno di diversi sindaci e i precedenti del modello CONVIVIR alimentano un dibattito sulla sicurezza, l’istituzionalità e il rischio di ripetere uno dei capitoli più dolorosi del conflitto colombiano.

Viviana Vargas Ávila

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A 250 anni dall’indipendenza USA: tre tappe per una riflessione opportuna

René González Barrios

In occasione della celebrazione da parte del popolo USA del 250° anniversario della dichiarazione della sua Indipendenza il prossimo 4 luglio, dalla storia comune, in mezzo a tanti disaccordi e alla criminale guerra che il governo del Paese vicino scatena oggi contro il nostro sofferente e glorioso popolo, varrebbe la pena riflettere, brevemente, su tre tappe ineludibili per la costruzione di un futuro di rispetto e amicizia tra i nostri due Ppaesi.

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José Maceo, il Leone d’Oriente

coraggio in combattimento, lealtà a Martí e la tormentata storia della sua sepoltura

Jorge Miguel Puente Reyes, Alexis Carrero Preval

José Maceo Grajales, terzo figlio dell’unione di Marcos Maceo e Mariana Grajales Cuello, nacque il 2 febbraio 1849, nella tenuta “Las Delicias”, nel distretto di Majaguabo, giurisdizione di Maroto, oggi municipio di San Luis.

Fin da bambino mostrò le qualità che avrebbe avuto da uomo; lo distinguono la sua forza, robustezza, abilità e destrezza nei giochi infantili, e una grande sensibilità per la musica. Sebbene fosse un giovane divertente, era obbediente, rispettoso, professava grande amore per il lavoro e si distinse per i suoi successi come tiratore.

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Stati Uniti: dalla Rivoluzione Americana all’imperialismo, secondo José Martí

Dra. Marlene Vázquez Pérez

Due secoli e mezzo sono trascorsi dal 4 luglio 1776, quando ebbe luogo la Dichiarazione d’indipendenza delle Tredici Colonie del Nordamerica, primo passo per la formazione degli USA. Da allora fino ad oggi è molto variata la concezione iniziale che per quel Paese concepirono i suoi padri fondatori, e le sue relazioni con il resto del mondo.

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L’americanismo monroista è rotto

Juan J. Paz y Miño Cepeda-Historia y Presente

In occasione del bicentenario del Congresso Anfizionico di Panama si sono svolte molteplici attività in diversi Paesi e istituzioni accademiche dell’America Latina, sebbene in altri non sia stato fatto nulla. In ogni caso, quel Congresso fu convocato da Simón Bolívar nel 1824, con lo scopo di unire in una grande confederazione le nazioni indipendenti dalla Spagna, difendere quella libertà raggiunta dalle minacce di riconquista, sostenere l’indipendenza di Cuba e Porto Rico, abolire la schiavitù e concordare un forum per la soluzione delle controversie tra Paesi.

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Solo la tragedia soddisferà l’élite cubana della Florida

Il tema di Cuba subisce anche un monopolio nella politica nordamericana da parte del gruppo di pressione etnico-nazionale più potente degli USA, dopo quello sionista: la lobby cubano-americana.

Iramis R. Rosique Cardenas

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Il blocco non ha potuto né potrà piegarci culturalmente

Marta Bonet

Parole nell’atto di commemorazione del 65° anniversario di Parole agli intellettuali.

 

Caro Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica; compagni della presidenza; artisti, scrittori, intellettuali; compagne e compagni:

Fu in questi stessi luoghi, nella nostra Biblioteca Nazionale, dove un giorno come oggi, nel 1961, il Comandante in Capo della Rivoluzione cubana pronunciò le tanto apprezzate e imprescindibili Parole agli intellettuali. Sorgevano dal ricco dibattito sulla creazione artistica e letteraria nel contesto di una rivoluzione indipendentista trionfante, aggredita fin dalle sue origini dall’impero statunitense.

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USA e il dilemma dell’Indipendenza

Jorge Hernández Martínez

Come ogni anno, gli USA celebreranno il prossimo sabato 4 luglio il Giorno dell’Indipendenza nella capitale del Paese con vistosi festeggiamenti, atmosfera giubilante e fuochi d’artificio. In questa occasione, si commemorerà il 250° anniversario della loro comparsa come nazione autonoma, staccata dall’albero coloniale britannico.

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250 anni di guerra: l’impero e il suo popolo, due storie

Gli USA sono stati in guerra per 215 dei loro 250 anni. Ripercorriamo le cifre dell’impero, i 31 paesi invasi, e separiamo il governo aggressore dal popolo nobile statunitense, come insegnò Fidel Castro.

 

I. L’impero in cifre

Dal quel 4 luglio 1776 in cui le tredici colonie dichiararono la loro indipendenza, gli USA hanno costruito l’apparato militare più vasto e sanguinario che l’umanità abbia mai conosciuto. Non è un’opinione: è un dato verificabile, una statistica che fa male e che, tuttavia, i grandi media egemonici si ostinano a nascondere.

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Terremoto in Venezuela, i cubani non lasciano ma raddoppiano

Nel paese un nuovo gruppo di specialisti dall’Avana, nonostante la ferocia dall’embargo USA. Ma è la storia dell’assistenza di Cuba, dal sisma in Cile nel ’60. Il coordinatore dell’Onu a Caracas: “Ci hanno chiesto 10mila body bags”.

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Quando la cultura sfidò il silenzio: Fidel Castro, il potere e gli intellettuali a Cuba (1961)

La Rivoluzione cubana ha raggiunto la vittoria superando molti schemi ideologici e politici (non si poteva trionfare se si combatteva contro l’esercito; a 90 miglia dagli USA nessun governo socialista avrebbe potuto sopravvivere; solo i partiti comunisti sarebbero stati in grado di guidare un processo di liberazione nazionale socialista; i proletari dovevano essere i soggetti e i protagonisti fondamentali di tali processi).

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Il decisivo contributo dei cubani all’indipendenza degli USA

Quando si parla dell’aiuto prestato ai ribelli delle Tredici Colonie, si menzionano solo Francia e Spagna. Senza dubbio il contributo della Corona spagnola fu cospicuo, ampio… Ma per la posizione strategica di Cuba, tutto partiva dall’Avana.

Delfín Xiqués

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La memoria storica che Marco Rubio non vuole vedere

Il vero nemico non è il popolo cubano, è la politica aggressiva, intollerante e ingiusta del Governo USA

Raúl Antonio Capote

Non è la prima volta che dal “nord turbolento e brutale” si detta sentenza sull’anima di un popolo, così ha fatto Marco Rubio, affermando che il popolo cubano è anti-statunitense.

Con la solennità di chi finge di possedere la verità, il Segretario di Stato USA accusa il Governo cubano di deviare risorse verso la “sovversione anti-statunitense”, lo fa dalla malafede e dalla profonda ignoranza di una storia che lo contraddice completamente.

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A cosa serve l’ambasciata yankee all’Avana

Arthur González

Dal 1° settembre 1977, quando aprì la Sezione di Interessi USA a Cuba, dopo la rottura delle relazioni diplomatiche il 3 gennaio 1961, quella missione non ha mai smesso di violare la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche, approvata il 18 aprile 1961, situazione denunciata ripetutamente dal governo cubano.

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Il voto religioso che ha aperto la porta al fascismo in Colombia

Per capire come Abelardo De la Espriella abbia quadruplicato i risultati storici della destra in zone tradizionalmente refrattarie e abbia consolidato la vittoria regionale, è necessario smontare l’ingranaggio di tre anelli di influenza religiosa e discorsiva che sono passati dai culti locali alla campagna presidenziale

Jhon Forero

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