La presenza di produzioni cinesi nel recente Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano invita a riflettere sull’arte, le trasformazioni e risultati significativi del cinema nel gigante asiatico
Chi comprende la cultura come un campo di battaglia strategico, nella lotta per l’emancipazione dei popoli, sa che la forza culturale cubana non si misura unicamente per la ricchezza artistica, la letteratura o il cinema, ma per la capacità di un popolo di trasformare la propria coscienza, contestare significati egemonici e sostenere un progetto storico che articola sovranità politica, giustizia sociale e pensiero critico.
Dal 4 al 14 dicembre, il Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano (FNCL) terrà la sua 46ª edizione all’Avana, dedicata al centenario della nascita di Alfredo Guevara e con lo slogan “Filmando Cinema”. I dettagli dell’evento sono stati annunciati in una conferenza stampa tenutasi nella Sala 1930 dell’Hotel Nacional de Cuba. Nel suo discorso di apertura, la direttrice del FNCL, Tania Delgado, ha sottolineato lo spirito di solidarietà che ha caratterizzato il Festival e l’estensione di questa iniziativa alle province orientali dopo l’uragano Melissa, oltre alla presenza dell’evento nel resto del Paese.
«Stiamo approfittando della nostra presenza in questa importante fiera mondiale della settima arte per denunciare e condannare la truffa che, dalla città di Miami, sta realizzando una falsa Commissione Cinematografica Cubana», ha dichiarato Alexis Triana, presidente dell’Istituto Cubano dell’Arte e dell’Industria Cinematografica (ICAIC).
I mezzi di comunicazione diffondono notizie sulla “dittatura in Venezuela” per un pubblico già condizionato, in parte, dal cinema, dalle serie e dai videogiochi. Si costruisce costantemente un “fondale culturale” che normalizza le narrazioni mediatiche. Se la stampa parla di crisi, di “narco-Stato” e di dittatura in Venezuela, l’industria cinematografica, televisiva e videoludica statunitense prepara il pubblico ad accettare tale possibilità come qualcosa di plausibile, senza particolare resistenza.
Operazioni speciali: Lioness è la prima serie a tema bellico di Taylor Sheridan (e speriamo che sia anche l’ultima): ispirata a un programma militare reale, è imperialista fino al midollo, patriottarda, greve e inorganica
Con la proiezione della pellicola Cuba libre, del regista Jorge Luis Sánchez, lunedì 14 è iniziato il 1º Festival del Cinema Cubano nella capitale USA, ha informato l’agenzia di notizie Prensa Latina.
Le opere cinematografiche costituiscono un documento della sua epoca, che diventa poi una testimonianza del passato, divenendo lo strumento capace di fissare nella memoria umana le tracce di ogni Indole (storica, sociale, culturale, gnoseologica, economica) di una società.
«Non sapevo nulla di politica, la filmavo soltanto», ripeteva Leni Riefenstahl (1902-2003), la cineasta di Hitler, durante la sua lunga sopravvivenza agli orrori del nazifascismo.
La serie Los Farad, creata dal regista spagnolo Mariano Barroso e dallo sceneggiatore cubano Alejandro Hernández, per la piattaforma USA Amazon Prime Video, è ambientata negli anni ’80 del secolo scorso e segue il trafficante d’armi Leo Farad.
Notizie culturali da diversi municipi spagnoli durante l’anno 2023.
A Quintanar de la Orden (provincia di Toledo), il comune ritira l’opera teatrale “Com’è difficile”, perché gli attori appaiono in mutande (1). A Valdemorillo (Madrid), si cancella “Orlando” di Virginia Woolf per il suo contenuto sull’identità di genere (2). A Talayuela (Cáceres), l’opera “El Señorputa o la degradation del ser” (3), e a Toledo, “La infamía” (4), entrambe sulla violenza machista, sono censurate dalle autorità locali. A Bezana (Cantabria), il film della Disney “Buzz Lightyear” viene ritirato dal cinema estivo perché contiene un bacio tra due donne (5).
In sintesi, alcuni degli avvenimenti che incideranno la mappa culturale dell’Isola nel prossimo anno
BELLE ARTI:
ll mondo delle arti visive accoglierà la XV Biennale de L’Avana Habana, dal 15 novembre del 2024 al 28 febbraio del 2025. Con il lemma /Horizontes compartidos/, il grupo dei curatori del Centro d’Arte Contemporaneo Wifredo Lam aspira a stabilire una dinamica di co-partecipazione reale, molto più intenzionata delle edizioni precedenti, tra arte, comunità e trasformazione sociale. La Biennale continuerà ad essere una piattaforma per il riconoscimento della creazione di artisti dell’America Latina e dei Caraibi, Asia e Africa.
Dato che il cinema è soprattutto confluenza, la musica è stata la grande protagonista della cerimonia inaugurale della 44ª edizione del Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano.
L’UNESCO ha dichiarato Patrimonio Documentale dell’Umanità, categoria Memoria del mondo, la collezione di manifesti del cinema cubano che possiede l’ICAIC.
Dall’Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba (UNEAC) è giunta la denuncia della manovra orchestrata da coloro che aspirano a minare i pilastri della nazione e nello stesso tempo confermano il loro impegno con le più autentiche espressioni artistiche