Cubainformacion: non smettete di parlare di Cuba
“Non smettete di parlare di Cuba, non smettete di denunciare ciò che vogliono farci”: giovani denunciano gli effetti del blocco energetico sull’Isola
Cubainformación, in collaborazione con l’Associazione Ispano-Cubana “Bartolomé de las Casas” di Madrid, condivide questo video testimoniale, nel quale giovani dell’Isola raccontano in prima persona le dure conseguenze che l’inasprimento del blocco economico USA, specificamente nel settore energetico, sta causando nella popolazione dell’isola. Le misure imposte dall’amministrazione di Donald Trump, insieme a figure come Marco Rubio, hanno portato l’isola a una “situazione limite”. I danni sono molto visibili nella salute, nell’educazione, nell’alimentazione e nella vita quotidiana a Cuba.
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Una revisione storica del blocco USA a Cuba
Il governo cubano ha risposto ad ogni momento determinante del blocco economico USA con una combinazione di misure difensive interne, diplomazia internazionale e denuncia pubblica sistematica.
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Lo spirito di Bolívar
Lo spirito di Bolívar, incarnato in quello che forse è l’ultimo dirigente latinoamericano disposto a mettersi alla guida di una proposta di integrazione, si è riaffacciato questo fine settimana, come preludio di un nuovo tentativo di restituire il cuore alla CELAC.
Venezuela, l’invasione e la riconfigurazione
Venezuela in piedi. Ferita, bombardata, soffocata, ma in piedi, e nella sua resistenza, l’America Latina trova uno specchio scomodo ma necessario.
Senza dubbio, il 3 gennaio 2026, l’America Latina ha vissuto uno dei mattini più duri della sua storia recente. Dopo quasi trent’anni, gli USA hanno invaso un Paese della regione senza alcuna impunità e, peggio ancora, lo hanno fatto bombardando una delle capitali più significative del XXI secolo: la grande Caracas.
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Due riflessioni sulla violenza a Morón
Tratto dal FB di Yuliet Teresa-Intensa
Ho passato la mattinata incollata allo schermo, guardando fino allo sfinimento i video che circolano. Lo spavento iniziale, essendo di Morón e sapendo che la mia gente è lì, ha gradualmente lasciato il posto a una riflessione più densa, più scomoda. Non si tratta solo di ciò che è successo, ma di ciò che significa, di ciò che annuncia. E per capirlo, mi è necessario pensare la politica dalla totalità, capire l’egemonia, la lotta di classe e, soprattutto, la tragedia di una rivoluzione che sembra non capire sé stessa nel fragore della battaglia.
Unità latinoamericana tra ideale e realtà
Un mondo che aspirava a consolidare norme di convivenza civile si è incrinato nel pieno avanzare del XXI secolo. Nuove guerre e minacce militari hanno sconvolto l’umanità. E la storia contemporanea dell’America Latina, trascinata in questo vortice, oscilla tra gli ideali unionisti e le realtà della divisione.
La Protesta di Baraguá nella traiettoria politica rivoluzionaria di Antonio Maceo
La Protesta di Baraguá fu una tappa fondamentale nell’azione e nel pensiero politico di Antonio Maceo. Per comprendere il suo significato nella traiettoria politica rivoluzionaria dell’eroe è necessario analizzarne gli antecedenti e le conseguenze.
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Andrés Manuel López Obrador
“Mi ferisce che cerchino di sterminare il fratello popolo di Cuba”
Estoy en retiro, pero me hiere que busquen exterminar, por sus ideales de libertad y defensa de la soberanía, al hermano pueblo de Cuba.
A quienes piensan que se trata de un pleito ajeno, les recuerdo lo que dijo el general Cárdenas cuando fue la invasión de playa Girón: «No es…
— Andrés Manuel (@lopezobrador_) March 15, 2026
In mezzo alla crisi economica che Cuba sta affrontando a causa dell’inasprimento del blocco economico USA, che include restrizioni per l’acquisto di idrocarburi, il presidente Andrés Manuel López Obrador è uscito dal suo ritiro dalla vita pubblica e dalle reti sociali per chiedere sostegno straordinario al popolo cubano in questa difficile congiuntura.
Messico: medici cubani hanno salvato 700mila pazienti
Collaborano in 570 comuni di 29 stati // Di quelli attualmente qui, il 35% sono specialisti
Emir Olivares e Arturo Sánchez – La Jornada
Il lavoro in Messico della Brigata Medica Cubana ha permesso di salvare la vita a più di 700 mila pazienti in tutto il Paese, soprattutto nelle aree di maggiore vulnerabilità, secondo fonti a conoscenza dell’accordo firmato dai governi di entrambe le nazioni.
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Cuba: dialogo con sovranità e autodeterminazione
Una piccola isola di 10 milioni di abitanti che, ancora una volta, sta resistendo e costringendo il governo Trump a fare marcia indietro rispetto al suo piano finale.
Il 13 marzo 1957, un gruppo di giovani universitari cubani mise in atto una delle azioni più audaci e coraggiose nella storia della lotta rivoluzionaria contro la dittatura di Fulgencio Batista.
Guidati da José Antonio Echeverría, presidente della Federazione Studentesca Universitaria e capo del Direttorio Rivoluzionario, questi giovani presero il Palazzo Presidenziale e l’emittente Radio Reloj. Quell’impresa segnò una tappa fondamentale nella lotta per la libertà e lasciò un’impronta indelebile nella memoria storica di Cuba.
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Intervista ad Ali Chegini, Ambasciatore dell’Iran in Venezuela
Geraldina Colotti – CARACAS
In piazza Bolivar, le foto delle bambine uccise in Iran dai droni statunitensi sono poste in circolo sotto al monumento del Libertador. Sul palco si alternano gli interventi dei militanti e quelli degli artisti. Donne e uomini reggono bandiere dell’Iran, della Palestina, di Cuba, del Nicaragua, e di altri paesi e movimenti, anche statunitensi, rappresentati dalla delegazione internazionale del Congreso de los pueblos, appena giunto da Cuba per impulso del movimento brasiliano Senza Terra. Sui banchetti dell’associazione Cuba-Venezuela si raccolgono i farmaci da inviare all’Habana. Tutti assistono, emozionati, alla performance del gruppo teatrale Comunicalle, che mette in scena “la Matria Palestina”, colpita, ferita, ma non doma.
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Anthropic e la nuova frontiera del potere tecnologico
Un dato che cambia il quadro abituale in cui si discute solitamente di intelligenza artificiale è ciò che apporta il reportage del Times intitolato “L’impresa più dirompente del mondo”. Secondo il testo, il modello Claude, sviluppato da Anthropic, è stato utilizzato durante l’operazione che si è conclusa con il sequestro del presidente venezuelano Nicolás Maduro. La missione è stata eseguita da forze USA e l’intelligenza artificiale avrebbe contribuito sia alla pianificazione che durante il blitz stesso, sebbene i dettagli esatti della sua partecipazione non siano stati resi pubblici.
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Il Direttorio Rivoluzionario: colpire in alto e l’attacco al Palazzo Presidenziale
Il Direttorio Rivoluzionario (DR), creato nel 1955 e resa pubblica la sua esistenza il 24 febbraio 1956, costituì una delle organizzazioni più importanti nella lotta contro la dittatura di Fulgencio Batista. Si caratterizzò per la sua radicalità e per la concezione che l’azione diretta e audace potesse precipitare il collasso del regime. Sotto la parola d’ordine di “colpire in alto”, i suoi militanti intendevano che attaccare direttamente le strutture del potere e le sue principali figure fosse la via più efficace per rovesciare il governo. In questo contesto si inserisce l’attacco al Palazzo Presidenziale il 13 marzo 1957, uno degli episodi più drammatici e significativi della lotta rivoluzionaria.
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Indagano su atti vandalici avvenuti a Morón
A mezzanotte di questo sabato, un gruppo di persone, in gran parte residenti del consiglio popolare “El Vaquerito”, si è spostato per diverse strade della città di Morón, nel nord della provincia di Ciego de Ávila, con rivendicazioni legate, fondamentalmente, alla situazione elettro-energetica e all’accesso ai prodotti alimentari.
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