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L’infinita e redditizia ricerca del Maidan cubano

Le strade che si sono riempite sull’isola, questo 1 luglio, sono state per ricevere, benché sotto la pioggia, i membri della brigata del Contingente Henry Reeve che stavano tornando nel loro paese, dopo aver salvato gli abitanti del Principato di Andorra dalla minaccia del COVID-19

Iroel Sánchez  www.granma.cu

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Imbroglioni senza frontiere: chi controlla il controllore?

Di Ricardo Ronquillo, tratto da Juventud Rebelde

Se dovessimo rappresentarlo con una parodia cubana, a Reporter Senza Frontiere (RSF), l’organizzazione non governativa (ONG) di origine francese che nacque apparentemente con finalità ammirevoli ed è arrivata a essere più chiacchiere che decenza, succede come ad alcuni CVP – vigilantes – del nostro arcipelago: finiscono per tradirsi da soli.

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Reporter Senza Frontiere, ma con padroni

Reporter Senza Frontiere (RSF) ha un padrone e non ha frontiere quando si tratta di ricevere denaro dalle transnazionali, dagli oligopoli, dai ricchi di questo mondo

Raúl Antonio Capote  www.granma.cu

Il cameraman dell’agenzia di stampa cubana Prensa Latina in Cile, Damián Trujillo, è stato arrestato, domenica scorsa, dai carabinieri nella capitale di quel paese, mentre esercitava la sua professione. Il giornalista stava coprendo una pacifica protesta in piazza La dignidad.

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La pandemia ed il fallimento della guerra psicologica

Nuovi attori che si incorporano

http://cubasi.cu

La pandemia di Covid-19 va lasciando senza argomenti coloro che pronosticavano la prossima fine della Rivoluzione ed il fallimento del socialismo a Cuba. Sta esponendo la vera essenza inumana del capitalismo e la sua incapacità di rispondere a situazioni complesse come quella generata da quella malattia.

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Macri e Bolsonaro: complici attivi del colpo di stato USA in Bolivia

Stella Calloni http://pulsointernacional.net

Le denunce sulla partecipazione e la complicità dei governi di Argentina e Brasile al colpo di stato contro Evo Morales sono confermati ogni giorno di più, dopo aver analizzato i precedenti avvenimenti e l’appartenenza dei presidenti Mauricio Macri e Jair Bolsonaro sia a Fondazioni USA, come leloro relazione con le Chiese evangeliche di nuovo conio e le loro amicizie con i golpisti della Bolivia, in particolare con la potente élite di Santa Cruz de la Sierra.

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Il golpe che venne dall’estero: geopolitica e interferenze in Bolivia

Mision Verdad, http://aurorasito.altervista.org

È incontestabile che sia Luis Camacho e Carlos Mesa, sia violenze e repressione di polizia-militari che le accompagnavano nel rovesciamento di Evo Morales, coprivano l’intero programma informativo. Tuttavia, uno sguardo rigorosamente locale potrebbe impedirci di vedere le pressioni internazionali che influenzavano in modo decisivo il campo di battaglia boliviano.

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La nuova strategia della destra

essere carne e pesce allo stesso tempo

Carlos Fonseca Terán

È notevole lo sforzo mediatico volto ad equiparare le rivolte popolari in Ecuador, Cile, Honduras ed Haiti contro le politiche neoliberali dei loro governi e di un modello socio-economico e politico che risponde agli interessi dell’imperialismo USA, con gli episodi di destabilizzazione politica vissuti in Nicaragua, Venezuela e Bolivia, il cui scopo è stato quello di rovesciare i governi di quei paesi, e che sono stati promossi da forze orientate e sponsorizzate dalle agenzie interventiste al servizio di quegli stessi interessi a cui risponde il modello neoliberale difeso dai governi dei primi quattro paesi menzionati.

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Dichiarazione Unione dei Giornalisti di Cuba (UPEC)

www.cubadebate.cu

Giornalisti di media pubblici cubani hanno ricevuto, la settimana scorsa, messaggi e telefonate dall’Istituto Stampa e Società (IPYS), una ONG legata a campagne politiche contro governi ed organizzazioni progressiste in America Latina, particolarmente ossessionata dalle linee di attacco alla Rivoluzione bolivariana. Sorprendentemente, un funzionario della IPYS ha informato i nostri colleghi che erano stati selezionati, alcuni dei loro lavori, per un concorso di cronache sugli affari cubani a cui non avevano partecipato e che questo Istituto sponsorizza.

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Qual è il potere che Trump desidera instaurare a Cuba?

Iroel Sánchez

“Il socialismo ed il comunismo vogliono solo una cosa: il potere per la classe che occupa il potere”, ha detto il presidente USA, Donald Trump, davanti all’Assemblea Generale ONU, nel bel mezzo di una diatriba contro i Governi di Cuba e Venezuela.

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Gli USA dal Soft Power allo Sharp Power

Arthur González

L’attuale politica che sviluppano gli USA verso Cuba è passata bruscamente dal Soft Power -Potere Morbido o Intelligente-, applicato dal presidente Barack Obama, al Sharp Power -Potere Acuto o Penetrante- che viene attuata dall’attuale presidente Donald Trump.

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Venezuela, la “libertà” che piace ai Chicago boys

di Geraldina Colotti

Dopo il premio Sacharov alla libertà di opinione concesso dal Parlamento europeo a nazisti e golpisti venezuelani. Dopo l’abbraccio di Michelle Bachelet a Lorent Saleh, ammiratore di Hitler trasformato in “voce libera contro la dittatura madurista”, ecco arrivare un’altra perla: il Premio alla Libertà 2019 a Maria Corina Machado, del partito Vente Venezuela.

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Vzla: i gestori del blocco yankee

tratto da Viva Cuba Libre

Cinque uomini ed una donna sono gli operatori designati dall’autoproclamato ‘presidente’ Juan Guaidò per assumere il controllo degli attivi dei venezuelani negli USA.

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Dove vanno a finire i milioni di $

 con cui Washington finanzia la contro Rivoluzione?

www.granma.cu

Il governo USA del presidente Donald Trump ha destinato, dal 20 gennaio 2017 ad oggi, come ha affermato il sito Cuba Money Project di denaro, più di 22 milioni di $ per i progetti di sovversione contro Cuba.

La cifra totale, ha precisato la fonte, include 2762161 $ per programmi per migranti illegali nella base navale USA di Guantanamo, 2533701 per amministrazione e monitoraggio e 162618 $ per iniziative di riubicazione a L’Avana.

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Paura e disgusto del giornalismo antichavista

 la miseria contro-attacca

Augusto Márquez http://misionverdad.com

Quando si pensa che l’opposizione venezuelana non possa raggiungere nuovi picchi di miseria, riesce a mettere una nuova ciliegina su tutto ciò che è stato fatto negli ultimi anni.

La negazione del blocco imposto dagli USA si adatta come un mantra nei suoi portavoce e nei media di comunicazione e propaganda che fanno eco alle false notizie con un solo ed unico obiettivo: la consegna del paese al capitale USA, avido di mantenere il suo posto di privilegio in America Latina e nel mondo a fronte alla “minaccia cinese”.

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Breve storia della CIA (e nuovi metodi) in Vzla

https://comitatoitaliavenezuelabolivariana.blogspot.com

Vi sono abbondanti prove che rivelano l’infiltrazione dell’Agenzia Centrale d’Intelligence-CIA negli affari interni della regione dell’America latina sotto forma di colpi di stato e promozione di guerre civili.

Le sue operazioni in Venezuela sono cambiate nel tempo. Dall’essere negli anni 60 una base non dichiarata per pianificare le sue attività segrete nel resto del continente, all’essere, attualmente, il centro geopolitico che definisce la prevalenza o meno degli USA come potere egemonico nella regione latinoamericana.

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