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Il 19% di Cerimedo: l’operazione del colpo di Stato elettorale in Honduras
Il primo dicembre 2025, poche ore dopo la chiusura dei seggi, ho visitato un gruppo di compagni di collettivi che erano stati ai seggi elettorali. Il racconto era stupefacente e i volti mostravano rabbia e frustrazione. Uno di loro mi ha detto: “Non avevamo mai perso nemmeno un seggio del mio centro di votazione, ma ieri li abbiamo persi tutti”; un altro mi ha detto: “Non possiamo spiegarci cosa sia successo”. Questo fenomeno si è ripetuto in tutto il paese.
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Colombia sotto assedio: frode, ingerenza e minaccia di colpo di Stato
Quanto sta accadendo in Colombia fa parte della strategia regionale che cerca di destabilizzare i governi popolari
Le tensioni politiche in Colombia non sono diminuite dopo il recente processo elettorale. E l’ingerenza in America Latina, come sempre, continua ad essere all’ordine del giorno.
Le elezioni, disputate con meno dell’1% di differenza, praticamente un pareggio tecnico, hanno lasciato uno scenario di alta conflittualità. Il governo uscente ha denunciato una serie di incongruenze e malversazioni del voto, sia all’interno del Paese che all’estero.
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Venezuela, la lezione d’aprile
Geraldina Colotti
Esistono momenti in cui il tempo sembra ripiegarsi su se stesso, come l’Uroboro che si morde la coda: l’aprile del 2026, in Venezuela, non è una semplice ricorrenza del golpe contro Chávez, ma l’eco di quel trauma che si trasforma in scontro presente. Ieri come oggi, l’imperialismo tenta di decapitare la speranza sequestrando il corpo fisico e politico della Rivoluzione. Se nel 2002 lo fece per interposta oligarchia, oggi lo fa calando la maschera e mostrando con arroganza il volto del predatore, colpendo direttamente il Presidente Nicolás Maduro e la deputata Cilia Flores, sua moglie.
A 50 anni dal golpe, il governo libertario argentino cerca di cancellare la verità
A 50 anni dal colpo di Stato civico-militare del 1976, l’Argentina affronta un’altra battaglia: che il passare del tempo non cancelli la verità. Con più di mille condanne, centinaia di nipoti di desaparecidos ancora da trovare e nuove identificazioni forensi, il Paese mantiene viva la memoria sui crimini della dittatura mentre il tempo diventa una sfida chiave per ricostruire la storia.
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Argentina 1976-2026: contro il feticismo della vittima, il filo rosso della resistenza
Geraldina Colotti
Il 24 marzo non è una data della memoria umanitaria: è l’anniversario di un’operazione di chirurgia sociale violenta, il secondo atto di un piano imperialista iniziato l’11 settembre 1973 nei corridoi della Moneda in Cile. Se i Chicago Boys di Milton Friedman trovarono a Santiago il loro primo laboratorio, in Argentina il colpo di Stato di Videla rappresentò il consolidamento industriale e terroristico del modello neoliberista nel Cono Sud. Si trattava di sconfiggere il comunismo, che stava avanzando nel mondo, sradicarne a ogni costo l’esempio.
Honduras: un laboratorio di ingerenza elettorale in tempo reale
Le elezioni presidenziali in Honduras, celebrate il 30 novembre, si sono trasformate in uno scenario di altissima tensione, in cui accuse di frode massiccia, pressioni esterne sfacciate e un doppio standard internazionale delineano un quadro allarmante per la democrazia nella regione. Con lo scrutinio paralizzato e un candidato appoggiato da Washington accusato di essere una «facciata» per un ex presidente condannato per narcotraffico, il processo rivela la continuità di un manuale storico di ingerenza.
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Honduras: un golpe sotto l’albero di Natale
Quale miglior data per l’ultimo atto del golpe elettorale che la vigilia di Natale ? In Honduras, i poteri forti non stanno con le mani in mano e, lungi dal partecipare alla messa di mezzanotte da bravi cattolici, cospirano contro la democrazia. Ancora una volta, i fatti smentiscono il vecchio adagio per cui “a Natale siamo tutti più buoni”.
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Honduras: La grave denuncia soffocata dalla macchina mediatica
Un paio di settimane fa, il Ministero Pubblico honduregno ha mostrato all’opinione pubblica 26 audio che, nel loro insieme, svelano una cospirazione per distruggere il processo elettorale il giorno 30 novembre.
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In Honduras si vota il 30 novembre
Forse il titolo di questo breve articolo è troppo riduttivo per descrivere la situazione politica del paese, ciò che è in gioco e la dimensione dell’attacco della destra. Come riferimento a ciò che dobbiamo descrivere, basta menzionare che il candidato fascista Salvador Nasralla ha avvertito domenica in un programma televisivo che, se non si dovesse verificare un risultato a lui favorevole l’ultima domenica di questo mese, una parte della flotta USA nei Caraibi, attualmente diretta contro il Venezuela, potrebbe essere spostata alle nostre coste per “ristabilire l’ordine”.
Venezuela: golpe low cost
Le operazioni della CIA in Venezuela sono forse una novità?
Lo stesso assedio contro la sovranità energetica
Nei giorni scorsi, The New York Times ha pubblicato che Donald Trump avrebbe autorizzato la Central Intelligence Agency (CIA) a sviluppare “operazioni coperte destinate a indebolire il governo di Nicolás Maduro e a favorire una transizione politica in Venezuela”. La stessa fonte ha precisato che l’istruzione fu impartita “negli ultimi mesi” del mandato di Trump e che contò con l’appoggio del senatore Marco Rubio, il quale avrebbe agito come “ponte tra la Casa Bianca e settori dell’opposizione venezuelana”.
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Rubio e i suoi ‘fratelli’, pari sono
Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, commentando il provato complotto per deporlo, ha affermato che l’opportunista ministro degli Esteri trumpiano, Marco Rubio, non avrebbe dovuto essere coinvolto nel piano, poiché riteneva che il traditore di triste origine cubana fosse rappresentante di un governo che ha come nemico l’Iran e delle bombe nucleari puntate, un problema a Gaza e un problema in Ucraina e Russia, e che quindi “si metta a fare il cretino con un colpo di Stato nella Grande Colombia”.
27.06.73: golpe in Uruguay
11 ANNI DI FEROCE DITTATURA
Il 27 giugno 1973, un colpo di stato militare ebbe luogo in Uruguay: la dittatura sarebbe durata fino al 1984… 11 anni di torture, “sparizioni”, prigionia, furti di minori e persecuzioni di rivoluzionari, democratici, sindacalisti, partigiani e attivisti solidali.
Il tutto su vasta scala: oltre 10000 prigionieri politici sistematicamente torturati; circa 400000 persone costrette all’esilio (per un Paese di meno di 3 milioni di abitanti).
Golpe e controgolpe nel XXI secolo: aprile, oggi
Ripubblichiamo questo lavoro speciale dell’anno scorso per ricordare e analizzare le giornate dell’aprile 2002, ancora oggi tanto pertinenti nella prassi sociopolitica nazionale quanto fondamentali per la storiografia della Rivoluzione Bolivariana. Le tecnologie del golpe, l’ascesa del fascismo, le trame politiche e geopolitiche di quell’epoca si sono aggiornate, ma non superate, nella fase attuale di aggressioni da parte di una destra estremista, sia nazionale che statunitense, che gioca con il fuoco (economico, commerciale, violento su più piani) nel tentativo di imporre con la forza un cambio di regime.
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