Tag Archives: storia

Sessantadue anni costruendo l’ “eresia”

Elier Ramírez Cañedo  www.cubadebate.cu

Esattamente a cinque anni, cinque mesi e cinque giorni dalle azioni del 26 luglio 1953, grido di libertà che inaugurò una nuova tappa della lotta indipendentista nella nostra patria, arrivava finalmente al potere la Rivoluzione. Questa volta sì i mambì entravano a Santiago de Cuba. La vittoria, in questa occasione a differenza di quanto accaduto nel 1898, non poté essere usurpata, chiudendo la strada a cospirazioni ed ingerenze esterne mediante la mobilitazione del popolo.

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Moderati e rivoluzionari

Dobbiamo ricordare ai moderati che Cuba è una nazione fondata sul radicalismo di Martí, Mella, Guiteras e Fidel, e lo dobbiamo a quel radicalismo rivoluzionario con gli umili, per gli umili e per tutti gli umili di questo pianeta. E che, contrariamente alla predicazione conciliante, di fronte all’impero che minaccia di coprire il sole con i suoi artigli, questo popolo radicale, se necessario, invece di arrendersi, continuerà a combattere nell’ombra

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Cuba va

Gabriel Mazzarovich  https://elpopular.uy

62 anni fa, il 1 gennaio 1959, i barbudos guidati da Fidel Castro entravano all’Avana e coronavano la vittoria del popolo cubano su una delle più terribili dittature fino ad allora conosciute nel nostro continente.

Iniziava l’edificazione di un processo che le/i cubani chiamano Rivoluzione, così a lettere maiuscole, e noi con loro.

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1959: il canto di gennaio

La Rivoluzione irruppe nella vita dei cubani all’alba del 1° gennaio 1959, con il trionfo della guerra di liberazione condotta per poco più di due anni dall’esercito ribelle nella Sierra Maestra, sotto la guida del leader e comandante in capo Fidel Castro.

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Cronologia dicembre 2020

Il Presidente di Cuba respinge l’ingerenza e il dominio degli Stati Uniti

1.12 – Il Presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha denunciato oggi la strategia di ingerenza e di dominio della nazione caraibica da parte degli Stati Uniti per mezzo di un golpe morbido. In un messaggio pubblicato sul suo account Twitter, il Presidente ha respinto l’insistenza di Washington nel voler forzare un cambiamento di sistema nella più grande delle Antille attraverso una rivoluzione non violenta.

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Terrorismo: strumento di vecchia e nuova data contro Cuba

Il terrorismo è uno strumento di lunga data utilizzato dagli USA contro Cuba e oggi rivive nei momenti di morte del governo del presidente Donald Trump.

La genesi di questa politica non può essere imputata al presidente uscente USA, ma la sua retorica, le sue misure e le sue azioni contro l’isola vicina hanno incitato alla realizzazione di atti di quella natura che Cuba ha denunciato prima e ora.

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Cuba, tra riforma e Rivoluzione

di Jordi Córdoba https://amicuba.altervista.org

Il trionfo della Rivoluzione cubana del 1959, dopo una lunga guerriglia contro la dittatura di Fulgencio Batista, portò alla costituzione di un nuovo governo nazionalista e di sinistra. Una rivolta guidata da Fidel Castro ed Ernesto “Che” Guevara che, nonostante la vittoria, fu costretto a continuare ad affrontare i gruppi controrivoluzionari, sostenuti dagli Stati Uniti, nettamente sconfitti a Bahía Cochinos – Baia dei Porci (1961).

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Quello che non ci ha potuto raccontare Raul Diaz Arguelles

Si dice che la mattina presto dell’11 dicembre 1975 sia stato il primo a svegliarsi al posto di comando di Hengo, in Angola. Era arrivato in terra africana nell’agosto di quell’anno, nominato dalla dirigenza della Rivoluzione cubana come capo della missione militare dell’isola in quel Paese. Aveva lasciato tre figlie a Cuba, di 16, 15 e 14 anni. La possibilità di non riabbracciarli era, forse, il dubbio impenitente per lui, mentre lottava per l’indipendenza angolana.

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Cubainformacion: machetazos mediatici

Rivedere la storia di Cuba … a machetate

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Alla destra appassiona il revisionismo storico. Da Miami ci dicono che la dittatura di Fulgencio Batista fu un “successo economico” perché, allora, una infima parte della popolazione di Cuba accedeva ad un certo livello di consumo, circondata -questo sì- da enormi sacche di miseria (1).

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Bayamo e l’assalto che “fece rabbrividire” la storia

Quella grande prodezza non fu invano. Il 26 di Luglio a Bayamo, come a Santiago di Cuba, risvegliò la Patria oltraggiata. Marcò il cammino della Sovranità. Onorò Martí… Cominciò insomma  «con il morire, la vita»

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Cubainformacion: illusioni fotografiche

Dietro le scintillanti fotografie della Cuba del 59

 

Da Miami lodano la “Cuba di prima del ’59”, un paese che era -ci dicono- “il più prospero” della regione. E ci offrono le fotografie dell’Avana di quegli anni: una moderna ed ordinata città per la classe media.

Tutto una farsa. Perché, lontano dal luccichio del centro della sua capitale, nella campagna cubana, che ubicava la maggior parte della popolazione, il 60% viveva in baracche di una sola stanza, senza servizi igienici, elettricità o acqua corrente.

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USA: il 4 luglio e la sua carica schiavista

Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

La ribellione popolare innescata negli USA dall’assassinio di George Floyd ha attualizzato il dibattito sulle origini e la storia del razzismo in quel paese ed il suo impatto sulla Dichiarazione di Indipendenza (DI), del 4 luglio 1776. Anche l’influenza strutturale del razzismo nello Stato che sorse allora e nella vita quotidiana dei neri e dei popoli indigeni a partire da quella data fino ad oggi. L’evidenza storica e sociologica mostra che gli USA solo avrebbero salvezza come entità statale se ottiene che in essa possano convivere, in pace e fraternità, bianchi, neri, popoli autoctoni, latini ed altre minoranze.

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Tentativo di invasione o il nuovo capitolo di una lunga saga?

Il triste anniversario che ricorda la prima invasione degli USA nella Repubblica Dominicana, proprio 104 anni fa, più che un’ingenua revisione della storia regionale, può avere il peso di una pericolosa lezione se si torna, sospettosamente, ai fili oscuri che hanno mosso il recente tentativo di infiltrazione armata contro il Venezuela

Raúl Antonio Capote  www.granma.cu

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Le donne nella vittoria contro il fascismo

Raúl Antonio Capote, Granma

Il 9 Maggio il mondo ha commemorato la vittoria dell’Unione Sovietica e degli Alleati sulla Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale. In questi anni (1939-1945) sono state scritte pagine indelebili di eroismo.

Anche se è stato documentato molto su questo evento fuori dal normale, in verità si è detto molto poco sul ruolo che hanno giocato le donne in questa vittoria. Non sono state una semplice decorazione della resistenza, hanno combattuto con audacia, valore e partecipazione senza limiti.

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Celia: La custode dei documenti dell’insurrezione

Oggi è possibile ricostruire l’andamento minuzioso e autentico della guerra e degli inizi della Rivoluzione al potere, grazie in gran misura alla precisa visione di Celia Sánchez, e al suo acuto senso della storia

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