Category Archives: – repressione

7 Febbraio 1989: Il big bang della resistenza bolivariana

Geraldina Colotti per l’AntiDiplomatico

CARACAS

Ci sono date che non appartengono al calendario, ma alla geologia politica di un continente. Il 27 febbraio 1989, quella del Caracazo non fu solo una rivolta; fu il “big bang” di un’epoca nuova. Mentre l’Europa celebrava la caduta del Muro di Berlino come la “fine della storia”, nei quartieri popolari di Caracas, a Guarenas, nel cuore pulsante del 23 de Enero, la storia stava invece ricominciando con un ruggito di dignità.

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I Lager del presidente

Mario Lombardo

I rastrellamenti che gli agenti della polizia anti-immigrazione stanno conducendo da mesi in svariati stati americani non fanno parte soltanto dell’offensiva promossa dalla Casa Bianca contro gli stranieri “irregolari” che vivono negli USA. Queste operazioni si inseriscono anche nel quadro di un piano, in fase di progressiva attuazione, per reprimere potenzialmente ogni forma di opposizione al processo di accentramento del potere nelle mani del presidente. In questo senso, la guerra contro gli immigrati prospetta un futuro attacco contro il dissenso politico, peraltro già osservabile in molti casi diventati di dominio pubblico, per il quale il governo di Washington sta preparando quella che si può definire come l’infrastruttura logistica della repressione.

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Cubainformacion: come fermare il Mostro?

Come fermare il Mostro?

 

Cubainformación – “Cuba non è sola” non è un mero slogan. Ed è meno sola che mai. Campagne di solidarietà materiale e condanne del blocco petrolifero al Paese si susseguono e si moltiplicano in ogni tipo di foro.

Ad esempio, in quello della cultura. Cubainformación sta sostenendo l’iniziativa, firmata inizialmente da persone dell’ambito della cultura in Spagna e promossa dal MESC (Movimento Statale di Solidarietà con Cuba), “Lasciate vivere Cuba”, che a sua volta si unisce ad altre iniziative simili, come “Let Cuba Live!“, guidata anche da personalità della cultura degli USA.

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Censura e ipocrisia dell’Impero

gli USA sanzionano un giornalista cubano per aver denunciato i loro privilegi mentre soffocano il popolo

 

Cubainformación – Il governo USA ha annunciato restrizioni di visto contro il giornalista e attivista cubano Pedro Jorge Velázquez, noto nelle reti come “El Necio”, per il suo lavoro di denuncia contro le provocazioni e i privilegi del personale diplomatico USA all’Avana.  Continue reading Censura e ipocrisia dell’Impero

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Da Weyler a Trump: il manuale dell’assedio in Instrument Serif

Jorge Enrique Jerez Belisario

Immaginate le sale operatorie dove gli interventi d’urgenza dipendono da un generatore che non può più essere alimentato; o le terapie intensive neonatali dove le incubatrici si spengono all’improvviso; le banche del sangue dove si perdono farmaci oncologici, antiretrovirali e insulina per mancanza di refrigerazione; comunità dove l’acqua non arriva perché le pompe elettriche sono ferme.

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Cubainformacion: la libertà di stampa sequestrata

La libertà di stampa sequestrata… e non a Cuba

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Diversi poliziotti arrestavano e ammanettavano una giovane statunitense, in una strada del Michigan (1). Stava denunciando, davanti a una telecamera, il bombardamento degli USA al Venezuela, che ha causato oltre cento morti, così come il sequestro del presidente Nicolás Maduro (2). Se questa scena fosse avvenuta a Cuba o in Venezuela, avremmo il video in tutte le televisioni del mondo. Ma no. Cosa abbiamo invece sui canali di tutto il mondo? Coloro che legittimano, in misura maggiore o minore, l’operazione militare contro Caracas (3), inclusi terroristi confessi, trasformati all’improvviso in “pacifici oppositori venezuelani perseguitati” (4).

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Ecuador: la sfida indigena al potere

Juan J. Paz-y-Miño Cepeda

A partire dalla metà di settembre (2025) il movimento indigeno dell’Ecuador ha deciso di avviare uno sciopero nazionale con l’obiettivo di ottenere l’abrogazione del Decreto 126 (13 settembre), che aveva aumentato il prezzo del diesel da 1,80 a 2,80 dollari al gallone. Il provvedimento è stato giudicato inflazionistico e dannoso per la vita delle comunità indigene e delle fasce più povere della popolazione. Nonostante un iniziale “dialogo” con il governo il 15 ottobre, la CONAIE e le comunità hanno proseguito con la paralisi del Paese.

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Piano Colombia: un grande affare per la guerra e il capitale estrattivo

Indagine speciale

Eder Peña

Il Piano Colombia, lanciato formalmente nel 1999, fu un’iniziativa di sicurezza e cooperazione bilaterale tra Colombia e USA che trascese la sua retorica iniziale contro il narcotraffico. Sin dalla sua concezione, fu profondamente intrecciato con gli interessi geostrategici USA di consolidare la propria influenza in America Latina, controllare rotte logistiche e assicurare il controllo delle vaste risorse naturali colombiane.

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Vietato dire la verità negli USA

Arthur González

Contro Cuba si fabbricano costantemente campagne sulla presunta mancanza di libertà di ogni tipo, con l’obiettivo di demonizzare la Rivoluzione per non essersi piegata agli USA. È questo il prezzo che i cubani devono pagare per essere degni e sovrani.

In altri paesi alleati degli yankee non si dice mai una sola parola per condannare le violazioni di quelle libertà e del diritto dei cittadini a dire la verità, perché vale il principio: “Fai quello che dico, ma non quello che faccio”. E in questo gli USA sono i numeri uno, come dimostra quotidianamente lo stesso presidente-dittatore.

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«Vi dico solo una cosa: Torneranno!»

Lo scorso 12 settembre si sono compiuti  27 anni dall’ingiusta reclusione dei Cinque Eroi cubani

Quando  Ignacio Ramonet chiese a Fidel: Quali sono le principali preoccupazioni che, come Capo di Stato ha lei attualmente? lui elencò chiaramente molte cose, ma tra le prime citate disse:  «Oggi la nostra attenzione si concentra (…) nella lotta per la liberazione dei Cinque Eroi che sono detenuti negli Stati Uniti».  [1]

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Il massacro dei bananieri colombiani, 8 dicembre 1928

In Colombia, paese dell’America meridionale, agli inizi del Novecento i giacimenti di petrolio e le miniere d’oro, di platino e di altri metalli preziosi sono tutti in mano a multinazionali statunitensi e britanniche. La United Fruit Company ha il monopolio della produzione ed esportazione di banane, mentre altre multinazionali controllano quelle di cacao, tabacco e gomma naturale.

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Gli amichetti di Pinochet

Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

A soli 4 giorni dall’anniversario del colpo di stato in Cile, è interessante mostrare attraverso documenti ufficiali di quali appoggi godesse il criminale fascista Augusto Pinochet oltre a quello degli USA e della CIA.

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Cubainformacion: sionismo e diritti umani

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La CIA addestrò i torturatori sotto il comando di Batista a Cuba

Fonte: Jacobin América Latina – Ramona Wadi

L’Ufficio per la Repressione delle Attività Comuniste di Fulgencio Batista aveva un sanguinoso passato di torture e assassinii politici prima della rivoluzione del 1959. Archivi declassificati mostrano il ruolo chiave della CIA nella sua azione repressiva.

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La minaccia come distrazione. Capitolo Miami

José Ramón Cabañas Rodríguez

Il secondo mandato di Donald Trump come presidente USA ha avuto tra le sue priorità più immediate, nei primi sei mesi di governo, quella di produrre all’interno del paese una sorta di pulizia etnica, o meglio un’alienazione o emarginazione sociale, iniziata in modo marcato con le misure prese contro gli immigrati (legali o meno) e proseguita poi contro altri settori.

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