E’entrata dalla porta sul retro della Casa Bianca. I mezzi di comunicazione non hanno avuto accesso alla cerimonia, sebbene si tratti – a detta di Trump – del paese della vera libertà di stampa. Oltre al mandatario repubblicano ospitante, ha partecipato solo il suo cagnolino da grembo, Marco Rubio.
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L’ordine internazionale è andato in frantumi e il tramonto di un impero
L’aspirante imperatore è nudo, finalmente, un’azione predatoria senza scrupoli da parte di Donald Trump e del suo gruppo — il vile sequestro del presidente Nicolas Maduro in un attacco militare notturno, il 3 gennaio, a Caracas — ha proiettato il 2026 in un momento cruciale, non solo per l’America Latina, ma per la politica mondiale.
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Venezuela. Intervista a Gladys Requena
In un momento cruciale per il Venezuela, segnato dal sequestro del presidente Nicolás Maduro e della “prima combattente”, la deputata Cilia Flores da parte delle forze speciali statunitensi, Gladys Requena, figura storica della rivoluzione, analizza la situazione attuale. Requena, dirigente delle Red de Mujeres de Vargas e rappresentante presso la Federazione Democratica Internazionale delle Donne (FEDIM), delinea la strategia di resistenza fondata sull’organizzazione popolare e sulla prospettiva di governo fino al 2030.
Le molteplici vittime dell’attacco a Caracas
José Ramón Cabañas Rodríguez – REDH-Cuba
Il 3 gennaio 2026 resterà impresso nella memoria dei venezuelani, dei cubani e di molti latinoamericani/caraibici per diverse ragioni. Ci sono coloro che hanno ricevuto l’impatto diretto dell’attacco USA a Caracas, quelli che avevano familiari o conoscenti residenti in Venezuela, quelli che hanno visitato il paese in passato, oltre a chi non c’è mai stato ma rispetta la tranquillità e la pace civile di cui dovrebbero godere tutti gli esseri umani.
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Il Corollario Trump implica un ripiegamento o un riassetto della strategia imperiale?
Gli USA cercano di riformattare la loro perdita di influenza globale
L’attacco militare USA contro il Venezuela, realizzato lo scorso 3 gennaio, si è concluso con il sequestro del presidente Nicolás Maduro. Più che un semplice eccesso tattico, esso costituisce la prima applicazione pubblica e brutale del “Corollario Trump” alla Dottrina Monroe, formalizzato nella Strategia di Sicurezza Nazionale (SSN 2025) pubblicata dall’amministrazione Trump nel dicembre 2025.
Nobel regalato a Trump: “Gesto vergognoso e senza senso” di Machado
L’atto dell’estremista e golpista dell’opposizione venezuelana María Corina Machado (ci rifiutiamo di definirla leader visto lo scarso apprezzamento di cui gode in Venezuela come confermato dallo stesso Trump), che ha consegnato al presidente statunitense Donald Trump la medaglia del Premio Nobel per la Pace ricevuta solo lo scorso dicembre, ha provocato un’ondata di indignazione in Norvegia, paese custode di quello che veniva considerato nel passato un prestigioso riconoscimento. La scena, dove Trump ha l’onorificenza tra le mani, è stata definita “un colpo basso indegno” da Sigurd Falkenberg Mikkelsen, giornalista che si occupa degli esteri per l’emittente pubblica NRK, in un articolo dedicato alla vicenda.
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Vittime in Venezuela come contraddizione dell’“applicazione della legge”
Assassinio di civili: parte delle “operazioni chirurgiche” del Pentagono
L’operazione militare eseguita dagli USA contro il Venezuela lo scorso 3 gennaio è stata presentata dall’amministrazione di Donald Trump come un’azione “precisa” e “perfettamente eseguita”. Da Washington, l’enfasi ufficiale è stata posta sul successo operativo e sul carattere presuntamente chirurgico degli attacchi.
Tuttavia, con il passare dei giorni hanno iniziato a emergere segnalazioni che mettono direttamente in discussione questa impostazione, documentando un bilancio di vittime civili e danni alle infrastrutture che non è stato spiegato né pubblicamente assunto dalle autorità USA.
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Vedere per dubitare
Bilancio a Washington: come l’establishment politico ha letto il 3 gennaio
Il 3 gennaio ha segnato un nuovo punto di svolta nella politica dell’amministrazione di Donald Trump verso il suo Paese e una reazione immediata all’interno dell’establishment USA. Membri del Congresso di entrambi i partiti, funzionari dell’Esecutivo, ex autorità e figure di riferimento dell’ambito strategico e giuridico hanno iniziato a esprimersi sulla portata dell’operazione, sul suo inquadramento legale e sulle possibili implicazioni per la politica estera e la sicurezza nazionale di Washington.
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Corina Machado incontra Trump
Una “rete” creata dalla CIA e un testimone chiave costretto
Dietro la denuncia politicizzata USA contro Maduro
L’accusa del Dipartimento di Giustizia contro il presidente venezuelano sequestrato, Nicolás Maduro, è una filippica politica che si basa in larga misura sulla testimonianza estorta di un testimone poco affidabile. Nonostante le modifiche del Dipartimento, essa potrebbe esporre un numero ancora maggiore di statunitensi alla stessa storia di narcotraffico della CIA.
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Venezuela: la sovranità violata e il silenzio dell’Occidente
Migliaia di giovani venezuelani sono scesi nelle strade di Caracas e di altre città del paese per chiedere la liberazione immediata del presidente Nicolás Maduro e della prima dama Cilia Flores, dopo la loro cattura da parte delle forze militari statunitensi all’inizio di gennaio. Le manifestazioni, fortemente sostenute dal Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), rappresentano un’espressione di solidarietà verso la coppia presidenziale e un rifiuto dell’intervento straniero, considerato un’aggressione alla sovranità nazionale.
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Venezuela, democrazia e risorse: quelle verità rimosse dal rumore mediatico
Viviamo in un tempo in cui il dibattito pubblico sembra dominato da una forma di terrore comunicazionale. Chiunque provi a sottrarsi alla narrazione dominante, a introdurre dati, contesto storico o complessità, viene immediatamente delegittimato: non come interlocutore, ma come soggetto “non affidabile”. È accaduto di recente quando un collega universitario, il prof. Dorsi di Torino, reo di aver citato dati ufficiali del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa economica venezuelana, è stato sommerso da sarcasmo e scomuniche mediatiche. Non si è discusso il merito: si è colpita la persona per rendere inascoltabile il messaggio.
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Venezuela: tutte le violazioni del diritto internazionale e costituzionale USA
Giulio Chinappi Strategic Culture Foundation
L’operazione militare lanciata dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump contro il Venezuela ha sollevato gravi questioni legali. Dalle norme inderogabili del diritto internazionale – come la Carta delle Nazioni Unite e la Convenzione di Montego Bay – fino alle disposizioni della Costituzione americana, emergono violazioni sostanziali dei principi di legalità e dello stato di diritto, sia sul piano esterno che interno.
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Il sequestro del petrolio venezuelano
La militarizzazione del commercio mondiale di petrolio è il dell’ordine basato sulle regole degli Stati Uniti
di Michael Hudson – The Democracy Collaborative e Sovereignista
[Traduzione a cura di: Nora Hoppe]
Iran (1953), Iraq (2003), Libia (2011), Russia (2022), Siria (2024) e ora Venezuela (2026). Il denominatore comune alla base degli attacchi statunitensi e delle sanzioni economiche contro tutti questi Paesi è la militarizzazione del commercio mondiale di petrolio da parte degli Stati Uniti. Il controllo sul petrolio è uno dei suoi metodi chiave per ottenere un controllo unipolare sugli ampi accordi commerciali e finanziari dollarizzati del mondo. La prospettiva che i Paesi sopra menzionati utilizzino il loro petrolio a proprio vantaggio e per la propria diplomazia rappresenta la minaccia più grave alla capacità complessiva degli Stati Uniti di utilizzare il commercio petrolifero per perseguire gli obiettivi della propria diplomazia.









