Fino a qualche anno fa, Fernando Cerimedo non esisteva nemmeno come attore non protagonista tra le prime file del mondo politico: forse è stato Javier Milei a mandarlo al successo (o viceversa). Colui che sarebbe diventato un guru delle destre radicali latinoamericane non spiccava nelle reti sociali in Argentina, nemmeno nei momenti in cui Twitter, una piattaforma che, crescendo in termini di pubblico, trasformava argomenti di conversazione in questioni di agenda pubblica, in mobilitazioni di massa e terremoti politici.
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