Tag Archives: bolivia

America Latina e Venezuela: sanzioni, elezioni e balcanizzazioni

Geraldina Colotti

Piatto ricco di notizie, soprattutto perché domani, 11 aprile, è giorno di elezioni in Ecuador, Perù e Bolivia. E poi c’è la situazione in Venezuela, diventata incandescente nello Stato Apure, alla frontiera con la Colombia. Una frontiera lunga oltre 2.200 km, che delimita una zona di scambi e traffici e tentativi di infiltrazione da parte del narco-governo colombiano, dove gli omicidi di ex combattenti e leader sociali sono purtroppo quasi quotidiani, così come aumenta, nonostante la pandemia, il numero degli sfollati a causa delle violenze paramilitari coperte dallo Stato.

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Nonostante gli sporchi trucchi USA, la Bolivia rimane indipendente

Vijay Prashad, Independent Media Institute, Pressenza 30.03.2021

I sentimenti in Bolivia a favore e contro il colpo di Stato del novembre 2019 sono prevedibilmente di classe. Le sezioni più ricche ritenevano che le politiche socialiste del governo del Presidente Evo Morales (che era al potere dal 2006 al 2019) intaccavano la loro autorità. Ma queste sezioni non potevano estromettere Morales alle urne perché le sue politiche di ridistribuzione erano molto popolari tra la popolazione. Morales ha vinto tre elezioni, sempre con un mandato decisivo: ebbe il 53,74% nel 2005, il 64,08% nel 2009 e il 61,36% nel 2014.

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Cubainformacion: l’ultimo o il primo paese a vaccinare?

Cuba: l’ultimo o il primo paese a vaccinare?

 

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Una canzone di propaganda politica contro il governo cubano, prodotta a Miami, genera, per settimane, notizie, reportage e interviste sui media corporativi (1).

Ma se migliaia di persone, molte delle quali cubane, in quasi un centinaio di città del mondo, realizzano carovane e azioni per denunciare il blocco USA contro l’isola, come è avvenuto il 27 e 28 marzo, non leggiamo neppure una parola (2 ).

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Bolivia: ingerenza USA

36 ore fa il segretario di Stato statunitense Antony Blinken ha chiesto al governo boliviano di far uscire di prigione la ex presidente golpista autoproclamata della Bolivia, Jeanine Áñez, arrestata il 13 marzo per “sedizione”, “terrorismo” e “cospirazione” relative al colpo di Stato del 2019.

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Oligarchia all’attacco in Bolivia e in Venezuela

Geraldina Colotti

Presentiamo una sintesi della rubrica Brecce, un programma di Radio Quarantena (www.spreaker.com), ascoltabile sulle note del cantautore venezuelano Ali Primera e della sua Abre Brecha.

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Tre indizi sul golpe morbido che si concepisce in Bolivia

https://misionverdad.com

Alla fine del 2019, dopo la schiacciante vittoria elettorale di Evo Morales, si è consumato il colpo di stato militare e di polizia in Bolivia, con risorse golpistiche chiaramente concentrate in Santa Cruz (sotto operazioni civili e armate). Diverse fazioni sia nazionali che internazionali hanno partecipato a queste azioni illegali e violente, ma il volto visibile che ha finito per presiedere il nuovo governo de facto è stato Jeanine Áñez.

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Da golpista a vittima

Arthur González https://heraldocubano.wordpress.com

In termini di disinformazione e creazione di correnti di opinione a loro favore, gli yankee sono i primi al mondo. La loro macchina di propaganda è solida e sperimentata, fabbricano una stella dalla sera alla mattina ed il caso di Jeanine Áñez, ex presidentessa golpista boliviana, ne è un buon esempio.

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La dittatrice spedita in prigione

Ángel Guerra Cabrera  https://lapupilainsomne.wordpress.com

L’indagine aperta e la detenzione preventiva contro Jeanine Áñez, ex presidentessa de facto della Bolivia, ex dittatrice per maggiore precisione, e due ex membri del suo gabinetto accusati di sedizione, cospirazione e terrorismo per gli eventi che hanno portato al colpo di stato nel 2019 contro di lui Presidente Evo Morales segna una tappa fondamentale nel ripristino del regime costituzionale e della giustizia in Bolivia.

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Cubainformacion: ghigliottine democratiche

L’ambasciatore europeo e la ghigliottina democratica

José Manzaneda coordinatore di Cubainformacion

Che ad un cantante cubano venga in mente di dire che il suo paese non è una dittatura (1), di lodare la cooperazione medica di Cuba (2) o di salutare il presidente Díaz-Canel (3)? A Miami annullano i suoi concerti e cercano di affondare la sua carriera (4). Per evitare la ghigliottina, il cantante negherà tutto e inizierà a inveire contro il governo cubano, implorando il perdono della mafia (5).

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Human Rights Watch protegge gli amici boliviani degli USA

Alan Macleod, Orinoco Tribune

Fin dalla sua istituzione, HRW è stata costantemente criticata in quanto agente della politica estera USA, impiegando ex-funzionari del governo USA in posizioni chiave e mostrando pregiudizi contro i governi ostili agli USA.

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L’arresto di Añez e l’intromissione dell’OSA in Bolivia

Venerdì scorso sono stati emessi dalla procura boliviana i mandati di arresto per Jeanine Áñez, cinque dei suoi ex ministri e sei capi militari, per il colpo di stato e la conseguente rottura costituzionale prodotta nel novembre 2019. In particolare, Áñez è accusata di sedizione, cospirazione e terrorismo.

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Jeanine Áñez se escondió bajo la cama para no ir a la cárcel

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Golpe boliviano: né perdono, né oblio, né riconciliazione

Revista Crisis, Internationalist 360°,

Il 12 marzo, l’ex-dittatore boliviana Jeanine Áñez fu arrestata a casa a Trinidad. L’arresto è avvenuto in risposta a un processo giudiziario avviato dall’ufficio del procuratore generale per il ruolo nell’ultimo episodio antidemocratico nella regione. Oltre alle stragi seguite al colpo di Stato. l’ex- dittatore deve affrontare accuse di sedizione e terrorismo, che porterebbero a una condanna totale a 30 anni di carcere.

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Il Regno Unito ha sostenuto il golpe in Bolivia per arraffarne l’”oro bianco”

Matt Kennard, Declassified UK

Dopo il colpo di Stato in Bolivia nel novembre 2019, il presidente democraticamente eletto Evo Morales fu costretto all’esilio. I documenti del Foreign Office ottenuti da Declassified mostrano che la Gran Bretagna vide il nuovo regime sostenuto dai militari, che uccisero 18 manifestanti, come un’opportunità per aprire i giacimenti di litio della Bolivia alle aziende britanniche.

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Bolivia: mandato d’arresto per l’autoproclamata Áñez

www.lantidiplomatico.it

In Bolivia siamo alla resa dei conti. Alcuni dei principali esponenti del governo nato dopo il golpe contro Evo Morales realizzato con il sostegno determinante dell’Organizzazione degli Stati Americani sono chiamati a rispondere in tribunale della loro condotta.

La Procura ha emesso un mandato d’arresto nei confronti dell’ex presidente transitoria Jeanine Áñez e dei suoi ex ministri Arturo Murillo, Yerko Núñez, Álvaro Coímbra, Fernando López e Rodrigo Guzmán, quest’ultimo arrestato a Beni, nell’ambito delle indagini sul golpe del 2019.

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