Il quarto invio di aiuti solidali provenienti dal Messico è stato ricevuto questo venerdì nel porto dell’Avana.
Continue reading Arrivato a Cuba il quarto donativo dal Messico
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L’emergenza di Cuba non è solo un esempio di resistenza e dignità, ma una prova del fuoco per la reciprocità del nostro stesso Paese.
Víctor Manuel Rosiles Gómez – ISTITUTO MORA
Il 29 gennaio 2026, tre settimane dopo aver invaso la capitale del Venezuela e sequestrato il suo Presidente, Trump firmò un ordine esecutivo dichiarando la questione energetica di Cuba come una “emergenza nazionale”: si tratta di una minaccia “inconsueta e straordinaria”, affermò nel difendere il blocco petrolifero imposto all’isola. Successivamente, sentenziò che in queste condizioni Cuba “non potrà sopravvivere”.
Continue reading La solidarietà con Cuba non si può bloccare: una minaccia esistenziale
In quest’ora difficile per le sovranità dell’America Latina, l’assurdo assedio all’isola di Cuba duole particolarmente a noi messicani e messicane. Coloro che sottoscrivono questa convocazione per sostenere il suo popolo ritengono che sarebbe un’infamia non farlo, nel momento in cui il governo degli USA pretende di piegarlo con la fame e le privazioni, mediante l’intensificazione del blocco economico e militare imposto all’isola a seguito del trionfo della sua rivoluzione e dei suoi successi sociali, scientifici, artistici, culturali, educativi, sportivi, sanitari e della sua commovente solidarietà internazionale.
Continue reading La Jornada: il destino di Cuba non ci è estraneo
Attivisti della solidarietà con Cuba si sono concentrati, questo venerdì, davanti alla sede principale di Zurigo della banca UBS, il maggiore istituto finanziario svizzero, per protestare contro il criminale blocco imposto dagli USA all’isola e denunciare la complicità delle banche europee nella sua applicazione.
È inaccettabile la manomissione imperiale contro la solidarietà umanitaria. Regnano i ricatti in una scena di soprusi dove il potere imperiale ostacola, aiuta e trasforma il bisogno in moneta d’odio. Non è una metafora leggera né un’iperbole retorica, è una struttura semiotica concreta in cui il segno “solidarietà” è stato svuotato del suo contenuto etico per essere riempito con la logica coercitiva del mercato e della geopolitica imperiale.
Il governo USA non aggiorna le sue priorità in materia di interesse nazionale ogni mattina. Piuttosto, cerca di vendicarsi di coloro che osano ribellarsi. E nessun Paese, nessuna rivoluzione, nessun progetto politico è stato più ribelle di fronte a quella violenza imperiale di Cuba.Continue reading Un’intervista con David Adler: Cuba non è sola
Geraldina Colotti per l’AntiDiplomatico
“Amor con amor se paga”. Prende il nome da una frase di José Martí la campagna di solidarietà con Cuba, lanciata in una conferenza stampa introdotta e coordinata dalla giornalista Anahí Arismendi. Per Martí- ha ricordato Arismendi – l’amore non era un sentimento astratto, ma un impegno politico e umano: per significare come la dedizione totale alla causa degli oppressi generi un debito di gratitudine che può essere ripagato solo con altrettanta dedizione.
Continue reading Cuba-Venezuela. Parte la campagna di solidarietà “Amor con amor se paga”
Speciali El Batazo
Cubainformación – Iniziamo il programma parlando del fatto che mezzo migliaio di persone della cultura, dell’accademia e della società civile, in Spagna, hanno sostenuto il manifesto “Lasciate vivere Cuba: Per la vita, la sovranità e la dignità di un popolo”.
L’appoggio a Cuba e la condanna all’imperialismo giungono da diverse parti del mondo e ai più alti livelli.
In un contesto nel quale l’impero tenta di asfissiare Cuba, il mondo risponde con sostegno ai più alti livelli. L’abbraccio solidale e l’appoggio persistono sempre più nonostante il blocco – provenienti da diverse latitudini.
Continue reading Fermezza contro il blocco, la formula dell’abbraccio amico
Diario Politika (Luis Casado)
Come molti dei miei lettori possono ricordare, durante la dittatura pinochetista fui più volte incarcerato e processato dai tribunali civili e militari. In questi processi fui sempre assolto, sebbene sia stato prigioniero in diverse carceri della Capitale e di Valparaíso.
Cubainformación – “Cuba non è sola” non è un mero slogan. Ed è meno sola che mai. Campagne di solidarietà materiale e condanne del blocco petrolifero al Paese si susseguono e si moltiplicano in ogni tipo di foro.
Ad esempio, in quello della cultura. Cubainformación sta sostenendo l’iniziativa, firmata inizialmente da persone dell’ambito della cultura in Spagna e promossa dal MESC (Movimento Statale di Solidarietà con Cuba), “Lasciate vivere Cuba”, che a sua volta si unisce ad altre iniziative simili, come “Let Cuba Live!“, guidata anche da personalità della cultura degli USA.
L’impero danneggia Cuba da quando ha trionfato la Rivoluzione, nel 1959; tanto odio nutre l’impero che passano gli anni e il blocco continua e si inasprisce fino all’ultimo giro di vite. C’è sempre stata solidarietà da Cuba verso i popoli e dai popoli verso Cuba. I governi votano all’ONU, ma molti non si impegnano concretamente; sono i popoli che fanno politica e spingono i governi a fare qualche passo. Bisogna chiedersi chi dirige quei parlamenti e quei governi, e la risposta ce la danno i loro atti.
Continue reading Attenzione! Attenzione! Cammina Cuba, sorella, con l’America Latina
Agli artisti e intellettuali del mondo:
Cuba ha lottato per secoli, prima per conquistare la sua indipendenza e poi per difenderla a oltranza. Una tale resistenza davanti all’impero più potente e predatore della storia umana è stata a forza dell’alto sacrificio del suo popolo. La resistenza consapevole di chi vive nell’arcipelago si deve a convinzioni e ragioni apprese molto tempo fa.
Continue reading Appello ad impedire “atto genocida” degli USA contro Cuba
Con l’obiettivo di rompere il silenzio e mostrare la realtà che affronta la popolazione cubana di fronte all’ inasprimento senza precedenti del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dall’amministrazione Trump, nasce la campagna “Let Cuba Breathe”.
Attraverso una serie di video documentari, l’iniziativa darà voce a medici, pazienti e famiglie che subiscono sulla propria pelle le conseguenze di questa politica di soffocamento.
All’umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia. Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l’anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.