A Cuba, nel 1950, esercitavano poco più di 4900 medici. Di essi, circa 3000 esercitavano nella provincia dell’Avana, con una popolazione di circa 1235000 abitanti. La provincia di Pinar del Río era coperta da 188 medici e 219 galeni (medici) assistevano i matanceri (gli abitanti di Matanzas). Las Villas disponeva di 503 medici per una popolazione di quasi un milione di abitanti, e a Camagüey lavoravano 312 di questi professionisti. Circa 540 medici assistevano la popolazione della zona orientale dell’Isola.
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Falso che i medici cubani siano schiavi
Luis Hernández Navarro, inviato de La Jornada
L’Avana. L’offensiva contro le brigate mediche cubane non si ferma. Le pressioni USA affinché i Paesi in cui operano interrompano i rapporti con esse non cessano. Pochi giorni fa, 227 membri del progetto sono tornati dalla Giamaica, dopo che Kingston ha rescisso unilateralmente l’accordo di cooperazione sanitaria bilaterale. Si è così concluso un accordo che era in vigore da 30 anni, nel quale oltre 8 milioni e 176mila pazienti sono stati curati dai medici cubani.
Ritornano i medici dalla Giamaica
🇯🇲⚕️🇨🇺 Regresa a Cuba brigada de colaboradores que laboraba en Jamaica
🔴 La decisión del gobierno de Jamaica, pone fin a una historia fructífera de cooperación, privando a su pueblo de servicios básicos y especializados de Salud.
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— Ministerio de Salud Pública de Cuba (@MINSAPCuba) March 27, 2026
La nuova architettura del blocco contro Cuba
Nelle ultime settimane, una serie di governi latinoamericani hanno ridotto o rotto i legami con L’Avana in mezzo a un’offensiva spinta da Washington per approfondire l’isolamento politico, economico e diplomatico dell’isola
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Fidel e il segreto del sogno del possibile
Alberni Poulot / KardioPensamiento – REDH-Cuba
Primo dai suoi genitori, poi dallo studio e dall’assunzione etica consapevole del profondo umanesimo martiano, e completato dalla teoria e dalla pratica, vissuta e creatrice, del marxismo-leninismo, il Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz, si convinse che non ci sarebbe stata vera giustizia per gli esseri umani, a Cuba e nel mondo, se non ci fosse stata piena dignità in loro.
Medici in Calabria
Il blocco di Cuba è un castigo collettivo
Amba Guerguerian e Reed Lindsay
Il nuovo blocco petrolifero rende evidente ciò che la diplomazia USA ha sempre negato: che la guerra economica contro Cuba ha come obiettivo la popolazione civile in nome del “cambio di regime”.
Nel 1960, Lester Mallory, all’epoca vice segretario di stato aggiunto per gli Affari Interamericani, espose le ragioni per dichiarare guerra economica a Cuba. Il governo USA, scrisse, doveva negare “denaro e forniture a Cuba, per ridurre i salari monetari e reali, provocare fame, disperazione e il rovesciamento del governo”.
Medici e non bombe
Dall’avvento della Rivoluzione Cubana nel 1959, Cuba ha fatto della salute una delle sue politiche prioritarie e ha sviluppato un sistema sanitario pubblico, universale e gratuito, ponendo il paziente al centro della sua attività. Basato sulla prevenzione e sul concetto del “medico di famiglia”, ha permesso alla popolazione di beneficiare di un livello di protezione sanitaria unico per un paese in via di sviluppo, raggiungendo indicatori paragonabili a quelli delle nazioni più sviluppate del pianeta. Riconosciuto da istituzioni internazionali (OMS – Organizzazione Panamericana della Sanità) come modello rilevante per i paesi in via di sviluppo, è considerato da alcuni osservatori una possibile fonte d’ispirazione per le nazioni più ricche, in particolare per il suo approccio preventivo.
Cubainformacion: el Batazo
El Toque: la causa dell’inflazione a Cuba?
Cubainformacion – Oggi affrontiamo un tema che è stato nell’agenda della stampa pubblica cubana negli ultimi giorni: la piattaforma El Toque, che offre il tasso di cambio informale delle valute a Cuba e che, nonostante sia appunto “informale”, nonostante la sua arbitrarietà e la sua mancanza di basi economiche, è oggi il riferimento popolare seguito da milioni di persone sull’Isola.
La strategia di boicottaggio degli accordi medici cubani
durante la seconda amministrazione di Donald J. Trump
Rivista Cubana di Medicina Militare / Cubainformación
Omar Stainer Rivera Carbó
Ministerio de Relaciones Exteriores. Dirección General de Planeamiento Político. La Habana,Cuba
La strategia di boicottaggio degli accordi medici cubani internazionali ebbe origine durante l’amministrazione di George W. Bush, in risposta alla nascita dell’esportazione di servizi sanitari. (1,2) L’autore la definì come l’insieme di azioni implementate dal governo USA, e da altri attori, con l’obiettivo di danneggiare l’immagine di questi accordi sanitari e quella del governo cubano, così come limitare l’acquisizione di entrate, con il pretesto che promuove la tratta di persone. Ha obiettivi, principi, politiche, tattiche, una componente comunicazionale, attori, finanziamento, un piano d’azione, un posizionamento e uno schema. (2)
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Marco Rubio e la sua ossessione eliminare le brigate mediche cubane
L’ex sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, continua a parlare dei medici cubani con grande ammirazione e gratitudine. Lo stesso fanno gli abitanti di quella città italiana, ma anche quelli di Torino. Arrivarono da Cuba a marzo e aprile 2020, quando ce n’era più bisogno: si credeva che il Covid-19 avrebbe ucciso tutti, poiché centinaia morivano nelle loro case a causa della mancanza di assistenza medica. Quasi 100 tra medici e infermieri hanno combattuto la pandemia senza sosta per diversi mesi. L’immagine che è rimasta di loro è quella di “eroi”. Successivamente, vedendo il loro professionalismo e la loro dedizione, altre regioni hanno firmato accordi con il governo cubano, specialmente la Calabria, al sud del paese. Fino a maggio 2025, in Italia erano in servizio approssimativamente 370 medici cubani in Italia.
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Se i criminali sono loro, noi siamo tutti criminali
PERCHE’ SIAMO SOLIDALI CON LORO!
La criminalizzazione della cooperazione medica internazionale di Cuba: nuovo obiettivo dell’imperialismo contro la Rivoluzione
Ora che l’iniquità nella sua massima espressione vuole prendersela con uno degli esempi più ammirevoli di solidarietà della Rivoluzione Cubana nei confronti dei popoli del mondo, e in particolare dei più vulnerabili, la cooperazione medica internazionale, ora che coloro che promuovono il criminale blocco hanno pensato che infangare con menzogne questo ammirevole lavoro sia il modo migliore per cancellare dalle menti l’eloquenza incontestabile di un progetto volto a garantire i diritti a coloro che ne hanno più bisogno, non posso fare a meno di ricordare alcuni episodi della mia vita come cooperante.
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«A Cuba ho imparato a curare il corpo guardando dall’anima»
Granma ha intervistato Sarah Almusbahi, statunitense laureata all’ELAM
Se non fosse per l’hijab, che rivela la sua discendenza araba, quella dottoressa potrebbe facilmente essere scambiata per cubana solo guardando i suoi gesti, il suo modo di camminare, la sua facilità nel comunicare, sorridere e farsi degli amici ovunque arrivi. Sebbene l’essere «altamente socievoli» non sia una caratteristica esclusiva di quest’isola caraibica, chi arriva qui da altri luoghi sa che il calore che emanano tocca il cuore e lascia un segno indelebile.
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Giovani USA si sono laureati in medicina a Cuba
Un gruppo di giovani USA si è laureato alla Scuola Latinoamericana di Medicina di Cuba (ELAM), ha rivelato il Ministero degli Affari Esteri.
Un testo pubblicato sul sito cubaminrex.cu esprime il “più sincero riconoscimento” ai giovani e l’ammirazione alle loro famiglie “per averli accompagnati in questo percorso di dedizione e impegno”, anche se non precisa quanti di loro abbiano completato gli studi.
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Marco Rubio dovrebbe guardare al suo paese e non a Cuba
L’attuale segretario di Stato, nato negli USA dopo che i suoi genitori lasciarono Cuba fuggendo dai crimini e dagli abusi commessi dalla tirannia di Fulgencio Batista, ha costruito la sua carriera politica allineandosi con i batistiani stabilitisi in Florida dopo il 1959, molti dei quali assassini, torturatori e ladri che formarono i gruppi terroristici organizzati dalla CIA nel tentativo di rovesciare la Rivoluzione cubana.
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