
Allan Barboza-Leitón – La Kanaya
Lo ha riconosciuto lo stesso Donald Trump. Il blocco esiste. E non è una metafora né uno slogan: si tratta di un’impalcatura giuridica, economica e militare che soffoca Cuba da quasi sette decenni, tutti i santi giorni di tutti i santi anni. A questo punto, negare la sua esistenza o minimizzare i suoi effetti non è ignoranza ma cinismo e complicità. Ma non è solo il blocco. Sono anche le Leggi Helms-Burton e Torricelli, l’inclusione di Cuba nella lista degli stati patrocinatori del terrorismo, le minacce di tariffe doganali a chi osi commerciare con l’Isola o inviarle una goccia di petrolio, le migliaia di sanzioni di ogni tipo e il recente decreto che dichiara Cuba — un’isola bloccata, impoverita e aggredita — come “una minaccia inusuale e straordinaria per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”. Qualcosa di tanto assurdo quanto perverso.
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