Tag Archives: Nicaragua
Oltre la frase isolata: cosa dice davvero Daniel Ortega (e cosa nasconde il mainstream)
“Pueblo Presidente” contro la Dottrina Monroe 2.0: la battaglia per una democrazia reale
Il 19 luglio scorso, davanti a una piazza gremita per il quarantasettesimo anniversario della rivoluzione sandinista, il comandante Daniel Ortega ha pronunciato un lungo e articolato discorso sul Nicaragua e, lo stato della democrazia e le conquiste della Rivoluzione Sandinista. Ma il circuito informativo mainstream, citiamo come esempio l’agenzia ANSA in Italia, ha deciso di evidenziare una sola piccola frase estrapolata dal discorso generale, che vale la pena leggere per intero prima di commentarla: qui non ci saranno più elezioni che permettano a “loro”, i vassalli eterodiretti dagli Stati Uniti. di riprendersi il governo e il potere.
47 anni di epopea sandinista
Sono arrivati a 47 gli anni di Sandinismo. Decenni passati sotto il fuoco e controvento. Ma sono stati e sono 47 anni di innegabili successi, misurabili in quattro diverse epoche storiche: la guerriglia insurrezionale per cacciare la dittatura, il governo rivoluzionario degli anni ’80, la difesa delle conquiste raggiunte di fronte alla valanga reazionaria e liberista degli anni ’90 e, infine, questi ultimi 19 anni dopo il ritorno al governo nel 2006.
Ortega ricorda Sandino: “Contadini scalzi umiliarono la superpotenza”
Un parallelo tra passato e presente: come allora i “pirati yankee” di William Walker, oggi le sanzioni e le minacce
Il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, ha lanciato un attacco frontale alla politica estera degli Stati Uniti, accusando Washington di alimentare guerre, imporre sanzioni criminali e mantenere in vita blocchi economici ormai insostenibili come quello contro Cuba. Nel suo intervento in occasione di una tribuna politica, Ortega ha provato a tracciare un parallelo tra la storia di resistenza del suo paese e quella di altre nazioni che, a suo dire, subiscono da decenni le mire egemoniche del colosso nordamericano.
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Rubén Darío, il diritto alla permanenza
A 110 anni dalla morte del poeta nicaraguense, la sua opera continua a emozionare le attuali generazioni
Proprio questo 6 febbraio si sono compiuti 110 anni dalla morte di Félix Rubén García Sarmiento, più conosciuto come Rubén Darío, icona della poesia continentale; e proprio come avvenne nel commemorare il centenario della sua scomparsa – occasione in cui fu designato Eroe Nazionale del Nicaragua –, lo si è ricordato in diversi spazi della geografia della regione, per ravvivare nelle generazioni attuali l’impronta di questa figura essenziale del modernismo ispanico.
La CIA in America Latina ha una certa esperienza
Trump ha autorizzato operazioni segrete in Venezuela: non è la prima volta, diciamo.
Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di aver autorizzato la CIA a compiere operazioni segrete in Venezuela. Gli obiettivi ufficiali sono limitare il flusso di migranti e il traffico di droga, ma Trump vuole anche mettere ulteriore pressione sul governo del presidente Nicolás Maduro, che guida il Venezuela in maniera autoritaria dal 2013.
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Il Nobel x la pace e le minacce di guerra
Il patriota degli uomini liberi
A 130 anni dalla sua nascita, Augusto César Sandino è ricordato come esempio di resistenza
La tempra del patriota nicaraguense Augusto César Sandino si forgiò fin dai primi anni della sua vita, quando conobbe la repressione e lo spoglio subiti dai lavoratori agricoli, là a Niquinohomo, Masaya, dove i suoi genitori vivevano e coltivavano caffè.
Nicaragua, il ricordo vivo di Carlos Fonseca
Geraldina Colotti
La difesa dei simboli e della memoria storica della rivoluzione sandinista – l’ultima rivoluzione del secolo scorso – salta immediatamente agli occhi del visitatore, in Nicaragua. Una forza che nessun detrattore, interessato all’idea che non esistano alternative al capitalismo, ha potuto occultare, e che continua a orientare le scelte del governo diretto dal presidente, Daniel Ortega, e dalla vicepresidenta, Rosario Murillo.
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Lula, Brasile e BRICS: anatomia di un tradimento
Abbiamo ripetutamente segnalato il nostro crescente disagio per la direzione che hanno preso le politiche estere e interne del Brasile sotto il terzo governo Lula.
Una collezione rappresentativa delle nostre lamentele si può trovare nell’articolo “Quindi è questo il prezzo della libertà di Lula?” e negli articoli lì citati.
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Sotto tiro
L’ex dittatore filo statunitense Anastasio Somoza era stato costretto alla fuga dal Nicaragua il 17 luglio 1979 dalla rivoluzione Sandinista e si era rivolto ad un altro sanguinario despota e amico: Alfredo Stroessner che lo accolse volentieri in Paraguay.
Somoza fu giustiziato da un comando dell’Esercito Rivoluzionario Popolare (ERP), ad Asunción, Paraguay.
Nicaragua: cooperare, non cospirare
Si chiama “Alleanza di associazione” la nuova legge che disciplinerà l’attività delle Organizzazioni non governative in Nicaragua disegnandone i contorni dell’agire. La nuova legge ridefinisce e precisa la loro natura giuridica, e indica nell’associazione con lo Stato nicaraguense l’unica forma contrattuale possibile per il suo operare. In sostanza, la nuova legge si fonda su due aspetti, uno di carattere giuridico-amministrativo ed un altro di carattere eminentemente politico, direttamente legato alle finalità dell’intervento delle Ong che non può non prevedere una presenza di natura sussidiaria sulla base del principio di solidarietà e condivisione.
Daniel Ortega celebra il 45° anniversario della Rivoluzione Sandinista
“Aquí no se rinde nadie. Qui nessuno si arrende. I giovani comandano, ordinano, il popolo comanda, ordina e Daniel obbedisce”. Così il presidentedel Nicaragua, Daniel Ortega, ha iniziato il suo discorso come oratore principale dell’evento centrale per celebrare il 45° anniversario del trionfo della Rivoluzione popolare sandinista del 19 luglio 1979.
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Sandinismo, i suoi primi 45 anni
Managua. Quando si parla di Nicaragua spesso ciò che appare va interpretato. In questo caso il 45 compleanno non è solo una data, perché questi 45 anni sono la durata intera dell’epopea del Sandinismo. Il suo battesimo ebbe luogo il 19 Luglio del 1979, quando sui tetti e davanti dell’antica cattedrale (e non al suo interno) si celebrò il rito purificatore di un Paese che, con una dittatura criminale ormai fuggita e i guerriglieri che si facevano governo, si lasciava alle spalle l’era più buia, si liberava dei suoi stracci e indossava il vestito della festa.
Nicaragua, il dovere del Diritto
Le recenti iniziative del Nicaragua nello scenario internazionale hanno scosso potenti e impotenti dal torpore dell’ovvio. La difesa coerente del Diritto Internazionale ha previsto, insieme all’atto d’accusa contro i suoi violatori, azioni di risposta che, dignitosamente, non hanno tenuto conto di dimensioni, peso, incidenza e alleanze, bensì tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.









