Tag Archives: iran

Impero dell’incoerenza

Randy Alonso Falcón

“Fanno desolazione e la chiamano pace”.

Gaio Cornelio Tacito

 

La politica imperiale è sempre stata un misto di prepotenza, menzogne, manipolazione, incoerenze. Sono parte dei suoi strumenti di potere.

La nota filosofa e politologa Hannah Arendt diceva: “Il risultato di una costante sostituzione della verità con le menzogne non è che le menzogne vengano accettate come verità, ma che il senso con cui ci orientiamo nel mondo – la facoltà di giudicare – viene distrutto.”

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Crepe attraverso cui filtra la luce

Jorge Elbaum

Il presidente Donald Trump ha accettato la sconfitta militare nella sua guerra contro la Repubblica Islamica. Per mascherare la débâcle, ha annunciato l’inizio di una “guerra economica” che presto avrà il suo “D-Day”, in riferimento allo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. Contemporaneamente, mentre le truppe della Federazione Russa continuano il lento avanzamento verso ovest, il fronte interno di Volodymyr Zelensky si incrina con la richiesta di elezioni avanzata dal suo ex ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, che fu destituito lo scorso luglio.

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Il Venezuela non è l’Iran

Luis Britto García*

Ripensa. Pensa a te stesso, a coloro con cui ti relazioni, e arriverai alla stessa conclusione di chi ti scrive. Dalla firma del disastroso «pacchetto economico» con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) nel febbraio 1989, mai come ora il nostro paese aveva sperimentato un sentimento così unanime di smarrimento, rabbia trattenuta e repulsione per il fatto che altri decidano per noi.

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Cuba nella tempesta perfetta: sanzioni di Trump, riforme interne e le crepe dell’impero

Cuba affronta nuove sanzioni di Trump mentre promuove 176 trasformazioni strutturali. Il Senato USA mostra crepe nel suo consenso bellicista. Analisi critica dell’Amanecer Cubano.

Razones de Cuba

Il regime di massima pressione di Washington si scontra con un Paese che avanza con la propria tabella di marcia: 176 trasformazioni strutturali mentre il blocco si intensifica e l’impero mostra le sue prime crepe.

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Cubainformacion: chi ostacola le riforme economiche a Cuba?

Chi ostacola le riforme economiche a Cuba?

Miami Fake

Cubainformación – Benvenuti/e ad un nuovo spazio di Miami Fake.

  1. A Miami non piace che Cuba si apra al mercato

Miami, dove a quanto pare non piace che Cuba si apra al mercato. Ci dicono addirittura che a Cuba ora passeranno dal “comunismo”, secondo loro, a un “capitalismo di compari”.

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Cubainformacion: dopo l’Iran, Cuba?

Dopo l’accordo con l’Iran, Trump “prenderà” Cuba?

Miami Fake

Cubainformación – Benvenuti/e a Miami Fake, lo spazio per analizzare come agisce questo ariete mediatico: quei media digitali a tema cubano che il governo USA finanzia affinché fungano da portavoce, fondamentalmente di fronte alla popolazione cubana, ma anche di fronte all’opinione pubblica internazionale.

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USA: la lotta al narcotraffico come strategia di controllo geopolitico e interventismo

Agaton

«Il cartello che non si nomina»

 

Gli USA bombardano imbarcazioni che “presumono” siano narco lance. Senza prove, portano a termine esecuzioni extragiudiziali contro civili ai quali impediscono di avere un processo che determini la loro colpevolezza o innocenza.

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Plusdirezione Strategica e i 5 principi della dissuasione asimmetrica

verso un aggiornamento della Dottrina di Difesa di Cuba

Henrik Hernandez

 

Domanda principale

Può un piccolo Stato affrontare con successo una potenza molto superiore senza raggiungere la parità militare, economica o tecnologica?

Risposta diretta

Sì. La storia dimostra che i piccoli Stati possono impedire la vittoria di avversari molto superiori quando riescono a modificare le condizionalità che strutturano le decisioni dell’aggressore. Questa capacità può essere definita come Plusdirezione Strategica. I cinque principi della dissuasione asimmetrica costituiscono l’espressione operativa di tale capacità e offrono un possibile aggiornamento della Dottrina di Tutto il Popolo per le condizioni del XXI secolo.

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Guerra cognitiva su Facebook: ecco come si fabbrica la «domanda» di invasione di Cuba

Non è spontaneo. Non è organico. Ciò che appare su Facebook come un clamore popolare che chiede un’invasione militare di Cuba è, in realtà, un’operazione sistematica di guerra non convenzionale e cognitiva. Lo rivela l’analisi comparata con Venezuela e Iran. Lo confermano la sincronizzazione dei messaggi, l’amplificazione artificiale e la creazione di un’illusione di maggioranza progettata per attivare la spirale del silenzio e l’effetto carrozzone. La mente umana è il campo di battaglia. E Cuba è l’obiettivo.

Paula Cruz

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La guerra che non raccontano

Ronald Suárez Rivas

Senza vergogna, come se si stesse invitando a ben altro, gli appelli ad un’aggressione militare contro Cuba alzano il tono ogni giorno.

Prima furono frasi isolate nel discorso imperiale. Poi, minacce concrete che sono arrivate a prefigurare l’occupazione dell’Isola «quasi immediatamente». E, come se parlare di portaerei e truppe non fosse la stessa cosa che parlare di morte e desolazione, non sono mancati coloro che fanno da coro, dalla «comodità» della distanza e dalla tranquillità che non sarà loro il sangue che potrebbe scorrere.

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I deputati repubblicani mettono in guardia Trump su una possibile operazione militare a Cuba

Un numero crescente di senatori repubblicani sta mettendo in guardia il presidente statunitense Donald Trump dall’aprire un nuovo fronte militare contro Cuba nel contesto del prolungato confronto con l’Iran, sostenendo che le forze statunitensi sono già sovraccaricate e che il Paese si trova ad affrontare crescenti tensioni economiche e politiche in vista delle elezioni di medio termine.

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Tra Iran, Congresso e lo sgambetto a Rubio

le vere ragioni della frustrazione di Trump

Ángel González

L’immagine del presidente della nazione più potente del pianeta — quella stessa che si autoproclama «guida del mondo libero» — appare più e più volte: frustrato, alle corde e a guardare l’orologio con l’angoscia di chi sa che il tempo politico gli sfugge. A pochi mesi da elezioni legislative di metà mandato che si profilano come un referendum diretto sulla sua gestione, Donald Trump lotta con una tempesta perfetta.

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Petrogasdollaro: sanzioni, guerre e dominazione energetica degli USA

Alla ricerca di un maggiore controllo

Misión Verdad

La riconfigurazione della mappa energetica globale occupa oggi un posto centrale all’interno delle dispute geopolitiche contemporanee. Guerre, sanzioni economiche, blocchi marittimi e tensioni commerciali fanno parte di uno scenario in cui il controllo sul petrolio e sul gas ha una dimensione strategica. Questo è l’asse dell’articolo “Come gli Stati Uniti hanno compiuto una rapina a mano armata della fornitura energetica mondiale e hanno creato il petrogasdollaro”, pubblicato dal giornalista e investigatore Richard Medhurst il 1° maggio 2026.

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Cuba sul banco degli imputati: il Congresso e la politica della Florida

Javier López

La giornata a Washington è stata uno specchio di tensioni. Pete Hegseth, Segretario alla Difesa, è comparso davanti al Congresso per rendere conto della guerra in Iran. Lo aspettava un emiciclo carico di rimproveri: senatori che chiedevano spiegazioni per una spesa che supera già i 29 miliardi di $, rappresentanti che ricordavano la scadenza del War Powers Resolution, e voci critiche che denunciavano la fragilità degli alleati in mezzo a un budget militare record di 1,5 bilioni di $.

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Cuba sarà la prossima?

Carlos Novoa (*)

Il pericolo per Cuba è fin troppo reale. Le azioni contro il Venezuela hanno abbattuto quasi totalmente le barriere che trattenevano l’imperialismo nordamericano dal riprendere apertamente la via dell’«hard power» per ricostruire la sua danneggiata egemonia.

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