Tag Archives: Cile

Cile: piano per la ricerca delle persone scomparse durante la dittatura

Il presidente del Cile, Gabriel Boric, ha annunciato oggi un Piano nazionale di ricerca per più di mille persone scomparse durante la dittatura (1973-1990) e di cui non si conosce ancora la sorte.

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Le bugie trionfano in Cile: bocciata la nuova Costituzione

Nel bel mezzo di un periodo di turbolenze politiche, la nuova Costituzione che avrebbe dovuto sostituire quella attuale ideata da Augusto Pinochet è stata ampiamente respinta dagli elettori.

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Cubainformacion: sparatorie negli USA e blocco

Sparatorie negli USA e blocco a Cuba: stessi responsabili?

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Finora, in quest’anno, negli USA, si sono prodotte 245 sparatorie di massa (1). Di recente, in una scuola elementare di Uvalde (Texas), sono stati assassinati 19 bimbi/e e 2 insegnanti (2). E in un supermercato di Buffalo (New York), un suprematista ha ucciso 10 neri (3). Vi immaginate come racconterebbe questo la stampa se un solo caso simile avvenisse a Cuba?

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La sterile illusione di un cambiamento dall’alto

Raúl Zibechi* – https://nostramerica.wordpress.com

La Colombia, l’Ecuador e il Cile ci stanno mostrando processi relativamente simili. Governi della destra neoliberale affrontati da grandi rivolte popolari di lunga durata, che hanno aperto brecce nella dominazione e messo sotto scacco la governabilità. Il sistema politico ha risposto indirizzando la disputa verso il terreno istituzionale, con il beneplacito e l’entusiasmo delle sinistre.

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Il Cile respinge la possibile esclusione di paesi dal Vertice delle Americhe

Il ministro degli Esteri cileno, Antonia Urrejola, ha spiegato oggi che il suo Paese sta prendendo provvedimenti per consentire la partecipazione di Cuba, Nicaragua e Venezuela al Vertice delle Americhe, che si terrà dal 6 al 10 giugno negli USA.

Nelle dichiarazioni rilasciate a La Tercera, il funzionario ha spiegato che “è il momento di avere uno spazio di dialogo al di là delle differenze”.

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Gabriel Boric che non ti raccontano

Guglielmo Serafino, Mision Verdad 5 febbraio 2022

Nome del santo e cognome di origine croata. 36 anni. Il più giovane presidente del paese. Un gabinetto di governo senza precedenti, a maggioranza femminile. Governa in minoranza al Congresso cileno, e parallelamente riunisce una Convenzione Costituente, sullo sfondo di una grave crisi di legittimità dei partiti tradizionali. Gabriel Boric, nuovo presidente del Cile, assume il governo con una veste che gli regala automaticamente ovazioni.

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Come ha vinto la sinistra del Cile?

Francisco Dominguez, Orinoco Tribune 23 dicembre 2021

La vittoria di Gabriel Boric in Cile è la rivendicazione del movimento di massa sceso in piazza nel 2019 e indica un Paese pronto a seppellire per sempre l’eredità di Pinochet. Poche settimane fa, quando il candidato neofascista José Antonio Kast stava vincendo al primo turno delle elezioni presidenziali del Paese, la ribellione del Cile del 2019, volta a seppellire il neoliberismo, sembrava essere alla fine. Ma fu rinvigorita dalla vittoria schiacciante del candidato Apruebo Dignidad (“I Vote For Dignity”) Gabriel Boric Font, che otteneva il 56 percento dei voti al secondo turno, quasi cinque milioni di voti e la più grande maggioranza nella storia del Paese.

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Cubainformacion: realtà e propaganda

Qual era il paese meglio preparato per una pandemia?

 José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Il Parlamento Europeo ha approvato, in tre anni, quattro risoluzioni contro il governo cubano per presunte violazioni dei diritti umani, accompagnate dal successivo bombardamento mediatico (1).

Neppure una contro il governo della Colombia dove, solo quest’anno, ci sono stati 92 massacri e l’assassinio di 168 dirigenti sociali (2). Un recente rapporto delle Nazioni Unite denuncia 63 morti e 60 casi di violenza sessuale, la maggior parte per mano della forza pubblica, nelle proteste di aprile in Colombia (3). Paese dove “554000 bambini sotto i cinque anni soffrono di denutrizione cronica” (4). Ma è Cuba, libera da massacri, da violenza estrema della polizia e – secondo l’Unicef ​​- unica nazione dell’America Latina senza grave denutrizione infantile, quella segnalata dal Parlamento Europeo (5).

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Cile: sondaggi e notizie fake

Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

Quattro giorni dopo le elezioni presidenziali, che si sono concluse con la vittoria schiacciante del candidato delle sinistre Boric con quasi 12 punti di differenza, è necessario evidenziare la grande menzogna installata dalle società di sondaggi unite in coro con i grandi media sia cileni che internazionali.

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Cubainformacion: armi selettive

Cuba e le armi selettive

 José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Un reportage del quotidiano “El País” sulle “esportazioni spagnole di armi” pone come selezione principale la “vendita di materiale antisommossa a Cuba -leggiamo- prima della repressione delle manifestazioni di luglio” (1).

Questa presunta vendita e “le consegne di munizioni all’Arabia Saudita” sarebbero “le operazioni più controverse”.

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Saluti al nuovo presidente del Cile

Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

Dopo la vittoria del candidato delle sinistre Gabriel Boric alle elezioni presidenziali, non hanno tardato ad arrivare i calorosi messaggi di felicitazioni di tutti i leader politici di sinistra del continente.

“Voglio congratularmi con Gabriel Boric per essere stato eletto presidente dell’amato popolo cileno. Dobbiamo assumerci l’impegno di rafforzare i legami di fratellanza che uniscono i nostri paesi e di lavorare insieme alla regione per porre fine alle disuguaglianze in America Latina”, ha pubblicato il presidente della confinante Argentina Alberto Fernández.
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Dal Venezuela al Cile, da Caldera a Boric

Sergio Rodríguez Gelfenstein, Mision Verdad, 15 dicembre 2021

La situazione attuale in Cile è sempre più sorprendentemente simile a quella dei primi anni ’90 in Venezuela. Al momento, come oggi in Cile, c’erano stati 30 anni di post-dittatura. I due Paesi all’epoca si presentavano come “modello di democrazia da seguire” ed “esempio per il mondo” basato sul “successo” del sistema di democrazia rappresentativa bipartisan in cui l’economia era messa al servizio di una minoranza della popolazione.

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Il Cile volta pagina

Fabrizio Casari  www.altrenotizie.org

Scampato pericolo. Alle presidenziali cilene, 15 milioni di cileni erano chiamati a scegliere tra Josè A. Kast candidato fascista, apertamente nostalgico del dittatore Augusto Pinochet, e Gabriel Boric, candidato del centrosinistra largo. La destra uscente ha tentato in ogni modo e fino all’ultimo di spianare la strada al suo figlio prediletto, persino bloccando il sistema di trasporti pubblico per impedire alla gente di recarsi alle urne. Ma non è servito. I cileni a votare sono andati ed il verdetto è indiscutibile: sebbene si cerchino spiegazioni nella defezione dell’elettorato di Parisi, dieci punti di distanza tra il fascismo e la democrazia misurano il termometro politico cileno.

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Cile vince il candidato di sinistra

 

E’ l’ora del Cile, in una domenica storica. La campagna è stata fortemente polarizzata con l’ex leader della protesta studentesca Gabriel Boric che sfida l’ultraconservatore José Antonio Kast, nostalgico del generale Pinochet.

Una vittoria con il 56% dei voti con una affluenza storica per il Cile, che ha visto le classi popolari respingere fermamente il candidato di estrema destra sostenuto dall’imperialismo USA e che continua a far soffiare forte il vento del cambiamento lungo tutto continente Centro e Sud Americano.

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Chile: elecciones presidenciales más polarizadas y determinantes en 50 años

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