Respinte le pressioni USA sull’Italia per l’assunzione di medici cubani

L’Associazione di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC) ha dichiarato oggi che le pressioni USA contro l’assunzione di medici cubani nel Paese europeo costituiscono un’assurda ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano.

In un comunicato, l’ANAIC ha definito vergognose le azioni del governo statunitense, chiedendo alle autorità sanitarie italiane informazioni sulla questione per determinare se vi sia una violazione del blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba, ha riferito l’agenzia di stampa Prensa Latina (PL).

Secondo il dispaccio, in merito all’arrivo di medici cubani lo scorso dicembre nella regione italiana della Calabria, nel sud del Paese, l’ambasciata statunitense a Roma ha chiesto al Ministero della Salute di chiarire le procedure per l’assunzione di professionisti a tempo determinato e la loro retribuzione.

L’intenzione di Washington è quella di cercare di applicare extraterritorialmente il blocco che già impone all’isola, ha avvertito l’ANAIC.

Dopo l’arrivo dei medici cubani, Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, ha sottolineato sul suo profilo Facebook che questo gruppo contribuirà a tenere aperti i reparti e gli ospedali della regione in caso di emergenza sanitaria dovuta alla mancanza di personale.

Prensa Latina ha dichiarato che i 51 professionisti provenienti dalla più grande delle Antille, tra cui cardiologi, pediatri e chirurghi, stanno lavorando nei comuni di Locri, Polistena, Gioia Tauro e Melito Porto Salvo.

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC)

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it


Vergognose pressioni USA sull’Italia per l’assunzione di medici cubani

 

Le recenti pressioni del governo statunitense sull’Italia contro l’assunzione di medici cubani in questo Paese europeo sono state definite vergognose, come un tentativo di applicare extraterritorialmente il blocco economico contro l’isola.

In un comunicato diffuso giovedì, l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC) ha anche affermato che si tratta di una “assurda ingerenza USA negli affari interni” di questa nazione sovrana, “chiedendo spiegazioni” su questo tema alle autorità sanitarie italiane, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.

Secondo il Corriere della Sera, l’ambasciata USA a Roma ha chiesto al Ministero della Salute italiano di chiarire “le procedure di assunzione di professionisti a tempo determinato e la loro retribuzione” in Calabria, per stabilire se violino il blocco economico, commerciale e finanziario imposto da Washington a Cuba.

Lo scorso 28 dicembre sono arrivati in Calabria 51 specialisti sanitari cubani, tra cui cardiologi, pediatri e chirurghi, per lavorare negli ospedali di Locri, Polistena, Gioia Tauro e Melito Porto Salvo.

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato che “siamo felici dell’opportunità di avere medici altamente specializzati”.

Occhiuto ha sottolineato che la Calabria cerca di garantire tutti gli strumenti a sua disposizione per la cura dei suoi cittadini di fronte all’emergenza sanitaria in quella parte del Paese.

L’assistenza dei medici cubani è “un modo concreto per dare risposte immediate ai bisogni dei cittadini, per fornire servizi adeguati, per garantire strutture sanitarie operative in tutta la regione e ospedali funzionanti”, ha dichiarato il politico calabrese.

L’8 gennaio, l’ANAIC, insieme ad altre organizzazioni spagnole, francesi e svedesi, ha chiesto al Parlamento europeo di proteggere i Paesi della regione dall’applicazione extraterritoriale del “blocco imposto dalla prima potenza mondiale a un piccolo Paese del Terzo Mondo”.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

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