Durante l’amministrazione del presidente James Carter, il 1° settembre 1977 furono aperte le Sezioni d’Interessi degli Stati Uniti a L’Avana (SINA) e quella di Cuba a Washington. Gli yankee approfittarono della rappresentanza diplomatica per sviluppare azioni di spionaggio contro Cuba, rifornendo illegalmente gli agenti che reclutavano all’estero con moderne tecnologie per la trasmissione e ricezione di informazioni, principalmente sull’economia cubana, situazione denunciata dal governo cubano nel 1987 attraverso la TV nazionale, ma silenziata dalla stampa USA affinché i suoi cittadini non conoscessero il disastro che rappresentò per la CIA l’aver creduto nei suoi 27 agenti, i quali in realtà rispondevano alla Sicurezza di Stato cubana, e che per anni trasmisero informazioni false alla CIA.
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