I documenti di Santa Fe 1 e 2 (1980 e 1986) delineavano la strategia USA, che ebbe inizio con l’assassinio del generale Omar Torrijos (1981) a Panama e proseguì poi con l’invasione di quel Paese (1989). Allo stesso modo, la sottosegretaria di Stato Victoria Nuland promosse il Maidán (2013) in Ucraina, per coinvolgere la Russia in un lungo conflitto armato con quel paese. Una strategia simile è quella che sta seguendo ora Donald Trump nella sua escalation contro il Venezuela. E, come i documenti che preannunciarono l’assassinio di Torrijos e l’invasione di Panama, la “Strategia per la Sicurezza Nazionale” che la Casa Bianca ha presentato per iscritto a dicembre ha annunciato con chiarezza l’aggressione contro il Venezuela.
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L’escalation in Venezuela ignora una lunga storia di ipocrisia USA in materia di droghe
Questa ipocrisia è emersa chiaramente con il recente indulto concesso dal presidente Donald Trump all’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández.
Agli yankee non crede più nessuno
Arthur González https://heraldocubano.wordpress.com
Sono così tante le menzogne che gli yankee hanno raccontato nel corso della storia che milioni di persone nel mondo non credono a ciò che loro pubblicano, né alle accuse che fanno contro quelle nazioni che non si inginocchiano ai loro piedi. È il caso dell’ultimo rapporto annuale sui diritti umani, divulgato dal Dipartimento di Stato il 27 marzo 2021.
Dieci menzogne sul Venezuela convertite in correnti di opinioni
Katu Arkonada www.cubadebate.cu
Il 23 gennaio 2019, il Venezuela è entrato in una nuova fase di un golpe che iniziò l’11 aprile 2002, s’intensificò nel 2013 dopo la morte del Comandante Chávez e si rafforzò con la violenza dell’opposizione delle guarimbe nel 2014 e 2017.
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A cosa serve l’Ambasciata yankee all’Avana?
https://heraldocubano.wordpress.com
Il 17 luglio 2015, all’informare dell’apertura dell’Ambasciata USA a L’Avana, il presidente Barack Obama è stato chiaro e preciso su ciò che desiderava con quel passo, sostenendo:
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Rispetto a Cuba, nulla è cambiato.
Arthur González https://heraldocubano.wordpress.com
Dal 1959 Fidel Castro cercò di mantenere un rapporto di amicizia con gli USA, dimostrato durante la sua prima visita a Washington, nell’aprile dello stesso anno. Tuttavia, là ricevette l’ostilità ed il rifiuto dell’allora presidente Dwight Eisenhower, che non volle salutarlo.
Venezuela: i compiti immediati
Atilio A. Boron https://lapupilainsomne.wordpress.com
L’opposizione venezuelana ha sperperato, questa domenica, una possibilità unica di misurare le forze con il governo di Nicolás Maduro. Se, come dicono i suoi portavoce, dentro e fuori il Venezuela, gli oppositori contano sul favore della stragrande maggioranza della popolazione, perché non hanno presentato una candidatura unica che, forse, avrebbe potuto aprirgli la porta del Palacio de Miraflores e raggiungere, con mezzi istituzionali, la tanta anelata “uscita” del presidente Maduro?
Come funziona il voto in Venezuela
teleSUR – http://www.lantidiplomatico.it
Il processo elettorale venezuelano è stato lodato da numerose organizzazioni e osservatori non solo per la sua alta affluenza, ma anche per la trasparenza e il controllo delle votazioni e dello scrutinio.
Guerra psicologica e la lotta ideologica (parte II)
Fabian Escalante Font https://lapupilainsomne.wordpress.com
Nella prima parte di questo testo esposi che la guerra psicologica è una perfida forma di manipolare la coscienza di gruppi sociali o persone, mentre la lotta ideologica è lo scontro tra due concezioni del mondo, quella borghese e la socialista, che ha, ognuna, ripercussioni in tutte le manifestazioni dell’ideologia, trattasi della cultura, politica, religione, etc.
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Cubainformacion: crociere e proteste
Cubainformacion: crociere e proteste
Crociere USA-Cuba: una decisione dell’Avana scardina la protesta più ridicola e contraddittoria dell’estrema destra di Miami
José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación
Nelle ultime settimane sono state notizia nella grande stampa internazionale le proteste, a Miami, contro la società USA Carnival, che ha ottenuto una licenza speciale dalla Casa Bianca per stabilire una rotta regolare di crociere tra gli USA e Cuba (1).
Una breve opinione sulla visita di Obama a Cuba
Elier Ramirez Cañedo https://lapupilainsomne.wordpress.com
Credo che la visita di Obama a Cuba è coerente con il disegno della politica USA verso Cuba annunciato il 17 dicembre 2014. Indubbiamente è un colpo di audacia in funzione degli interessi di una parte considerevole della classe dominante USA che si è unita ad Obama, in questo nuovo momento, in funzione del legato del presidente stesso, che non ha molto da mostrare in altri settori della politica estera.
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Il cowboy solitario
Arthur González – https://heraldocubano.wordpress.com
Ogni giorno si fa più evidente che il presidente Barack Obama è molto mal consigliato, con l’intenzione malsana di screditare il Partito Democratico, affinché i repubblicani riconquistino la Casa Bianca.
Questo era già accaduto durante l’amministrazione Carter e si conoscono i risultati, quando il Partito Repubblicano gli tesse accuratamente una trappola finché venne alla luce, nel maggio 1980, il tristemente noto rapporto del “Comitato di Santa Fe”, commissionato dal Consiglio per la Sicurezza Inter-americana.
Cubainformacion: Obama,Nixon,Carter
Che tipo di relazioni desiderano gli USA con Cuba
Arthur Gonzalez https://heraldocubano.wordpress.com
Nessuna persona ragionevole può affermare che stabilire relazioni tra due paesi non sia vantaggioso, anche per quelli che hanno 56 anni di pesante scontro, come nel caso di Cuba. L’annuncio del presidente Barack Obama è risultato inaspettato per entrambi i popoli, e anche per il resto del mondo; la stragrande maggioranza lo ha preso come un gesto coraggioso e sensato, ma a misura che i funzionari USA offrono dichiarazioni alla stampa un cattivo odore si respira in questo procedere.
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