Árbenz morì nel 1971 in esilio, un destino condiviso da molti dirigenti progressisti della regione
La storia del Guatemala, e per estensione quella dell’America Latina, non può essere compresa senza analizzare figure come Jacobo Árbenz, che assunse la presidenza della nazione centroamericana nel 1951, con una visione chiara: trasformare il paese attraverso un programma nazionalista e progressista.
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