Il 20 maggio 1902, Cuba indossò la sua migliore guayabera e issò la sua bandiera con l’illusione di un popolo convinto di aver conquistato la sua libertà. Finalmente la repubblica! Dopo anni di machete e coraggio nella Guerra d’Indipendenza del 1895, i cubani pensavano che il giogo spagnolo fosse ormai un ricordo del passato.
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Alcune lezioni dall’esperienza cubana di fronte al blocco
L’autore descrive la resistenza di Cuba nella sua lotta per l’indipendenza e la battaglia che ha condotto, per più di 60 anni, contro il ferreo blocco imposto dagli USA per il solo motivo di non rinunciare alla sua libertà e autodeterminazione.
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Cuba e la ‘repubblica’ made in USA
Con la nascente “repubblica”, gli yankee non lasciarono “nemmeno un briciolo di simpatia”
L’intervento USA nella guerra d’indipendenza del 1898, contro il giogo della Spagna, aveva frustrato le aspirazioni rivoluzionarie del movimento nazionalista cubano, dando il via all’instaurazione di un modello di dipendenza, il primo del genere in America Latina e nei Caraibi
Guantanamo: Il significato di 120 anni di occupazione illegale
Per molte persone nel mondo, la parola Guantanamo è diventata sinonimo di tortura da quando gli Stati Uniti vi hanno aperto il loro centro di detenzione militare nel 2002. Da allora, oltre 780 persone catturate dalle forze statunitensi hanno subito massicce violazioni dei diritti umani da parte della CIA. Per il popolo cubano, una società che pone i diritti umani e il benessere al di sopra di tutto, si tratta di un orrore collettivo compiuto sul proprio suolo sovrano da un esercito straniero.
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La base yankee di Guantánamo è frutto del servilismo di 120 anni fa
Il 16 febbraio 1903, il Governo di Estrada Palma cedette, per la Base Navale di Guantánamo, un’area di 117,6 chilometri quadrati di territorio nazionale, che da allora rimane occupata, contro la volontà del popolo cubano.
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Cuba sovrana, 125 anni dopo
Questo 15 febbraio ricorre il 125° anniversario dell’esplosione che distrusse la corazzata USS Maine nel porto dell’Avana nel 1898, dando inizio alla guerra ispano-americana. La vittoria sulla Spagna, ottenuta in soli cinque mesi, rese realtà un’ambizione USA che risaliva ad un secolo prima: il dominio su Cuba. Quel dominio durò mezzo secolo fino a quando Fidel Castro ne pose bruscamente fine nel 1959, ma lasciò un segno indelebile nella psiche dei politici di Washington: l’idea che Cuba non sia veramente una nazione sovrana bensì che appartenga legittimamente agli USA.
Emendamento Platt, Plattismo, cubania
Abel Prieto Jimenez www.cubadebate.cu
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È difficile immaginare il clima spirituale di Cuba nel novembre del 1900, occupata dalle truppe USA, presieduta da un arrogante generale yankee insediato come governatore militare nell’ex Palazzo dei Capitani Generali. Con il paese occupato dagli USA, disarmato e disperso l’Esercito Libertador e sciolto il Partito Rivoluzionario Cubano, il popolo deve essersi sentito un po’ orfano. Gli avevano sequestrato i suoi ideali e, per di più, la situazione economica era disastrosa dopo tanti anni di guerra.
20 maggio 1902, una presa in giro del sentimento indipendentista cubano
Il governatore militare USA, Leonard Wood, aveva detto: “ovviamente a Cuba è stata lasciata poca o nessuna indipendenza con l’emendamento Platt e l’unica cosa indicata, ora, è l’annessione. È del tutto evidente che è assolutamente in nostre mani”.
Pedro Rioseco www.granma.cu
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Non ci sono luoghi per deliri neo plattisti
Base navale di Guantánamo, 119 anni di affronti alla patria
La quiete del mattino del 10 dicembre 1903 fu interrotta a Guantánamo Bay e stormi di anatre si alzarono in volo dalle mangrovie sulle sue rive ai 21 colpi di cannone sparati dalla moderna Corazzata Kearsarge, in saluto all’innalzamento della bandiera a stelle e strisce sul suo albero maestro, annunciando l’inizio della giurisdizione di una gran parte di quel territorio nell’Alto Oriente cubano come base navale e carbonifera.
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Listen (ascolta) Biden, Cuba non è una mela
José Pertierra www.cubadebate.cu
Parole pronunciate dall’avvocato José Pertierra, nell’ambito della FIL (Fiera Internazionale del libro) di Guadalajara, all’evento “Cuba e le sue circostanze: i colpi del blocco”, 4 dicembre 2021.
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La frontiera imposta a Cuba da più di un secolo nel suo stesso suolo
L’amministrazione del presidente Joe Biden vuole chiudere il carcere statunitense nell’illegale Base Navale di Guantanamo (BNG), prima della fine del suo mandato, ha riferito Jen Psaki, segretaria della stampa della Casa Bianca, riportata da media dell’informazione da Washington.
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Base USA a Cuba: una centenaria storia di occupazione
Karina Marrón González www.cubadebate.cu
Nonostante le convenzioni internazionali che sostengono l’illegalità della base navale USA in territorio cubano, oggi quell’enclave militare continua a violare la sovranità della nazione caraibica.
Il 16 febbraio 1903, i presidenti di Cuba, Tomás Estrada Palma, e degli USA, Theodore Roosevelt, firmarono un accordo con il quale si cedeva la porzione di terra situata nella provincia orientale di Guantánamo, “per il tempo necessario e agli scopi di stazione navale e stazione carbonifera”.
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Neoplattisti frustrati
Tra il 26 febbraio e il 2 marzo del 1901, gli organi legislativi e la Presidenza degli Stati Uniti si accordarono per ordire una trama infame: l’emendamento Platt.
Al debuttante imperialismo USA non bastava l’intervento nella guerra di liberazione sferrata dal popolo cubano per tre decenni per la sua indipendenza dal regime coloniale: doveva influire sulla nascita della Repubblica con l’imposizione di condizioni onerose per l’esercizio della sovranità.
Cuba, Martí, Cuba
Ogni 24 febbraio Juan Gualberto Gómez, figlio e nipote di schiavi, alzava la bandiera cubana a Villa Manuela, la sua residenza nel quartiere Mantilla, a L’Avana, dopo la fine del colonialismo spagnolo. La stella solitaria in questa data così significativa sembrava il suo modo di dire che la sovranità di Cuba era un desiderio che non stato dimenticato.












