Tag Archives: Emendamento Platt

Emendamento Platt: l’indipendenza sequestrata

L’esistenza della Base Navale a Guantánamo è il simbolo più durevole della fellonia

Raúl Antonio Capote

 

Il 24 febbraio 1895 scoppiò la Guerra Necessaria, quella che José Martí aveva preparato nella fornace dell’esilio e del sacrificio, ma mentre i mambises scrivevano con polvere da sparo e machete una pagina gloriosa, a Washington si calcolava già, con freddezza da chirurgo, un destino molto diverso per la Maggiore delle Antille.

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Cuba: un’isola di pace e solidarietà

La nostra tranquillità sarà mutilata finché ci sia blocco, minacce militari e altre misure applicate dai governi USA contro quest’Isola di pace e solidarietà

Elson Concepción Pérez

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Riscrivere il passato per uccidere il futuro

La nostalgia per la Repubblica borghese non è un innocente esercizio di memoria. È un’operazione di guerra cognitiva progettata per riscrivere il passato, delegittimare la Rivoluzione e spingere un popolo a mettere in discussione la propria storia.

Jorge Enrique Jerez Belisario

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Cos’era Cuba il 20 maggio

Michel E. Torres Corona

La Repubblica che si fondò a Cuba all’inizio del XX secolo, e che fu frutto della lotta indipendentista contro il colonialismo spagnolo e dell’intervento USA nella contesa, è oggi parte di quel passato in permanente disputa che ha effetti trascendentali sul presente (e forse li avrà anche sul futuro). Dibattuta tra la cronaca caricaturale, piena di epiteti semplicistici, e la testarda — o simulata — nostalgia per quegli anni “liberali e classici”, quell’epoca della nazione cubana continua a generare polemiche.

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Il nuovo Emendamento Platt o la lotta per la dignità

Leyner Ortiz Betancourt

— Dammi il giogo, o mia madre, in modo

che postovi in piedi, risplenda sulla mia fronte

meglio la stella che illumina e uccide.

José Martí, «Yugo e Estrella», Versi Liberi, 1878

Si può negoziare con la corda al collo? Questa è la prima domanda che bisogna porsi, perché il linguaggio formula anche la realtà così come la intendiamo. Continuare a dire che lo Stato cubano negozia con Washington è poco meno che un eufemismo. Lo Stato cubano viene costretto a un cambio di regime, sia attraverso progressive concessioni, a partire da un colpo di stato interno di elementi favorevoli agli interessi yankee, o prodotto di una ribellione popolare conservatrice.

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Archivio CD: Legge Helms-Burton, strumento per la riconquista neocoloniale di Cuba

Elier Ramírez Cañedo

“Nel 1953 la famiglia cubana aveva un reddito di sei pesos a settimana. Dal 15 al 20% della forza lavoro era cronicamente disoccupata. Solo un terzo delle case dell’Isola avevano acqua corrente e negli ultimi anni che precedettero la Rivoluzione di Castro questo abissale livello di vita scese ancora di più al crescere della popolazione, che non partecipava della crescita economica. (…)

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Indipendenza sotto tutela: l’Emendamento Platt e i limiti della sovranità cubana

Yoel Cordoví Núñez

L’Emendamento Platt occupa un posto centrale nella storia politica cubana. Più che un semplice allegato costituzionale, esso espresse l’inserimento profondamente asimmetrico di Cuba nell’ordine internazionale dell’inizio del XX secolo e rivelò i limiti imposti all’esercizio della sovranità in un contesto di egemonia USA in espansione. La sua gestazione e approvazione, parallele ai dibattiti dell’Assemblea Costituente cubana, misero in luce la subordinazione del processo costituzionale dell’isola a un’agenda geopolitica definita a Washington, attivando al contempo un intenso campo di controversie politiche e intellettuali su entrambe le sponde dello Stretto della Florida.

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Cuba: la Repubblica Condizionata del 1902

Cuba por Siempre

Il 20 maggio 1902, Cuba indossò la sua migliore guayabera e issò la sua bandiera con l’illusione di un popolo convinto di aver conquistato la sua libertà. Finalmente la repubblica! Dopo anni di machete e coraggio nella Guerra d’Indipendenza del 1895, i cubani pensavano che il giogo spagnolo fosse ormai un ricordo del passato.

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Alcune lezioni dall’esperienza cubana di fronte al blocco

Jose Ernesto Nováez Guerrero

L’autore descrive la resistenza di Cuba nella sua lotta per l’indipendenza e la battaglia che ha condotto, per più di 60 anni, contro il ferreo blocco imposto dagli USA per il solo motivo di non rinunciare alla sua libertà e autodeterminazione.

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Cuba e la ‘repubblica’ made in USA

Con la nascente “repubblica”, gli yankee non lasciarono “nemmeno un briciolo di simpatia”

L’intervento USA nella guerra d’indipendenza del 1898, contro il giogo della Spagna, aveva frustrato le aspirazioni rivoluzionarie del movimento nazionalista cubano, dando il via all’instaurazione di un modello di dipendenza, il primo del genere in America Latina e nei Caraibi

Raul Antonio Capote

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Guantanamo: Il significato di 120 anni di occupazione illegale

Per molte persone nel mondo, la parola Guantanamo è diventata sinonimo di tortura da quando gli Stati Uniti vi hanno aperto il loro centro di detenzione militare nel 2002. Da allora, oltre 780 persone catturate dalle forze statunitensi hanno subito massicce violazioni dei diritti umani da parte della CIA. Per il popolo cubano, una società che pone i diritti umani e il benessere al di sopra di tutto, si tratta di un orrore collettivo compiuto sul proprio suolo sovrano da un esercito straniero.

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La base yankee di Guantánamo è frutto  del servilismo di 120 anni fa

Il 16 febbraio 1903, il Governo di Estrada Palma cedette, per la Base Navale di Guantánamo, un’area di 117,6 chilometri quadrati di territorio nazionale, che da allora rimane occupata, contro la volontà del popolo cubano.

Pedro Ríoseco López-Trigo

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Cuba sovrana, 125 anni dopo

William M. Leo Grande

Questo 15 febbraio ricorre il 125° anniversario dell’esplosione che distrusse la corazzata USS Maine nel porto dell’Avana nel 1898, dando inizio alla guerra ispano-americana. La vittoria sulla Spagna, ottenuta in soli cinque mesi, rese realtà un’ambizione USA che risaliva ad un secolo prima: il dominio su Cuba. Quel dominio durò mezzo secolo fino a quando Fidel Castro ne pose bruscamente fine nel 1959, ma lasciò un segno indelebile nella psiche dei politici di Washington: l’idea che Cuba non sia veramente una nazione sovrana bensì che appartenga legittimamente agli USA.

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Emendamento Platt, Plattismo, cubania

Abel Prieto Jimenez www.cubadebate.cu

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È difficile immaginare il clima spirituale di Cuba nel novembre del 1900, occupata dalle truppe USA, presieduta da un arrogante generale yankee insediato come governatore militare nell’ex Palazzo dei Capitani Generali. Con il paese occupato dagli USA, disarmato e disperso l’Esercito Libertador e sciolto il Partito Rivoluzionario Cubano, il popolo deve essersi sentito un po’ orfano. Gli avevano sequestrato i suoi ideali e, per di più, la situazione economica era disastrosa dopo tanti anni di guerra.

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20 maggio 1902, una presa in giro del sentimento indipendentista cubano

Il governatore militare USA, Leonard Wood, aveva detto: “ovviamente a Cuba è stata lasciata poca o nessuna indipendenza con l’emendamento Platt e l’unica cosa indicata, ora, è l’annessione. È del tutto evidente che è assolutamente in nostre mani”.

Pedro Rioseco www.granma.cu

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