La Maggiore delle Antille costituisce uno dei casi più documentati di paese vittima del terrorismo di Stato sostenuto nel tempo
Continue reading Al di là dell’11-S: la lunga ombra del terrorismo contro Cuba
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Smontiamo la loro narrativa…
Fabian Escalante, Cuba en Resumen
Nella nostra prima pubblicazione sull’argomento, abbiamo analizzato il tema in modo molto superficiale. Ci riferiamo al programma dell’FBI affidato a tre agenti speciali, che con l’approvazione e il via libera del Sig. Josh Obsfeld, dirigente senior della Divisione di Controspionaggio dell’FBI, continua a dedicare i suoi sforzi per convincere il mondo del perché Cuba sia una minaccia di Intelligence “pericolosa e sofisticata”, ma lungo il percorso, senza accorgersene, costruiscono l’argomento più solido che esista per giustificare esattamente ciò che Cuba fa.
Nell’agosto del 1991, appena arrivata al Congresso USA, Ileana Ros-Lehtinen, di origine cubana, iniziò un’ardua campagna affinché venisse ritirata a Cuba la sede dei Giochi Panamericani. Non ci riuscì e persino la delegazione USA fece presenza. L’anno successivo, sostenne in tutti i modi la Legge Torricelli, che cercava di soffocare l’economia cubana, approfittando del crollo dell’Unione Sovietica.
Continue reading Proisraeliani e cubanoamericani: Marco Rubio e i suoi investitori
Continue reading Il caporale della società Blocco S.A.: ciò che Rubio deve all’odio
e la doppio morale che persiste trent’anni dopo
Trent’anni dopo l’abbattimento degli aerei leggeri di Hermanos al Rescate, alcune voci insistono nel qualificare quell’episodio come un attacco contro aeromobili civili innocenti, di uso strettamente umanitario. Appellandosi a trattati internazionali e ad una narrativa che ha resistito decenni di circolazione mediatica, quella versione omette deliberatamente il contesto storico, tecnico e politico che trasforma completamente l’interpretazione dei fatti. Riesaminarlo non è un esercizio di nostalgia: è un obbligo intellettuale e politico.
Continue reading Non erano aerei civili: l’abbattimento del 1996
La presunta incriminazione del generale cubano Raul Castro e l’invio della portaerei a propulsione nucleare Nimitz nei Caraibi, sono i due schemi della partita che Trump intende giocare contro Cuba. L’isola socialista gli appare forse come unica via di fuga dall’ennesima figuraccia militare patita nel Golfo Persico e, comunque, è tributo alla comunità cubano-americana della Florida. Che esprime ben 11 deputati, una forza di pressione finanziaria ed una rete di collegamento con la galassia neonazista in tutti gli States, che fu utilissima nel voto che riportò Donald Trump alla Casa Bianca ma che oggi appare disorientata e delusa dal governo del pazzoide.
Continue reading Cuba, il gigante Raul e il pagliaccio Trump
La politica USA verso Cuba è stata segnata dall’influenza di un potente lobbismo che, dagli anni 80, condiziona ogni decisione a Washington. La Fondazione Nazionale Cubano Americana (FNCA), sotto la guida di Jorge Mas Canosa, divenne l’epicentro di quella pressione. Dalla sua mano nacquero leggi come la Torricelli (1992) e la Helms-Burton (1996), che inasprirono il blocco e codificarono l’asfissia economica. Da allora, la Casa Bianca è stata ostaggio di quell’agenda: qualsiasi amministrazione che tenti di allentare la politica verso Cuba si scontra con la punizione elettorale in Florida e con la pressione legislativa di parlamentari come Marco Rubio o Bob Menéndez.
Continue reading Washington, ostaggio del CIAR: la sognata ricolonizzazione di Cuba
Intervista della giornalista cubana Fabiola López all’ex pilota di Hermanos al Rescate Juan Pablo Roque pubblicata su Granma il 27 febbraio 1996
Nelle ultime ore il Ministero degli Esteri della Repubblica di Cuba ha informato sulla violazione dello spazio aereo da parte di due aerei pirata che sono stati abbattuti da aerei della Forza Aerea cubana. La giornalista della Televisione Cubana, Fabiola López, ha intervistato il pilota Juan Pablo Roque, membro dell’organizzazione controrivoluzionaria Hermanos al Rescate, precisamente l’organizzazione a cui appartenevano i piloti che furono abbattuti il 24 febbraio scorso.
Continue reading «Voglio denunciare il vero carattere dell’organizzazione Hermanos al Rescate»
Negli anni 60 del secolo scorso, la CIA era solita riferirsi ai suoi migliori agenti cubani come “golden boys”. Erano, per la maggior parte, giovani di “buona famiglia”, formati in selezionate scuole private, con soggiorni negli USA, ammiratori del suo sistema e convinti anticomunisti.
Un tentativo di penetrare il territorio cubano con un motoscafo, a bordo del quale c’era una squadra terrorista armata fino ai denti, è stato sventato ieri da una pattuglia della guardia costiera cubana. Alla richiesta d’identificazione del natante, battente bandiera statunitense e omologato a Miami, gli occupanti hanno risposto aprendo il fuoco contro l’imbarcazione cubana. La reazione dei militari dell’Avana è stata però rapida, precisa e letale: sei i terroristi uccisi, quattro quelli feriti e arrestati, sequestrato il loro motoscafo.
Il blocco contro Cuba non solo funziona come strumento di pressione politica e di logoramento economico e morale sulla popolazione, generando perdite e decapitalizzazione in settori chiave; è anche diventato un modello di accumulazione redditizio per certi interessi negli Stati Uniti, in particolare famiglie storicamente ricche e gruppi satellite che orbitano attorno alla controversia.
Claudia Samón – Razones de Cuba
La storia della migrazione cubana negli USA è un capitolo complesso, spesso narrato da una prospettiva che privilegia il racconto dell’esilio politico e della vittimizzazione. Tuttavia, un’analisi oggettiva, sostenuta da ricerche storiche e dati demografici, rivela una realtà più sfumata: la comunità cubanoamericana, pur avendo raggiunto un’integrazione e un potere politico insoliti per un gruppo migrante, ha visto la sua reale influenza sulla politica estera USA grandemente esagerata, funzionando più come uno strumento utile per Washington che come l’artefice unico dell’ostilità verso Cuba.
Continue reading La comunità cubanoamericana: mito e realtà di un’influenza sopravvalutata
Mentre il mondo avanza verso nuove alleanze e forme di governance, come quelle promosse dal gruppo dei BRICS e dall’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, costituita dal 2001 e integrata da Cina, Russia, India, Pakistan, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Bielorussia, con altri 16 paesi come osservatori o partner di dialogo, volta a promuovere un ordine mondiale multipolare, l’attuale segretario di Stato, Marco Rubio, privo della necessaria esperienza internazionale, insiste nel riproporre vecchie politiche adottate dagli USA da oltre 100 anni, in un mondo che non assomiglia per nulla a quello del secolo XX.
Continue reading Marco Rubio è rimasto politicamente nel passato
La cittadina ligure di Cogoleto ricorderà il prossimo 4 settembre Fabio Di Celmo, il giovane italiano ucciso all’Avana, il 4 settembre 1997, da una bomba collocata da mercenari controrivoluzionari al servizio di interessi anticubani con base negli USA.
Cuba sostiene che le organizzazioni e gli individui nella lista nazionale dei terroristi mantengono stretti vincoli con figure politiche USA
Continue reading Complicità e terrorismo: Cuba indica il vero colpevole