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Cuba, il terrorismo viene da Miami

Fabrizio Casari

Un tentativo di penetrare il territorio cubano con un motoscafo, a bordo del quale c’era una squadra terrorista armata fino ai denti, è stato sventato ieri da una pattuglia della guardia costiera cubana. Alla richiesta d’identificazione del natante, battente bandiera statunitense e omologato a Miami, gli occupanti hanno risposto aprendo il fuoco contro l’imbarcazione cubana. La reazione dei militari dell’Avana è stata però rapida, precisa e letale: sei i terroristi uccisi, quattro quelli feriti e arrestati, sequestrato il loro motoscafo.

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I numeri che chi blocca Cuba tace

Il blocco contro Cuba non solo funziona come strumento di pressione politica e di logoramento economico e morale sulla popolazione, generando perdite e decapitalizzazione in settori chiave; è anche diventato un modello di accumulazione redditizio per certi interessi negli Stati Uniti, in particolare famiglie storicamente ricche e gruppi satellite che orbitano attorno alla controversia.

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La comunità cubanoamericana: mito e realtà di un’influenza sopravvalutata

Claudia Samón – Razones de Cuba

La storia della migrazione cubana negli USA è un capitolo complesso, spesso narrato da una prospettiva che privilegia il racconto dell’esilio politico e della vittimizzazione. Tuttavia, un’analisi oggettiva, sostenuta da ricerche storiche e dati demografici, rivela una realtà più sfumata: la comunità cubanoamericana, pur avendo raggiunto un’integrazione e un potere politico insoliti per un gruppo migrante, ha visto la sua reale influenza sulla politica estera USA grandemente esagerata, funzionando più come uno strumento utile per Washington che come l’artefice unico dell’ostilità verso Cuba.

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Marco Rubio è rimasto politicamente nel passato

Arthur González

Mentre il mondo avanza verso nuove alleanze e forme di governance, come quelle promosse dal gruppo dei BRICS e dall’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, costituita dal 2001 e integrata da Cina, Russia, India, Pakistan, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Bielorussia, con altri 16 paesi come osservatori o partner di dialogo, volta a promuovere un ordine mondiale multipolare, l’attuale segretario di Stato, Marco Rubio, privo della necessaria esperienza internazionale, insiste nel riproporre vecchie politiche adottate dagli USA da oltre 100 anni, in un mondo che non assomiglia per nulla a quello del secolo XX.

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Cogoleto renderà omaggio a Fabio Di Celmo

vittima del terrorismo contro Cuba

 

La cittadina ligure di Cogoleto ricorderà il prossimo 4 settembre Fabio Di Celmo, il giovane italiano ucciso all’Avana, il 4 settembre 1997, da una bomba collocata da mercenari controrivoluzionari al servizio di interessi anticubani con base negli USA.

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Complicità e terrorismo: Cuba indica il vero colpevole

Cuba sostiene che le organizzazioni e gli individui nella lista nazionale dei terroristi mantengono stretti vincoli con figure politiche USA

Raúl Antonio Capote

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Rubio e i suoi ‘fratelli’, pari sono

Arnaldo Musa / Cubasí 

Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, commentando il provato complotto per deporlo, ha affermato che l’opportunista ministro degli Esteri trumpiano, Marco Rubio, non avrebbe dovuto essere coinvolto nel piano, poiché riteneva che il traditore di triste origine cubana fosse rappresentante di un governo che ha come nemico l’Iran e delle bombe nucleari puntate, un problema a Gaza e un problema in Ucraina e Russia, e che quindi “si metta a fare il cretino con un colpo di Stato nella Grande Colombia”.

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Oggi Fabio di Celmo avrebbe compiuto 60 anni

Fabio Di Celmo (Genova, 1º giugno 1965 – L’Avana, 4 settembre 1997) è stato un imprenditore italiano, ucciso a Cuba il 4 settembre 1997 dall’esplosione di una bomba, il cui mandante fu il terrorista anticastrista pagato dalla CIA, Luis Posada Carriles, nel bar dell’Hotel Copacabana a l’Avana.

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Cubainformacion: situazione sanitaria e la ONG di Rubio

La situazione sanitaria a Cuba e l’ONG di Marco Rubio

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

L’Organizzazione Panamericana della Salute indica che Cuba vive una “situazione di emergenza” e menziona la carenza di ogni tipo di forniture e medicinali, come gli antibiotici (1).

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La politica estera dell’Europa è incatenata a Washington

   Arthur González

È vergognoso constatare come l’Europa si sia lasciata sottrarre la propria politica estera dagli USA, che da alcuni anni impongono la linea d’azione che i paesi europei devono seguire, incluso il proprio Parlamento.

È il Dipartimento di Stato yankee che detta gli ordini che, come mansueti agnelli, i paesi europei eseguono alla lettera, esattamente come storicamente hanno fatto i latinoamericani, considerati il cortile di casa degli USA, con numerosi esempi a sostegno.

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Cubainformación, caso chiuso: dettagli sconosciuti

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

(Nota: questo articolo è l’aggiornamento, dopo la sentenza definitiva che assolve l’autore, di un articolo precedente intitolato “L’operazione contro Cubainformación e Euskadi-Cuba: tutti i dettagli”)

La sentenza è ormai definitiva. Io, José Manzaneda, giornalista e coordinatore del sito digitale www.cubainformacion.tv, così come la rappresentanza legale dell’Associazione Euskadi-Cuba, proprietaria del suddetto dominio web fino al 2020, siamo stati completamente assolti dalla querela presentata contro entrambi da Javier Larrondo (JL), presidente dell’organizzazione anti-castrista Prisoners Defenders (PD).

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Il potere occulto di Miami abbraccia Javier Milei

Cubadebate

Per la sua profonda penetrazione, Miami si è convertita nella “capitale latinoamericana” degli USA. Nel censimento del 2020, più della metà (54%) degli abitanti della contea di Miami-Dade è nata all’estero, il 93% dei quali di origine “ispanica”, evidenziandosi le comunità migranti di origine cubana, con oltre 800 mila persone, e colombiana, con più di 125 mila persone. Questi numeri, su una popolazione che non supera i 2,7 milioni di persone. Sono anche significative le comunità haitiane, nicaraguensi e portoricane.

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Come lupi affamati sognano di divorare Cuba

Arthur Gonzalez

Gli yankee insistono nel finanziare e pianificare azioni sovversive per rovesciare la Rivoluzione cubana, perché non accettano di avere un vicino che li affronti con coraggio, unità e intelligenza, per mantenere con grande sacrificio il proprio processo socialista, nonostante i molteplici piani e atti terroristici. generati dal governo e dalla CIA.

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La rete di ingerenza contro Cuba che va dagli USA alla Spagna, passando per il Messico

La Fondazione Nazionale Cubano-Americana (FNCA) sta lavorando attivamente con organizzazioni spagnole con l’obiettivo di organizzare corsi sovversivi, all’estero, per i controrivoluzionari residenti a Cuba.

Katu Arkonada – El Ciudadano

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Miami converte un terrorista in un sant’uomo

Arthur González

Il mondo sa che Miami è la capitale del terrorismo, per il numero di personaggi accoglie come “rifugiati”, nonostante i crimini commessi al servizio della CIA e del governo USA.

Dal 1959, lo stato della Florida ha dato rifugio a centinaia di sbirri della tirannia di Fulgencio Batista, ignorando le rivendicazioni ufficiali del governo rivoluzionario cubano, per le cause pendenti che questi assassini, torturatori e ladri avevano nei tribunali cubani. Inoltre, accolgono e proteggono coloro che compiono atti terroristici in America Latina, su ordine della CIA; tuttavia nessuna organizzazione per i diritti umani ha mai condannato gli USA per essere sponsor del terrorismo.

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