Tag Archives: golpe morbido

Fedeltà dei riconoscenti

Mentre a Cuba regna la tranquillità assoluta, gli annessionisti di Miami, il cui cosiddetto status umanitario è durato solo poche ore, protestano da più di una settimana per chiedere al governo degli usa di intervenire militarmente nel paese in cui sono nati.

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Cuba è il ground zero delle operazioni criminali USA per il cambio di regime.

La politica USA di cambio di regime non è solo distruttiva per il resto del mondo, ma viola anche i diritti fondamentali degli stessi cittadini statunitensi.

Non c’è dubbio che i disordini civili che hanno attanagliato Cuba questa settimana sono stati istigati dagli USA attraverso la tattica della “rivoluzione colorata” del cambio di regime.

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19 luglio 1979/2021: Rivoluzione sandinista

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L’influencer Lester Mallory

Presentati come inedite esplosioni sociali, gli eventi di questa domenica nel paese costituiscono un capitolo -e non una prima- della cosiddetta guerra non convenzionale

Juan Antonio Borrego  www.granma.cu

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Interessi dietro la richiesta di “intervento umanitario” a Cuba

Mision Verdad

Da mesi a Cuba si agita il carbone di nuovi sforzi per il “cambio di regime” sotto la facciata del Movimento San Isidro, gruppo di artisti dell’Isola conformatosi come attivista politico, usando tattiche tipiche del “coup de color” riconducibile anche alle manifestazioni dell’11 luglio, fortemente promosse da politici statunitensi in Florida e operatori anticubani in diverse parti del mondo. Cosa c’è dietro?

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Golpe blando

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Quali lezioni ha lasciato il Maine di fronte ad altre messe in scena?

Contro la Rivoluzione hanno tentato, amministrazione dopo amministrazione, di fabbricare un pretesto che giustifichi un’aggressione militare o, almeno, a generare gravi tensioni tra i due Paesi, dai piani concepiti negli anni ’60, sotto lo slogan di Remenber Maine, sino ai più recenti “incidenti dell’Avana” o “attacchi sonici”

Raúl Antonio Capote  www.granma.cu

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Un golpe non troppo morbido

Gli analisti di Cuba oggi smascherano e denunciano le tattiche di individui, strutture e siti sovversivi che, dalle reti sociali, seguono il copione del cosiddetto golpe morbido, promuovono l’illegalità e simulano il caos nel paese.

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Golpe morbido a Cuba

Rosa Miriam Elizalde  www.cubadebate.cu

L’invasione ha una pessima stampa, quei primi piani di stivali stranieri calpestando una spiaggia o un quartiere, come El Chorrillo, a Panama, che ancora non conosce il bilancio dei morti. Dopo più di un secolo di pratica implacabile, gli interventi militari USA in America Latina sono caduti nel discredito, hanno perso fascino, sono passati di moda. Ora si aggrappano ai golpe morbidi.

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Quando è uscito dal Ministero, gli hanno ordinato un’esplosione

Poi attraendo l’attenzione dei media internazionali e guidati dalle agenzie di Washington, cercare di provocare la repressione delle forze di sicurezza con azioni violente o illegali, immagini che devono essere immediatamente proiettate attraverso la stampa come una violazione dei diritti umani, e utilizzate per giustificare qualsiasi azione contro il governo. Si realizzano così i detti «colpi blandi».

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Cuba: dialogo, media, repressione e censura

A Cuba, dialogo per la libertà artistica; nei media, “repressione e censura”

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

La Spagna è lo stato al mondo con il maggior numero di condanne di reclusione ad artisti: 14 l’anno scorso (1). Ma la sua stampa riempie i titoli dei giornali con la presunta “censura” artistica a Cuba, perché lì c’è stata una piccola protesta, senza incidenti, di un piccolo gruppo di artisti, che sono stati ricevuti dal Vice Ministro della Cultura e con cui hanno concordato un’agenda di dialogo (2): “E siamo arrivati, diciamo, ad un consenso di temi, di questioni che l’istituzione è disposta a prenderne cura, stiamo arrivando ad un programma a cui partecipino non solo coloro che sono stati ieri al Ministero, ma la gran massa di artisti e scrittori che hanno, ovviamente, molto da dire” spiegava il vice ministro Fernando Rojas alla televisione cubana (3).

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Golpe morbido: strategia USA per cambiare sistemi

Rivoluzioni colorate, golpe morbidi o golpe blando sono, in realtà, un meccanismo di intervento estero indiretto, creato dalla CIA per applicare, nelle nuove condizioni geopolitiche della fine del XX secolo e dell’inizio del XXI, con il minor numero possibile di perdite, la vecchia politica di cambiamento del sistema sociale in quei paesi che hanno qualche obiettivo strategico per gli USA.

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Venezuela, un paese assediato dall’imperialismo (Cronologia)

albaciudad.org – www.lantidiplomatico.it

Il Venezuela è un paese vittima della politica interventista che ha caratterizzato il governo degli Stati Uniti (USA), un atteggiamento esacerbato dall’arrivo di Hugo Chávez al potere, nel 1999.

Dopo la vittoria di Nicolás Maduro, nel 2012, la politica imperialista ha iniziato a infilzare le sue lance contro la Rivoluzione Bolivariana. Vi invitiamo quindi a conoscere la cronologia degli assalti del governo degli Stati Uniti contro il Venezuela.

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Cosa tiene in piedi il Chavismo?

Augusto Marquez, Mision Verdad – http://aurorasito.altervista.org

Le minacce aperte d’intervento militare contro il Venezuela e la nomina di un “governo parallelo” implicano la continuazione del decreto di Obama e i (falliti) colpi di Stato del 2014 e del 2017, sfruttati con la “rivoluzione colorata” o “golpe morbido”.

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Nicaragua, chiuse le ONG golpiste

Fabrizio Casari – www.altrenotizie.org

Il Parlamento nicaraguense, a grande maggioranza, ha votato un decreto di scioglimento per 5 diverse ONG nicaraguensi, accusate di aver svolto un ruolo di sostegno organizzativo e direzione politica nel tentativo del colpo di stato che ha insanguinato il Nicaragua dal 18 aprile fino al luglio scorso.

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