Tag Archives: golpe morbido

I messaggeri del disonore

Come i cosiddetti cavalieri dell’apocalisse, cavalcano gli spazi virtuali dell’arcipelago cubano, portando le bandiere dell’infamia e della resa. A volte è facile distinguerli, altre volte no.

Raúl Antonio Capote

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¿Honduras tiene su Guaidó? Un Congreso con dos presidentes

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Un golpe fallito (capitolo 9 – finale)

Manuel Hevia Frasquieri http://razonesdecuba.cu

Gli eventi dell’11 luglio 2021 sono stati deliberatamente istigati da piattaforme comunicative controllate dalla CIA articolate in un progetto di “golpe morbido” che si posiziona, minacciosamente, negli ultimi anni, contro Cuba.

I documenti originali del governo USA ci rivelano lo sviluppo di un’operazione strategica sovversiva finalizzata al “cambio di regime” che mantiene una validità attuale nei suoi approcci, obiettivi e compiti sul terreno. Non abbiamo dubbio alcuno che dietro i fili di questa cospirazione ci sia la Central Intelligence Agency yankee.

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Fedeltà dei riconoscenti

Mentre a Cuba regna la tranquillità assoluta, gli annessionisti di Miami, il cui cosiddetto status umanitario è durato solo poche ore, protestano da più di una settimana per chiedere al governo degli usa di intervenire militarmente nel paese in cui sono nati.

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Cuba è il ground zero delle operazioni criminali USA per il cambio di regime.

La politica USA di cambio di regime non è solo distruttiva per il resto del mondo, ma viola anche i diritti fondamentali degli stessi cittadini statunitensi.

Non c’è dubbio che i disordini civili che hanno attanagliato Cuba questa settimana sono stati istigati dagli USA attraverso la tattica della “rivoluzione colorata” del cambio di regime.

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19 luglio 1979/2021: Rivoluzione sandinista

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L’influencer Lester Mallory

Presentati come inedite esplosioni sociali, gli eventi di questa domenica nel paese costituiscono un capitolo -e non una prima- della cosiddetta guerra non convenzionale

Juan Antonio Borrego  www.granma.cu

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Interessi dietro la richiesta di “intervento umanitario” a Cuba

Mision Verdad

Da mesi a Cuba si agita il carbone di nuovi sforzi per il “cambio di regime” sotto la facciata del Movimento San Isidro, gruppo di artisti dell’Isola conformatosi come attivista politico, usando tattiche tipiche del “coup de color” riconducibile anche alle manifestazioni dell’11 luglio, fortemente promosse da politici statunitensi in Florida e operatori anticubani in diverse parti del mondo. Cosa c’è dietro?

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Golpe blando

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Quali lezioni ha lasciato il Maine di fronte ad altre messe in scena?

Contro la Rivoluzione hanno tentato, amministrazione dopo amministrazione, di fabbricare un pretesto che giustifichi un’aggressione militare o, almeno, a generare gravi tensioni tra i due Paesi, dai piani concepiti negli anni ’60, sotto lo slogan di Remenber Maine, sino ai più recenti “incidenti dell’Avana” o “attacchi sonici”

Raúl Antonio Capote  www.granma.cu

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Un golpe non troppo morbido

Gli analisti di Cuba oggi smascherano e denunciano le tattiche di individui, strutture e siti sovversivi che, dalle reti sociali, seguono il copione del cosiddetto golpe morbido, promuovono l’illegalità e simulano il caos nel paese.

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Golpe morbido a Cuba

Rosa Miriam Elizalde  www.cubadebate.cu

L’invasione ha una pessima stampa, quei primi piani di stivali stranieri calpestando una spiaggia o un quartiere, come El Chorrillo, a Panama, che ancora non conosce il bilancio dei morti. Dopo più di un secolo di pratica implacabile, gli interventi militari USA in America Latina sono caduti nel discredito, hanno perso fascino, sono passati di moda. Ora si aggrappano ai golpe morbidi.

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Quando è uscito dal Ministero, gli hanno ordinato un’esplosione

Poi attraendo l’attenzione dei media internazionali e guidati dalle agenzie di Washington, cercare di provocare la repressione delle forze di sicurezza con azioni violente o illegali, immagini che devono essere immediatamente proiettate attraverso la stampa come una violazione dei diritti umani, e utilizzate per giustificare qualsiasi azione contro il governo. Si realizzano così i detti «colpi blandi».

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Cuba: dialogo, media, repressione e censura

A Cuba, dialogo per la libertà artistica; nei media, “repressione e censura”

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

La Spagna è lo stato al mondo con il maggior numero di condanne di reclusione ad artisti: 14 l’anno scorso (1). Ma la sua stampa riempie i titoli dei giornali con la presunta “censura” artistica a Cuba, perché lì c’è stata una piccola protesta, senza incidenti, di un piccolo gruppo di artisti, che sono stati ricevuti dal Vice Ministro della Cultura e con cui hanno concordato un’agenda di dialogo (2): “E siamo arrivati, diciamo, ad un consenso di temi, di questioni che l’istituzione è disposta a prenderne cura, stiamo arrivando ad un programma a cui partecipino non solo coloro che sono stati ieri al Ministero, ma la gran massa di artisti e scrittori che hanno, ovviamente, molto da dire” spiegava il vice ministro Fernando Rojas alla televisione cubana (3).

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Golpe morbido: strategia USA per cambiare sistemi

Rivoluzioni colorate, golpe morbidi o golpe blando sono, in realtà, un meccanismo di intervento estero indiretto, creato dalla CIA per applicare, nelle nuove condizioni geopolitiche della fine del XX secolo e dell’inizio del XXI, con il minor numero possibile di perdite, la vecchia politica di cambiamento del sistema sociale in quei paesi che hanno qualche obiettivo strategico per gli USA.

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