Alla squadra cubana di calcio è stata impedita di partecipare alla Gothia Cup in Svezia a causa del diniego dei visti corrispondenti.
Stoccolma, 24 giugno. Ieri, i rappresentanti dell’Associazione Calcistica Cubana (AFC) hanno ricevuto una comunicazione ufficiale dall’Ambasciata di Svezia all’Avana, che notificava il diniego dei visti per partecipare alla Gothia Cup, evento che si terrà nella città di Göteborg, tra il 12 e il 18 luglio prossimi.
La possibile partecipazione per la prima volta di una squadra cubana a questo evento rispondeva a un invito inviato dal club calcistico svedese Proletären FF (Proletären Fotbollsförening), iniziativa che ha iniziato a prendere forma nel 2024 e alla quale hanno contribuito, inoltre, numerosi attori della società civile svedese, tra cui organizzazioni di solidarietà con Cuba.
Le ragioni addotte nella comunicazione ufficiale della rappresentanza diplomatica svedese all’Avana, tra le quali si segnala che “i richiedenti devono dimostrare di avere sufficienti legami socioeconomici con il loro paese d’origine”, è totalmente escludente, discriminatoria e lacerante, contraria ai valori promossi dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che esige che gli organizzatori degli eventi sportivi garantiscano l’accesso senza discriminazioni politiche, religiose o razziali.
Ancora più grave è pretendere di applicare questo tipo di misure restrittive a bambini, tenendo conto che la squadra cubana è composta da atleti minori di 16 anni.
Le squadre cubane hanno subito in precedenza questo tipo di esclusioni, principalmente in eventi in cui gli USA sono stati sede.
In questa occasione le autorità svedesi si uniscono a questa posizione ingiusta, politicizzata e discriminatoria, contraria ai precetti dello sport e alle storiche relazioni di scambi sportivi e culturali tra i due Paesi, di fronte alla quale la nostra missione diplomatica esprime il suo più energico rifiuto e disaccordo.
Equipo cubano de fútbol fue impedido de participar en Gothia Cup en Suecia debido a negación de visados correspondientes.
Estocolmo, 24 de junio. En el día de ayer, representantes de la Asociación de Fútbol de Cuba (AFC) recibieron comunicación oficial de la Embajada de Suecia en La Habana, notificando la negativa de los visados para participar en la Gothia Cup, evento que se celebrará en la ciudad de Gotemburgo, entre el 12 y el 18 de julio próximos.
La posible participación por primera vez de un equipo cubano en este evento respondía a una invitación cursada por el club de fútbol sueco Proletären FF (Proletären Fotbollsförening), iniciativa que comenzó a gestarse en 2024 y a la que contribuyeron, además, numerosos actores de la sociedad civil sueca, entre ellos organizaciones de solidaridad con Cuba.
Las razones esgrimidas en la comunicación oficial de la representación diplomática sueca en La Habana, entre las que se señala que “los solicitantes deben demostrar que tienen suficientes vínculos socioeconómicos con su país de origen”, es totalmente excluyente, discriminatoria y lacerante, contraria a los valores promovidos por Comité Olímpico Internacional (COI), que exige que los organizadores de los eventos deportivos garanticen el acceso sin discriminación política, religiosa o racial.
Más grave aún es pretender aplicar este tipo de medidas restrictivas a niños, teniendo en cuenta que el equipo cubano está conformado por atletas menores de 16 años. Los equipos cubanos han sufrido este tipo de exclusiones con anterioridad, fundamentalmente en eventos en los que Estados Unidos ha sido sede.
En esta ocasión las autoridades suecas se suman a esta posición injusta, politizada y discriminatoria, contraria a los preceptos del deporte y las históricas relaciones de intercambios deportivos y culturales entre ambos países, ante lo cual nuestra misión diplomática expresa su más enérgico rechazo y desacuerdo.

