Óscar J. Domingo, Cubainformación
Oggi è morta la legalità internazionale. Che riposi in pace. Si è tornato a dimostrare che un organismo tanto (teoricamente) lodevole come l’ONU è nato cadavere…
Ma in realtà non è morta oggi; è successo decenni fa. È morta quando gli USA decidono a chi concedono o negano i visti per partecipare all’Assemblea Generale, è successo quando il rappresentante degli USA cerca di arrogarsi il possesso dell’ONU. “Questa è l’America!”, gridava folle al coraggioso cancelliere cubano che gli esigeva rispetto per la piccola isola e il suo valoroso popolo. È successo ogni volta che Israele o gli USA commettono un nuovo massacro in Iran, Gaza, Venezuela o Yemen e gli USA fanno uso del loro veto perché non abbia conseguenza legale alcuna…
Ma era già morta prima, quando gli USA vietavano ancora e ancora Risoluzione dopo Risoluzione nel Consiglio di Sicurezza restando come l’unico paese che votava contro la fine del Genocidio contro la Palestina. Lasciatemi ripetere questo: gli USA impedivano con il loro diritto di veto che si fermasse il Genocidio contro la Palestina! Ci si metterebbe le mani nei capelli se non fosse che siamo già abituati a una simile barbarie…
L’ONU muore spesso, di fatto si può dire che sia nata morta, perché quando fu creata come continuatrice della Società delle Nazioni si decise che le Risoluzioni della sua Assemblea Generale fossero solo vincolanti e non di obbligatorio adempimento, ma che le Risoluzioni del suo Consiglio di Sicurezza sì fossero vincolanti… ma che lì i 5 grandi paesi permanenti avessero diritto di veto, cioè, che qualsiasi decisione che li riguardasse potessero bloccarla e mandarla nella spazzatura semplicemente con che il loro rappresentante alzasse una mano.
Così, secondo i dati delle stesse Nazioni Unite, dal 1967 gli USA hanno vetato 44 risoluzioni che avevano come oggetto obbligare Israele a rispettare gli accordi internazionali, fermare le sue illegalità, i massacri contro i palestinesi… Solamente nel contesto dell’ultima (e attuale) e brutale aggressione illegale contro Gaza, gli USA hanno vietato 6 Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.
Oggi, 28 ottobre 2026, l’Assemblea Generale dell’ONU ha adottato a stragrande maggioranza (130 voti a favore contro 25 contrari) una Risoluzione contro il Blocco USA contro Cuba.
Di nuovo è rimasto evidenziato che la politica criminale, illegale e assassina che gli USA usano contro Cuba li mette contro il resto del pianeta. Sono soli, contro la maggioranza del pianeta e i popoli del mondo, accompagnati unicamente dai loro cani da grembo e da altri pochi paesi, ben dipendenti economicamente o politicamente, ben a cui sono state dedicate le settimane precedenti per minacciarli in mille modi perché votassero all’Assemblea Generale dell’ONU a loro favore. Nemmeno i loro sforzi dell’ultima ora per racimolare più voti sono riusciti a far sì che il mondo smettesse di criticare e votare contro un altro genocidio, più lento e globale; quello che si commette contro Cuba e contro il popolo cubano, a cui si nega l’accesso al credito, alla benzina, ai pezzi di ricambio per riparare i suoi impianti elettrici, ai medicinali, a qualsiasi cosa che permetta al popolo di migliorare la propria vita e sollevare il proprio paese (durante il COVID, letteralmente, si è impedito l’accesso del popolo cubano ai tanto agognati e necessari respiratori). Quest’anno solo una nave petroliera, del quasi centinaio necessarie, è arrivata all’isola. La Marina degli USA ha intercettato tutte le altre petroliere che hanno cercato di far arrivare quella merce tanto preziosa. Immaginate per un secondo non quanti mesi, ma quante ore, potrebbe funzionare lo stato spagnolo senza una goccia di petrolio…
Quando un solo bebè cubano muore perché si spegne il respiratore artificiale che lo sostiene, l’ONU, la legalità internazionale e i Diritti Umani sono morti.
Oggi, 28 ottobre, è rimasto di nuovo evidenziato che gli USA sono soli, soli nella loro versione imperialista DISTRUZIONE TOTALE, nella loro fuga imperiale in avanti in cui importa poco lo sterminio di popoli e il furto sfacciato di risorse. Il Male convertito in un paese, come sempre lo è stato l’imperialismo nordamericano, ma senza le abituali maschere o menzogne giustificative di un tempo.
Anche così non serve segnalare che Cuba resiste, costruisce, ispira e cerca soluzioni ai suoi mille problemi.
Ma qualche lettore poco abile, che sia ancora addormentato o che sia molto ingenuo può dire: “beh, già, l’ONU ha detto che il Blocco è sbagliato e devono toglierlo”… e qui torneremo a constatare la morte regolare dell’ONU, perché con quella di oggi sono già 34 le occasioni in cui l’Assemblea Generale ha votato contro il Blocco, e gli USA semplicemente ignorano con la loro abituale superbia imperiale ciò che lì si decide, così come hanno ignorato in modo crudele e sistematico qualsiasi cosa che li riguardasse, perché l’ONU non ha potere alcuno per imporsi. Al contrario, è un organismo debole e timoroso. Solo un esempio: quando Israele ha attaccato il Libano, dove si trova precisamente la FPNUL, la Forza Provvisoria delle Nazioni Unite in Libano (e dove tra l’altro c’è un contingente di 650 soldati spagnoli), questi… si sono rifugiati nei loro bunker mentre i sionisti invadevano e assassinavano. Nulla da aggiungere.
Pertanto la Risoluzione di oggi, sebbene sia una vittoria politica in più per il governo e il popolo cubani nella loro denuncia del Blocco, nasce come carta straccia e senza alcun sentore di cambiare la situazione.
Certo, non tutto sarà pessimismo: oggi la Delegazione cubana, guidata dal coraggioso Cancelliere Bruno Rodríguez, erede della migliore scuola di diplomazia rivoluzionaria, ha assestato una batosta politica, dialettica e diplomatica a degli USA che hanno iniziato il secolo come l’unica potenza egemonica nel mondo e che oggi si trovano perduti, come il bullo che vede che sono arrivati a scuola altri e altre alunni più forti e come il resto degli alunni gli tengono testa e non cedono davanti alle sue bravate, e che uno di loro, uno piccolo ma coraggioso, caricando un ben affilato machete di dignità, gli grida in faccia: “Yankee, di voi non abbiamo alcuna paura!”.

