Diaz-Canel: “Prepararsi bene alla guerra è l’inizio della vittoria”
Continua il criminale blocco energetico contro Cuba, dal sapore di un assedio medievale, attuato dagli USA nel tentativo di far capitolare l’Isola dopo oltre sessanta anni di bloqueo. Intanto su Cuba continua ad aleggiare lo spettro di un’invasione militare o di un’operazione simile a quella dello scorso 3 gennaio contro il Venezuela quando gli Stati Uniti hanno bombardato Caracas e rapito il presidente Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores. Non a caso recentemente un giudice di Miami ha emesso un mandato di arresto contro l’ex presidente cubano Raul Castro utilizzando come pretesto la sua presunta responsabilità nell’abbattimento di due aerei dell’organizzazione Hermanos al Rescate (organizzazione golpista e controrivoluzionaria) risalente al 1996.
Cuba, in ogni caso, non resta con le mani in mano e si prepara a rispondere a qualsiasi tipo di aggressione. Quindi, come riportato dai media, il 4 e 5 novembre Cuba svolge l’esercitazione ‘Moncada 2026’. Il Consiglio di Difesa Nazionale rende noto che “l’obiettivo è rafforzare ulteriormente il livello di preparazione e coesione tra gli organi di direzione e comando, le forze armate, il sistema di difesa territoriale e il tessuto economico – a ogni livello – per far fronte a qualsiasi forma di aggressione contro la nostra patria”.
Secondo le informazioni fornite dal Consiglio di Difesa Nazionale e dall’Ufficio del Presidente della Repubblica, le azioni pianificate mirano a rafforzare la capacità di risposta del Paese attraverso il coordinamento tra agenzie, enti e cittadini in situazioni eccezionali.
Le attività programmate riguardano diversi ambiti e non si limitano alla sola componente militare. Tra le priorità fondamentali figurano la comunicazione, l’organizzazione territoriale, la produzione alimentare e l’approvvigionamento di risorse e forniture necessarie a sostenere le infrastrutture nazionali.
In vari territori sono condotte esercitazioni di comando e controllo, finalizzate a valutare i meccanismi di risposta a scenari complessi. Alle manovre prendono parte sia le forze militari che le autorità locali, incaricate di sovrintendere alle azioni pianificate per tali circostanze.
Alla sessione ha partecipato il Presidente del Consiglio di Difesa Nazionale, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, insieme ad altri funzionari di livello nazionale, tra cui Esteban Lazo Hernández, Roberto Morales Ojeda, Álvaro López Miera, Lázaro Alberto Álvarez Casas, Roberto Legrá Sotolongo e José Amado Ricardo Guerra.
Secondo quanto dichiarato nel corso di queste attività, l’esercitazione si svolge in un clima di tensione derivante dalle politiche dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump; una situazione che le autorità cubane collegano all’inasprimento del blocco illegale imposto dal Paese imperialista nordamericano.
Nel corso della sessione Díaz-Canel condiviso diverse idee, tra cui l’importanza cruciale di garantire che i responsabili delle Zone di Difesa possiedano il livello di preparazione necessario. Díaz-Canel ha inoltre sottolineato il valore di un funzionamento autonomo di tali strutture, rimarcando al contempo la necessità di potenziare, con ogni mezzo possibile, l’attività economica e produttiva all’interno di ciascuna Zona di Difesa.
Hoy participamos en el Ejercicio Estratégico «Moncada 2026». Continuamos elevando la preparación y la cohesión de los órganos de dirección y de mando, las tropas, el sistema defensivo territorial y la economía para enfrentar cualquier agresión contra nuestra Patria. https://t.co/LWKyiVstVH
— Miguel Díaz-Canel Bermúdez (@DiazCanelB) November 4, 2026
Riguardo all’ambito vitale della produzione alimentare, il leader è stato categorico: “Dobbiamo guardare ovunque – in ogni singolo metro – affinché le persone possano coltivare qualcosa”. Ha ribadito la necessità di sfruttare al meglio il territorio, facendo leva su una risorsa potente: la mobilitazione popolare.
Affrontando questioni che incidono in modo significativo sulla popolazione – come l’approvvigionamento idrico – il Presidente del Consiglio di Difesa Nazionale ha esortato a evitare che “i problemi si accumulino inutilmente”, sollecitando invece “un impegno costante nella ricerca di soluzioni”. In un altro passaggio del suo intervento, ha toccato un tema già sollevato in precedenti esercitazioni di difesa nazionale: l’importanza di proteggere la popolazione. Ha sottolineato che, in ogni località, deve esserci una chiara comprensione, definita in anticipo, delle modalità con cui tale compito verrà portato a termine con successo.
Al termine dell’incontro, Gladys Martínez Verdecia ha parlato con l’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica dell’importanza di queste giornate. Ha espresso soddisfazione per il fatto che, in occasione dell’avvio dell’esercitazione “Moncada 2026”, Díaz-Canel Bermúdez abbia condiviso “le sue esperienze”.
Ha precisato che sono state svolte attività volte a comprendere meglio la vita quotidiana nel territorio e a rafforzare ulteriormente la preparazione in vista di un eventuale “scenario di guerra non convenzionale”.
Verdecia ha sottolineato che venerdì si terrà la “Giornata della Difesa Nazionale” in tutta la provincia, così come in tutto il resto di Cuba. “Ci siamo preparati con largo anticipo”, ha affermato, “e la provincia condurrà undici esercitazioni difensive territoriali, una per ciascuna Zona di Difesa”.
Quest’anno, ha confermato, “tutte le Zone di Difesa svolgeranno le proprie esercitazioni difensive”, finalizzate a “addestrare e preparare i quadri dirigenti e le strutture di comando al processo decisionale”, con l’obiettivo ultimo di essere pronti ad affrontare un eventuale scenario di aggressione nemica.
Insomma, nonostante le enormi difficoltà causate dalle azioni criminali e ostili degli USA, Cuba è pronta a difendere ogni centimetro del suo territorio.

