Cuba eletta membro del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite

Cuba tornerà a far parte del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite dopo aver ottenuto oggi 146 voti a favore nell’elezione indetta dalla 78ª Assemblea generale.

La nazione caraibica assumerà la carica di membro per il periodo 2024-2026 per la sesta volta, dopo aver atteso due anni come stabilito.

In precedenza, il Paese era stato eletto per il periodo 2021-2023, ma la sua storia in questo organismo risale alla sua fondazione nel 2006 e fino al 2009.

Ha poi prestato nuovamente servizio nel periodo 2009-2012, 2014-2016 e 2017-2019.

Brasile e Repubblica Dominicana occuperanno le altre due posizioni per la regione dell’America Latina e dei Caraibi.

Il Consiglio è composto da 47 Stati responsabili della protezione e della promozione dei diritti umani nel mondo e i suoi membri sono eletti direttamente e individualmente a scrutinio segreto dalla maggioranza dell’Assemblea generale.

I membri durano in carica tre anni e non sono rieleggibili immediatamente dopo due mandati consecutivi.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it


Cuba eletta al Consiglio dei Diritti Umani

 

11 ott. – Cuba è stata eletta per la sesta volta a far parte del Consiglio dei Diritti Umani come mostra del prestigio conquistato dal paese nei lavori di questo organo.

Con il voto segreto, diretto e individuale dei 146 Stati membri della Assemblea delle Nazioni Unite, Cuba è stata il paese che ha ottenuto il più alto numero di voti della regione e questo ratifica il riconoscimento della comunità internazionale ai significativi passi avanti dell’Isola nel godimento di tutti i diritti umani per tutte le persone.

Come membro fondatore del Consiglio dei Diritti Umani, Cuba mostra un ampio curriculum di cooperazione internazionale in questo ambito, sulle basi di un dialogo rispettoso, franco e aperto.

Quest’anno, nel quale  Cuba occupa la Presidenza del G77 più Cina, questa elezione ha un significato speciale per la difesa degli interessi dei paesi in via di sviluppo e per l’ottenimento di un ordine internazionale equo e giusto.

Questo risultato riconosce il fermo operato della nazione con la difesa dell’impegno del multilateralismo, della Carta delle Nazioni Unite e il contributo che come membro del Consiglio dei Diritti Umani può apportare una nazione in via di sviluppo come Cuba, che difende il dialogo e la cooperazione per la promozione e la protezione di tutti i diritti umani  con rispetto dei principi di obiettività, imparzialità e non selettività.

In Cuba si è svolto un ampio, profondo e integrale processo di riforme legislative che ha compreso il rafforzamento della cornice giuridica e istituzionale di promozione e protezione dei diritti umani.
Nel mezzo delle difficili circostanze economiche provocate dall’indurimento del genocida e illegale blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, l’elezione dell’Isola come paese membro di questo importante organo è anche un riconoscimento al valore, l’autodeterminazione e la resistenza creativa del popolo cubano di fronte agli ostacoli provocati da questa politica che costituisce la più fragrante massiva e sistematica violazione dei diritti umani di tutto un popolo.

Il Consiglio dei Diritti Umani ha sede a Ginevra, in Svizzera, ed è composto da 47 Stati membri.

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