Il 22° incontro internazionale dei partiti comunisti e operai si terrà all’Avana

“Uniti siamo più forti“, sarà la premessa che verrà difesa dagli oltre 150 delegati che parteciperanno al 22° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai che si terrà al Palazzo dei Congressi dell’Avana dal 27 al 29 ottobre, riferisce oggi il Partito Comunista di Cuba sul suo sito web.

“Il Partito Comunista Cubano riferisce sul suo sito web che più di 150 delegati parteciperanno al 22° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai che si terrà al Palazzo dei Congressi dell’Avana dal 27 al 29 ottobre“.

L’Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (EIPCO), attualmente composto da 117 organizzazioni di tutti i continenti, è sorto in un momento di grande incertezza per la sinistra comunista internazionale, dopo il crollo del campo socialista europeo e la disintegrazione dell’URSS. È la più antica e vasta organizzazione di partiti comunisti esistente e lavora sistematicamente dalla sua fondazione nel 1998 ad Atene, in Grecia, sotto l’impulso del Partito Comunista Greco., attualmente composto da 117 organizzazioni di tutti i continenti, è sorto in un momento di grande incertezza per la sinistra comunista internazionale, dopo il crollo del campo socialista europeo e la disintegrazione dell’URSS. È la più antica e vasta organizzazione di partiti comunisti esistente e lavora sistematicamente dalla sua fondazione nel 1998 ad Atene, in Grecia, sotto l’impulso del Partito Comunista Greco.

L’incontro permetterà di riflettere sulle enormi sfide che le forze di sinistra devono affrontare di fronte all’offensiva imperialista, nella sua ansia di imporre la propria egemonia a livello globale, e sull’urgente necessità di continuare a rafforzare l’unità, la solidarietà e la cooperazione dei partiti comunisti e operai del mondo, nel perseguimento della lotta dei nostri popoli per la loro vera e definitiva emancipazione.

Sarà lo scenario appropriato per proporre e coordinare iniziative e scambiare idee sulla situazione internazionale, sui problemi affrontati da ciascuna delle parti nei loro spazi regionali e nazionali, aggiunge l’Agenzia di stampa cubana ACN.

Cuba ospiterà delegati provenienti da 65 Paesi dei cinque continenti. All’Avana arriveranno circa 82 forze politiche e 31 delegazioni guidate dai loro primi segretari.

Fonte: Fonte: Granma e acn

Traduzione: cuba-si.ch/it


L’impronta di Fidel sarà presente all’Incontro internazionale dei partiti comunisti e operai

 

Questo giovedì, i 25 membri del gruppo di lavoro intendono approvare la Dichiarazione finale e il Piano d’azione da presentare al conclave che si riunirà fino a sabato 29, nonché le proposte per l’accettazione di nuovi membri dell’Incontro internazionale dei partiti comunisti e operai.

L’analisi della complessa situazione planetaria, dal punto di vista di oltre 80 organizzazioni di partiti comunisti e operai, sarà ascoltata al Palazzo dei Congressi dell’Avana, a partire da giovedì 27 ottobre, durante le sessioni di lavoro di queste forze antimperialiste che cercano di concordare le azioni per affrontare le attuali sfide di un mondo colpito da crisi multidimensionali.

Pertanto, il 22° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (EIPCO) ha all’ordine del giorno, tra gli altri temi, la solidarietà con i popoli che lottano per la loro indipendenza, come i palestinesi, i saharawi e i portoricani; la salvaguardia della pace e il rifiuto della corsa agli armamenti e delle basi militari straniere; i gravi problemi causati dal cambiamento climatico e dalle catastrofi naturali; la difesa della classe operaia e dei diritti delle donne, ha spiegato Ángel Arzuaga, vice capo e coordinatore del Dipartimento per le Relazioni Internazionali del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, in una conferenza stampa.

Questo giovedì, i 25 membri del gruppo di lavoro intendono approvare la Dichiarazione finale e il Piano d’azione da presentare al conclave che si riunirà fino a sabato 29, nonché le proposte per l’accettazione di nuovi membri dell’EIPCO e del meccanismo di articolazione stesso.

A seguito del livello di complessità dell’attuale situazione mondiale e di ciascun Paese, per questi testi essenziali sono state raccolte le opinioni di ciascuna delle 118 organizzazioni che compongono l’EIPCO, che hanno contribuito alla ricchezza dei documenti che dovrebbero essere una bussola per la battaglia antimperialista e nel fronteggiare le idee fasciste e xenofobe, fino al prossimo incontro del 2023.

Entrambi sono un lavoro collettivo, ha sottolineato Arzuaga, assicurando che il raggiungimento del consenso nel perseguimento dell’unità è una delle sfide principali di questo incontro.

Arzuaga ha sottolineato che il sentimento di solidarietà con Cuba è stato praticamente unitario nella richiesta contro il blocco e nel rifiuto dell’inclusione di Cuba da parte degli Stati Uniti nella spuria lista dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo.

Sarà un sostegno al popolo cubano, ha aggiunto, che alcune delle delegazioni già presenti all’Avana hanno espresso in forma materiale con donazioni per i danni causati dagli incidenti all’hotel Saratoga e alla base delle superpetroliere a Matanzas, e più recentemente dalle devastazioni dell’uragano Ian, soprattutto a Pinar del Río.

In qualità di padrone di casa, Cuba onora l’impegno assunto di ospitare l’incontro delle pubblicazioni dei movimenti di sinistra, che non si è potuto tenere a causa del passaggio dell’uragano Ian, che si terrà il prossimo febbraio, durante la Fiera Internazionale del Libro, e si assume ora la responsabilità di fungere da punto di incontro per l’EIPCO, ha dichiarato Arzuaga.

Ha spiegato che l’eredità, la vita e l’opera del nostro Comandante in Capo, Fidel Castro, saranno sempre presenti e ha sottolineato l’immenso rispetto per la sua leadership e il suo pensiero politico, per i suoi anni di lotta per l’unità delle forze comuniste, operaie e progressiste del mondo.

Una delle attività dei 155 delegati di 65 Paesi che hanno ratificato la loro presenza all’Avana sarà la visita al Centro Fidel Castro Ruz.

Il profilo Twitter del Partito Comunista di Cuba ha riferito che 40 delle delegazioni presenti saranno guidate dai segretari generali delle loro organizzazioni, e mercoledì erano già all’Avana i massimi dirigenti dei partiti comunisti di Cile, Paraguay e Patria Roja, del Perù. Sono arrivate anche delegazioni da Grecia, Turchia, Russia, Bangladesh, Sudafrica e Cina.

Fonte: juventud rebelde

Traduzione: cuba-si.ch/it


Cuba non rinuncerà mai al socialismo

29.10 – Il segretario organizzativo del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba (PCC), Roberto Morales, ha espresso oggi la volontà del popolo di non rinunciare mai a un socialismo prospero e sostenibile.

All’apertura del 22° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, che si terrà nella capitale cubana fino a domani, il leader ha affermato che la difesa del suo Paese è un compito di prim’ordine.

Morales ha ringraziato i presenti per la loro solidarietà con l’isola nella lotta contro il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti più di 60 anni fa.

Cuba non rinuncerà mai al socialismo afferma il leader politico.

“L’imperialismo teme l’esempio ancora più grande di una Cuba senza blocco, e ciò che significherebbe per l’ideale socialista, e per questo è determinato a rafforzarlo in ogni modo possibile”, ha sottolineato.

Ha espresso che l’Ottavo Congresso del PCC, tenutosi nell’aprile 2021, ha approvato le idee, i concetti e le linee guida che guidano i comunisti e i rivoluzionari cubani nel periodo attuale.

Siamo convinti che solo il socialismo possa garantire la sovranità e l’indipendenza nazionale”, ha dichiarato agli oltre 160 ospiti dell’incontro, in rappresentanza di tutti i continenti.

Ha aggiunto che l’isola caraibica sta lavorando intensamente alla ripresa dell’economia, al rafforzamento dell’ideologia, al mantenimento della pace e dell’unità nazionale.

Il leader politico ha affermato che nell’ordine ideologico la nazione dà priorità all’educazione, alla storia, alla cultura, alla scienza e alla preparazione politica del popolo di fronte ai tentativi di colonizzazione culturale, “che si traduce, allo stesso tempo, in una forma di confronto diretto con l’imperialismo yankee”.

Ha affermato che l’unità è uno dei principali obiettivi da difendere da parte dei presenti all’incontro e ha aggiunto che per renderla forte e solida “dobbiamo consolidarla sulla base del rispetto dei quadri storici e delle particolarità di ciascuno dei nostri Paesi e dei processi politici”.

Fonte: CubaSi

Traduzione: italiacuba.it

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